• BLOG DIDATTICO DI SOSTEGNO

    Si dice di solito "nero sul bianco" per marchiare negativamente qualcuno, io invece provo a cancellare questa macchia nera cercando di trasmettere non solo risorse ma anche valori umani. Se siete perplessi non preuccupatevi è un buon segno, in quanto la perplessità è l'inizio della conoscenza...

Visualizzazione post con etichetta diritti bambini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta diritti bambini. Mostra tutti i post

sabato 27 agosto 2016

  • Vi segnalo il bellissimo libretto intitolato proprio “Se arriva il terremoto” scaricabile anche dal sito della Giunti, realizzato da Maria Loretta Giraldo e da Nicoletta Costa. Il libretto rappresenta un validissimo supporto da stampare o seguire come traccia nelle attività didattiche e/o per commentare con loro… Clicca qui per scaricarlo!



    TREMA




    martedì 27 agosto 2013

    bambino che coloraROMA - Dall'autunno prossimo in Trentino si sperimenta: per due anni scolastici quindici classi praticheranno un modello di scuola che prevede "l'evoluzione dell'insegnante di sostegno". Ne dà notizia Dario Ianes, docente di Pedagogia e didattica speciale all'università di Bolzano. "Cambiare qualcosa nella scuola non è semplice - commenta - e bisogna fare ricerca specifica. L'innovazione ha bisogno di verifiche sul campo e di una critica severa". 

    Di seguito riporto per intero l'articolo pubblicato nel sito superabile.it specificando che ciò che viene espresso non è totalmente errato, per esempio sono d'accordo che esiste un problema sulla questione dell'utilizzo del "canale sostegno" per giungere al ruolo... infatti si dovrebbe mettere in atto nuove normative poichè quelle attuali non sono abbastanza e mi riferisco al vincolo quinquennale... essere docente di sostegno non deve essere un mezzo di scalata delle graduatorie in direzione "posto di ruolo", ma una scelta vera... compiuta con responsabilità e dedizione verso bisogni specifici e speciali!!!
    Si, penso che tutti gli insegnanti dovrebbero avere una preparazione e specializzazione sul sostegno... però ognuno deve poi scegliere il ruolo che più preferisce fin dall'inizio.... questa proposta sembra un modo per eliminare gli insegnanti di sostegno, con fermezza dichiaro di non essere d'accordo con la sperimentazione... Non vedo risvolti positivi nei confronti dei bambini e ragazzi disabili che resterebbero, se pur in classe, dissociati dal gruppo e da soli, senza nessun tipo di supporto!!!! No... non posso accettare di sentir dichiarare questo. I bambini/ragazzi vanno tutelati da docenti specializzati... presenti accato a loro per aiutarli nella crescita morale, fisica, educativa, formativa e didattica che va verso l'autonomia e l'integrazione sociale (Carmelo Di Salvo).


    Una figura professionale preziosa, quella del 101.000 docenti di sostegno attuali in Italia, "uno dei pochi Paesi al mondo in cui tutti gli alunni con disabilità sono nella scuola normale, e questa è una grande conquista di civiltà". E allora? Allora c'è la delega. "All'origine dei sempre più frequenti fenomeni di delega al sostegno da parte degli insegnanti curriculari e delle sempre più presenti micro-esclusioni di alunni disabili dalle loro classi, penso che sia la presenza speciale e dedicata di un insegnante speciale, anche specializzato, che in buona o cattiva fede si fa carico in prima persona del ‘caso', cioè l'alunno con disabilità, che di fatto con la sua diagnosi ha generato quel posto di sostegno. Se c'è chi ha studiato per questo, che è stato nominato per questo, sia lui ad occuparsene!".

    Per contrastare questi fenomeni che Ianes definisce "degenerativi dell'integrazione", ribadisce (cosa che era già stata sollevata nel 2011 in un lavoro edito da Erickson) la sua idea di "evoluzione positiva" del sostegno, cosa che porterebbe lo Stato anche a "spendere meglio". In cosa consiste? "I 101.000 insegnanti di sostegno cambiano ruolo in due direzioni diverse: 85.000 - cifre ipotetiche - entrano nella scuola come insegnanti curriculari a tutti gli effetti, rafforzando l'offerta formativa per tutti. Gli altri circa 15-16.000 diventano specialisti, figure itineranti di alta competenza tecnica che forniscono consulenza, materiali, strategie, aiutano, monitorano, valutano tutti i colleghi curriculari ai quali tutti è demandata l'integrazione, come è nello spirito delle leggi e anche nella Costituzione". Come dovrebbe essere la consulenza tecnica? "Un lavoro insieme - spiega Ianes - con contenuti di expertise che non ricalcano le varie disabilità - autismo, ritardo mentale, etc. - ma riguardano le metodologie per realizzare strategie di apprendimento cooperativo, meta-cognitivo,  per adattare materiali, usare nuovi linguaggi e modi di comunicazione, aiutare i cambiamenti comportamentali difficili, sfruttare al meglio e in maniera inclusiva le nuove tecnologie. In questo modo - conclude Ianes - tutti gli insegnanti riuscirebbero a introdurre quel tanto di ‘specialità' di cui la ‘normalità' ha bisogno per rispondere in modo efficace ai bisogni degli alunni con disabilità". Con un obiettivo che resta quello supremo: apprendimenti significativi e buona partecipazione sociale dei ragazzi dentro e fuori la scuola (Fonte dell'art. http://www.superabile.it).

    A voi le scelte, a voi giudicare...

    venerdì 14 giugno 2013

    Per fare ricorso al Tar occorre essere in possesso del numero di ordinanza o ingiunzione e di provvedimento, al fine di poter indicare, tramite notifica, ciò che si contesta. E' opportuno rivolgersi ad un legale (ci anche sono tantissime associazioni o sindacati che si occupano di tutelare i diritti) e richiederne la consulenza al fine di poter scrivere il testo da inviare nel modo più consono.

    Occorrono: Numero di ordinanza o ingiunzione e di provvedimento.

    La notifica da inviare dovrà essere indirizzata al Tribunale Amministrativo Regionale. E' indispensabile inserire nel testo il numero d'ingiunzione o ordinanza che si contesta, con la data d'emissione e quella di notifica. Si dovrà specificare che viene richiesto l'annullamento anche di "Ogni altro atto comunque annesso a quello impugnato". A seguito, sarà necessario indicare, accanto alla dicitura "Per", il nome della persona che ha subìto l'ingiunzione o ordinanza, con relativo domicilio. Qualora si fosse richiesta la domiciliazione presso lo studio di un avvocato, bisognerà indicare quell'indirizzo, specificando il nome del legale. Dopo aver indicato i dati relativi al richiedente, occorrerà scrivere, accanto alla dicitura "Contro", la Prefettura, il Ministero o l'ufficio d'emissione dell'ordinanza o ingiunzione, specificando: "Nella persona del Prefetto pro tempore," oppure "Nella persona del Ministo pro tempore", a seconda di quale ufficio ha emesso gli atti. Seguirà la domiciliazione relativa. 

    Dopo aver impostato l'introduzione della notifica, che indicherà chi si rivolge al Tar e contro quale ufficio, è indispensabile indicare quale vìolazione è stata attuata. Dopo la dicitura: "Il provvedimento impugnato deve considerarsi illegittimo per i seguenti motivi in fatto e diritto", bisogna indicare quale legge è stata vìolata. In alternativa, si può indicare l'abuso di potere, specificando che sono stati tralasciati fatti rilevanti, oppure il travisamento degli stessi, a seconda di quanto è accaduto. E' anche possibile scrivere che si è manifestata un'illogicità, spiegandone le ragioni in modo celere.  

    Per concludere la notifica, si indicherà che il ricorrente chiede che l'Ecc.mo Tar disponga dell'annullamento del provvedimento, indicandone il numero ed attribuendone l'emissione a chi lo ha avviato  Si inviterà poi il Giudice a prendere in esame tutte le documentazioni relative al caso. 

    Data, ora e luogo vanno indicate al termine del testo e devono essere seguite dalla firma del richiedente (nella persona del difensore che lo rappresenta)  Un modello base di ricorso al Tar è disponibile cliccando qui.

    Vi consiglio di leggere anche questo articolo che riguarda il ricorso al TAR per i bambini DISABILI:

    domenica 16 settembre 2012

    La scuola pubblica Italiana è in crisi da parecchio tempo... è utile conoscere i propri diritti e come potersi difendere...

    Ecco a voi dei consigli e il tipo di documentazione necessaria per presentare ricorso al TAR.... per chiedere l’aumento di ore di sostegno (di Salvatore Nocera, vicepresidente nazionale Fish).
     
    A causa di una forte concentrazione di ore di sostegno o di assistenza per l'autonomia e la comunicazione rispetto all'anno precedente o di riduzione rispetto alle ore richieste per il corrente anno scolastico, le famiglie dovrebbero inviare una diffida (come da documenti allegati) e, qualora questa non sortisca effetto, proporre ricorso al Tribunale amministrativo regionale (Tar) con spese a carico dell'amministrazione. La raccomandata con ricevuta di ritorno va inviata senza busta (piegando il foglio in tre spillandolo e scrivendo sul retro da un lato il mittente e dall'altro il destinatario) al dirigente scolastico e all'ufficio scolastico regionale (e per conoscenza anche alle direzioni generali per lo studente e per il personale scolastico del Ministero dell'Istruzione) per le ore di sostegno, mentre per le ore di assistenza al Comune di residenza (per la scuola materna, elementare e media) o alla Provincia (per le scuole superiori).
    Qualora si rendesse necessario fare ricorso al Tar occorre avere: la determinazione del dirigente scolastico con il numero di ore di sostegno o di assistenza per l'autonomia e la comunicazione assegnate allo studente disabile per l'anno scolastico in corso, la determinazione dell'ufficio scolastico provinciale o regionale con il numero di ore assegnate alla scuola per l'anno scolastico in corso, la comunicazione del Comune o della Provincia alla scuola che indica il numero di ore di assistenza per l'autonomia e la comunicazione assegnate alla scuola per il corrente anno scolastico e, nel caso in cui ci sia stata una diminuzione di ore rispetto all'anno scolastico precedente, un'attestazione della scuola del precedente anno che indichi quante ore di sostegno o assistenza per l'autonomia e/o la comunicazione erano state assegnate.
    È poi necessario rivolgersi a un avvocato (presso anche le associazioni o sindacati) che impugni tali documenti presso il Tar.
    Nel caso sia necessario richiedere contemporaneamente un aumento di ore sia per il sostegno che per l'assistenza occorre fare due ricorsi distinti, perché sono diverse le autorità contro cui ricorrere, gli atti da impugnare, le richieste da prospettare, nonché le fonti normative cui appellarsi.
    Il ricorso può essere presentato entro 60 giorni dall'inizio dell'anno scolastico o da quando si è avuta la certezza documentabile che sono state assegnate meno ore (talora all'inizio dell'anno il dirigente dice che è in attesa di altre ore) anche se è prudente non superare il limite dei 60 giorni.
    Modello di diffida per ottenere ore di assistenza
    Modello di diffida per ottenere le ore in deroga

    ------------------------------------------------------------

    Quindi per semplificare occorre avere:
    1. la determinazione del Dirigente Scolastico con il numero di ore di sostegno assegnate a vostro/a figlio/a per quest’anno scolastico.
    2. la determinazione dell’Ufficio Scolastico Provinciale o Regionale con il numero di ore assegnate alla scuola per quest’anno scolastico.
    3. Se c’è stata una diminuzione di ore rispetto all’anno scolastico precedente, un’attestazione della scuola del precedente anno che indichi quante ore di sostegno erano state assegnate.
    Poi bisogna rivolgersi ad un avvocato che impugni tali documenti presso il TAR.
    Il ricorso si può presentare entro 60 giorni dal’inizio dell’anno scolastico o da quando si è avuta la certezza documentabile che sono state assegnate meno ore (talora all’inizio dell’anno il dirigente dice che è in attesa di altre ore, comunque è prudente non superare i 60 giorni dall’inizio dell’anno scolastico).

    Vi consiglio anche la lettura di questo articolo:

    giovedì 18 marzo 2010

    Oggi vi segnalo un bellissimo gioco online:"Through The Wild Web Woods", risorsa realizzata dal Consiglio d'Europa, nel quadro del programma "Costruire un'Europa per e con i bambini".

    Questo programma ha l'obiettivo di promuovere i diritti dei bambini e proteggerli da ogni forma di violenza, tra cui i pericoli della rete internet...
    Quindi "Through The Wild Web Woods" è un gioco realizzato per aiutare i bambini a comprendere meglio il mondo della rete e per fornire loro strumenti e conoscenze necessarie al fine di trasformarli in... internauti avveduti. Tutto questo attraverso il gioco.

    Il gioco è basato sull'opuscolo del Consiglio d'Europa "Internet Literacy Handbook" (manuale per l'utilizzo di Internet), costituito da 21 schede didattiche sugli aspetti più rilevanti e con molti suggerimenti utili per genitori ed insegnanti.

    Descrizione:
    Meta del gioco è la favolosa "Città elettronica", luogo di divertimenti, di pace e di libertà. Per raggiungerla occorre attraversare il WWW - Wild Web Woods, la foresta del web, piena di insidie. Si tratta quindi di riuscire a superare i tanti pericoli disseminati nel bosco e di vivere un'autentica grande avventura.
    Nella foresta troverete e attraverserete quattro grandi città, dove potrete scoprire molte cose interessanti. Per passare al livello superiore e continuare il viaggio occorre raccogliere le monete (I)nfo, (P)rivacy, (S)icurezza e (C)onsapevolezza.
    Per guidare il vostro eroe personalizzato nella foresta userete le frecce direzionali. Trovate la chiave e portatela al sicuro fino alla porta che vi permetterà di accedere alla città successiva.
    Lungo il cammino recuperete diverse pergamene, tutte da raccogliere per aiutare gli altri bambini che ne hanno bisogno. Cercate poi una mappa utile per individuare questi bambini nella foresta; ogni volta che ne troverete uno in difficoltà basterà cliccare sul vostro avatar e scegliere dal menu la pergamena giusta.
    Se al termine dell'avventura sarete riusciti a salvare tutti i bambini potrete partecipare ad un'ulteriore gioco, "Scroll Run", presente nella Città elettronica.

    (Fonte: www.robertosconocchini.it).

    Post più popolari