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venerdì 31 ottobre 2008

TAGLI, TAGLI E TAGLI... ECCO I DATI

Fonte: elaborazione Ires-Cgil su dati Ministero della Pubblica Istruzione







DECRETO GELMINI: IMPORTANTI NOVITA' DA NON SOTTOVALUTARE!

-Il Valore abilitante della laurea in Scienze della formazione primaria: La disposizione attribuisce nuovamente all'esame di laurea in scienze della formazione primaria, comprensivo della valutazione delle attività di tirocinio previste dal percorso, il valore di esame di Stato che abilita all'insegnamento nella scuola dell'infanzia o nella scuola primaria, a seconda dell'indirizzo prescelto. La disposizione si applica anche a chi ha sostenuto l'esame di laurea conclusivo dei corsi di Scienze della formazione primaria nel periodo compreso fra l'entrata in vigore della legge 244/2007 e la data di entrata in vigore del decreto legge 137/2008.
-Le Graduatorie a esaurimento: Per l'immissione in ruolo dei docenti, le graduatorie per le scuole elementari saranno su base provinciale (come ha chiesto la Lega) e non su base nazionale. I docenti che hanno frequentato i corsi del IX ciclo presso le scuole di specializzazione per l'insegnamento secondario (Ssis) o i corsi biennali abilitanti di secondo livello a indirizzo didattico (Cobaslid) attivati nell'anno accademico 2007/2008 e hanno conseguito il titolo abilitante sono iscritti a domanda nelle graduatorie a esaurimento e sono collocati nella posizione spettante in base ai punteggi dei titoli posseduti. Nello stesso modo sono iscritti a domanda i docenti che hanno frequentato il primo corso biennale di secondo livello finalizzato alla formazione di docenti di educazione musicale delle classi di concorso 31/A e 32/A e di strumento musicale nella scuola media della classe di concorso 77/A e hanno conseguito la relativa abilitazione. Possono chiedere l'iscrizione con riserva alle graduatorie anche coloro che si sono iscritti nell'anno accademico 2007/2008 al corso di laurea in Scienze della formazione primaria e ai corsi quadriennali di didattica della musica (la riserva viene sciolta al conseguimento dell'abilitazione e la collocazione in graduatoria è disposta in base ai punteggi attribuiti ai titoli posseduti).

ATTENZIONE DOCENTI PRECARI (SIAMO ROVINATI!): in 3 anni 87mila cattedre in meno

I tagli al personale docente, amministrativo e tecnico:
I tagli programmati riguardano i docenti a tempo determinato (i supplenti), quindi è più corretto parlare di cattedre: dovranno essere 87.341 in tre anni. 42.105 nel 2009/10; 25.560 nel 2010/11 e 19.676 nel 2011/2012. Per il personale Ata (amministrativo, tecnico, ausiliario) è prevista una riduzione secca del 17%, ossia 42.500 posti in meno (Fonte www.ilsole24ore.com).

VERITA' E FALSITA' SUL DECRETO GELMINI (terrore per i precari)

VERO:
Maestro unico: Nelle scuole elementari torna il maestro unico.Le classi funzioneranno per 24 ore alla settimana. Le ore di straordinario all'insegnante nel 2009 verranno pagate con il fondo di istituto, che sarà poi reintegrato dal ministero dell'Istruzione.
Tempo pieno: Con il maestro unico il tempo pieno aumenterà. Infatti passando da due insegnanti a uno si avranno più docenti a disposizione e si potranno aumentare del 50% le classi che possono usufruire del tempo pieno.
Voto in condotta: Torna il voto in condotta: farà media con i voti conseguiti nelle diverse materie scolastiche, e se sarà inferiore al 6 determinerà la bocciatura dell'alunno.
Educazione civica: L'apprendimento della Costituzione diventa uno dei cardini dell'educazione. Viene infatti reintrodotto lo studio dell'educazione civica, che diventa materia obbligatoria. Il nome della disciplina sarà "Cittadinanza e Costituzione".
FALSO:
Tagli agli stipendi: Nessuna diminuzione sui salari dei docenti: grazie alla stretta sulle spese aumenteranno gli stipendi. Si tratta di 2 miliardi da dividere fra innovazione e gratifiche ai docenti. Dal 2012 il "premio" sarà destinato a 257 mila insegnanti.
Classi per stranieri: La proposta della Lega, approvata dalla Camera, è solo una mozione al decreto che non ha effetto concreto ma solo una valenza politica. La mozione parla di un eventuale test di ingresso per verificare lo stato di conoscenza della lingua italiana.
Licenziamenti: Tecnicamente non verrà licenziato nessuno. Nei tre anni (2009 - 2011) gli interventi ricadono solo sui posti a tempo determinato. Per gli insegnanti la riduzione riguarda 87.400 cattedre. Per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario 42.500 posti.
Meno docenti per i disabili: Non viene attaccata la quota degli insegnanti di sostegno per gli alunni diversamente abili. Si tratta di circa 90mila docenti. Anzi, nelle ultime assunzioni la quota dei docenti di sostegno è stata tra le più ampie.
Scompare la lingua inglese: Nelle scuole elementari rimane lo studio della lingua inglese. Dall'anno prossimo sarà affidato a un docente specializzato, che affiancherà il maestro unico, così come accadrà per l'insegnamento di religione, educazione fisica e informatica (Fonte www.ilgiornale.it).

giovedì 30 ottobre 2008

LA RIFORMA GELMINI E' LEGGE!!!

29/10/2008 Via libera del Senato al decreto del Ministro Gelmini di riforma della scuola. Si è approvato, in via definitiva, la conversione in legge del decreto Gelmini sulla scuola con 162 a favore, 134 contrari e tre astenuti. Proteste a Milano subito dopo la diffusione della notizia. L'opposizione, che annuncia un referendum, è fortemente critica. «È la prima volta nella storia della Repubblica - sottolinea Giuseppe Fioroni, ex ministro dell'Istruzione del Governo Prodi - che si fa una riforma a colpi di decreto utilizzando la calcolatrice di Tremonti e la mannaia della Gelmini». Una riforma che «va a colpire fra l'altro un segmento della scuola che funziona bene come le elementari». Per il premier Silvio Berlusconi l'approvazione del decreto è un grande risultato. «Dispiace solo - ha detto - che sono stati presi in giro tanti ragazzi in Roma e in altre città» (fonte http://www.ilsole24ore.com/).

LA RIFORMA GELMINI: ECCO I PUNTI PRINCIPALI (che guaio!)

-Punto primo, il ritorno ai voti in pagella per elementari e medie. Ricordiamo che nel sistema-scuola fuoriuscito dal fervore ideologico sessantottino si era deciso di mutare i voti in giudizi perché meno traumatici nei confronti dei bambini/ragazzi.
La sostituzione dei giudizi tipo “ottimo” o “insufficiente” con la scala 1-10 è in fondo una questione di scarsa rilevanza: un sistema convenzionale vale l’altro, e non si vede perché i numeri dovrebbero risultare più comprensibili. Il cambiamento più rilevante sarebbe un altro, passato perlopiù inosservato finora: la riforma prevederebbe infatti (ma si tratta di voci di corridoio tutte da confermare) la bocciatura con una sola materia insufficiente alle medie e alle elementari (rispetto alle 2-3 tollerate ad oggi). Che effetti avrebbe questo cambiamento? Se preso alla lettera, un drammatico impennarsi delle bocciature. Più probabile però che gli insegnanti facciano prova di realismo, trasformando l’insufficienza in Educazione Artistica del ragazzino con una buona media nel cosiddetto “6 politico”. Una sorta di insufficienza mascherata, ancora più difficile da spiegare ai genitori. Alla faccia della maggiore chiarezza auspicata dal ministro.
-Punto secondo, il risparmio per le famiglie sui testi scolastici. Sarà introdotto l’obbligo per gli insegnanti di adottare solo libri i cui editori si siano impegnati a mantenere invariati i contenuti per tutto il quinquennio. Stop quindi al lucroso mercato degli aggiornamenti, che spesso costringeva gli alunni a cambiare il testo ogni anno solo perché vi erano state introdotte piccole modifiche.
-Punto terzo, l’educazione civica. La materia sarà incentrata su educazione ambientale e Costituzione e dopo anni tornerà a essere obbligatoria per tutte le scuole secondarie di primo e secondo grado.
-Punto quarto, e pomo della discordia, il ritorno al maestro unico. L’abolizione del maestro unico e l’introduzione dei “moduli” ha ormai più di vent’anni, e in questo lasso di tempo gli insegnanti si sono progressivamente specializzati, chi in materie scientifiche, chi in quelle letterarie. Ripristinare di colpo lo schema “un insegnante per classe”, provvedimento discutibile di per sé, costringerebbe insegnanti che hanno passato anni ad affinare le proprie tecniche didattiche su una materia ad insegnarle di colpo tutte. Con un possibile abbassamento della qualità della didattica.
Si comincerà a reintrodurlo nella prima classe dal 2009-2010 e gradualmente entrerà a regime in tutte le classi successive; Il maestro unico porterà un taglio di circa 87.000 insegnanti in tre anni, cosa che ha causato la sollevazione della categoria e di tutte le forza politiche e sociali che la appoggiano (che schifooooooooooo!).
-Punto quinto, classi più numerose: Secondo la CGIL i tagli del personale si tradurrebbero sicuramente in un aumento del numero di studenti per classe, attraverso l’accorpamento di quelle esistenti. Classi più affolate, in cui sarebbe più difficile sia mantenere la disciplina che prestare la dovuta attenzione ad ogni singolo studente.
-Punto sesto, il tempo pieno: su questo punto le voci si rincorrono di ora in ora ed è difficile prevedere cosa accadrà. La versione più accreditata in questo momento prevede che il tempo pieno non scomparirà. Si tratterebbe d’altronde di un’operazione difficilmente gestibile, specialmente in regioni come la Lombardia dove ha un’ampissima diffusione. Esso verrà invece probabilmente esternalizzato a cooperative private, che provvederanno ad occuparsi dei bambini il pomeriggio. Con conseguente perdita dell’unitarietà del progetto didattico, a fronte però di un risparmio di denaro pubblico.

IL BAMBINO AUTISTICO

Il bambino autistico a scuola

La Neuropsichiatria Infantile considera la scuola un ambiente favorevole per lo sviluppo sociale del bambino, anche se con l’aiuto di farmaci che permettono tale acquisizione. Infatti la scuola, precisamente l’insegnante di sostegno, ha il compito di interagire con il gruppo medico-psico-pedagogico che indica i tempi e i modi dell’azione educativa e garantire la riuscita degli obiettivi prefissati.


1. In che modo predisporre gli spazi e disporre i materiali per l’apprendimento

La scuola che accoglie il bambino autistico deve aver un grande ingresso, una grande stanza dove organizzare attività ludiche e motorie, le aule, il bagno, il corridoio, una stanza per gli insegnanti che devono avere un oggetto che può essere utilizzato dal piccolo. E’ importante dividere in parti la stanza grande dove vengono progettate diverse attività da far eseguire all’alunno. Ogni parte della stanza deve essere racchiusa per far capire al bambino che ognuna di esse contiene un diverso esercizio, ma l’insegnante deve stare bene attenta a non modificare nulla.
In ogni recinto, costruito per separare tutte le attività, non devono esistere elementi che possano distrarre l’autistico, e devono essere inseriti soltanto i materiali che servono per svolgere ogni esercizio.
Gli arredi della scuola devono essere comodi e alla portata del bambino, per focalizzare l’attenzione sui suoi bisogni.


2. Che attività proporre al bambino autistico

I neuropsichiatri consigliano di usare approcci educativi che favoriscono gli aspetti cognitivo-comportamentali e gli aspetti socio-relazionali.
Di seguito sono presentate le attività che possono essere organizzate:
- per sviluppare le abilità socio-relazionali è opportuno far eseguire esercizi che prediligono il contatto visivo, l’attenzione, la comunicazione non verbale, la risposta al saluto. I materiali da utilizzare sono oggetti che provocano sorpresa, come ad esempio un giocattolo che produce un suono, palline, bolle di sapone, specchi, colori, animali di plastica;
- per favorire l’abilità dell’indipendenza è indispensabile far dividere in sequenze semplici le azioni che svolge quotidianamente il bambino.


3. Favorire l’interazione sociale a scuola

I bambini autistici hanno difficoltà ad interagire con gli altri individui, infatti attuano atteggiamenti eteroaggressivi e non riescono a comprendere gli stati emotivi propri ed altrui rendendo faticoso l’inserimento all’interno del gruppo-classe. Per cercare di demolire in parte tali mancanze, è importante che l’insegnante di sostegno chiede ai compagni di classe del disabile di collaborare per superare ogni problema, quindi fa comprendere che il bambino ha un proprio modo di comunicare e di iniziare a farlo integrare a loro proponendogli dei giochi, ma di non infastidirlo molto. Dopo aver stabilito un contatto minimo con il docente, si può passare ad una fase successiva che prevede un contatto tra il disabile ed un compagno, che pone le basi per avviare un contatto con un piccolo gruppo di compagni, senza forzare la partecipazione. Se l’autistico reagisce in maniera soddisfacente con alcuni bambini, l’insegnante può organizzare un’attività all’interno di un gruppo più grande, diversificando gli esercizi per ridurre le occasioni di mal riuscita e potenziando quelli che hanno contenuti interessanti per il piccolo al fine di renderlo più indipendente (Si ringrazia per la gentile concessione l'autrice M. Fantaci).

giovedì 23 ottobre 2008

UN BLOG SOLO "IMPERSONALE"? CERTO CHE NO!!!

Mi chiedo se a qualcuno interessi qualcosa di me, della mia storia, della mia vita personale...comunque ho deciso, anche se ritengo che determinate emozioni devono rimanere chiuse nel mio cuore e nella mia mente, di pubblicare una poesia che mi è stata dedicata da Monica Fantaci:

OGNI TUA COSA

Un tuo sguardo è come un raggio di Sole
che entra in una stanza.
Un tuo sorriso è come il chiaro di Luna
in una notte in riva al mare.
Un tuo ideale è come l’arcobaleno:
magico, multicolore e sereno.
Un tuo pensiero è come il cielo infinito
senza nuvole.
Una tua parola è come il cinguettio degli uccelli
quando stanno prendendo il volo.
Una tua carezza è come una goccia d’acqua
che scende lungo un sentiero.
Una tua promessa è come una casa in muratura
circondata da alberi secolari.

GRAZIE DI CUORE! ti dedico l'immagine di un fiore: la calla. Il suo significato è affascinante quanto il suo aspetto: è l'emblema della bellezza semplice e raffinata!
N.B. La poesia è anche pubblicata nel sito dell'autrice questo è il link http://www.monicafantaci.altervista.org/ .

IL VIDEO " LA GELMINI COSA FA..."

Che dire... il video dice tutto specialmente per gli insegnanti della scuola primaria... andate in questa pagina http://it.youtube.com/watch?v=V8DMB6Yk6TE .

RIFORMA GELMINI: PRESENTANO LE DIMISSIONI A. CANEVARO E D. IANES

Riporto un articolo molto interessante poichè fa riflettere molto... Questi due pedagogisti sono importantissimi, conosciuti al livello nazionale e internazionale. Personalmente li ammiro moltissimo, condivido le loro idee... ho letto molti libri scritti da loro che consiglio a tutti...
I pedagogisti Andrea Canevaro e Dario Ianes si sono dimessi dall'Osservatorio sull'integrazione scolastica del ministero della Pubblica Istruzione. Dimissioni motivate dagli stessi autori come protesta contro «questa nuova politica scolastica fatta di tagli, economie presunte, annunci e smentite, rigore, disciplina, ordine, divise, autorità, voto in condotta, bocciature, selezione».In questo clima, affermano nella lettera di dimissioni i due docenti (Canevaro è direttore del Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università di Bologna e Ianes è docente di Pedagogia speciale, Didattica speciale e Handicap Uditivo alla Facoltà di Scienze della Formazione primaria dell'Università di Bolzano) anche la Pedagogia subisce un violento attacco: «Nel clima di rinnovato rigore scolastico - spiegano - chi viene additato come responsabile dello sfascio, oltre naturalmente ai fannulloni? L'ideologo dei fannulloni e dei lassisti: il pedagogista».«Forse - scrivono - il ministro Gelmini sta cercando una nuova squadra di esperti che legittimi la sua visione dell'integrazione? Non sarà facile trovarli tra i pedagogisti speciali, se sapranno leggere tra le righe della sua dichiarazione in occasione dell'audizione alla Camera» concludono Canevaro e Ianes (IL MESSAGGERO 6 OTTOBRE 2008).

mercoledì 22 ottobre 2008

COME FAR FRONTE ALLE "CRISI": L'ABBRACCIO CONTENITIVO

Oggi vi parlo di una tecnica poco conosciuta: l’abbraccio contenitivo (o holding). E’ un metodo per affrontare le crisi dei bambini che utilizza l'abbraccio per rafforzare il rapporto tra genitori e figli o quella tra insegnante e bambino (quindi è applicabile in ambito scolastico).
Inventato negli USA e sperimentato su bambini affetti da autismo. Gli specialisti avevano constatato notevoli miglioramenti nelle capacità di interazione di questi bambini. Ma venne in mente di utilizzare l'holding con bambini non disabili ma che manifestavano in famiglia semplici disagi.
Il bambino viene circondato fra le braccia del genitore, il suo corpo viene sollecitato nel senso del tatto, (quasi in una riproduzione della gestazione). In questa situazione si sviluppano nuovi messaggi che arrivano profondamente al bambino, in particolare si amplia la stimolazione sensoriale: oltre al tatto, vengono coinvolti anche l'udito e la vista. La mamma parla al suo bambino con tono sereno e saldo, cercando di trovare il contatto oculare. Questo è la base tramite la quale si diffonde il contenimento del disagio infantile: il bambino in braccio alla mamma può urlare, piangere, cercare di mordere, divincolarsi, ma la madre gli comunica che questi sentimenti, per quanto violenti o ostili, sono accolti dal genitore e "disarmati". Può sfogarsi con la consapevolezza che "non può far male" a nessuno, nemmeno a se stesso, ed è accettato interamente, pur provando impulsi negativi. Infatti i bambini hanno tutti il terrore di essere rifiutati, specie se fanno i "cattivi", e paradossalmente molti di loro per mettere alla prova i genitori propongono comportamenti di sfida. Inoltre, i bambini piccoli non hanno ancora sviluppato grandi capacità di comunicare il proprio disagio con le parole e quindi "scoppiano" in capricci incomprensibili. Ma se il genitore, non solo non li allontana, ma li tiene fra le braccia, e dedica loro del tempo per aiutarli a "gestire" le sensazioni di rabbia, di smarrimento, di frustrazione o semplicemente di ansia, si sentono interiormente confortati e rassicurati, e quindi il legame profondo che hanno con i propri genitori ne esce rafforzato in modo naturale. E' importante durante l'abbraccio contenitivo insegnargli anche le parole per dare un nome a ciò che provano: è un ulteriore espressione di "empatia" da parte del genitore.
Naturalmente il difficile dell'holding è avere la forza e la serenità per portare fino in fondo l'abbraccio, in quanto le reazioni dei bambini possono essere violente.,
I bambini hanno bisogno di essere "contenuti", il metodo dell'holding è solo più diretto e immediato, ma esistono altri modi per dargli questa sensazione di contenimento: con le parole, con gli sguardi, con la nostra presenza costante nella loro vita. In fine si ricorda che il principio alla base dell'holding è il contatto fisico, un contatto che unisce non solo i corpi ma anche le menti.

martedì 21 ottobre 2008

PROTESTA FURIOSA A PALERMO: GLI STUDENTI PROVANO A FORZARE IL CANCELLO DEL PALAZZO DEL RETTORATO

Diversi sono i giornali che parlano di questo avvenimento accaduto ieri. In breve, dopo la manifestazione (con la presenza di oltre cinquemila studenti) che si è conclusa davanti al Rettorato dell'università di Palermo, dove era in corso un convegno al quale avrebbe dovuto partecipare il ministro Gelmini, gli studenti hanno cercato di forzare il cancello d'ingresso del palazzo Steri (trattenuti dalla polizia in stato antisommossa) sito in piazza Marina.
Il rettore Giuseppe Silvestri per calmare le acque è sceso in strada a parlare con gli studenti, sostenendo la propria oppositività ai cambiamenti previsti dalla riforma Gelmini. Inoltre ha promesso che il sito dell' università di Palermo sarà oscurato per protesta e sarà inserita solo una dichiarazione dello stesso Silvestri « su quanto sta accadendo nel mondo universitario». Il rettore ha poi dichiarato che spiegarà al prefetto il disagio che sta vivendo il mondo universitario.
Solo dopo questo intervento i manifestanti hanno iniziato ad abbandonare la piazza.
Anche in altre provincie d'Italia si è manifestato per il no al decreto Gelmini.

lunedì 20 ottobre 2008

NUOVA PROTESTA CONTRO IL DECRETO GELMINI

Diverse sono state le iniziative contro il decreto del Ministro Gelmini. Oltre agli scioperi nazionali del personale docente e ata, giravano dei messaggini in cui si proponeva di scrivere una e-mail al presidente della Repubblica Italiana pregandolo di non firmare il decreto. Ci risiamo, alcuni giorni fa ho ricevuto una e-mail da parte di una amica, in cui si "consiglia agli insegnanti e agli italiani che vedono questa riforma come negativa" di protestare ancora una volta (attraverso il sito http://www.quirinale.it precisamente nella sezione "la posta") inviando un'altra nuova lettera al Presidente della Repubblica Napolitano. Questa è la bozza che mi è arrivata:

Egregio signor Presidente,
ci scusiamo di tediarla ancora ma la risposta alla valanga di email che abbiamo inviato non ci convince.
La nostra Costituzione recita : “Art. 74. Il Presidente della Repubblica, prima di promulgare la legge, può con messaggio motivato alle Camere chiedere una nuova deliberazione. Se le Camere approvano nuovamente la legge, questa deve essere promulgata.” – “Art. 87. Il Presidente della Repubblica è il capo dello Stato e rappresenta l'unità nazionale. Può inviare messaggi alle Camere…. Autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di legge di iniziativa del Governo. Promulga le leggi ed emana i decreti aventi valore di legge e i regolamenti” – “Art. 91. Il Presidente della Repubblica, prima di assumere le sue funzioni, presta giuramento di fedeltà alla Repubblica e di osservanza della Costituzione dinanzi al Parlamento in seduta comune.”
Quest’anno è stato festeggiato il 60° anniversario della nostra splendida Carta Costituzionale, temiamo fortemente che di questo passo toccherà a Lei commemorarne la morte.
E’ di oggi la notizia delle classi ghetto per stranieri, proprio in Italia dove da decenni si sono chiuse le scuole e le classi speciali per garantire l’integrazione dei diversabili.
I decreti prodotti da questo Governo e passati in Parlamento a colpi di fiducia (forse anche tra le loro fila qualcuno percepisce un pericolo per diritti costituzionali inalienabili) hanno prodotto leggi che sono marcatamente in contrasto con la Costituzione.

Ed allora siamo andati a rileggerla la Costituzione, noi poveri ignoranti docenti, cittadini, studenti, nonni, lavoratori che percepiamo questo grave attacco e che DOBBIAMO CHIEDERE a Lei, garante per tutti noi, di proteggerla e di assicurare che se si ritiene di doverla cambiare si proceda come previsto per legge Costituzionale.

L'articolo 9 recita: "La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica." Ed invece che promuovere lo sviluppo e la ricerca si sta facendo un sabotaggio a questi due fondamentali di una civiltà evoluta come dovrebbe essere la nostra.

L’articolo 33 recita "L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento. La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato. La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali. È prescritto un esame di Stato per l'ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l'abilitazione all'esercizio professionale. Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.".

L’articolo 34 recita "La scuola è aperta a tutti. L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso."

A colpi di tagli alle risorse si sta riformando la scuola dello Stato infischiandosene delle legittime procedure; addirittura in un decreto sulla sanità si inserisce un articolo, per nulla pertinente, sul dimensionamento delle istituzioni scolastiche invadendo le competenze delle Regioni e violando, ancora una volta, il TITOLO V della Costituzione.

Se vogliamo ironizzare la sanità è correttamente chiamata in causa: la scuola massacrata va in ospedale!!!!!

Ancora una volta vogliamo ricordare Calamandrei che Lei certamente conosce meglio e più di noi e che aveva già capito tutto nel 1950, allora venivamo fuori dal fascismo oggi pericolosamente ci stiamo rientrando!!!!

La salutiamo con 3 piccole citazioni
TINA ANSELMI
"Dobbiamo rivendicare il diritto di esserci, perché la democrazia è un cammino difficile, ma non ci sono alternative a questa strada della libertà e della solidarietà".
ANTONIO GRAMSCI
“La cultura [...] è organizzazione, disciplina del proprio io interiore; è presa di possesso della propria personalità e conquista di coscienza superiore, per la quale si riesce a comprendere il proprio valore storico, la propria funzione nella vita, i propri diritti, i propri doveri.”
“Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita.”
Con stima e fiducia (fine)
Infine vi dico che tocca a voi scegliere cosa fare...sicuramente è un modo per protestare.

UN SITO DIDATTICO...

Oggi vi segnalo un sito molto interessante: è un portale didattico in potete trovare diversi materiali didattici per i vostri alunni (sia per la scuola primaria, media e superiore), questo è il link http://www.atuttascuola.it/ .

COS' E' IL PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO

Molti insegnanti di sostegno sottovalutano la documentazione del bambino in situazione di handicap. Il P.E.I spesso viene compilato in modo non professionale... ma è un documento fondamentale per tutti. Per questo motivo ho scelto di parlarvi del Piano Educativo Individualizzato (o personalizzato):
Il Piano educativo individualizzato (P.E.I.), è il documento nel quale vengono descritti gli interventi integrati ed equilibrati tra di loro, predisposti per l'alunno in situazione di handicap, ai fini della realizzazione del diritto all'educazione e all'istruzione.
Il P.E.I. deve essere formulato, congiuntamente dagli operatori sanitari individuati dalla ASL, dal personale insegnante curriculare e di sostegno della scuola con la partecipazione dell'insegnante operatore psico-pedagogico, ove presente, in collaborazione con i genitori.
Il P.E.I. contiene i progetti didattico-educativi, riabilitativi e di socializzazione individualizzati, nonché le forme di integrazione tra attività scolastiche ed extrascolastiche e contiene gli interventi finalizzati alla piena realizzazione del diritto all'educazione, all'istruzione ed integrazione scolastica dell'alunno in situazione di handicap. Tali interventi possono essere: i progetti didattico-educativi, riabilitativi e di socializzazione; la programmazione didattica individualizzata; le forme di integrazione tra attività scolastica ed extrascolastica; l'orario generale della scuola e di permanenza dell'alunno in situazione di handicap; l'organizzazione integrata dei servizi eventualmente presenti di trasporto, mensa, sostegno, assistenza, accompagnamento, rabilitazione; progetti di continuità; i progetti di orientamento.
Per quanto riguarda le verifiche con frequenza, preferibilmente, correlata all'ordinaria ripartizione dell'anno scolastico o, se possibile, con frequenza trimestrale (entro ottobre-novembre, entro febbraio-marzo, entro maggio-giugno), i soggetti indicati al comma 6 dell'art. 12 della legge n. 104 del 1992, verificano gli effetti dei diversi interventi disposti e l'influenza esercitata dall'ambiente scolastico sull'alunno in situazione di handicap. Gli esiti delle verifiche devono confluire nel P.E.I.
Il P.E.I è uno strumento flessibile in quanto è possibile adattarlo alle diverse esigenze imposte dal caso clinico. Per esempio alcuni bambini possono seguire una programmazione di classe e la stessa modalità di verifica.

domenica 19 ottobre 2008

L'APPRENDIMENTO DELLA LETTO-SCRITTURA ATTRAVERSO ALFABETO CORPOREO

Nella mia esperienza di insegnante di sostegno ho imparato diverse cose, una di queste è l'afabeto motorio. L'alfabeto motorio può essere utilizzato principalmente come un metodo alternativo per l'apprendimento della letto-scrittura. Può essere usato non soltanto con i bambini in difficoltà (come i disturbi di apprendimento, alcune forme di autismo...) ma anche per l'intero gruppo classe. Sul web ho trovato una pagina molto interessante, in cui si mostrano le posizioni del corpo per rappresentare l'alfabeto (http://digilander.libero.it/libs/alfabeto_corpo.html).

AUTISMO ON-LINE

E' un sito italiano curato da Sonia e Roberto Rusticali. L'obiettivo del sito è quello di fornire una panoramica sull'Autismo, partendo dalla definizione della sindrome, fino ad arrivare alle terapie riabilitative e alle normative sull'Handicap. Il sito si propone di utilizzare le conoscenze acquisite da genitori con alle spalle anni di esperienza nel seguire i loro figli autistici avvalendosi della collaborazione di esperti professionisti per la realizzazione di alcuni contributi più strettamente tecnici. Le aree tematiche sviluppate dal sito sono: cos'è l'autismo, test per diagnosi precoci, patologie collegate all'autismo, terapie farmacologiche e riabilitative, articoli scientifici e convegni, indirizzi utili. Viene anche proposto un elenco di Centri italiani per l'autismo, divisi per Regione. Questo è il link http://autismo.inews.it/ .

XI CONGRESSO NAZIONALE DELL'ASSOCIAZIONE ITALIANA DISLESSIA

XI CONGRESSO NAZIONALE - Roma, 31 ottobre - 1 novembre 2008

L'XI congresso nazionale dell'Associazione Italiana Dislessia dal titolo Essere "DYS" - Dislessia e dintorni si terrà a Roma il 31 ottobre e l'1 novembre 2008 presso l'Auditorium e la sala Italia del Centro Congressi dell'Università Cattolica del Sacro Cuore - Facoltà di Medicina e Chirurgia "A. Gemelli" - Largo Francesco Vito 1. Il congresso tratterà della "comorbidità" ovvero della presenza di più disturbi. Il 60% per cento dei dislessici infatti è anche disortografico, o disgrafico, o anche discalculico. Quattro di questi bambini su dieci, inoltre, hanno anche un deficit di attenzione. Si discuterà anche di una legge per la dislessia, di leggi regionali a confronto, dello studio e i compiti a casa e dell'università e il mondo del lavoro. Il programma potrebbe subire variazioni, invitiamo a verificare gli eventuali aggiornamenti (dal sito: http://www.aiditalia.org/it/notizie.html).

Un programma per i dislessici: un strumento compensativo

Ecco a voi un programma sostitutivo di C.A.R.L.O: DSpeech è un programma gratuito di TTS (Text To Speech) con funzionalità di ASR (Automatic Speech Recognition) integrate. E' in grado di leggere ad alta voce il testo scritto e di scegliere le frasi da pronunciare a seconda delle risposte vocali dell'utente. E' progettato specificamente per fornire in maniera rapida e diretta le funzioni di maggiore utilità pratica che si richiedono ai programmi di questo tipo, mantenendo al contempo al minimo l'invasività e il consumo di risorse (non si installa, non si integra nel sistema, è leggerissimo, si avvia in un attimo e non scrive niente nel registro).
Per ulteriori informazione e per scaricare gratuitamente questo utilissimo programma vai al sito http://dimio.altervista.org/ita/ .

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