• BLOG DIDATTICO DI SOSTEGNO

    Si dice di solito "nero sul bianco" per marchiare negativamente qualcuno, io invece provo a cancellare questa macchia nera cercando di trasmettere non solo risorse ma anche valori umani. Se siete perplessi non preuccupatevi è un buon segno, in quanto la perplessità è l'inizio della conoscenza...

mercoledì 18 ottobre 2017

Le scienze è una materia spesso utilizzata per l’approccio CLIL perché permettono di fare esperimenti e laboratori: forse è l’unica disciplina per cui la lezione frontale è relativamente poco usata, anche in una scuola tradizionale. Uno dei vantaggi del clil di scienze è la possibilità di descrivere l’esito degli esperimenti usando diagrammi, grafici, mappe e quindi aggirare facilmente le difficoltà linguistiche anche ad un livello basso. Ciò rende perfettamente fattibile applicare il CLIL sin dal primo biennio della scuola primaria.

In particolare i vantaggi di fare delle attività di CLIL in Scienze sono cosi sintetizzabili:
  • È una materia che può coprire molti diversi ambiti, con una ottica multidisciplinare (particolarmente adatto è lo sviluppo multidisciplinare tra geografia e scienze)
  • Si presta facilmente ad attività laboratoriali, anche con uso di strumenti.
  • Si presta molto bene a creare attività che sviluppano competenze di pensiero critico (Hots: higher order thinking skills), in particolare deduzione e applicazione.
  • Si presta all’organizzazione di gruppi di lavoro cooperativo più che non alla lezione frontale.

 ESEMPI DI ATTIVITA' :

  • IL CICLO DELL’ACQUA

Durante questo progetto CLIL, realizzato con i bambini di 5 elementare e di prima media, i ragazzi hanno potuto imparare il lessico relativo al ciclo dell’acqua ed le sue varie fasi attraverso canzoni, video e testi adattati. Hanno inoltre avuto la possibilità di allenare le loro capacità di scrittura creativa e di esposizione orale, oltre che le loro abilità di lavoro di gruppo e di collaborazione con i compagni.
Le prime ore del progetto sono state dedicate ad introdurre il lessico necessario per capire il ciclo dell’acqua in inglese attraverso giochi ed attività interattive. Si è passati poi all’esame più teorico e propriamente scientifico dell’argomento, sempre attraverso modalità interattive, multimediali e di ricerca individuale. A casa sono stati assegnati vari esercizi divertenti di rinforzo sia della lingua sia del contenuto.
Si è poi passati ad una fase più creativa attraverso la scrittura da parte dei bambini divisi in piccoli gruppi di una storia con protagonista una gocciolina d’acqua, che ha permesso ai bambini di manipolare, riutilizzare e divertirsi con il lessico e i concetti acquisiti.  L’ultima fase è stata quella della presentazione orale delle propria storie davanti alla classe e la realizzazione di un poster con le varie composizioni. 
 
  • I 5 SENSI

clil scienzeQuesto progetto CLIL è stato svolto nelle classi prime e seconde della scuola primaria e ha permesso ai bambini di imparare i 5 sensi e le loro implicazioni nella vita quotidiana in modo divertente, intuitivo e sperimentando in prima persona.
L’esame di ognuno dei 5 sensi è stato collegato all’apprendimento di un’unità di lessico relativo alla vita quotidiana, spaziando dal cibo, alla scuola, ai verbi di movimento introdotti da una canzone che ha fatto da filo conduttore all’intero modulo CLIL.
Dopo aver imparato il nome dei 5 sensi, i relativi verbi per esprimerli e le parti del corpo relative, i bambini sono stati chiamati a svolgere un task per familiarizzarsi sulle sue implicazioni pratiche. È seguita una fase di sperimentazione a gruppi, in cui attraverso diverse challenges i bambini hanno vissuto in prima persona ciò che succede quando sono chiamati ad usare uno dei 5 sensi. È inoltre stato realizzato un book riassuntivo dei 5 sensi per ripassare, manipolare e riutilizzare il lessico e i concetti appresi.
Nelle classi seconde è anche stato possibile realizzare una piccola attività di drama, in cui bambini hanno dato vita ai 5 sensi in un vero e proprio puppet show comico e eccitante!
La pubblicazione del quaderno operativo PIÙ ORTAGGI, LEGUMI E FRUTTA è stata elaborata nell’ambito del programma di intervento “Educazione nutrizionale per promuovere comportamenti alimentari corretti”, con l’obiettivo principale di aumentare il consumo di frutta, verdura e legumi nei bambini. Il progetto, di cui Dina D’Addesa è stata coordinatore e responsabile scientifico, è stato realizzato dall’INRAN nell’ambito del programma strategico “Qualità alimentare”, Area “Stili alimentari e qualità della vita”, finanziato dal MiPAAF e coordinato da Giuseppe Maiani.
Il pacchetto didattico sviluppato per la sperimentazione comprende il Manuale di formazione per l’insegnante, la Guida per l’insegnante e il Quaderno di esercizi per l’alunno.

Clicca qui sotto per scaricare gratuitamente le risorse:

sabato 14 ottobre 2017

La geografia è particolarmente adatta all’insegnamento CLIL perché è, per antonomasia, un sapere esplorativo, concreto e sperimentale, in grado di stimolare competenze trasversali e “thinking skills” di alto livello. 
E’ inoltre adatta al CLIL perché:

  • coinvolge molto lavoro non linguistico bensì visuale tramite mappe e diagrammi;
  • permette il lavoro autonomo di ricerca di informazioni;
  • è particolarmente adatto per l’esposizione tecnologica, sia in classe che a casa: ad esempio, sono entrati nello studio della geografia strumenti interattivi assolutamente efficaci, gratuiti e facili da trovare ed usare come google maps.
  • in mancanza di risorse tecnologiche, si possono usare modelli tridimensionali per aiutare i bambini a costruire con la massima verosimiglianza ambienti naturali che probabilmente non conoscono di prima mano, in modo che le informazioni reperite possano ancorarsi ad una realtà tattile e più facile da ricordare;
  • è un approccio moderno alla geografia permette facilmente di trovare connessioni  all’Intercultura (e quindi al contesto che molte classi vivono quotidianamente)
  • lo sviluppo di correlazioni multidisciplinari con scienze, storia, lingua è estremamente naturale. 
Noi riteniamo che la geografia sia una disciplina che possa dare enormi spunti a livello di programmazione CLIL a partire dalla prima elementare fino a livelli assai più alti di complessità, sia di funzioni che di contenuto.

1. Attività per sviluppare il pensiero spaziale

Il pensiero spaziale è una delle più importanti abilità dell’uomo, connesso alla capacità di visualizzare la composizione e rotazione degli oggetti, la loro dimensione e posizione nello spazio…sono abilità cruciali connesse con l’orientamento (e quindi con le abilità evolutivamente fondamentali per la sopravvivenza!) e con le abilità cognitive superiori come la matematica. 

Ecco alcune attività/accorgimenti consigliati per aiutare lo sviluppo delle abilità spaziali:
  • Introdurre e fare sperimentare il lessico spaziale (sopra/sotto/su/giù/destra/sinistra): è una bellissima attività da fare anche in inglese!!
  • Introdurre e fare sperimentare il lessico delle forme (quadrato, cerchio, triangolo) e incoraggiare i bambini a trovare le forme nel mondo circostante: è una attività bellissima da fare in inglese!
Incoraggiare i bambini a creare mappe degli ambienti dove studiano/vivono/giocano (la scuola, la casa, il parco…) e incoraggiarli a spiegare le mappe grazie alle legende! E’ una attività interessante e utile da fare in inglese!

2. Attività per sviluppare il concetto di mappa ed il suo uso (tutto in inglese!)

Il National Geographic ha condiviso alcune indicazioni per genitori e indicatori, finalizzati alla creazione di mappe con i bambini. Sono attività che possono diventare bellissimi progetti CLIL  (http://nationalgeographic.org/activity/mapping-classroom/). A questo proposito, è bene sottolineare alcune indicazioni metodologiche generali:
  • Parlare dell’utilità delle mappe ed interessare i bambini alle mappe;
  • Insistere sulle relazioni tra gli oggetti rappresentati nella mappa (questo è a destra di quello/questo è di fronte a quello…);
  • Praticare la lettura di mappe, anche grazie ad attività ludiche come la caccia al tesoro (treasure hunt);
  • Usare Google Maps in classe: tramite alcune facili ed intuitive (e gratuite) applicazioni, google maps può essere il più efficace aiutante dell’insegante di geografia. Il fatto che si possa usare in inglese rende inoltre questo strumento perfetto per la lezione CLIL. 
  • Come usare Mymaps in classe: vedi il video allegato
  • Come usare Video tour di Google: una fantastica applicazione per rendere concreta la lettura delle mappe aiutare i bambini a passare dalla dimensione bidimensionale a quella tridimensionale https://www.google.com/edu/training/

ESEMPI DI ATTIVITA’ CLIL  DI GEOGRAFIA 

PREREQUISITI IN INGLESE: LE DIREZIONI:

Ai livelli più basici, sottolineiamo che già dallo sviluppo dei prerequisiti all’apprendimento (primo quadrimestre della prima elementare), i bambini di trovano a manipolare i fondamentali concetti geografici:
  • Corpo nello spazio
  • Destra, sinistra
  • Sopra, sotto
Questi concetti sono facilmente traducibili in una lezione CLIL: un approccio giocoso e pratico, che coinvolga video canzoni e giochi di movimento è naturalmente quello più indicato per fare assimilare senza fatica questi concetti fondamentali, sia pure in lingua straniera. 

 

IL CORPO NELLO SPAZIO: 

La posizione del corpo nello spazio è forse il primo concetto in geografia, che si sposa benissimo con un’attività CLIL in lingua inglese finalizzata sia a creare una mappa della classe e collocarvi se stessi e i compagni (ottima per memorizzare i nomi dei compagni, all’inizio del primo quadrimestre), sia ad imparare il nome degli arredi fondamentali della classe (presupposto fondamentale del classroom English). 

Ecco i passi dell’attività:

  • L’insegnante disegna un grande rettangolo (o quadrato: quale è la forma della classe?) su un cartellone bianco  70*100
  • L’insegnante disegna e ritaglia tanti rettangoli di cartoncino marrone quanti sono i banchi
  • Insieme ai bambini, facendo capire che si tratta di una immagine aerea della classe, l’insegnante colloca i banchi nella classe (cioè: i rettangoli marroni sul cartellone bianco). I bambini scrivono cartellini con il proprio nome (eventualmente aiutati dall’insegnante) e li attaccano sul proprio banco nel cartellone
  • Assieme ai bambini, l’insegnante disegna gli altri arredi della classe sul cartellone: armadi, computer, finestre, lavagne. E’ una occasione per imparare i nomi degli arredi della classe.
  • A piacere, l’insegnante può anche chiedere ai bambini di fare questo tipo di diagramma su quanto i bambini hanno intorno al proprio banco.

clil geografia

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ESEMPIO DI ATTIVITA' (PROGETTO): I bambini sono organizzati in piccoli gruppi di 3-4 persone, secondo una logica di apprendimento cooperativo. Lavorando con questa logica, i gruppi vengono formati mettendo insieme bambini con diverse attitudini e diversi livelli di inglese, ogni partecipante ha un suo specifico ruolo e responsabilità. I bambini più dotati hanno il compito di aiutare gli altri bambini a portare a termine il loro compito, senza però sovrapporsi a loro. Tra gli obiettivi didattici esplicitati dall’insegnante c’è proprio l’implementazione di questa collaborazione: questo consente di fare funzionare anche gruppi nei quali ci siano bambini da diverse classi e di diversa età (dagli 8 ai 10 anni).
clil geografia 3Durante questo progetto CLIL, inserito in un progetto più ampio di realizzazione di un vero e proprio museo di scienze (vedi progetto successivo), i bambini hanno potuto imparare il lessico relativo ai vulcani, creare un modello 3D di un vulcano scegliendone la collocazione (isola vulcanica, montagna ecc…), allenare le loro capacità di esposizione orale ed infine sperimentare l’esplosione del vulcano attraverso una reazione chimica.
Le prime ore del progetto sono state dedicate ad introdurre il lessico necessario per capire le parti, la struttura e il funzionamento dei vulcani attraverso giochi, attività interattive e video. I bambini sono poi stati divisi in gruppi in cui ognuno aveva un ruolo specifico: direttore del museo, guida turistica, ricercatore/scienziato e designer. 
clil geografia 4Si è quindi passati alla fase pratica di realizzazione del progetto, in cui il designer ha messo a punto in modello, il ricercatore ha curato la realizzazione delle etichette e dei poster illustrativi insieme alla guida turistica, il direttore ha diretto i lavori e assistito il designer nella progettazione. 
L’ultima fase è stata quella della preparazione della presentazione orale del modello da fare durante il giro guidato del museo organizzato per i genitori. La presentazione ha permesso ai bambini di utilizzare e manipolare il lessico appreso e di allenarsi sulle abilità di speaking e fluency.  Ad ogni ‘stazione’ in cui sono stati esposti i diversi modelli di vulcano realizzati, i genitori e i compagni hanno potuto ascoltare la presentazione dei bambini ed assistere all’esplosione del vulcano.

sabato 23 settembre 2017

Si parla tanto di cyberbullismo, di brutti episodi di cyberbullismo che a volte sfociano in drammatiche situazioni.“Educare i ragazzi all’uso consapevole dei socialnetwork”, una bella frase, più facile a dirsi che a farsi. I ragazzi spesso sono chiusi, non ascoltano gli adulti e comunicare con loro è difficile. Per i giovani che stanno crescendo a contatto con le nuove tecnologie, la distinzione tra vita online e vita offline è davvero minima. Le attività che i ragazzi svolgono online o attraverso i media tecnologici hanno quindi spesso conseguenze anche nella loro vita reale. Allo stesso modo, le vite online influenzano anche il modo di comportarsi dei ragazzi offline, e questo elemento ha diverse ricadute che devono essere prese in considerazione per comprendere a fondo il cyberbullismo. 
Si può definire cyberbullismo l’uso delle nuove tecnologie per intimorire, molestare, mettere in imbarazzo, far sentire a disagio o escludere altre persone
 
Tutto questo può avvenire utilizzando diverse modalità offerte dai nuovi media. Alcuni di essi sono:
  • Telefonate
  • Messaggi (con o senza immagini)
  • Chat sincrone
  • Social network (per esempio, Facebook)
  • Siti di domande e risposte
  • Siti di giochi online
  • Forum online
Le modalità specifiche con cui i ragazzi realizzano atti di cyberbullismo sono molte. Alcuni esempi sono:
  • pettegolezzi diffusi attraverso messaggi sui cellulari, mail, social network;
  • postando o inoltrando informazioni, immagini o video imbarazzanti (incluse quelle false);
  • rubando l’identità e il profilo di altri, o costruendone di falsi, al fine di mettere in imbarazzo o danneggiare la reputazione della vittima;
  • insultando o deridendo la vittima attraverso messaggi sul cellulare, mail, social network, blog o altri media;
  • facendo minacce fisiche alla vittima attraverso un qualsiasi media.
Queste aggressioni possono far seguito a episodi di bullismo (scolastico o più in generale nei luoghi di aggregazione dei ragazzi) o essere comportamenti solo online. 

Ecco alcuni materiali e consigli da mettere in atto per contrastare questo fenomeno:

mercoledì 20 settembre 2017

Il fascicolo Italiano facilepropone un percorso facilitatodi riflessione linguisticae di educazione all’uso corretto della lingua italiana, adatto a studenti con competenze linguistiche di livello A2 / B1 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue. L'ntento è stato quello di rendere più agevole lo studio della grammatica italiana per quegli studenti che, avendo competenze linguistiche incerte perché non di madrelingua italiana (o per altri motivi), possono incontrare difficoltà nell’uso dei libri di testo istituzionali.

Il fascicolo si compone di "dodici schede" e di novetavole illustrate. Ogni scheda inizia con un fumetto. Per indurre un apprendimento motivato, e quindi efficace e stabile, l’elemento grammaticale è stato presentato attraverso una vicenda legata a una concreta situazione comunicativa(la famiglia, la scuola, il tempo libero, gli amici, la città…), illustrata dal fumetto i cui protagonisti – Alì e Francesco – accompagnano lo studente in tutte le dodici tappe del percorso. Abbiamo quindi cercato di stimolare, con vivacità e naturalezza, non solo l’uso delle strutture grammaticali, ma anche l’ampliamento del lessico.
Le parole dell’area semantica dominante di ciascuna scheda sono illustrate in tavole di nomenclatura che costituiscono una sorta di vocabolario illustratodi base. Ciascuna scheda, costruita in relazione ai testi di riferimento, tratta una parte del discorso o alcuni aspetti di essa dal punto di vista dei contenuti grammaticali. Sono state privilegiate le strutture morfologiche (con alcune aperture sintattiche) di base della grammatica italiana, individuando gli aspetti che risultano più problematici per i ragazzi. Si è riservato un’attenzione particolare alla lingua, applicando le indicazioni contenute nei Criteri per la semplificazione dei testielaborate dai gruppi di lavoro dell’università “La Sapienza” di Roma e del Cnr, coordinati da Tullio De Mauro: le spiegazioni e le definizioni sono state semplificate attraverso l’utilizzo di frasi brevi, il più possibile in forma attiva e con costruzioni semplici; sono stati scelti esempi chiari e di facile comprensione, si è fatto largo uso di tabelle. Le spiegazioni sono state scandite in segmenti brevi ed essenziali, subito seguiti da attivitàmirate a consolidare le conoscenze, ma soprattutto a stimolare l’uso della lingua. Gli argomenti delle frasi e dei brani sono pensati per richiamare l’universo esperienziale e simbolico dei ragazzi della scuola media, così da rendere più naturale e utile il lavoro.

Ricordo che troverete altri materiali simili, sempre in questo blog didattico!

giovedì 7 settembre 2017

Il gruppo Ricerca Educativa e Didatticas (RED) del Centro Internazionale di Studi di Ricerca Educativa e Formazione Avanzata (CISRE) - Università Ca’ Foscari di Venezia, ha elaborato una proposta per un curricolo verticale, che corrisponda alle istanze del testo normativo e interpreti quanto esso sollecita quando affermazione del curricolo è il processo attraverso il quale si sviluppano e organizzano la ricerca e l’innovazione educativa. 

La suggestione è attualizzata in un format che intende proporsi come modalità strategica per l’attività progettuale dei docenti. Esso è nato da un pensiero collettivo, che si è interrogato su come tradurre in  azione formativa il testo delle Indicazioni Nazionali, esprimentesi su più piani. 

Il format intende fare sintesi tra la forza generativa dei traguardi, accorpati in nodi concettuali, e la capacità di trasformazione operata da una tensione verso una didattica delle competenze, condivisa e consapevole tra tutti i docenti. 

 

martedì 5 settembre 2017

Nelle nuove Indicazioni il curricolo, dunque, torna ad essere lo strumento fondamentale per delineare l’identità di una scuola, e attorno a cui progettare, realizzare e valutare le attività scolastiche, oltre che punto di riferimento per le attività di ricerca e sperimentazione: la scuola torna ad avere un’identità curricolare (a differenza delle Indicazioni della Moratti). 

Nelle Indicazioni Nazionali (4. Sett. 2012) a proposito del curricolo, si legge quanto segue (fare attenzione ai singoli termini):

1. «Ogni scuola predispone il curricolo, all’interno del Piano dell’offerta formativa, con riferimento al profilo dello studente al termine del primo ciclo di istruzione, ai traguardi per lo sviluppo della competenza, agli obiettivi di apprendimento specifici per ogni disciplina.» [I.N. 4.sett.2012, p.12]

2. «…le Indicazioni costituiscono il quadro di riferimento per la progettazione curricolare affidata alle scuole. Sono un testo aperto, che la comunità professionale è chiamata ad assumere e a contestualizzare, elaborando specifiche scelte relative a contenuti, metodi, organizzazione e valutazione coerenti con i traguardi formativi previsti dal documento nazionale.” [I.N. 4.sett.2012, p.12] 


Due sono le considerazioni che si possono ricavare da queste affermazioni:

-la prima è che il curricolo nel suo complesso è costituito da otto elementi: 1) profilo, 2) traguardi per lo sviluppo delle competenza, 3) obiettivi di apprendimento, 4) terreno degli apprendimenti (campi e discipline), 5) contenuti, 6) metodi, 7) organizzazione e 8)valutazione;

-la seconda è che questi otto elementi si collocano all’interno di un’architettura articolata in tre parti:
- il sistema della mete
- il terreno degli apprendimenti (campi e discipline)
- il tracciato o itinerario.

  •   Il vincolo della centralità delle «competenze»  
Nelle Indicazioni nazionali vi è un primo vincolo generale, relativo al curricolo e alla progettazione curricolare, che merita di essere evidenziato/considerato, quello della centralità assegnata agli apprendimenti in termini di competenze:
 
«La scuola finalizza il curricolo allo sviluppo delle competenze previste nel profilo dello studente al termine del primo ciclo, fondamentali per la crescita personale e la partecipazione sociale … sulla base dei traguardi fissati a livello nazionale, spetta all’autonomia didattica delle comunità scolastiche progettare percorsi per la promozione, la rilevazione e la valutazione delle competenze.» [I.N. 4.sett.2012, p.14]

«Ogni scuola predispone il curricolo, all’interno del Piano dell’offerta formativa, con riferimento al profilo dello studente al termine del primo ciclo di istruzione» [I.N. 4.sett.2012, p.12]

«Il profilo che segue descrive, in forma essenziale, le competenze riferite alle discipline di insegnamento e al pieno esercizio della cittadinanza che un ragazzo deve mostrare di possedere al termine del primo ciclo di istruzione. Il conseguimento delle competenze delineate nel profilo costituisce l’obiettivo generale del sistema educativo e formativo italiano.» [I.N. 4.sett.2012, p.10]

  • Il vincolo della verticalità del curricolo o continuità 
Vi è poi un secondo tema o vincolo per la progettazione curricolare che deve essere tenuto nella debita considerazione, quello della verticalità del curricolo o della continuità curricolare:

«L’itinerario scolastico dai 3 ai 14 anni, pur abbracciando tre tipologie di scuola caratterizzate ciascuna da una specifica identità pedagogica e professionale, è progressivo e continuo. La presenza, sempre più diffusa, degli istituti comprensivi, consente la progettazione di un unico curricolo verticale e facilita il raccordo tra con il secondo ciclo dell’istruzione e formazione. » [I.N. 4.sett.2012, p.12]

«La generalizzazione degli istituti comprensivi, che riuniscono scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, crea le condizioni perché si affermi una scuola unitaria di base che prenda in carico i bambini dall’età di tre anni e li guidi fino al termine del primo ciclo di istruzione» [I.N. 4.sett.2012, p.10]

Dunque, non si tratta solo di progettare un curricolo per competenze, ma anche di progettare un curricolo verticale.

Diversi sono gli approfondimenti presenti sul web, credo sia interessante ed efficace un esempio valido di progettazione verticale e per competenze, CLICCA QUI PER VISUALIZZARLO!
 

mercoledì 9 agosto 2017

Paola Eleonora Fantoni è insegnante di Inglese, traduttrice ed interprete. Lavora presso l’Istituto di Istruzione Superiore “CARAMUEL – RONCALLI” di Vigevano, in provincia di Pavia. Dal 2007 al 2014 ha ricoperto l’incarico di Referente Dislessia d’istituto, coordinando i servizi e i progetti mirati agli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Da sette anni, inoltre, è formatrice sui D.S.A. Dal 2010 intrattiene rapporti di collaborazione con varie case editrici: ha scritto articoli e testi, e curato alcune sezioni delle prove di verifica, nonché un blog dedicato. Ha creato mappe grammaticali e di micro-lingua commerciale.

Vi propongo due testi dell'autrice, validissime guide sia per la conoscenza in materia sia per le normative e varii aspetti interessanti... entrambi i libri hanno una introduzione identica ma si differenziano nella seconda parte, approfondendo diversi argomenti.

Clicca sotto per scaricare gratuitamente i testi:

  • Introduzione
  • La    diagnosi    
  • Segni    precoci,    corso    evolutivo,    statistiche
  • Trattamento    riabilitativo    e    interventi    compensativi
  • La    normativa    di    riferimento
  • Guida    al    Piano    Didattico    Personalizzato
  • Psicologia    dello    studente    dislessico 
  • Disturbi    specifici    dell’apprendimento    e    lingue    straniere
  • Conclusioni
  • FAQ:    Frequently    Asked    Questions 
  • I    disturbi    di    iperattività    e    deficit    dell’attenzione      

  • Introduzione
  • La diagnosi 
  • Segni precoci, corso evolutivo, statistiche 
  • Trattamento riabilitativo e interventi compensativi 
  • Guida al Piano Didattico Personalizzato
  • Psicologia dello studente dislessico
  • La normativa di riferimento 
  • Didattica inclusiva della matematica
  • La verifi ca e la valutazione
  • Un aiuto dalle nuove tecnologie
  • I disturbi di iperattività e deficit dell’attenzione

venerdì 4 agosto 2017

Ecco a voi una Guida all'uso della Comunicazione Alternativa Aumentativa (CAA), cioè quell’area della pratica  clinica  che  cerca  di  compensare  una  disabilità  temporanea  o  permanente o di aumentare il linguaggio di individui con bisogni comunicativi complessi.
La guida è stata realizzata dal Sistema Socio Sanitario della Regione Lombardia, in particolar modo da ASST LECCO. Il documento nasce per genitori, insegnanti, educatori e terapisti.


mercoledì 2 agosto 2017

     Tra i programmi commerciali che permettono la creazione di contenuti basati sulla CAA, il sito http://www.emedea.it/ segnala:
     
    1. Clicker 6, programma aperto che consente di realizzare griglie a celle. Ogni cella può contenere contenuti grafici (testo e immagini) e audio. Clicker consente la creazione di libri parlanti con struttura ipertestuale e/oi griglie complesse e nidificate, poiché una cella di una griglia consente apertura di un'altra griglia. Funziona anche in modalità a scansione.
    2. Symwriter è un software che permette di scrivere testi che vengono tradotti in modo automatico anche in forma simbolica. Symwriter associa i simboli alla scrittura tenendo conto dei plurali dei nomi e degli aggettivi, della persona e del tempo dei verbi, degli articoli e delle preposizioni.
    3. The Grid 2 è un programma per la comunicazione facilitata che permette di scrivere testi, accedere a contenuti multimediali, navigare sul web, comunicare via e-mail, skype, sms, gestire telecomandi IR per l'ambiente, controllare e utilizzare i principali programmi Windows, anche attraverso l'uso di sensori e sistemi a scansione o con il controllo oculare. E' possibile inoltre utilizzare il programma con un iPad: tramite l’app Grid Player, scaricabile gratuitamente, si possono utilizzare i contenuti precedentemente creati con The Grid 2 (il programma è indispensabile per creare le tabelle).
    4. Mind Express è un software per la creazione di tabelle di comunicazione ed attività di tipo didattico e riabilitativo. In particolare Mind Express dispone di un modulo grammaticale che coniuga automaticamente i verbi e che consente di realizzare la concordanza sia nel genere, che nel numero con sostantivi ed aggettivi.

  • Boardmaker è un programma utilizzato per realizzare, con i simboli PCS, materiale cartaceo per la comunicazione, per attività di riabilitazione e di insegnamento; contiene oltre 6500 simboli grafici che possono essere dimensionati a piacimento e utilizzati sia in versione a colori che bianco e nero. Sono disponibili oltre 250 modelli già pronti, ma è data la possibilità di personalizzare le griglie secondo le proprie necessità.
  • Visuals Engine: Set di griglie gratuite per la costruzione di tabelle di comunicazione. In ogni cella è possibile scrivere il nome dell'oggetto o un breve testo ed è possibile usare simboli ed immagini presenti nei modelli oppure selezionabili dal prorprio PC. Le griglie contengono fino a 16 celle. L'attività di preparazione delle schede va svolta online.
  • Raccolta di immagini, fotografie e disegni organizzate gerarchicamente ad albero rese disponibili dal sito iocresco.it. I materiali sono divisi in Picture cards e PECS - Pittogrammi e sono liberamente scaricabili.
  • Dal sito iocomunico.it è disponibile una raccolta di esercizi e schede liberamente scaricabili realizzati con alcuni software che gestiscono i simboli usati nella CAA. In particolare sono disponibili materiali per Clicker 4 - Clicker 5 - Mindexpress - IntelliTools.
  • Raccolte di materiali ABA: immagini e fotografie di oggetti e sequenze logiche e temporali; tombole; azioni; schede di lavoro.
  • Auxilia rende disponibile per il download gratuito una guida all'uso dei simboli widgit. La pubblicazione contiene le linee guida per l'uso di simboli a corredo dei testi e fornisce esempi pratici della loro applicazione. Inoltre nella sezione Risorse sono presenti una serie di schede in pdf realizzate con il programma Symwriter.
  • Il sito midisegni rende disponibili per il donwload una ricca raccolta di disegni con numerosi contenuti utili per i percorsi d'apprendimento. Interessante anche la linea del tempo.
  • Raccolta di strumenti per gli apprendimenti che permettono la creazione di pagine, tabelle, calendari, griglie con le operazioni in colonna, schede con etichette, ecc. su layout standard o meno convenzionali. I materiali sono editabili on line, configurando secondo le proprie esigenze dimensioni, tipo di font, interlinea, colore. I materiali prodotti possono essere salvati e/o stampati. Nel sito è disponibile una raccolta di simboli CAA che possono essere usati con diversa risoluzione.
  • Il portale ARASAAC mette a disposizione risorse grafiche e materiali per la comunicazione. Il progetto è finanziato dal Ministero dell'Industria e dell'Innovazione del Governo di Aragona e dal Fondo Sociale Europeo. E' disponibile un'ampia raccolta di simboli e pittogrammi liberamente scaricabili.
  • AraSuite è un set di strumenti utili per la comunicazione aumentativa: TICO permette la progettazione e la realizzazione di tabelle di comunicazione; AraWord è un ambiente di lavoro che combina pittogrammi e testo per la creazione di frasi. Gli strumenti permettono la personalizzazione dei contenuti.
  • comuniCAAzione è un blog di materiali liberamente scaricabili. Vi si trovano contenuti strutturati a tabelle con pittogrammi, esercizi, mappe concettuali, riassunti, giochi,... costruiti in modo semplificato attraverso l'uso dei simboli della CAA e lo stampato maiuscolo.

venerdì 14 luglio 2017

Ecco a voi una valida guida con suggerimenti ed esempi utili per l'accoglienza e l'inclusione dei soggetti con autismo e/o disturbi pervasivi dello sviluppo. La guida scaricabile gratuitamente è stata realizzata dall'Ufficio scolastico dell'Emilia Romagna. Il documento risulta molto utile, di facile lettura ed è composto da diverse parti di seguto elencate:
  • PARTE PRIMA - Autismo  e  disturbi  pervasivi  dello  sviluppo:  di  cosa  stiamo parlando? 
  • PARTE SECONDA - Caratteristiche di un programma funzionale
  • PARTE TERZA - Prima dell’arrivo a scuola: acquisire le informazioni
  • PARTE QUARTA - Organizzare gli spazi
  • PARTE QUINTA - Organizzare i tempi
  • PARTE SESTA - Strategie didattiche: l’uso dei rinforzi; Strategie didattiche: l’analisi del compito; Strategie didattiche: l’uso del prompt
  •  PARTE SETTIMA - Attivita’ e metodi didattici; Analisi delle competenze dell’allievo; Prevalenza del canale visivo; Ampliare le capacità di attenzione e di concentrazione; Ampliare le capacità di memoria.
  • PARTE OTTAVA - Approfondimento sulle aree di maggiore difficoltà delle persone autistiche: percezione
  •  PARTE NONA - Lo sviluppo delle capacità cognitive; Un  esempio  di  didattica dell’artimetica:  la  cardinalità  del numero; Il supporto delle nuove tecnologie
  • PARTE DECIMA - I comportamenti problema; Sviluppo delle competenze sociali e rapporto con i pari di età 

 

domenica 25 giugno 2017

Le indicazioni ministeriali, diramate con la nota 1855 del 18 giugno 2008 del Direttore Generale per gli Ordinamenti, ribadiscono giustamente tre cose:
  1. la decisione per la frequenza ai corsi dell'alunno è del Consiglio di Classe, sulla base dei criteri stabiliti dal Collegio docente;
  2. la decisione sulla presenza del docente di sostegno e del numero di ore per cui questa è necessaria appartiene al Consiglio di Classe (non vi sono quindi limiti né minimi né massimi al di fuori di quelli che decide di darsi il consiglio di classe);
  3. il docente di sostegno viene retribuito secondo le norme contrattuali, vale a dire i 50 euro l'ora previsti per i corsi di recupero, come tutti gli altri docenti che vi partecipano.
Il tutto naturalmente si scontra con la già citata limitatezza delle risorse, che vanno sempre tenute in considerazione, ma ciò che emerge è l'affidamento nelle mani della gestione collegiale e autonoma della scuola delle scelte di gestione più opportune ed equilibrate in merito all'argomento.

Anche Mario G. Dutto, direttore generale per gli Ordinamenti Scolastici del Ministero ribadisce la normativa:
«In relazione al quesito posto, si fa presente che il Consiglio di Classe può prevedere anche per l'alunno con disabilità, con PEI di cui all'art. 16, comma 1, della legge n. 104 del 5-2-1992, la frequenza di un corso di recupero, in sede di valutazione dei livelli di apprendimento raggiunti dall'alunno in relazione agli obiettivi previsti dal PEI.
Il medesimo Consiglio di Classe può deliberare che al corso sia presente anche il docente di sostegno per le ore ritenute necessarie al fine di sostenere il disabile per il superamento delle difficoltà riscontrate. Il docente di sostegno viene retribuito secondo le norme contrattuali vigenti, nell'ambito dei finanziamenti assegnati alle scuole per i corsi di recupero.
Va ribadito che le decisioni sia per la frequenza ai corsi di recupero dell'alunno disabile che per la partecipazione a tali corsi del docente di sostegno devono essere espressione di delibera dell'intero Consiglio di Classe, sulla base dei criteri generali stabiliti dal Collegio dei Docenti».



 

sabato 24 giugno 2017

mercoledì 14 giugno 2017

14/06/2017 - La Soc. Coop. Aforisma di Pisa, agenzia formativa che si occupa, tra le altre cose, dell'inserimento lavorativo dei soggetti disabili, informa la realizzazione di un progetto europeo di cui siamo partner dedicato proprio alla formazione di soggetti che si occupano dell'inserimento lavorativo delle persone con disabilità.  
Il titolo del progetto è RECAR “Recueil de Cas pratiques pour Conseillers en Insertion professionnelle des Travailleurs Handicapés” (Raccolta di Casi Pratici per il consulenti di carriera delle persone disabili), finanziato nel quadro del nuovo programma Erasmus Plus azione chiave Due: Cooperazione, Innovazione e scambio di buone pratiche - Partenariati Strategici. Il progetto si basa su dati statistici i quali indicano che una persona su sei nell'Unione Europea è affetta da disabilità, e che per le persone con disabilità la percentuale di povertà è del 70% più alta rispetto alla media, in parte a causa di un limitato accesso al mercato del lavoro. RECAR mira ad aumentare l'efficacia dei “consulenti di carriera” per le persone con disabilità, sviluppando: - un casebook (ovvero una raccolta di casi-studio) indirizzato ai consulenti di carriera che lavorano con le persone con disabilità e ai formatori degli stessi; - due corsi e-learning, uno per facilitare e diffondere l'uso del casebook per la formazione dei tutor dei career counsellors e il secondo per l'auto-apprendimento dei career counsellors stessi. I corsi sono completamente gratuiti e possono essere realizzati a distanza su una piattaforma online in lingua italiana. All'interno della piattaforma Moodle (http://trainingcourses.recar.info/login/index.php) troverete due corsi: il corso di formazione per il self-training dei career counsellors e il corso di formazione per i trainer di career counsellor. Ulteriori informazioni sul progetto RECAR potete trovarle sul sito www.recar.info 

venerdì 2 giugno 2017

Ecco a voi uno schedario di matematica utile per le diverse attività in classe, come rinforzo, per i compiti a casa o per le vacanze!


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