• BLOG DIDATTICO DI SOSTEGNO

    Si dice di solito "nero sul bianco" per marchiare negativamente qualcuno, io invece provo a cancellare questa macchia nera cercando di trasmettere non solo risorse ma anche valori umani. Se siete perplessi non preuccupatevi è un buon segno, in quanto la perplessità è l'inizio della conoscenza...

Visualizzazione post con etichetta didattica delle emozioni e dei sentimenti. Mostra tutti i post
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domenica 23 agosto 2026


Un piccolo strumento per accompagnare i bambini durante tutto l’anno scolastico: 5 segnalibri motivazionali da colorare, pensati per essere personalizzati e utilizzati nei diversi momenti della vita di classe.

Sono perfetti anche per il periodo dell’accoglienza, come piccolo dono per dare il benvenuto agli alunni e iniziare il nuovo anno con un messaggio positivo. Ma possono essere utilizzati anche durante l’anno per incoraggiare, motivare e ricordare ai bambini l’importanza di credere nelle proprie capacità.

I segnalibri possono essere colorati dagli alunni e, una volta completati, plastificati per renderli più resistenti e poterli utilizzare a lungo. Per un tocco ancora più personale, è possibile praticare un piccolo foro nella parte superiore e aggiungere un nastrino colorato.

Un’attività semplice, creativa e significativa, che trasforma un oggetto di uso quotidiano in un piccolo messaggio di incoraggiamento da portare sempre con sé tra le pagine dei propri libri.

Un modo semplice per dire ai bambini: “Credi in te, puoi farcela!” ❤️


venerdì 25 aprile 2025


Ci troviamo spesso di fronte alla delicata sfida di dover spiegare ai nostri alunni eventi complessi e carichi di significato emotivo, come la scomparsa di figure di spicco che hanno avuto un impatto sulla comunità globale. La morte di un Pontefice, in particolare, può suscitare interrogativi e sentimenti che i bambini, nella loro innocenza e limitata esperienza del lutto, faticano a comprendere.

Proprio per supportarvi in questo compito sensibile, desidero presentarvi una risorsa didattica che ho elaborato: la scheda intitolata "Il Giardino Speciale del Papa". Questa scheda nasce dal desiderio di offrire un approccio narrativo e metaforico per introdurre il tema della morte ai bambini della scuola dell'infanzia e dei primi anni della primaria, concentrandosi in questo caso sulla figura di Papa Francesco.

La scheda è strutturata in modo semplice e intuitivo, pensata per essere facilmente utilizzabile in classe:

  • Una breve narrazione: offre una cornice narrativa delicata per introdurre l'argomento.
  • Spunti di conversazione: la lettura è utile per creare una discussione guidata con i bambini, incoraggiandoli a esprimere le proprie riflessioni e sentimenti.
  • Suggerimenti per attività: Si suggerisce un piccolo spazio per un disegno libero, offrendo un modo non verbale per elaborare le emozioni.

Sappiamo quanto sia cruciale affrontare questi temi con empatia e sensibilità. Questa risorsa non intende fornire risposte definitive o dogmatiche, ma piuttosto offrire un punto di partenza per una conversazione delicata e rassicurante. L'obiettivo è aiutare i bambini a dare un senso a un evento che altrimenti potrebbe risultare confuso e angosciante, sottolineando al contempo l'importanza dell'amore e del ricordo.

Spero che questa scheda didattica possa essere uno strumento utile nel vostro prezioso lavoro educativo, offrendo una luce gentile per accompagnare i nostri piccoli studenti nella comprensione di un aspetto inevitabile della vita.

Clicca qui per scaricare gratuitamente la scheda didattica!

sabato 27 aprile 2024


Parlare della morte ai bambini a scuola è un tema delicato e importante che richiede sensibilità e tatto. Ecco alcuni consigli per affrontare questo argomento in modo adeguato:
  • Scegliere il momento giusto: Non esiste un momento perfetto per parlare della morte, ma è importante evitare periodi di stress o di particolare vulnerabilità per i bambini. Può essere utile cogliere l'occasione da un evento specifico, come la morte di un animale domestico o di un parente anziano, per affrontare l'argomento in modo naturale.
  • Creare un ambiente sicuro e accogliente: Assicurarsi che i bambini si sentano a loro agio e liberi di esprimere le proprie emozioni e i propri dubbi. È importante creare un clima di ascolto e di non giudizio, in cui i bambini non si sentano in imbarazzo a fare domande.
  • Adattare il linguaggio all'età: Usare un linguaggio semplice e chiaro, adatto all'età dei bambini. Evitare eufemismi o termini vaghi che potrebbero generare confusione. Per i bambini più piccoli, si può utilizzare la metafora del ciclo della vita, spiegando che la morte è come la fine di una stagione e l'inizio di una nuova. Con i bambini più grandi, si può entrare in dettagli più concreti.
  • Essere sinceri e onesti: È importante essere sinceri con i bambini e non nascondere loro la verità. Tuttavia, è altrettanto importante evitare di spaventarli o di angosciarli. Usare un tono rassicurante e positivo, sottolineando che la morte è una parte naturale della vita.
  • Rispondere alle domande in modo completo: I bambini avranno sicuramente molte domande sulla morte. È importante rispondere a tutte le loro domande in modo completo e onesto, anche se le loro domande ci sembrano difficili o scomode. Se non si è in grado di rispondere a una domanda, è importante essere sinceri e dire che si cercherà la risposta.
  • Lasciare che i bambini esprimano le loro emozioni: La morte può suscitare nei bambini una vasta gamma di emozioni, come tristezza, rabbia, paura e confusione. È importante permettere loro di esprimere liberamente le loro emozioni senza giudicarli o minimizzarle.
  • Offrire supporto e conforto: I bambini che hanno subito un lutto potrebbero aver bisogno di supporto e conforto extra. È importante essere presenti per loro, ascoltarli e aiutarli a elaborare il loro dolore. In alcuni casi, potrebbe essere utile il supporto di uno psicologo o di un altro professionista della salute mentale.
Parlare della morte ai bambini non è mai facile, ma è importante farlo in modo aperto e onesto. Seguendo questi consigli, è possibile aiutare i bambini a comprendere questo argomento delicato in un modo che sia appropriato alla loro età e che li aiuti a sviluppare meccanismi di coping sani.

Vi propongo una fiaba proveniente da https://www.youtube.com/@Pasticciotti che può aiutare...

C'è chi dice che la Morte abbia il cuore sordo e nero come il carbone, ma non è vero...
Sotto a quel mantello, il suo cuore è rosso come il tramonto più bello e batte d'amore profondo per la vita.
Che valore avrebbe la vita, se non ci fosse la morte?
Chi potrebbe mai rallegrarsi del sole, se non ci fosse mai un giorno di pioggia?
E si potrebbe mai desiderare il giorno, se non esistesse la notte?

Ecco a voi una storia "Piangi cuore, ma..." di Glenn Ringtved - Illustrazioni di Charlotte Pardi, utile per parlare in classe o a casa di questo argomento, non così semplice!


domenica 3 marzo 2024


Pennuti spennati (For the Birds) è un cortometraggio animato statunitense del 2000 diretto da Ralph Eggleston. Prodotto dalla Pixar Animation Studios, il corto ha vinto un Oscar come miglior cortometraggio d'animazione nel 2002 ed è stato incluso nella versione su DVD del film Monsters & Co. con il titolo tradotto Pennuti spennati.

Il cortometraggio inizia con un uccellino che si posa su un cavo telefonico tra due piloni, subito seguito da un secondo che gli si posa a fianco. Toccandosi i due iniziano a litigare. In breve tempo giungono sul cavo numerosi altri uccellini identici e tutti litigano tra loro per il posto. Il battibecco è interrotto dal verso di un uccello molto più grande (simile ad un becco a scarpa, ma con becco meno caratteristico e con un ciuffo di penne in testa simili a quelle della colomba coronata di Vittoria), appollaiato su uno dei piloni: gli uccellini lo guardano e cominciano a prenderlo in giro per il suo strano aspetto. Il grosso volatile non demorde e insiste nel voler conquistare l'amicizia e la simpatia dei più piccoli: si alza in volo dal pilone e si posa al centro del cavo che inizia così a piegarsi per il peso verso il basso, fino quasi a toccare terra. Gli uccellini non ci stanno e iniziano a lamentarsi vigorosamente; il grosso uccello fa lo stesso imitandoli. Uno degli uccellini, seccato, lo becca e il grosso uccello finisce a testa in giù con le zampe ancorate al cavo. La coppia centrale di uccellini inizia a beccagli le zampe per fargli perdere la presa. La cosa sembra funzionare, ma troppo tardi si accorgono che questo piano per disfarsi dell'intruso era una cattiva idea: finiscono infatti fiondati verso il cielo, perdendo tutte le loro piume. Dopo qualche istante cadono a terra venendo a loro volta scherniti dall'uccello più grande...

venerdì 3 aprile 2020

Homemademamma.com è un sito che seguo spesso per i suoi contenuti semplici ma molto efficaci nella didattica anche laboratoriale. Tutto ciò è opera di Paola Misesti,  pedagogista e insegnante d'italiano a Zurigo.
In questa pagina, ma vi consiglio di visatare l'intero sito, propone così tante attività da stampare gratuitamente che è difficile definire dentro una categoria in particolare; le risorse spaziano dall'italiano alla matematica con attività alternative e laboratoriali, utili per la scuola dell'infanzia e per la scuola primaria. Molte attività sono così carine da essere adatte ai bambini con disabilità o difficoltà di apprendimento!

giovedì 23 gennaio 2020

E’ il primo cartoon che racconta la Shoah vista con gli occhi di due bambine di 4 e 6 anni.
La pellicola è stata realizzata della società di produzione di Palermo Larcadarte, per la regia di Rosalba Vitellaro, che ha curato anche la sceneggiatura insieme ad Alessandra Viola e Valentina Mazzola. Prodotto in collaborazione con Rai Ragazzi e col Miur, il film si è imposto come prodotto di eccellenza di tv e contenuti digitali.

“La stella di Andra e Tati” racconta la storia vera delle sorelle Alessandra e Tatiana Bucci, ebree italiane di Fiume. Avevano solo 6 e 4 anni quando il 29 marzo 1944 vennero deportate ad Auschwitz insieme alla madre, alla nonna, alla zia e al cuginetto. Scambiate per gemelle dal dottor Mengele, Andra e Tati riuscirono a sopravvivere alle prime selezioni nel campo di concentramento e furono portate nel Kinderblock, la baracca dei bambini che venivano destinati agli esperimenti di eugenetica. “Appena arrivate al campo – ricorda oggi Tati – ci fecero indossare vestiti grandi e sporchi. Poi ci marchiarono con il numero che ancora oggi portiamo sul braccio. E che non abbiamo mai voluto cancellare”. A lei fu tatuato il numero 76484, alla sorella il 76483. 

Furono l’incoscienza dell’età, il grande amore reciproco e il fare affidamento sulla loro unione le risorsa che permisero alle bambine di proteggersi dagli orrori del campo di sterminio. Grazie anche alla compassione di una guardiana del lager le bambine riuscirono così a sopravvivere e vennero liberate insieme il 27 gennaio 1945. Dopo una permanenza prima a Praga e poi in Inghilterra, riuscirono anche a riunirsi con i loro genitori. 
Il film racconta, così, la loro storia intersecando il racconto con quello di una visita di liceali ad Aushwitz. Un efficace gioco di piani temporali dove passato e presente si intrecciano per ricordare di non cedere mai all’odio, alla violenza, alla paura. Per non dimenticare.

CLICCA QUI SOTTO PER VISIONARE IL CARTONE!


sabato 18 gennaio 2020

Un libro meraviglioso che offre messaggi importanti, e diversi spunti di riflessione.
Un libro da leggere insieme ai bambini per raccontare gli orrori della guerra, ma insieme per ricordare che nell’uomo albergano anche sentimenti di altruismo, coraggio, profonda generosità.
Ma anche un libro fatto ad arte, con illustrazioni bellissime e intense, espressive, vibranti di tutte le emozioni raccontate, e con un testo lucido e chiaro, semplice e profondo.

Siamo nel 1943 in una città sotto l’occupazione nazista. Daniel è un bambino ebreo, che vive solo con la madre perché il padre è fuggito per evitare la deportazione e per raggiungere i “soldati buoni”, quelli che cacceranno via i soldati cattivi.
E di soldati cattivi ce ne sono tanti in città, li vediamo disegnati in una grande doppia pagina, compatti come se fossero un enorme mostro, con le loro divise nere e la croce uncinata.
La mamma di Daniel è costretta a lavorare di nascosto, perché agli ebrei lavorare è vietato (vogliono forse che si riposino? Si chiede Daniel, nella sua dolce ingenuità bambina…). Il ragazzino si muove comunque ancora liberamente per le strade cittadine, va a comprare il pane facendo le lunghe file alle botteghe, gioca con i coetanei.
 
Il mostro che lo spaventa non sembra essere la guerra, bensì la portinaia Apollonia.
Apollonia è arcigna, ha gli occhiali spessi e gli occhi grigi, corre con la scopa dietro ai bambini che la canzonano. Daniel è convinto sia una strega, perciò non vuole mai passarle davanti da solo e quando rientra chiama la mamma perché lo venga a prendere in cortile.
Finché un giorno la mamma non risponde al richiamo. E come se non bastasse una grossa mano gli chiude la bocca e lo trascina in cantina.
Il bambino riconosce Apollonia ed è convinto che la strega lo rinchiuderà per mangiarlo ma….nella cantina trova la madre e comprende che la vecchia portinaia altro non ha fatto che metterli in salvo dai nazisti che sono venuti a prelevarli per la deportazione.
Apollonia ha salvato la sua vita e quella della mamma.
Daniel comprende allora che “anche una strega a volte può salvare un bambino”, che anche nelle persone burbere può battere un cuore nobile e non bisogna mai fermarsi alle apparenze.
Albo commovente, che in pochi tratti di testo e con grandi tavole intensamente colorate, apre uno squarcio sulla vita di un bambino ebreo ai tempi della seconda guerra mondiale.
Si offre come punto di partenza per approfondimenti da effettuare con i bambini.
Un libro, quindi, che deve essere mediato, spiegato, raccontato. Potrebbe essere una grande risorsa da usare nelle scuole, punto di partenza per una lezione sulle discriminazioni presenti e passate, sull’olocausto, sui razzismi.
Un albo che è di forte denuncia ma insieme di riscatto, che oltre a mostrare il lato oscuro dell’uomo che sfocia nelle guerre più terribili e nelle più gravi persecuzioni, evidenzia anche l’amore e la solidarietà di cui è capace l’essere umano.
Delle splendide illustrazioni mi preme evidenziare, oltre al chiaro valore artistico, la forte espressività. Ogni tavola esprime e suscita nel lettore un sentimento che aiuta ad immedesimarsi nella storia. Sono disegni che chiamano ad entrare nel libro, come fossero delle porte spalancate sulla storia narrata.
 
“La portinaia Apollonia” ha vinto nel 2005 il premio Andersen come miglior albo 0/6 anni e il super premio Andersen come miglior libro dell’anno.
Dal libro è stato tratto anche uno spettacolo teatrale.



venerdì 31 marzo 2017

Risulta importante sensibilizzare e raccontare per conoscere e rispettare l'altro... a volte ci sono comportamenti difficili da capire e spiegare se legati ad una disabilità, "maestra perchè Paolo fa così"? 

Ecco tre storie per raccontare ai più piccoli l'Autismo, la sindrome di Williams e quella di Down.





Titolo dell'ebook: Il pirata Astolfo e l'avventura dell'Isola a Pois
Trama: una storia avventurosa per raccontare l'autismo ai bambini più piccoli, ponendo lo sguardo sui punti di forza.
https://goo.gl/cCOmsl

Titolo dell'ebook: Il fantasma Ughino e l'avventura al Castello di Calmapiatta
Trama: una storia divertente per raccontare la sindrome di Williams ai bambini più piccoli, ponendo lo sguardo sui punti di forza.
https://goo.gl/nUzW2k

Titolo dell'ebook: Il cowboy Ernesto e il Rodeo di Boscofiorito
Trama: una storia avventurosa per raccontare la sindrome di Down ai bambini più piccoli, ponendo lo sguardo sui punti di forza.
https://goo.gl/D1FyvT

Fonte: http://www.educattiva.it/  

martedì 20 dicembre 2016

Le seguenti risorse sono provenienti dal sito http://www.uffolo.com/ . Clicca i titoli per visualizzare o scaricare gratuitamente i libretti!

21 pagine a fumetti Il protagonista di questo racconto a fumetti si chiama Buba, un bambino di 5 anni dal buffo aspetto che vive con mamma e papà in un piccolo paese non specificato. Buba è totalmente preso dal mondo di battaglie in guerre immaginarie suggeritegli dai suoi passatempi preferiti che prendono pian piano posto nella vita reale; cosi la voce della sua coscienza ha la forma di un comandante dell’esercito e famiglia e compagni di classe diventano i mostri da abbattere per ottenere più punteggio possibile per passare il famigerato livello. Tutto questo porterà al progressivo isolamento del bambino il quale dopo aver ricevuto il divieto da parte dei genitori di usare i suoi giochi preferiti si renderà conto di essere rimasto solo.Aspetto vostri numerosi commenti, buon divertimento!

gioca e impara







26 pagine
Un simpatico orsetto ci introdurrà nel magico mondo dei giochi, dei colori e dei disegni.  Completa i percorsi,  riconosci e associa i colori agli oggetti corrispondenti, supera i labirinti, aiuta l’orsetto a raggiungere il miele, e divertiti a  completare i disegni.



copertina-topino


17 pagine  
Completa le Addizioni, impara a contare , divertiti a collegare i puzzle e a colorare disegni in bianco e nero. Riconosci  le differenze tra un disegno e l’altro. Armati di tanti pennarelli, divertimento e pazienza! Sarà un capolavoro!

sabato 27 agosto 2016

  • Vi segnalo il bellissimo libretto intitolato proprio “Se arriva il terremoto” scaricabile anche dal sito della Giunti, realizzato da Maria Loretta Giraldo e da Nicoletta Costa. Il libretto rappresenta un validissimo supporto da stampare o seguire come traccia nelle attività didattiche e/o per commentare con loro… Clicca qui per scaricarlo!



    TREMA




    domenica 24 gennaio 2016

    Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata in commemorazione delle vittime dell'Olocausto. È stato così designato dalla risoluzione 60/7 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1º novembre 2005, durante la 42ª riunione plenaria. La risoluzione fu preceduta da una sessione speciale tenuta il 24 gennaio 2005 durante la quale l'Assemblea generale delle Nazioni Unite celebrò il sessantesimo anniversario della liberazione dei campi di concentramento nazisti e la fine dell'Olocausto. Si è stabilito di celebrare il Giorno della Memoria ogni 27 gennaio perchè in quel giorno del 1945 le truppe dell'Armata Rossa, impegnate nella grande offensiva oltre la Vistola in direzione della Germania, liberarono il campo di concentramento di Auschwitz.


    Ecco a voi una serie di attività e risorse didattiche utili per affrontare in classe l'argomento e sensibilizzare gli alunni:
    •  Percorso didattico per la classe 5 primaria:
    File: il giorno della memoria  - classe 5^.pdf (69.19 kb) il giorno della memoria - classe 5^.pdf (69.19 kb)
    File: disegno - dietro il filo spinato.pdf (1.01 Mb) disegno - dietro il filo spinato.pdf (1.01 Mb)
    File: disegno - il cielo stellato.pdf (709 kb) disegno - il cielo stellato.pdf (709 kb)
    File: disegno - scarpette rosse.pdf (632.6 kb) disegno - scarpette rosse.pdf (632.6 kb)

    lunedì 16 novembre 2015

    Ecco a voi una serie di schede stambabili per il pregrafismo, utili per ogni occasione e per la didattica per la scuola dell'infanzia!

    PDF Pregrafismo

    ALTRE SCHEDE...  I colori

    Le forme

    Le emozioni

    I cibi e gli alimenti

    I lapbook (libri didattici fai da te)

    Gli animali e gli insetti

        • 4 dadi per giocare con gli animali (un simpatico gioco da tavolo per bambini piccoli):

        1. Dado animali

        2. Dado animali2

        3. Dado Insetti

        4. Dado in bianco

    Memory

    Stagioni

    Giorni, Settimane, Mesi…

    Sagome adesivi, etichette …



    Fonte:  

    http://www.mammafelice.it/ 

    http://www.homemademamma.com



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