sabato 21 ottobre 2017

I Consigli di classe, di interclasse e di intersezione sono gli organi collegiali in cui le diverse componenti scolastiche (docenti, genitori e studenti per la scuola secondaria di II grado) si incontrano per pianificare e valutare costantemente l’azione educativa e didattica.
Tale organo si occupa dell’andamento generale della classe, si esprime su eventuali progetti di sperimentazione, ha il compito di formulare proposte al Collegio Docenti relative all’azione educativa e didattica e di proporre gli strumenti e le modalità per agevolare e rendere più efficace il rapporto scuola-famiglia e il rapporto tra docenti e studenti.
In particolare il Consiglio di classe, di interclasse e di intersezione esercita le sue competenze in materia di programmazione, valutazione e sperimentazione.
Un compito importantissimo del Consiglio di classe è la predisposizione della  Programmazione educativo-didattica , che deve essere stilata nelle prime riunioni al fine di programmare l’anno scolastico stabilendo tutte le attività che i docenti della classe intendono portare avanti con gli studenti, esplicitando modalità, metodologia, mezzi e strumenti, in sintonia con quanto previsto in sede di Dipartimenti disciplinari e in armonia con le indicazioni contenute nel P. T. O.F. (ex POF) dell’Istituto.
Rientrano nelle competenze dei Consigli di classe anche i provvedimenti disciplinari a carico degli alunni, che comportano l’allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo inferiore a quindici giorni.
Quando esercita la competenza in materia disciplinare il Consiglio di classe deve operare nella composizione allargata a tutte le componenti, compresi, quindi, gli studenti e i genitori. E’ necessaria, però, l’astensione dei rappresentanti e conseguente surroga nel caso in cui lo studente sanzionato o il genitore di questi fa parte del Consiglio di classe
Con la sola presenza dei docenti ha competenza riguardo alla realizzazione del coordinamento didattico e dei rapporti interdisciplinari e alla valutazione periodica e finale degli alunni.

---> Per quanto riguarda l'individuazione degli alunni BES e i relativi PDP è necessario sottolineare nel VERBALE DEL CONSIGLIO la situazione, anche la normativa ci aiuta... infatti la C.M. n. 8 del 6 marzo 2013 dice "è’ compito doveroso dei Consigli di classe o dei teams dei docenti indicare in quali altri casi sia opportuna e necessaria l'adozione di una personalizzazione della didattica ed eventualmente di misure compensative o dispensative, nella prospettiva di una presa in carico globale ed inclusiva di tutti gli alunni". Nei successivi consigli è oppornuto specificare i benefici o le difficoltà degli alunni BES dopo l'applicazione della personalizzazione degli apprendimenti (PDP, delle misure compensative e dispensative, inoltre è necessario verbalizzare l'atteggiamento collaborativo o meno della famiglia. Negli ultimi anni assistiamo a molte sentenze TAR che vedono condannati insegnanti per NON aver svolto bene il proprio lavoro ma si nota anche una certa "minaccia" dalle famiglie anche se noi docenti accettiamo le sfide educative con cognizione di causa e seguiendo il buon senso, oltre la normativa e le linee guida emanate dal Ministero.

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