Il docente che ritiene di trovarsi in una situazione di forte disagio lavorativo ha il diritto di segnalare formalmente le criticità al Dirigente Scolastico, chiedendo che vengano adottate misure organizzative idonee a prevenire o ridurre il rischio da stress lavoro-correlato; sicuramente è importante comunicare in direzione e parlarne in separata sede. Utile comunque è dare anche comunicazione in modalità ufficiale tramite PEC.
Che cosa può fare un docente? Come può venirne fuori?
Beh non si hanno tante chance, queste alcune:
- richiedere di essere assegnato in altra sezione/classe, addirittura in altra sede dello stesso istituto;
- richiedere trasferimento altrove (da valutare anche il proprio ruolo: comune- sostegno- lingua);
- resistere con l'aspettativa che le cose cambiano.
Il cambiamento non può avvenire senza un segnale chiaro, specialmente se il Dirigente Scolastico è all'oscuro di tutto.
Per prima cosa il consiglio è di richiedere di prendere visione della parte del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) dedicata a tale rischio e confrontarsi con il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS).
Quando i sintomi diventano persistenti e incidono sulla salute, è opportuno rivolgersi al proprio medico o a uno specialista (ad esempio uno psichiatra o uno psicologo, secondo le rispettive competenze). La documentazione sanitaria può attestare la presenza di una condizione di stress correlata all'attività lavorativa o di un disturbo riconducibile al contesto lavorativo. Tale certificazione può essere utile per documentare il proprio stato di salute qualora si renda necessario richiedere ulteriori forme di tutela.
Se non si trova una risoluzione con il Dirigente Scolastico è possibile intraprendere un'azione conciliativa e non nell'immediato giudiziaria. Il lavoratore può rivolgersi al proprio sindacato o in modo autonomo e presentare un tentativo di conciliazione, inviando la richiesta all'Ufficio Scolastico competente e per conoscenza alla scuola di servizio.
Qualora tali iniziative non portino a una soluzione e vi siano elementi che facciano ritenere lesi i propri diritti, è possibile rivolgersi a un avvocato esperto in diritto del lavoro per valutare le azioni più appropriate davanti all'autorità giudiziaria.
È importante ricordare che ogni situazione va esaminata singolarmente, documentare gli eventi, conservare comunicazioni, verbali e certificazioni mediche rappresenta spesso il primo passo per una tutela efficace.



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