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    Si dice di solito "nero sul bianco" per marchiare negativamente qualcuno, io invece provo a cancellare questa macchia nera cercando di trasmettere non solo risorse ma anche valori umani. Se siete perplessi non preuccupatevi è un buon segno, in quanto la perplessità è l'inizio della conoscenza...

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domenica 31 marzo 2024


La nota disciplinare è un provvedimento che, a seconda della gravità del comportamento scorretto, può assumere diverse forme: annotazione sul registro, convocazione dei genitori, sospensione dalle lezioni. 

Spesso nella forma di "comunicazione alle famiglie", specialmente nella scuola primaria, la nota viene trascritta nel diario degli alunni. 

Di fronte a una nota, molti genitori si sentono chiamati in causa e temono di essere giudicati, quindi possono reagire con la difesa del figlio - “Non è possibile che abbia detto a fatto questo...” - oppure con l’indifferenza o la sottovalutazione della comunicazione “…E che sarà mai!”

La nota, cioè la comunicazione di un comportamento scorretto, è da intendersi oggi come una comunicazione attraverso cui la scuola chiede alla famiglia di aiutarla e sostenerla perché in difficoltà o semplicemente perché desiderosa di collaborazione davanti a un comportamento dell’alunno o di un gruppo che ritiene non adeguato.

Al genitore la nota arriva proprio come un atto di alleanza e gli consente di essere consapevole di ciò che succede in classe, per capire meglio le eventuali difficoltà del figlio/i e realizzare in modo concreto quel patto educativo con la scuola di cui tanto si parla. Leggere insieme e discutere con il proprio figlio una nota, per esempio, può essere un motivo di crescita e di comprensione reciproca. E magari questo permetterà di creare l’occasione per i genitori di comunicare ai docenti che si lavorerà anche a casa su un aspetto educativo da consolidare, o che si richiederanno eventuali approfondimenti sull’accaduto, laddove necessario.

Ecco a cosa serve in generale la nota disciplinare:

  • Funzione deterrente: la nota disciplinare ha una funzione deterrente, in quanto dissuade gli studenti dal tenere comportamenti scorretti. La consapevolezza di poter ricevere una sanzione può spingere gli studenti a riflettere sulle proprie azioni e a scegliere di comportarsi correttamente. Usata nell'immediato in classe è un deterrente per non mettere in atto comportamenti pericolosi per sé stessi e per gli altri e quindi garantire almeno l'integrità fisica di tutti (da non sottovalutare).
  • Assunzione di responsabilità: la nota disciplinare può aiutare gli alunni ad assumersi la responsabilità delle proprie azioni. Quando uno studente riceve una sanzione, è costretto a confrontarsi con le conseguenze del proprio comportamento e a capire che le sue azioni hanno un impatto sugli altri.
  • Riconoscimento delle regole: la nota disciplinare può aiutare gli studenti a riconoscere l'importanza delle regole e del rispetto reciproco. La scuola è una comunità in cui tutti hanno il diritto di imparare e di stare sereni. Le regole servono a garantire il buon funzionamento della comunità e il rispetto di tutti.

Opportunità di crescita:

  • La nota disciplinare può essere un'opportunità di crescita per gli alunni. Può essere un momento per riflettere sui propri errori e per imparare a comportarsi meglio in futuro. 
  • La nota disciplinare non deve essere vista come una punizione fine a se stessa, ma come un'occasione per avviare un dialogo costruttivo tra studente, docente e famiglia. La scuola deve lavorare in sinergia con la famiglia per aiutare lo studente a crescere e a diventare un membro responsabile della comunità.

Non solo punizione:

È importante sottolineare che la nota disciplinare non è solo uno strumento punitivo. Può essere utilizzata anche per premiare i comportamenti positivi degli studenti. Ad esempio, si possono assegnare note di merito agli studenti che si distinguono per impegno, collaborazione e rispetto delle regole.

Incolumità fisica degli alunni: 

Ad esempio, uno studente che compie atti di bullismo o vandalismo può mettere a rischio la sicurezza degli altri. In questi casi, la scuola ha il dovere di intervenire con sanzioni disciplinari adeguate, a tutela di tutti gli alunni.

La gestione di situazioni che coinvolgono la nota disciplinare e l'incolumità fisica degli alunni può essere complessa per diverse ragioni (la conseguenza spesso è estendere la nota a tutta la classe):

  • Difficoltà di individuazione: non sempre è facile individuare i responsabili di atti di bullismo o vandalismo.
  • Mancanza di prove: a volte, anche se si conoscono i responsabili, è difficile trovare prove sufficienti per comminare una sanzione disciplinare.
  • Gestione delle emozioni: le situazioni che coinvolgono l'incolumità fisica degli alunni possono essere molto emotive, sia per gli studenti che per i docenti.
  • Gelosia tra alunni, si tenta di riportare all'ordine l'intera classe; la nota può essere estesa a tutti poiché le "differenze" prima o poi rendono i rapporti tra alunni problematici e di scontro.

Criticità:

Bisogna stare attenti poiché alcuni ragazzi e alcune famiglie interpretano o strumentalizzano certe formule comunicative.

sabato 23 settembre 2017

Si parla tanto di cyberbullismo, di brutti episodi di cyberbullismo che a volte sfociano in drammatiche situazioni.“Educare i ragazzi all’uso consapevole dei socialnetwork”, una bella frase, più facile a dirsi che a farsi. I ragazzi spesso sono chiusi, non ascoltano gli adulti e comunicare con loro è difficile. Per i giovani che stanno crescendo a contatto con le nuove tecnologie, la distinzione tra vita online e vita offline è davvero minima. Le attività che i ragazzi svolgono online o attraverso i media tecnologici hanno quindi spesso conseguenze anche nella loro vita reale. Allo stesso modo, le vite online influenzano anche il modo di comportarsi dei ragazzi offline, e questo elemento ha diverse ricadute che devono essere prese in considerazione per comprendere a fondo il cyberbullismo. 
Si può definire cyberbullismo l’uso delle nuove tecnologie per intimorire, molestare, mettere in imbarazzo, far sentire a disagio o escludere altre persone
 
Tutto questo può avvenire utilizzando diverse modalità offerte dai nuovi media. Alcuni di essi sono:
  • Telefonate
  • Messaggi (con o senza immagini)
  • Chat sincrone
  • Social network (per esempio, Facebook)
  • Siti di domande e risposte
  • Siti di giochi online
  • Forum online
Le modalità specifiche con cui i ragazzi realizzano atti di cyberbullismo sono molte. Alcuni esempi sono:
  • pettegolezzi diffusi attraverso messaggi sui cellulari, mail, social network;
  • postando o inoltrando informazioni, immagini o video imbarazzanti (incluse quelle false);
  • rubando l’identità e il profilo di altri, o costruendone di falsi, al fine di mettere in imbarazzo o danneggiare la reputazione della vittima;
  • insultando o deridendo la vittima attraverso messaggi sul cellulare, mail, social network, blog o altri media;
  • facendo minacce fisiche alla vittima attraverso un qualsiasi media.
Queste aggressioni possono far seguito a episodi di bullismo (scolastico o più in generale nei luoghi di aggregazione dei ragazzi) o essere comportamenti solo online. 

Ecco alcuni materiali e consigli da mettere in atto per contrastare questo fenomeno:

sabato 12 luglio 2014

L'autismo è una delle sindromi più difficili da gestire e capire... non per questo ovviamente non possiamo ottenere grandi risultati! E' importante documentarsi, non aver paura e combattere tanta gente ignorante che ha poca umanità nel proprio cuore...
Per combattere la disinformazione sono nati nel tempo diverse guide, tra cui opuscoli di facile lettura... uno di questi è stato prodotto dalla Provincia Autonoma di Trento - Servizio Antincendi e Protezione Civile, Scuola Provinciale Anticendi e dall'Associazione Genitori Soggetti Autistici del Trentino. Questa guida è un po' più particolare poichè tratta un tema caro a tutti, insegnanti, genitori e le varie associazioni... cioè la sicurezza nella gestione dello spettro autistico!

giovedì 6 giugno 2013

L'alunno con DSA  e piano didattico personalizzato è equiparato all'alunno con disabilità.
Giugno: la scuola finisce, ma per chi è in terza media le vacanze si faranno attendere ancora un po', dato che rimane l'ultimo ostacolo degli esami finali. In questo pezzo vogliamo fare il punto sulle modalità con le quali si svolgeranno le prove finali per gli alunni con disabilità o disturbi specifici dell'apprendimento.

Poco, a dire il vero, è per ora cambiato rispetto allo scorso anno. In attesa di disposizioni concrete sull'applicazione della recente e  controversa circolare sui BES (circolare Direttiva Ministeriale del 27/12/2012)  constatiamo nulla è cambiato rispetto al passato e che molto occorre ancora fare per affermare politiche scolastiche realmente inclusive.

ALUNNI DISABILI E PEI - Innanzitutto ricordiamo che per gli alunni con disabilità sono previste prove di esame specifiche, relative agli insegnamenti impartiti. Le prove possono essere differenziate, basandosi sul PEI piano educativo individualizzato dello studente. Il loro valore è lo stesso di quelle ordinarie, per ciò che riguarda il superamento della prova d'esame finale.

DSA E STRUMENTI COMPENSATIVI -  Nel caso di alunni con DSA (Disturbi Specifici di apprendimento), si prevede la possibilità di utilizzare strumenti compensativi previsti dal piano didattico personalizzato (PDP). Per questi alunni è prevista la possibilità di dare più tempo per la conclusione delle prove, e può essere previsto l'uso di strumenti informatici. Per la comprensione di quanto richiesto dall'esame, un componente della commissione può leggere i testi delle prove scritte, inoltre al candidato può essere consentito l'uso di dispositivi per l'ascolto in formato mp3 dei testi registrati.

DSA E LINGUE STRANIERE - Per quanto riguarda le lingue straniere, è prevista una prova orale al posto di quella scritta nel caso in cui il candidato con DSA non abbia seguito un percorso didattico individuale, ma quello ordinario, con la sola dispensa dalle prove scritte di lingua straniera.
I candidati con DSA  con percorso didattico differenziato e con esonero dall'insegnamento della lingua straniera, valutati in base ad esso, possono sostenere prove differenziate, coerenti con il percorso svolto, finalizzate al solo rilascio dell'attestato di credito formativo. Questo secondo quanto previsto dal D.P.R. n. 323/1998.
Ricordiamo quindi che gli alunni con DSA con piano didattico differenziato ed esonero dagli esami di lingua straniera, sono sostanzialmente equiparati  agli studenti con disabilità che svolgono esami in base al loro PEI. E questo vale sia per le scuole secondarie superiori che inferiori. 

ATTESTATO - Agli alunni con disabilità o con DSA che non conseguono la licenza è rilasciato un attestato di credito formativo, utile per l'iscrizione e per la frequenza delle classi successive, come previsto dall'OM n. 90/01 in applicazione della sentenza della Corte Costituzionale n. 215/87 sul diritto di tutti gli alunni a frequentare  anche le scuole superiori.
Dallo scorso anno, nei quadri finali pubblicati con gli esiti dell'esame, nel caso in cui lo studente non consegua il diploma, ma solo l'attestato, viene indicata la dicitura "Esito positivo", così come per la licenza. Così come per la scuola superiore, dall'anno scroso vieene usata questa dicitura al posto di "non licenziato".



(Fonte: http://www.disabili.com).

martedì 29 maggio 2012

Ecco alcune informazioni che ci indicano il giusto atteggiamento e comportamento da adottare a scuola in caso di terremoto... dopo le prove di evacuazione possiamo realizzare un piccolo lavoro sui quaderni o un cartellone per far interiorizzare le regole (indicazioni fornita dal sito: http://www.sussidiario.it/):
 


Riparati vicino ad un muro portante o sotto lo stipite di una porta, sotto il banco, rimanendo lontano da oggetti che possono cadere.


Non abbandonare l’edificio subito, esci in strada solo al termine della scossa prestando attenzione a solai e pavimenti pericolanti.
 
Cerca di metterti al riparo sotto lo stipite di una porta o presso un muro portante.


Non utilizzare scale o ascensori: potrebbero essere danneggiati. Dopo la scossa segui gli insegnanti verso l'uscita.

Le immagini e il testo possono essere stampate e usate per la lezione... vedi in fondo all'articolo (campo grigio) e clicca PDF o PRINT.

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