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sabato 9 agosto 2014

ASSUNZIONI DI RUOLO, COME FUNZIONANO LE NOMINE CON LE RISERVE N?

La riserva N ha diritto al posto di lavoro ma non alla scelta della sede, quindi non sceglie per prima; ma prende la cattedra, che le viene accantonata, solo dopo che hanno scelto tutti quelli che sono prima di lei; quindi la riserva N prende l'ultima cattedra non scelta oppure sceglie in base alla sua posizione. Cosa diversa se la riserva ha anche la 104: in questo caso la 104 dà il diritto delle scelta della sede, pertanto sceglierà per prima, ma sceglierà la cattedra al 30 giugno o al 31 agosto a seconda della sua posizione in graduatoria; facciamo un esempio pratico: la 104 è in posizione 10 e ci sono 11 cattedre di diritto, a quel punto sceglie per prima la cattedra di diritto; altro esempio la 104 è in posizione 10 ma ci sono 8 cattedre di diritto, la 104 sceglierà per prima una cattedra al 30 giugno; se non ha diritto alla cattedra prenderà spezzone, Attenzione al fatto che la 104 deve prioritariamente scegliere cattedre o spezzoni in scuole che si trovano nel comune o distretto di residenza del disabile assistito, anche di sè stessi; quindi una 104 che ha il disabile residente fuori provincia, non ha diritto alla scelta della sede.
La 104 ha anche la possibilità a rinunciare al diritto, e quindi scegliere in base alla posizione, se la scelta prioritaria può danneggiarla ad esempio.
 

Ogni quanti posti scatta la riserva? Le riserve hanno diritto al 50% delle disponibilità, fino a che non si raggiunge la percentuale del 7% di occupati tra tutti i docenti della provincia in quella cdc, sia di ruolo che precari. Ciò vuol dire che su 10 posti la disponibilità per le riserve è di 5 posti: quindi la riserva scatta su due cattedre, di cui una va alla riserva. Se in quella provincia 7 docenti su 10 sono riserva N, anche tra quelli di ruolo, in quella determinata cdc, non si possono assumere altre riserve con priorità, ma dovranno aspettare il loro turno da graduatoria. Spero di aver chiarito la faccenda e state attenti alle convocazioni , perché il diritto di uno è il diritto di tutti.

(Fonte: Giulia Boffa moderatrice e collaboratrice di orizzontescuola.it e Miur).

Vedi anche qui Immissioni in ruolo: come calcolare quanti posti per le riserve


venerdì 8 agosto 2014

FRANCIA, CENSURA VIDEO SOCIALE PER LA GIORNATA MONDIALE DELLE PERSONE DOWN

Triste sentire che il garante del sistema audiovisivo della tv Francese abbia censurato il video “Dear Future Mom”, dedicato al riconoscimento e alla valorizzazione delle persone affette da trisomia 21, più nota come Sindrome di Down. La motivazione è che tale spot pubblicitario secondo loro risulta “Sconveniente” perché “disturba la coscienza”. Continuano dicendo che il video “non può essere guardato come messaggio di interesse generale perché indirizzandosi a una futura madre, la sua finalità può apparire ambigua e non suscitare un'adesione spontanea e consensuale”. “Disturba”, quindi, “la coscienza delle donne che, nel rispetto della legge, hanno fatto altre scelte di vita personale”.

Per associazioni e politici, però, questo messaggio tra le righe incoraggia l'aborto terapeutico, e la questione è diventata un caso. Dopo la censura, l'authority francese ha provato a spiegarsi, facendo più danni che altro! Dopo un mare di belle parole sui poveri bambini Down che non devono essere discriminati, l’autorità francese afferma che uno spot che ha come scopo di 'mostrare che è possibile essere orgogliosi delle persone con trisomia 21 e che queste possono inserirsi nella società e riuscire nella vita malgrado le difficoltà' non deve essere trasmesso in pubblico per non offendere quelle donne che hanno deciso di abortirli”.
La Fondazione Jerôme Lejeune afferma che “la Francia è il Paese leader nell’eliminazione dei bambini con trisomia 21 prima della loro nascita (96%)”...

Ovviamente queste polemiche NON sono vengono assolutamente condivise... anche perchè c'è in gioco la vita, il rispetto e i diritti di tante persone con sindrome di Down... in più il coraggio e la forza di tante famiglie che lottano sempre per il bene dei propri figli...  l'authority francese censura il video, invece io lo diffondo perchè possiede quelle caratteristiche tali da mostrare la gioia di combattere ogni santo giorno per raggiungere risultati soddisfacenti e ricevere amore da questi splendidi ragazzi/bambini!!



mercoledì 30 luglio 2014

LEGGERE LE GRADUATORIE AD ESAURIMENTO 2014, GUIDA SULLE LETTERE E SIGLE!

Orizzontescuola.it propone utilità davvero ottime, un portale unico! Interessante, proprio in questo periodo, è un articolo su come leggere le Graduatorie ad Esaurimento (GaE), ricche di lettere e sigle! Le graduatorie riportano: Posizione, con numero progressivo - Cognome - Nome - Data e provincia di nascita - codice fiscale (non visibile) e numero identificativo (ossia il numero assegnato dall'Ufficio alla vostra pratica)... andiamo a vedere il loro significato!

PREC . = punteggio precedente (in III fascia si trova sempre 0, perchè il punteggio viene inserito nel PREGR)

PREGR. = il punteggio maturato fino all'ultimo aggiornamento, quello del 2011.

ABIL. = punteggio di abilitazione (da 4 a 12 a seconda del voto finale, + 6 punti, + 24 punti per le abilitazioni per i quali sono previsti)

SERV . = servizio relativo agli anni scolastici 2011/12, 2012/13, 2013/14 (aggiornato al 10 maggio 2014). Il servizio potrà essere max 36 punti (12 punti per ognuno degli anni di chiusura delle graduatorie), o minore se il docente non ha lavorato per l'intero periodo, o maggiore se al punteggio massimo si aggiunge
- successivo al 1° giugno 2011
- servizio svolto precedentemente e mai dichiarato.
Si ricorda che il servizio prestato dall'a.s. 2003/04 all'a.s. 2006/07 nelle scuole primarie pluriclassi dei Comuni di montagna, di cui alla legge 1° marzo 1957, n. 90, nonché nelle scuole delle isole minori e degli istituti penitenziari è valutato in misura doppia
Controllate quindi le graduatorie precedenti, per accertarvi che il totale del servizio dichiarabile sia esatto.
Ancora, il numero potrebbe essere diverso per effetto della valutazione del servizio non specifico.

TIT. = punteggio attribuito per i titoli, in base ai punti C1- C10 del DM 27/07 ; il punteggio totale massimo può essere di 30, con la precisazione che per corsi di perfezionamento, master e diploma di specializzazione è consentito un punteggio totale (considerati anche gli anni precedenti) di 10. In quest'ultimo caso sembra che il sistema informatico del ministero funzioni correttamente e che escluda qualsiasi punteggio che superi il 10.

ART. = titoli artistici per le graduatorie di strumento musicale

N FIG . = Numero figli

PREF = preferenze

PRE = precedenze

SPE = Specializzazioni. D, J, P, X, T per la specializzazione polivalente rispettivamente per infanzia, primaria, media, personale educativo, scuola superiore. E e K Metodo Montessori per scuola di infanzia e primaria, F 
per gli altri metodi differenziati per infanzia e primaria

SD   = servizio senza demerito, contrassegnato da X [assegnata a chi ha lavorato in altra amministrazione, diversa dalla scuola]

PART SUP = La S indica "partecipa alle supplenze" (ossia è interessato agli incarichi a tempo determinato fino al 31 agosto o 30 giugno)

PUNT TOT = punteggio totale

INS = anno di inserimento in graduatoria

TRASF = anno di trasferimento nella nuova provincia

PERCORSI E ATTIVITA' PROGETTATI PER COMPETENZE, SCARICA LE GUIDE!

I percorsi sono completi di attività, materiali per gli insegnanti, progettazione dei tempi, degli obiettivi e indicazioni sulle avvertenze per la conduzione. Non hanno l’ambizione di essere dei punti di arrivo, ma quella di costituire un punto di partenza dal quale ciascuno possa poi costruire la propria didattica. Si vanno ad aggiungere ai molti altri materiali gratuiti che si possono trovare nel PORTALE DELLE COMPETENZE LOESCHER (clicca per collegarti al portale delle competenze). Sono adatti per la scuola media/superiore di primo grado!

I QUADERNI EDITI DA  Loescher  LI POTETE SCARICARE LIBERAMENTE E GRATUITAMENTE CLICCANDO SU OGNI TITOLO SI SCARICANO I PDF DEI QUADERNI, OPPURE ANDANDO NEL PORTALE DELLE COMPETENZE LOESCHER SI SCARICANO TUTTI, CLICCANDO SU QUADERNI DELLE COMPETENZE E POI ANDANDO A FONDO PAGINA:


  1. ANALIZZO, INTERPRETO, RISOLVO. PERCORSI PER COMPETENZE ASSE MATEMATICO. 
  2. OSSERVO, IPOTIZZO, COMPRENDO. PERCORSI PER COMPETENZE ASSE SCIENTIFICO-TECNOLOGICO. 
  3. PARLO, LEGGO, SCRIVO. PERCORSI PER COMPETENZE ASSE DEI LINGUAGGI.
  4. QUANDO, DOVE, PERCHE’. PERCORSI PER COMPETENZE ASSE STORICO SOCIALE.
 (Fonte: http://federicobatini.wordpress.com/).

lunedì 28 luglio 2014

COSA POSSO INSEGNARE CON LA MIA LAUREA? VERIFICA L'IDONEITA' E LE CLASSI DI CONCORSO


Il Ministero offre la possibilità  di utilizzare un'applicazione che ha lo scopo di aiutare l'aspirante supplente nella visualizzazione delle classi di concorso a cui può accedere con il titolo di studio posseduto, ma anche di verificare l'idoneità all'insegnamento (di conseguenza la possibilità di capire se nel proprio piano di studi hai conseguito esami opzionali validi che consentono di insegnare e di conseguenza vi segnala quelli da integrare).

Le possibilità di ricerca sono due (si consiglia di provarle entrambe!):
  • per titolo di ammissione
  • per classe di concorso
Nella sezione "Ricerca per Titolo di ammissione" l'utente potrà verificare le classi di concorso cui il proprio titolo di studio consente l'accesso. Per ciascuna classe di concorso, dovranno essere analizzate le condizioni poste, gli eventuali esami omogenei e la tipologia d'istituto su cui è possibile impartire l'insegnamento cui la classe di concorso si riferisce. Inoltre, per gli aspiranti in possesso di "lauree soppresse o che hanno cambiato denominazione" occorre verificare la corrispondenza fra vecchia e nuova denominazione prevista nella tabella A/3 (sezione "Normativa") del D.M. 39 del 30 gennaio 1998.

Nella sezione "Ricerca per Classe di concorso" l'utente potrà verificare i titoli di ammissione che danno diritto ad accedere alle classi di concorso selezionate. Una volta individuati i titoli di studio, le condizioni e gli eventuali esami per accedere alla classe di concorso sono visualizzabili tramite l'apposito link che mette in relazione l'insegnamento con il titolo posseduto.

E' inoltre presente, una sezione dedicata alla Normativa, rappresentata dai seguenti documenti:
- D.M. 353 del 22 maggio 2014 (Graduatorie di circolo e di istituto del personale docente ed educativo)
- D.M. del 9 luglio 2009 (Equiparazioni tra diplomi di lauree di vecchio ordinamento, lauree specialistiche e lauree magistrali)
- D.M. 22 del 9 febbraio 2005 (Lauree specialistiche)
- tabella A/3 del D.M. 39 del 30 gennaio 1998.

domenica 27 luglio 2014

AUTISMO E CAMBIAMENTO DELLE STAGIONI, SUGGERIMENTI PER GESTIRE L'ANSIA

Durante il periodo estivo,  il cambiamento dalle routine invernali, stabili e costanti,  crea, nei bambini e ragazzi con disturbo dello spettro autistico,  una forte ansia. Ecco dei piccoli suggerimenti pubblicati sul sito http://www.portale-autismo.it per ridurre l’ansia del bambino durante l’estate!

Degli studi condotti sull’ ansia nei  bambini e adolescenti con autismo, mostrano che quasi il 40% hanno livelli elevati di ansia, o almeno un disturbo d’ansia (1). Non c’è da meravigliarsi, quindi, che i drammatici cambiamenti nella routine, il tempo, e l’ imprevedibilità caratteristici della stagione estiva aumentino lo stress e l’ansia. Sebbene la ricerca non abbia ancora determinato con certezza se l’ansia sia un sintomo dell’ autismo o disturbo in comorbidità, è provato come esso aumenti la compromissione funzionale (2).
Sebbene non esistano dei mesi o una stagione facile e tranquilla per le famiglie dei bambini con autismo, l’estate può quindi essere un periodo  particolarmente impegnativo.
Il supporto e il team di professionisti  che in genere circondano il bambino durante l’anno scolastico si perdono una pausa estiva, il genitore è cosi, molto spesso, costretto a diventare non solo il caregiver primario, ma anche l’insegnante, terapeuta, compagno di giochi, e altro ancora.
I bambini sono molto perspicaci e possono sentire e percepire  lo stress che incombe in questo periodo nei genitori.
E’ importante quindi ricordare che, anche se ci si sente sopraffatti e frustrati, è meglio cercare di mantenere la calma, in modo composto e organizzato. Questo non è affatto un compito facile, ma con questi suggerimenti ci si può provare.

# 1: Fate un passo indietro e osservate
Prima di poter attuare delle strategie come combattere l’ansia è utile conoscere e concepirne la causa. Prendetevi il tempo per osservare attentamente il vostro bambino. Notate se lui o lei è più ansioso ad una certa ora del giorno, prima o dopo una certa attività, o quando interagisce con un materiale specifico, un elemento o individuo. Potrebbe non essere in grado di individuare la paura esatta in sé, ma scoprendo l’attività è un passo enorme. In altre parole, se il vostro bambino diventa ansioso quando si deve fare un viaggio in macchina, non si può sapere se lo  è a causa di una paura di un incidente o perché a lui o a lei ha una forte antipatia per quel determinato movimento. In entrambi i casi, sapendo che, nel nostro esempio, il viaggio in auto è una fonte di ansia consente ai genitori di prendere determinate misure per intervenire e ancor meglio per anticipare.
E ‘ buona abitudine prendere appunti come su un registro, un diario delle vostre osservazioni.
Esso diventerà non solo parte attiva del processo di osservazione, ma servirà anche come un metodo per voi per riflettere sui piccoli cambiamenti che vengono altrimenti persi in una vita frenetica. Per ora è meglio  concentrarsi sulla scrittura dei punti chiave piuttosto che tentare di preservare una sequenza di eventi.

# 2: Aiutare e aiutarsi  
Continuiamo con l’esempio della gita in auto. Se giri in macchina sono causa d’ ansia si può quindi prendere in considerazione, ovviamente, riducendo al minimo i viaggi, per quanto possibile. Tuttavia, poiché il bambino, prima o poi, dovrà lasciare casa  è consigliato  utilizzare delle strategie di stimolazione sensoriale che sono note per favorire l’ aumento della serotonina e della dopamina nel cervello (e quindi aumentarne di conseguenza  autoregolamentazione e sensazioni piacevoli) questo è un modo intelligente per ridurre al minimo i problemi lungo la strada.
Le idee possono consistere nell’ appendere ai finestrini dei fogli o tendine di colori o trame particolari, la riproduzione di musica tranquilla, strumentale o di sigle televisive, utilizzare un diffusore di profumo e controllare l’aria condizionata per consentire un clima confortevole all’interno dell’abitacolo. Bisogna ricordarsi ed essere consapevoli che anche un movimento, a noi impercettibile, potrebbe essere la causa di stati d’ansia poiché non impercettibile a loro.

# 3 Anticipare i cambiamenti di temperatura
Un altro esempio di una possibile causa d’ansia potrebbe essere il caldo estivo e le brusche variazioni tra fresco (aria condizionata) e caldo (fuori) (3). I bambini con autismo hanno difficoltà a regolare i loro livelli di serotonina del cervello, requisito di termoregolazione sul corpo, bisogna quindi regolare la temperatura circostante.
Se il bambino non può esprimere verbalmente o attraverso supporti di C.A.A. quello che genera in lui o lei lo stato di disagio, si potrebbe inconsapevolmente contribuire ad un aumento dello stress sul sistema di regolazione della temperatura corporea, magari sottoponendolo a corse, giochi al coperto o all’ esterno, i campeggi, i pic-nic, eccetera.
La regola generale è quella di apportare le modifiche nel modo più graduale possibile. Se in casa c’è l’  aria condizionata, raffreddare la macchina per alcuni minuti prima entrare. Accompagna il bambino in macchina, se possibile, il più vicino alla destinazione. Se si deve parcheggiare in un luogo distante, abbassare i finestrini per  permettere al caldo di entrare in macchina in modo graduale e favorire cosi l’uscita dalla macchina.


# 4 Strategie comuni di prevenzione dell’ansia
 Ecco alcune idee più “best practice” che aiutano molti ragazzi a combattere lo stress.
 - Relax
Non tutti sanno che i tempi di inattività sono una componente fondamentale della crescita del cervello.
E ‘un momento in cui le nuove informazioni vengono integrate e consolidate con i ricordi, contribuendo alla personalità e alle competenze funzionali di tutti i giorni. Ricordandoci di questo, meglio non cercare di imitare il programma dell’ anno scolastico. Correre da un’attività all’altra può essere una fonte di stress per voi e il bambino. Relax.
 - Strutturazione visiva
Un programma visivo è un modo per anticipare attraverso l ‘aiuto di immagini quello che avverrà in modo che il bambino possa elaborare mentalmente i prossimi passaggi da fare. Fate un divertente calendario mensile e settimanale ben strutturato e mettetelo in una posizione comoda per il bambino.
- Fate una passeggiata
L’esercizio fisico aumenta le endorfine, protegge i neuroni esistenti e migliora la plasticità cerebrale globale (4). Camminare immersi  nella natura è un’esperienza utile anche perché viene arricchita con i profumi selvatici, i panorami, e con i suoni della natura.
- Istituire una zona senza ansia
E ‘sempre una buona  strategia avere uno spazio in casa dove i bambini possono rifugiarsi e sentirsi al sicuro. Addobbate questo  suo angolo con l’arte,con una varietà di tessuti,  profumi piacevoli, e un impianto stereo con la musica classica. Parchi gioco e giardini sono aree sicure non strutturate dove un bambino può giocare e scoprire.
In conclusione, ricordatevi di fare un passo indietro e osservare qualsiasi situazione di ansia.  Arricchire l’ambiente con stimolazioni sensoriali. Ridurre lo stress. Esercizio. Esplorare la natura. Respirare.

riferimenti:
  1. van Steensel, F. J. A., Bogels, S. M., & Perrin, S. (2011). Anxiety disorders in children and adolescents with Autistic spectrum disorders: a meta-analysis. DOI: 10.1007/s10567-011-0097-0
  2. Green, S. A. & Ben-Sasson, A. (2010). Anxiety disorders and sensory over-responsivity in children with Autism spectrum disorders: Is there a causal relationship? DOI: 10.1007/x10803-010-1007-x
  3. Sheard, M. H., Aghajanian, G. K. (1967). Neural Release of Brain Serotonin and Body Temperature. DOI: 10.1038/216495a0
  4. McGovern, M.K. (2005). The effects of exercise on the brain. Retrieved from http://serendip.brynmawr.edu/bb/neuro/neuro05/web2/mmcgovern.html

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