• BLOG DIDATTICO DI SOSTEGNO

    Si dice di solito "nero sul bianco" per marchiare negativamente qualcuno, io invece provo a cancellare questa macchia nera cercando di trasmettere non solo risorse ma anche valori umani. Se siete perplessi non preuccupatevi è un buon segno, in quanto la perplessità è l'inizio della conoscenza...

giovedì 7 giugno 2018

Ecco a voi alcuni modelli di verbale per lo scrutinio finale nella scuola primaria, utili a titolo di esempio e per cogliere spunti (come guida) per compilare nostro verbale a scuola.

1. modello scrutinio finale;
2. modello scrutino finale;
3. modello scrutinio finale;
4. modello scruninio finale.

domenica 27 maggio 2018

Ecco a voi un'altra risorsa didattica da scaricare gratuitamente! Si tratta di un quaderno dei compiti delle vacanze destinato agli alunni di classe 1^ della scuola primaria! E' un libretto formato da 60 pagine di attività sia di italiano sia di matematica! E' adatto a tutti gli alunni, risulta facilitato e semplificato sia melle immagini (non troppo scenografico) sia nelle consegne e richieste!

Clicca qui per scaricarlo gratuitamente!

giovedì 24 maggio 2018

Con la fase B e C del piano straordinario delle assunzioni docenti esordisce l’organico del potenziamento: una media di 6-7 insegnanti in più per scuola che potranno essere utilizzati per vari scopi. Tra i compiti che avranno questi docenti ci sarà, come previsto dalla Legge 107/2015, il compito di “ampliare l’offerta formativa, potenziare l’inclusione scolastica, contrastare la dispersione, aprire maggiormente gli istituti al territorio.

I docenti dell'organico potenziato possono essere impiegati nelle seguenti attività:
1. priorità previste dall'art. 1, comma 7, della Legge 107/2015;
2. realizzazione delle priorità previste dal Piano di Miglioramento, in esito al RAV;
3. altre attività previste dal PTOF;
4. copertura delle supplenze per assenze entro i 10 gg (tale funzione è, peraltro, assicurata dalla generalità dell'organico dell'autonomia).

E' necessario prevedere un impiego su progetto per ciascuno dei docenti nominati in prova e anche perciascuno dei loro eventuali supplenti (in caso di mancata assunzione di servizio), che consenta, da un lato, l'erogazione di una prestazione utile alla scuola e agli alunni, dall'altro, la valutazione ai fini del superamento dell'anno di prova per i docenti assunti a tempo indeterminato.
A tali fini, è indispensabile predisporre per ognuno dei docenti assegnati (compresi i supplenti) un progetto di utilizzo che consenta loro di contribuire efficacemente al successo formativo degli alunni, potendo, nel contempo, evidenziare il possesso di alcune caratteristiche fondamentali per l'insegnamento, che si possono manifestare anche in attività tipiche della funzione docente, che prescindono dal titolo/abilitazione posseduto, quali, ad esempio:

a) capacità di relazione educativa, interpersonale, empatica con i gruppi e con i singoli alunni;
b) autorevolezza e capacità di gestione delle classi e dei gruppi;
c) capacità di comunicazione e proficue relazioni con le famiglie e con eventuali soggetti esterni (es. tutor aziendali in A.S.L., operatori ULSS…);
d) capacità di progettazione, pianificazione, organizzazione, realizzazione e verifica delle attività affidate;
e) capacità di proficua relazione, di comunicazione e di collaborazione con i colleghi e con la dirigenza;
f) rispetto degli impegni e cura della documentazione.

Ecco alcuni materiali utili:

lunedì 21 maggio 2018

La scuola è un canale privilegiato per rilevare il disagio dei bambini e dei ragazzi. Ma quand’è che il disagio è tale da dover essere comunicato al servizio sociale? E come parlarne? Esistono buone prassi di comunicazione? E quando invece c’è l’obbligo di rivolgersi all’autorità giudiziaria? La dott.ssa Giulia Ghezzi (assistente sociale) nel suo portale https://saperesociale.com ci fornisce alcune informazioni di seguito descritte:

Ci sono un’infinità di situazioni più o meno grigie che creano molte più indecisioni e timori: trascuratezza nell’igiene e nell’abbigliamento (o, al contrario, eccesso di cure), difficoltà relazionali coi compagni, atteggiamenti inadeguati con gli adulti, insofferenza alle regole e ai contesti strutturati… Sono tutti elementi che singolarmente dicono poco ma che, contestualizzati rispetto a ciascuna situazione, possono diventare dei campanelli d’allarme da ascoltare.
Ma quello che preoccupa di più oltre l'osservare il disagio è decidere che cosa fare. Spesso gli insegnanti si accorgono che “c’è qualcosa che non va” ma non sanno bene come muoversi. Sono segnali di un disagio familiare? e di che tipo? che cosa si può fare per aiutare quel bambino o ragazzo? e per sostenere la sua famiglia? la situazione è tale da richiedere l’intervento del servizio sociale? ma non è che poi “glielo portano via”?

E’ bene che la scuola sappia che il temutissimo allontanamento del minore non è una soluzione desiderata nemmeno dall’assistente sociale. E’ l’ultima spiaggia, a cui si ricorre dopo che sono stati messi in campo tutti i possibili interventi di sostegno alla famiglia. Il servizio sociale ha ben in mente che il collocamento fuori famiglia è una misura drammatica per il minore e la sua famiglia; per questo, lo sceglie solo quando l’alternativa è ancora peggiore, cioè il bambino o il ragazzo vive una situazione di grave pregiudizio e non può essere aiutato in altro modo. Ad esempio tra gli interventi troviamo:
Ad esempio
  • la consulenza psico-sociale
  • l’intervento educativo al domicilio o a scuola
  • l’inserimento in contesti di supporto all’apprendimento (spazio compiti, servizi specializzati)
  • l’inserimento in contesti aggregativi territoriali
  • la collaborazione con servizi di presa in carico specialistica (neuro psichiatria infantile), ecc.
Tutti questi interventi rappresentano possibili aiuti alla situazione familiare e possono portare ad un effettivo miglioramento delle condizioni di vita del bambino e delle competenze genitoriali di mamma e papà. 
E’ importante che ci sia uno stretto rapporto tra scuola e servizio sociale, che queste due istituzioni individuino momenti specifici di incontro e scambio e ragionino sulle prassi da utilizzare per confrontarsi sulle situazioni e trasmettersi informazioni. Se dal confronto tra insegnanti e assistente sociale si evince la necessità di un intervento di supporto al nucleo familiare da parte del servizio sociale, gli insegnanti dovranno parlare con i genitori dell’alunno per condividere le loro preoccupazioni e spiegare loro che possono trovare aiuto al servizio sociale.

Se i genitori, ripetutamente sollecitati, non si attivano, è bene che sia la scuola a muoversi nei confronti del servizio sociale facendo una segnalazione per iscritto.

E’ bene aver tutti in mente che la segnalazione al servizio sociale non è una punizione per il genitore o uno stigma per la famiglia, ma un modo per aiutare il bambino e la sua famiglia a stare meglio.

domenica 20 maggio 2018

Nelle nostre attività didattiche oltre alla consueta lezione, rientrano i progetti e le recite; spesso abbiamo bisogno di canzoncine, filastrocche e musiche adatte e che accompagnino i vari contenuti che presentiamo, in questo youtube.com è formidabile!
Youtube è una miniera, ricca di video, canzoni e filastrocche... si trova di tutto anche lezioni di matematica e fisica! In questo articolo vi presento alcuni servizi online che permettono di scaricare la traccia audio dei video di youtube... così potremo masterizzare la musica in un cd e comodamente proporla ai nostri alunni!!!

Il primo servizio online che ti consiglio di provare è Convert2MP3, il quale permette di convertire i video di YouTube in brani MP3, AAC, FLAC, WMA, OGG ed M4A al massimo della qualità possibile.
Per utilizzarlo, collegati alla sua pagina principale, incolla l’indirizzo del video di YouTube che desideri convertire in file audio nel campo Insert video link (URL) and select format e scegli il formato di file che desideri come output dal menu a tendina adiacente.
Dopodiché clicca sul pulsante Convert e attendi che il video venga elaborato, compila il modulo che ti viene proposto (se vuoi aggiungere dei tag personalizzati al brano. Vai al sito -> http://convert2mp3.net/en/index.php

ClipConvert rientra anch’esso nel novero dei migliori servizi Web per scaricare e convertire video da YouTube. Usarlo è semplicissimo. Dopo esserti collegato alla sua pagina principale, incolla l’indirizzo del video di YouTube da scaricare nella barra collocata in alto e clicca sul pulsante Continua.
Seleziona dunque uno dei formati audio disponibili: MP3M4A o AAC e clicca prima sul bottone Inizia e poi su Download per avviarne lo scaricamento. Se vuoi, puoi anche rimuovere il segno di spunta dalle voci Inizio del video e Fine del video e indicare un punto di inizio e fine personalizzato per il video (in modo da estrapolare solo la traccia audio da una porzione di filmato). La qualità di output viene impostata automaticamente per essere la migliore possibile.
Nota: se nella pagina di download vedi una scritta del tipo Download with accelerator and get recommendation offers, togli il segno di spunta da quest’ultima o verranno scaricati dei programmi promozionali sul tuo PC. Vai al sito -> http://www.clipconverter.cc/it/

venerdì 18 maggio 2018

I noti GLH (Gruppi di Lavoro per l’integrazione scolastica) e GLHI (Gruppi di lavoro e di studio d’Istituto) previsti dall’art.15 della Legge n.104 del 1992 si vedono oggi affiancati, a livello di singola istituzione scolastica, dai GLI ovvero Gruppi di lavoro per l’inclusione o per l’inclusività; si tratta, per questi ultimi, di altri ‘organi politico-operativi’ con il compito di realizzare il processo di inclusione scolastica.
Seppur con denominazioni diverse, i vari gruppi di lavoro son formati dagli stessi operatori scolastici e hanno fondamentalmente lo stesso obiettivo generale, garantire diritti agli alunni con B.E.S; per maggiori informazioni e distinzioni vi rimando all'articolo di Orizzonte Scuola https://www.orizzontescuola.it/guida/gruppi-lavoro-lintegrazione-e-linclusione-glh-glhi-glho-e-ruoli-diversi-e-complementari/

A fine gruppo di lavoro viene chiesto all'insegnante di sostegno di produrre, agli atti della scuola, un VERBALE della riunione.
A titolo di esempio pubblico un modello (da adattare e modificare) e alcuni esempi che vi aiutano e vi suggeriscono come impostare tale VERBALE.

-> CLICCA QUI PER SCARICARE UN MODELLO DI VERBALE GLHO UTILE PER ILPRIMO INCONTRO - DEFINIZIONE DEL PEI.

-> CLICCA QUI PER SCARICARE IL MODELLO DI VERBALE GLHO e similari.

-> CLICCA QUI PER SCARICARE UN SECONDO ESEMPIO DI MODELLO DI VERBALE .

-> ESEMPIO VERBALE COMPILATO PER GLH (trovato in rete).

-> ALTRO ESEMPIO VERBALE COMPILATO PER GLH (trovato in rete).

mercoledì 16 maggio 2018

Ecco a voi una serie di Piani Educativi Individualizzati già compilati. Vengono pubblicati a titolo di ESEMPIO poichè questi documenti vanno costruiti su misura dell'alunno. Nel PEI si deve cercare di individuare i punti deboli e forti dell'alunno in modo da pianificare un percorso didattico-educativo il più possibile costruttivo e di crescita!

Clicca qui sotto per scaricare gratuitamente gli esempi:

martedì 15 maggio 2018

In questi giorni in libreria troverete il volume "NESSUNO E' SOMARO" ed. il Mulino. Storie di scolari, genitori e insegnanti". Gli autori sono Giacomo Stella e Marina Zoppello, che da moltissimi anni si occupano di psicologia clinica dell'età evolutiva.
Il testo è inoltre ricco di racconti in prima persona di genitori, insegnanti e studenti stessi, che hanno deciso di condividere con il lettore le loro esperienze fatte di difficoltà e disagio, ma anche di grande forza e speranza.

"Non chiamatelo "disturbo": è un modo diverso di apprendere.
Anche se per parlare di loro si fa ricorso a tante sigle (a indicare dislessia, discalculia, disturbo di attenzione), i ragazzi con disturbi di apprendimento sono considerati nel giudizio comune dei "somari", cioè – stando al dizionario - alunni "di scarsa intelligenza e capacità che non traggono profitto dagli studi". Una visione ottusa e improduttiva. Il libro parte da storie toccanti, vissute e raccontate da mamme, padri, nonni, oppure dagli stessi studenti diventati adulti, o ancora dagli insegnanti che non hanno allontanato il problema, ma lo hanno affrontato seriamente. Su questo terreno, fatto di esperienze di disagio, di incomprensioni, ma anche di vicende a lieto fine, gli autori hanno fondato il loro progetto appassionante e coraggioso: pensare la scuola come un luogo in cui nessuno resti indietro, una istituzione rinnovata che, grazie a più aggiornati e flessibili modelli didattici e pedagogici, faccia crescere davvero tutti, diventando anzi il posto migliore in cui crescere.
 
Il libro si può acquistare sul sito della casa editrice "IL MULINO" e nei principali store online!
Clicca qui per info, prezzo  e per acquistarlo online-> https://www.mulino.it/isbn/9788815274854

Ecco a voi un modello per la verifica del PEI e del PDF su base ICF-CY, da utilizzare anche come relazione finale.
RICORDIAMO CHE: ICF CY sta per Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute - per Bambini e Adolescenti
La versione ICF per Bambini e Adolescenti (ICF-CY) è una classificazione "derivata", approvata dall'OMS nel 2007.
La Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute (ICF) fa parte della Famiglia delle Classificazioni Internazionali dell’OMS e fornisce un linguaggio unificato e standard, un modello concettuale di riferimento per la descrizione della salute e degli stati ad essa correlati. (ICIDH) pubblicata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel 1980 a scopo di ricerca.

sabato 28 aprile 2018

Ecco a voi un breve percorso didattico utile per i bambini che mostrano difficoltà di apprendimento. Questo lavoro è stato realizzato da Anna Carmelitano una docente specializzata sul sostegno. 
Il percorso è costituito da una serie di schede didattiche utili per la classe prima; grazie ad un personaggio come Topolino e alle immagini associate, l'alunno verrà guidato nel mondo della matematica per affrontare in modo FACILITATO le operazioni e problemi entro il numero venti.

domenica 15 aprile 2018

Si tratta di un rompicapo formato da un quadrato  composto da diverse figure geometriche che si possono separare per dare vita ad un’infinita di altre figure.
La regola per utilizzarlo è semplice: su un piano, e senza sovrapporli, vanno usati tutti e 7 i pezzi di cui è formato in modo da creare delle figure riconoscibili e dalle giuste proporzioni.
Si tratta di un gioco di origine cinese e di antica tradizione (potrebbe risalire addirittura a 3000 anni fa!) anche se non si conosce bene la sua storia. Viene chiamato anche “le sette pietre della saggezza”, questo nome suggestivo con cui è conosciuto nella sua terra d’origine fa riferimento al fatto che si ritiene saggio e talentuoso chi ha piena padronanza di questo gioco.
Si tratta infatti di passatempo solo apparentemente facile e “da bambini”: chi lo conosce sa che realizzare le figure non è sempre intuitivo e semplice, spesso si richiedono degli schemi da seguire per creare ciò a cui la fantasia lì per lì non era arrivata. Anche ricomporre semplicemente il quadrato originario può dare difficoltà, soprattutto a chi è alle prime armi.

  • COME COSTRUIRE IL TANGRAM A SCUOLA
La versione originale è quella in legno ma esistono ormai Tangram di diversi materiali e generi  e volendo si può creare anche da soli con il cartoncino, ecco il video che ci guida nella sua realizzazione:


  • I VANTAGGI DEL ANGRAM E IL SUO USO DIDATTICO
Un gioco come il Tangram offre diversi vantaggi, è in grado soprattutto di stimolare l’immaginazione e la creatività grazie al fatto che i vari pezzi che lo compongono possono essere sapientemente assemblati in diverse forme realizzando così figure di ogni genere. L’importante è non barare: ogni figura deve essere infatti creata utilizzando tutti e 7 i pezzi del Tangram. Esistono poi delle varianti al classico gioco pensate per i bambini più piccoli alle prese con forme e colori che possono essere utilizzate per stimolare la loro fantasia e realizzare degli originali puzzle. Con i pezzetti di legno i bambini si divertiranno a creare figure diverse allenando la loro capacità logica ma anche migliorando le loro percezioni grafiche e dello spazio. I vari oggetti, animali o figure geometriche che si possono realizzare possono servire anche ad illustrare storie per i più piccoli. Tra l’altro si riescono anche a creare figure molto articolate e apparentemente “vive”, illusioni ottiche in grado di stimolare ancora di più l’immaginazione e l’espressività. Le potenzialità di questo gioco sono ormai consolidate anche in campo didattico e c’è chi lo utilizza per facilitare l’insegnamento della matematica e della geometria ma anche all’interno di test psicologici.

lunedì 19 marzo 2018

L'apprendimento della lettura non è così semplice specialmente per gli alunni che mostrano difficoltà di apprendimento o di linguaggio.
La creazione della scatola della parole in prima elementare (e non solo) può essere utile per l'apprendimento delle lettere dell’alfabeto, delle sillabe e delle parole. Proprio queste ultime possono essere inserite in una scatola (quelle delle scarpe vanno bene), foderata con carta colorata. Le parole possono essere accompagnate dall’articolo che successivamente sarà utile per comprenderne la funzione all’interno della frase.
Di seguito vi allego i file anche con le immagini che potrete stampare fronte/retro, meglio se plastificati e inseriti, una volta ritagliati dentro la scatola. Queste possono essere utilizzate per organizzare in classe giochi vari.

 Clicca sotto per scaricare le schede e costruire la scatola!
Ecco a voi un percorso didattico di matematica in merito all'apprendimento delle operazioni con numeri maggiori del 1.000 e operazioni con i numeri decimali.

Le schede raccolte sono parte di un sussidiario, quelle qui disponibili relative ai numeri alti sono ben 42 pagine. Gli esercizi sono da proporre a partire dalla quarta classe della scuola primaria.

"Jack-Potato" è il sito web di due insegnanti della scuola primaria. Le maestre Dorothy e Tatiana condividono la passione per l'insegnamento della lingua inglese, l'amore per i bambini e una sana dipendenza dalle cartolerie. Jack Potato è il "loro" piccolo archivio: raccoglie "esperimenti" didattici in classe, i materiali e anche qualche spunto di riflessione.

Da visitare, ricco veramente di materiali, idee anche sul CLIL.
Clicca qui per visitare il sito!

sabato 17 marzo 2018

17/03/2018 - Il decreto legislativo n. 66/2017 (clicca qui per leggerlo), attuativo della legge n. 107/2015, ha introdotto nuove norme sulla promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità. Tra le novità ricordiamo quella relativa alla continuità didattica che, alla luce di quanto previsto dall’articolo 14 del decreto, può essere favorita anche dalla conferma, per l’anno scolastico successivo, del docente con contratto a tempo determinato (cioè NON di ruolo o precario). La richiesta va fatta da parte delle famiglie degli alunni.

Non è facile attuare tale "provvedimento" poichè ci sono delle limitazioni che rendono molto difficile l'applicazione e la realizzazione. Qui sotto le principali condizioni che le famiglie devono sapere:
  1.  disponibilità del docente coinvolto (non solo che sia disponibile ad essere riconfermato ma non deve aver firmato altro contratto in altra scuola, in caso potrà rinunciare ma a condizione di accettare una supplenza più lunga).
  2. l’eventuale richiesta della famiglia (da consegnare in segreteria, accertatevi che venga protocollata), può essere proposta non prima dell’avvio delle lezioni (data stabilita dal calendario scolastico della singola regione).
  3. prima vengono considerati ulteriori contratti a tempo determinato nell’anno scolastico successivo, ferma restando la disponibilita’ dei posti e le operazioni relative al personale a tempo indeterminato, nonche’quanto previsto dall’articolo 1, comma 131, della citata legge n. 107 del 2015 (non è possibile stipulare contratti a tempo determinato per più di 36 mesi anche non continuativi).
  4. i presidi non sanno ancora come muoversi per confermare le supplenze; come si legge nel decreto stesso (articolo 14 , comma 3), è necessario un ulteriore provvedimento ossia un decreto che ne definisca le modalità attuative, anche apportando le necessarie modifiche al Regolamento sulle supplenze (DM n. 131/2017).
  5. nel decreto approvato (che ribadiamo entra in vigore il 31 maggio) non è scritto a partire da quale anno scolastico entrano in vigore tali modifiche.
Sul punto 4 ancora non ci sono notizie, quindi si attende un decreto apposito del Miur ma anche modifiche al Regolamento delle supplenze, fermo al 2017 (dm 131/2007), modifiche che saranno esplicitate nella annuale circolare sulle supplenze, che il Ministero pubblica – ad andar bene a fine agosto.

Insomma è ancora una questione aperta che potrà ancora una volta cambiare con il nuovo governo e le novità sulla riforma scolastica che si preannunciano. 

Vale la pena provarci (anche se di difficile applicazione), in questo post inserisco anche il modello di domanda elaborato dal CIIS, che va protocollato in segreteria e presentato al dirigente scolastico.
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