lunedì 20 ottobre 2008

Molti insegnanti di sostegno sottovalutano la documentazione del bambino in situazione di handicap. Il P.E.I spesso viene compilato in modo non professionale... ma è un documento fondamentale per tutti. Per questo motivo ho scelto di parlarvi del Piano Educativo Individualizzato (o personalizzato):
Il Piano educativo individualizzato (P.E.I.), è il documento nel quale vengono descritti gli interventi integrati ed equilibrati tra di loro, predisposti per l'alunno in situazione di handicap, ai fini della realizzazione del diritto all'educazione e all'istruzione.
Il P.E.I. deve essere formulato, congiuntamente dagli operatori sanitari individuati dalla ASL, dal personale insegnante curriculare e di sostegno della scuola con la partecipazione dell'insegnante operatore psico-pedagogico, ove presente, in collaborazione con i genitori.
Il P.E.I. contiene i progetti didattico-educativi, riabilitativi e di socializzazione individualizzati, nonché le forme di integrazione tra attività scolastiche ed extrascolastiche e contiene gli interventi finalizzati alla piena realizzazione del diritto all'educazione, all'istruzione ed integrazione scolastica dell'alunno in situazione di handicap. Tali interventi possono essere: i progetti didattico-educativi, riabilitativi e di socializzazione; la programmazione didattica individualizzata; le forme di integrazione tra attività scolastica ed extrascolastica; l'orario generale della scuola e di permanenza dell'alunno in situazione di handicap; l'organizzazione integrata dei servizi eventualmente presenti di trasporto, mensa, sostegno, assistenza, accompagnamento, rabilitazione; progetti di continuità; i progetti di orientamento.
Per quanto riguarda le verifiche con frequenza, preferibilmente, correlata all'ordinaria ripartizione dell'anno scolastico o, se possibile, con frequenza trimestrale (entro ottobre-novembre, entro febbraio-marzo, entro maggio-giugno), i soggetti indicati al comma 6 dell'art. 12 della legge n. 104 del 1992, verificano gli effetti dei diversi interventi disposti e l'influenza esercitata dall'ambiente scolastico sull'alunno in situazione di handicap. Gli esiti delle verifiche devono confluire nel P.E.I.
Il P.E.I è uno strumento flessibile in quanto è possibile adattarlo alle diverse esigenze imposte dal caso clinico. Per esempio alcuni bambini possono seguire una programmazione di classe e la stessa modalità di verifica.

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