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venerdì 7 febbraio 2014

AUTISMO, VADEMECUM E PRASSI PER ESERCITARE L'OBIEZIONE VACCINALE

Sono se sia corretto scrivere e dare queste informazioni... c'è da dire che oggi più che mai si nota come diverse sentenze e diverse riviste scientifiche asseriscono che alcune sindromi tra cui l'AUTISMO siano correlate con la somministrazione in età pediatrica dei vaccini obbligatori!
Famoso, per esempio, è il Dott. Montinari e il suo protocollo... e altri rilevanti traccie che mettono in dubbio che i vaccini siano totalmente innocui per la salute... anzi che da dire che spesso sono ricchi di metalli come il mercurio, piombo, ecc... e mi sorge così una domanda: è se un bimbo fosse allergico a qualche componente che costituisce il vaccino???  Dalle classificazioni e dagli studi sappiamo che l'autismo si manifesta dai 3 anni in poi... i dubbi nascono e chi ha già un figlio autistico può volere optare per la NON vaccinazione dei successivi fratellini...
L'avvocato Saverio Crea ha pubblicato un articolo interessante sul sito http://www.medicinenon.it che raccoglie alcune informazioni, offrendo un VADEMEUM per avere la possibilità di non vaccinare i propri bambini, sfuggendo anche agli obblighi scolastici [leggi qui per i dettagli; anche l'obbligo scolastico può essere tranquillamente assolto dai non vaccinati].

Allora... eccovi un vademecum per poter esercitare il diritto alla obiezione vaccinale in modo corretto, e senza conseguenze giuridiche di rilievo [a parte una possibile mini multa, che molte Regioni ormai nemmeno applicano o hanno abolito...].
Prima di tutto, è necessario che il dissenso alle vaccinazioni sia scritto e motivato.
Quando arriva la comunicazione dell’incontro fissato per le vaccinazioni, rispondete al mittente (per raccomandata e ricevuta di ritorno) dichiarando, entrambi i genitori, la volontà di non voler vaccinare i propri figli, per le ragioni che seguono:
  1. mancata allegazione dei foglietti illustrativi [i cosiddetti bugiardini] dei vaccini, oltre che mancata precisa indicazione dei lotti vaccinali completi di tutti i dati identificativi dei farmaci che si intenderebbero utilizzare;
  2. come conseguenza di 1, mancata indicazione precisa dei rischi alla salute e delle comuni reazioni indesiderate legati ai vaccini, e mancata promozione della conoscenza della legge 210 del 1992 in materia di danno da vaccino, che deve essere obbligatoriamente portata a conoscenza delle famiglie prima della profilassi vaccinale;
  3. impossibilità oggettiva per la ASL di adempiere alla normativa nazionale sulle vaccinazioni obbligatorie, perché sprovvista delle dosi monovalenti degli unici vaccini obbligatori nel nostro Paese, ossia antipolio, antiepatite B antidifterica ed antitetanica;
  4. mancata effettuazione di test preventivi di tipo genetico, immunitario, allergologico e di ricerca di intolleranze alimentari su genitori e bambino, indispensabili per verificare una possibile idiosincrasia ai vaccini dell’organismo del soggetto ricevente [cliccate qui per maggiori informazioni a riguardo].
Ovviamente, non dovete presentarvi all’incontro indicato nella comunicazione della ASL, né firmare alcun modulo o prestampato, ma limitarvi a spedire la vostra lettera raccomandata.
In alcune Regioni e territori ci sono specifiche normative a tutela degli obiettori, ma questa procedura ha valore per tutto il territorio nazionale.

Per chi volesse avere un’idea quanto può essere semplice e diretta un’obiezione vaccinale incontestabile può scaricare questo Modello di Obiezione Vaccinale

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