• BLOG DIDATTICO DI SOSTEGNO

    Si dice di solito "nero sul bianco" per marchiare negativamente qualcuno, io invece provo a cancellare questa macchia nera cercando di trasmettere non solo risorse ma anche valori umani. Se siete perplessi non preuccupatevi è un buon segno, in quanto la perplessità è l'inizio della conoscenza...

giovedì 26 marzo 2020

Anche la casa Editrice PEARSON mette a disposizione una serie di schede didattiche ed ESERCITAZIONI ONLINE per la didattica di tutti i giorni per quella "a distanza".

I materiali didattici sono disponibili per Italiano, Matematica, Storia, Geografia, Scienze e Inglese...
Vi lascio l'indirizzo della pagina della casa editrice, vi basterà selezionare la materia di vostro interesse e avrete davanti gli occhi i relativi links per scaricare le schede in formato .pdf

La Casa  Editrice Ardea mette a disposizione dei docenti il seguente materiale gratuito.
Si tratta di schede operative scaricabili in formato PDF, volte a supportare l'esercizio dell'italiano, della matematica e di materie disciplinari come storia e geografia...

Clicca qui sotto per scaricare gli eserciziari!

🗒 Italiano 1⃣ 👉 https://we.tl/t-5D7IuQGrQB
🗒 Italiano 2⃣ 👉 https://we.tl/t-UvK9jd7A2j
🗒 Italiano 3⃣ 👉 https://we.tl/t-Z1iu0r0uYI
🗒 Italiano 4⃣ 👉 https://we.tl/t-TBkknVKebu
🗒 Italiano 5⃣ 👉 https://we.tl/t-32o0BFD66m

🗓 Matematica 1⃣ 👉 https://we.tl/t-2qHhutqCG4
🗓 Matematica 2⃣ 👉 https://we.tl/t-U0oeAB11y6
🗓 Matematica 3⃣ 👉 https://we.tl/t-w6KX8a4R1S
🗓 Matematica 4⃣ 👉 https://we.tl/t-KFDrTHMnFs
🗓 Matematica 5⃣ 👉 https://we.tl/t-96ZERep1my

🌎 Storia e Geografia 1⃣ 👉 https://we.tl/t-Qs2ToWr48l
🌎 Storia e Geografia 2⃣ 👉 https://we.tl/t-F7Scx1zDql
🌎 Storia e Geografia 3⃣ 👉 https://we.tl/t-JO2JoLIZgx
🌎 Storia e Geografia 4⃣ 👉 https://we.tl/t-ywW8H8NuSP
🌎 Storia e Geografia 5⃣ 👉 https://we.tl/t-xPgRF2nsnr

domenica 22 marzo 2020

Vi segnalo due quaderni operativi di religione per il I° e II° ciclo della scuola primaria. Questi materiali sono messi a disposizioni dalla casa Editrice Mondadori Education che risulta da sempre disponibile e anche solidale nel "cedere" gratuitamente alcuni testi in modalità digitale. 

Tali quaderni operativi si prestano molto bene come schedari o per la didattica a distanza (emergenza Covid 19).

Scarica gratuitamente i Quaderni Operativi, clicca qui sotto:
 


giovedì 19 marzo 2020

Ecco una risorsa progettata dagli insegnanti della Scuola Primaria Statale “Don Milani”dell'Istituto Comprensivo Carpi 3. Si tratta di un breve percorso sulla conoscenza e uso del CONGIUNTIVO
Dopo una breve introduzione e presentazione dell'argomento passa ad una serie di esercizi in grado di sviluppare le conoscenze e le competenze previste.

CLICCA qui per scaricarlo gratuitamente!
 

E' una risorsa progettata dalla Scuola Primaria Statale “Don Milani”dell'Istituto Comprensivo Carpi 3. Si tratta di un breve percorso di riflessione linguistica sull'uso del CONDIZIONALE.
Dopo una breve introduzione e presentazione dell'argomento passa ad una serie di esercizi in grado di sviluppare le conoscenze e le competenze relativamente all'uso del modo verbale.

CLICCA QUI PER SCARICARLO!

sabato 7 marzo 2020

star bene sempre cover VS
 
Nasce il piano Star bene sempre Giunti Scuola: per esservi ancora più vicini e per far sì che questa pausa sia un’occasione per rigenerarsi, ascoltare e ascoltarsi, ritrovare il senso delle cose… Ripensare la scuola e l’educazione.
 
Giunti Scuola mette a disposizione di tutti, insegnanti e famiglie, materiali e risorse che possono essere utili nel periodo di chiusura delle scuole. 
 
Ecco i materiali da scaricare, stampare, condividere. 

Scarica il PDF con i materiali multidisciplinari per la Classe prima
Scarica il PDF con i materiali multidisciplinari per la Classe seconda
Scarica il PDF con i materiali multidisciplinari per la Classe terza
Scarica il PDF con i materiali multidisciplinari per la Classe quarta
Scarica il PDF con i materiali multidisciplinari per la Classe quinta
Scarica i PDF (ZIP) con i materiali Italiano e Matematica di Didattica inclusiva
 
Iscriviti al gruppo Facbeook Star bene a scuola per scambiare opinioni, buone pratiche e per interagire con gli esperti Giunti Scuola!

domenica 16 febbraio 2020

Ecco a voi una serie di video, musiche e storie anche in formato testuale per raccontare l'autismo a scuola...


L’UNICORNO TRISTE, UNA STORIA PER RACCONTARE AI BAMBINI L’AUTISMO
Disegni semplici e colorati, nati da una progetto di tesi di un giovane illustratore autistico
“È una fiaba illustrata che affronta il tema dell’autismo infantile. Si rivolge ai bambini di cinque-sette anni, per avvicinarli alla diversità attraverso il racconto. Una nonna racconta alla nipotina la fiaba dell’unicorno triste, che si comporta in modo diverso dagli altri unicorni e che attraverso l’aiuto di una saggia tartaruga riesce a essere compreso e accettato dalla sua comunità. La scelta origina dalla mia esperienza personale di soggetto autistico. Il mondo degli animali mi ha sempre appassionato e l’unicorno è il mio animale fantastico preferito, per eleganza, dignità, maestosità e magia. Ho scelto anche la tartaruga perché con la sua lentezza esprime l’osservazione calma e riflessiva che serve in questi casi.
I miei disegni sono semplici e colorati. Ho utilizzato matite colorate e un pennarello a punta fine per far risaltare i contorni“.
Il libro in pdf – Il video della storia su youtube

LUNETTO: UNA FAVOLA PER L’AUTISMO!
La fiaba ha un potere enorme, riesce ad arrivare oltre la razionalità del pensiero e delle spiegazioni più attente, portando il bambino a sentire “con la pancia” le emozioni e i vissuti dei personaggi. Ogni storia diventa lo spunto per parlare di tutte quelle contraddizioni del mondo a cui ogni fanciullo, durante la crescita, dovrà adattarsi. Ecco, dunque, che queste storie si configurano come un prezioso artificio culturale e pedagogico che racchiude in sé il forte potere di penetrare negli angoli più segreti del cuore per toccare sentimenti nascosti.
La fiaba di Lunetto nasce con l’alto scopo di educare alla diversità, cercando di infondere nei più piccoli una maggiore sensibilità verso i compagni che vivono in questo limbo indefinito che la scienza ha nominato “spettro autistico”.
Il video della fiaba su youtube

MARTINO PICCOLO LUPO
Video presentazione del progetto (e del libro) “Martino Piccolo Lupo” di Gionata Bernasconi. Uno strumento per le scuole, le famiglie e le associazioni per parlare di Autismo con maggiore serenità.
Martino non è un cucciolo come gli altri: non ulula alla luna e adora mangiare le ciliegie. “Non sarà mai un vero lupo!”, dice il capobranco alla mamma lupa. Ma quando Martino incontrerà un’oca spaventata e una volpe affamata, tutti capiranno chi è veramente. Bisogna guardare oltre le apparenze e le diversità per conoscere Martino. Bisogna allontanare la nebbia per poter dire: “Benvenuto nel branco, piccolo lupo!”. Una storia di animali per conoscere, attraverso la metafora, le problematiche legate all’autismo ed entrare in relazione con chi appare “diverso”. Una pagina finale è dedicata alla presentazione di Fondazione ARES (Autismo Ricerca e Sviluppo) con il quale il libro è realizzato. Età di lettura: da 3 anni.
https://vimeo.com/200235262

IL GATTINO BLU
Nella famiglia Miao ci sono mamma gatta, papà gatto e i figli micetti: Flit, bianco come la mamma e Birba grigio come il papà, Nana un po’ bianca e un po’ grigia, e poi c’è Blu che è, appunto, di colore blu.
Un gatto tutto blu, bisogna dirlo, nessuno se lo aspettava e, per aggiungere strano allo strano, il suo essere blu lo rende particolare. Essere blu per un gattino fa proprio una gran differenza.
Blu vede il mondo in modo diverso dagli altri gatti. A volte, mentre i suoi fratellini giocano, Blu sembra non far caso a loro, pare assorto nei suoi pensieri, irraggiungibile. Altre volte i loro miagolii gioiosi diventano assordanti e lui deve correre a nascondersi dentro la cesta, sotto un mucchio di cuscini.
Tutti devono fare un grande sforzo per capire Blu ma, con un po’ di impegno…
Qui tutta la storia da raccontare e le attività da proporre

CIPPILÙ, LO SCOIATTOLO DEL PIANETA BLU
Una fiaba per spiegare ai bambini le difficoltà di comunicazione che possono incontrare i loro compagni con autismo e come l’uso delle immagini può diventare un canale comunicativo privilegiato con loro. Contiene una scheda didattica da usare con la classe. Per i bambini può essere complesso entrare in relazione con un compagno autistico, per le caratteristiche proprie di questa condizione. Capire che si può comunicare anche con un amico speciale trovando nelle immagini un linguaggio comune, può essere di grande aiuto, perchè permette di entrare in contatto, esprimere i propri bisogni, i propri stati d’animo, capirsi e imparare a relazionarsi. Autrice è Tiziana Capocaccia
Clicca qui per scaricare il pdf del libretto illustrato

IL PAESE BILINGUE
“Il paese bilingue” è un racconto realizzato dai bambini di una 3^ Primaria che hanno partecipato ad un concorso per il quale è stato chiesto, con la guida dei loro insegnanti, di confrontarsi con la Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità affinché, attraverso l’espressione della loro creatività, fossero stimolati alla riflessione sul tema dell’inclusione sociale. Questa storia è molto “reale” e molto bella perchè all’interno della classe è presente una bambina che utilizza la comunicazione aumentativa per imparare a comunicare.
www.youtube.com/watch?v=vyWldCXHMK8

MON PETIT FRERE DE LA LUNE – Mio fratellino dalla Luna
La voce fuori campo spiega il personalissimo “filo d’oro” che ha realizzato col fratellino autistico. In francese con sottotitoli in italiano e doppiato in italiano
www.youtube.com/watch?v=_KvHeQ9M7bswww.youtube.com/watch?v=Z_TPaeD7VU8

IL MIO AMICO
Una bella canzone di Gianni Morandi sulla disabilità, uno specchio del mondo visto con uno sguardo diverso
www.youtube.com/watch?v=P10vpps6EoI

Per i più grandi

IL CIRCO DELLA FARFALLA
É un cortometraggio della durata di circa 20 minuti e vale la pena di dedicargli questi pochi minuti. Bellissimo cortometraggio che insegna e fa riflettere su tante cose. Una di queste è proprio che la vera bellezza e ricchezza sta nella diversità. Che ognuno di noi ha qualcosa da imparare dal diverso. Che la diversità unisce e non separa. Che siamo tutti fratelli e uniti.
youtu.be/jjOmiLerT7o

IL FILM. TOMMY E GLI ALTRI
‘Tommy e gli altri’, il bel film on the road sui ragazzi autistici e i loro genitori
www.tommyeglialtri.comSinossi e spunti di riflessione AgiScuola

ATYPICAL – L’AUTISMO IN UNA SERIE NETFLIX
Un adolescente con disturbi dello spettro autistico decide di trovarsi una ragazza e il suo bisogno d’indipendenza spinge l’intera famiglia a rimettersi in discussione. Due stagioni di 8 episodi di circa trenta minuti, ambientati a Los Angeles, raccontano la vita di Sam (Keir Gilchrist), giovane diciottenne affetto da sindrome dello spettro autistico alla ricerca di amore e indipendenza. Intorno al protagonista le storie del suo nucleo famigliare: la sorella iper-responsabilizzata e trascurata, il padre che cerca di ricostruire un rapporto con il figlio dopo la non accettazione iniziale della diagnosi e la madre “casalinga disperata” ed iperprotettiva.
Il motto di Atypical “La normalità è sopravvalutata” rende bene l’idea di cosa ci si debba aspettare dalla serie: Sam, che compie un viaggio introspettivo per rispondere alla fatidica domanda “che cosa significa davvero essere normali?”, emoziona e diverte gli spettatori.
Pagina di Netflix relativa alla serie
La fiaba ha un potere enorme, riesce ad arrivare oltre la razionalità del pensiero e delle spiegazioni più attente, portando il bambino a sentire "con la pancia" le emozioni e i vissuti dei personaggi. 
Ogni storia diventa lo spunto per parlare di tutte quelle contraddizioni del mondo a cui ogni fanciullo, durante la crescita, dovrà adattarsi. 
Ecco, dunque, che queste storie si configurano come un prezioso artificio culturale e pedagogico che racchiude in sé il forte potere di penetrare negli angoli più segreti del cuore per toccare sentimenti nascosti. 
La fiaba di Lunetto nasce con l'alto scopo di educare alla diversità, cercando di infondere nei più piccoli una maggiore sensibilità verso i compagni che vivono in questo limbo indefinito che la scienza ha nominato "spettro autistico".

Sotto il video/fiaba da vedere alla LIM in classe. 
 

giovedì 13 febbraio 2020

Una fiaba per parlare di dislessia ai bambini, a casa e a scuola.

“Buongiorno, sono la B”  di Sabrina Fusi

Buongiorno, mi presento: sono la B.
Ora non cominciate a dire “ah sì, quella con due pance!”, perché non è carino...

Vorrei raccontarvi una storia che mi è successa giusto l'anno scorso, nella scuola elementare dove lavoravo.

La classe in questione era la seconda D (...quella con una pancia!).

Me ne stavo bella bella sul mio cartellone appeso al muro, aspettando i bambini che entravano. Era il primo giorno di scuola.

In particolare ne aspettavo uno.

Dovete sapere che l'anno prima, avevo conosciuto un bambino davvero speciale. E lui...beh, lui non ne voleva sapere di me. Avevo provato a presentarmi a lui in tutte le maniere, volevo diventare sua amica, ma lui sembrava lo facesse apposta a ignorarmi. A volte invece di dire il mio nome, diceva “D”... prosegue...

CLICCA QUI PER SCARICARE IL TESTO COMPLETO!

Ecco l'animazione della storia... da vedere alla LIM in classe.

sabato 8 febbraio 2020

Leggendo diversi articoli sul web son giunto a diverse pagine che propongono giochi creativi per avvicinare i bambini al mondo della matematica, spesso materia odiata da grandi e piccini.
Da molti studi emerge che insegnare la matematica fin dall’infanzia a un bambino significa rafforzare il suo pensiero critico e la capacità di ragionamento che si basa su aspetti razionali.

Giuseppe Pea, professore di Matematica ed esperto di didattica, spiega che le categorie primitive come lo spazio, il tempo e la logica — concetti legati al mondo anche della matematica — si apprendono attraverso l’esperienza. Quindi bando agli aspetti più astratti della matematica e via libera alla creatività e all’azione con qualche gioco facile e coinvolgente allo stesso tempo.

Ecco qualche idea da sfruttare per imparare a far di conto quasi senza accorgersene:

1. Il gioco con i Lego

Con i famosi mattoncini colorati ogni operazione è possibile. Dall’addizione alla sottrazione, fino alla complicata divisione con i Lego diventa tutto un gioco di accostamenti multicolore.  Puoi partire da un mattoncino rettangolare composto da 8 punti e poi trovare tutti i suoi divisori: il mattoncino a quattro puntini che ne rappresenta 1/2, quello a due puntini che ne rappresenta 1/4. In questo modo un bambino, basandosi sull’ingombro dello spazio sarà in grado di ripristinare la forma intera originaria addizionando o sottraendo i mattoncini di cui ha bisogno.



2. Il gioco con i dadi
Con i dadi tuo figlio può imparare la lettura dei numeri secondo i due “alfabeti”, quello arabo e quello del conteggio su dado con cui si può aiutare indicando con le dita i puntini.  Inoltre puoi giocare con lui proponendo sempre un’operazione diversa. Prendi due dadi e faglieli lanciare a quel punto decidi se farlo divertire con una somma, una sottrazione, una moltiplicazione e, quando i numeri non sono troppo complessi, con una divisione. Per rendere il gioco più appassionante, sfidatevi per raggiungere il punteggio massimo.



3. Il gioco con i cartoncini
A tuo figlio piace disegnare o ritagliare? Asseconda la sua passione creativa e uniscila con la matematica e la geometria. Disegna su un foglio delle figure che siano composte di piccoli triangoli, rettangoli o quadrati e poi gioca con tuo figlio a ricomporle inserendo i pezzetti di cartoncino colorato come a formare un puzzle. Sarà un sistema perfetto per imparare a gestire divisioni e frazioni e a verificare l’esistenza di molte possibilità di completamento.



4. Il gioco con il didò
Il didò come i Lego sono tra i giochi preferiti dai bambini e anche in questo caso c’è la possibilità di sfruttarli per imparare qualche concetto in più sulla matematica. Come? Chiedi a tuo figlio di tagliare, dividendo, o di riunire, sommando, diverse parti di una stessa “torta”.




5. Il gioco con il domino
Come per i dadi anche con il domino tuo figlio può imparare due diverse letture dei numeri. Potrete sfruttare le due caselle di ciascuna tessera per inventare operazioni che l’aiutino a destreggiarsi con maggiore disinvoltura. All’inizio magari sarà costretto ad aiutarsi con le dita, ma acquisita una certa confidenza imparerà a destreggiarsi anche facendo il calcolo a mente.
E a quel punto, letteralmente, il gioco è fatto!


Ecco a voi un quaderno stampabile sulle Regioni d'Italia utile per approfondire e costruire un percorso didattico di "facile lettura" con i vostri alunni di 5^ primaria...

Il quaderno qui disponibile gratuitamente lo troverete già compilato dei dati necessari per lo studio della geografia o come strumento compensativo per gli alunni con DSA/BES.
Oltre al quaderno precompitalo vi fornisco anche di  SCHEDA VUOTA cioè senza dati, per poter costruire (chi vuole) il proprio quaderno personalizzato insieme ai propri alunni!

sabato 25 gennaio 2020

Svolgere le divisioni non è semplice per nessuno, la maggior parte dei bambini impara nel corso dei 5 anni di scuola primaria. Eppure un numero sempre crescente mostra difficoltà nell'esegure i calcoli (come gli alunni con DSA). Qui sotto vi presento un metodo già preso in considerazione su questo blog che risulta di aiuto anche se spesso criticato per lo svolgimento di tipo meccanico.


Esegure la divisione tramite la tabella moltiplicativa (è utile dotare i bambini di calcolatrice)

Tutte le divisioni potrebbero essere svolte con il metodo che vedrete nel video, cioè usando la tabella della moltiplicazione ed eseguendo la sottrazione per trovare la differenza.

giovedì 23 gennaio 2020

E’ il primo cartoon che racconta la Shoah vista con gli occhi di due bambine di 4 e 6 anni.
La pellicola è stata realizzata della società di produzione di Palermo Larcadarte, per la regia di Rosalba Vitellaro, che ha curato anche la sceneggiatura insieme ad Alessandra Viola e Valentina Mazzola. Prodotto in collaborazione con Rai Ragazzi e col Miur, il film si è imposto come prodotto di eccellenza di tv e contenuti digitali.

“La stella di Andra e Tati” racconta la storia vera delle sorelle Alessandra e Tatiana Bucci, ebree italiane di Fiume. Avevano solo 6 e 4 anni quando il 29 marzo 1944 vennero deportate ad Auschwitz insieme alla madre, alla nonna, alla zia e al cuginetto. Scambiate per gemelle dal dottor Mengele, Andra e Tati riuscirono a sopravvivere alle prime selezioni nel campo di concentramento e furono portate nel Kinderblock, la baracca dei bambini che venivano destinati agli esperimenti di eugenetica. “Appena arrivate al campo – ricorda oggi Tati – ci fecero indossare vestiti grandi e sporchi. Poi ci marchiarono con il numero che ancora oggi portiamo sul braccio. E che non abbiamo mai voluto cancellare”. A lei fu tatuato il numero 76484, alla sorella il 76483. 

Furono l’incoscienza dell’età, il grande amore reciproco e il fare affidamento sulla loro unione le risorsa che permisero alle bambine di proteggersi dagli orrori del campo di sterminio. Grazie anche alla compassione di una guardiana del lager le bambine riuscirono così a sopravvivere e vennero liberate insieme il 27 gennaio 1945. Dopo una permanenza prima a Praga e poi in Inghilterra, riuscirono anche a riunirsi con i loro genitori. 
Il film racconta, così, la loro storia intersecando il racconto con quello di una visita di liceali ad Aushwitz. Un efficace gioco di piani temporali dove passato e presente si intrecciano per ricordare di non cedere mai all’odio, alla violenza, alla paura. Per non dimenticare.

CLICCA QUI SOTTO PER VISIONARE IL CARTONE!


martedì 21 gennaio 2020

Non è semplice imparare l'orologio, in effetti è un meccanismo non proprio spontaneo che va appreso man mano e con il tempo.
L'approccio laboratoriale sicuramente è il migliore, inoltre risulta necessario consolidare e allenarsi tramite le schede didattiche e i piccoli lavoretti come costruire un orologio di cartone.

Per la realizzazione dell'orologio sono necessari:
  • una stampante A4
  • forbici
  • un fermacampione
Dopo averlo fatto colorare dai bambini, montarlo è semplice: basta bucare in corrispondenza dei puntini neri, ed inserire il fermacampione prima nelle lancette, poi nel quadrante dell’orologio, ed infine nel cinturino di carta.

-> Clicca qui per scaricare l'orologio di cartone (illustratrice Giuliana Donati)

Qui troverete gratuitamente un piccolo percorso didattico da proporre ai nostri alunni. Naturalmente prima di lasciare che i bambini mettano alla prova le loro conoscenze tramite gli esercizi, occorrerà spiegare loro il meccanismo di funzionamento dell’orologio.

Per coinvolgere maggiormente i bambini allo studio dell’orologio è possibile creare dei gruppi di lavoro dove ogi squadra si può confrontare, assegnando un punto ad per ogni risposta esatta sull’ora presa in esame.

sabato 18 gennaio 2020

Otto ‒ Autobiografia di un orsacchiotto
Otto è un orso di peluche confezionato in una fabbrica di giocattoli della Germania che si ritrova, oramai vecchio e malconcio, nel negozio di un rigattiere. È l’orsetto stesso a raccontare la sua storia e la sua amicizia con David e Oskar, due bambini tedeschi inseparabili. Otto viene infatti regalato a David nel giorno del suo compleanno dai suoi genitori e da quel momento i tre trascorrono insieme ogni giorno, divertendosi ed inventando nuovi giochi. David però è ebreo e un brutto giorno lui e la sua famiglia vengono portati via dai soldati, ma prima di andarsene David consegna Otto al suo amico. Ben presto la guerra raggiunge anche la città di Oskar e i bombardamenti aerei la radano al suolo; Otto si ritrova solo, salvato da un soldato americano che, una volta terminata la guerra, lo porta in America dalla sua famiglia. Le sue traversie non sono però ancora finite e solo molti anni dopo Oskar lo ritroverà nel negozio del rigattiere; i due ritroveranno infine anche l’amico David di cui avevano perso le tracce molti anni prima…

Il libro, pubblicato in Germania nel 1999 e poi in Italia dal 2003 con Mondadori, è ormai diventato un classico in grado di raccontare e spiegare la guerra e l’Olocausto a bambini anche piccoli. Tomi Ungerer è un famoso autore ed illustratore che ha vinto il Premio Andersen nel 1998 come miglior illustratore e poi di nuovo nel 2002 come miglior autore. In questa nuova edizione illustrata ha scelto un punto di vista particolare, quello dello stesso orsacchiotto protagonista, per parlare di un tema difficile e delicato con un linguaggio semplice ma non banale. Il contesto della Seconda guerra mondiale è ben delineato dalle parole e anche dalle illustrazioni, che raccontano l’orrore e la paura delle bombe, anche se non vengono descritti i campi di concentramento e le crudeltà che vi erano perpetuate quotidianamente; in questo modo il messaggio che arriva al lettore è soprattutto quello positivo della forza e del calore dell’amicizia, che può durare anche tutta la vita.


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