• BLOG DIDATTICO DI SOSTEGNO

    Si dice di solito "nero sul bianco" per marchiare negativamente qualcuno, io invece provo a cancellare questa macchia nera cercando di trasmettere non solo risorse ma anche valori umani. Se siete perplessi non preuccupatevi è un buon segno, in quanto la perplessità è l'inizio della conoscenza...

sabato 8 agosto 2026

L'intelligenza artificiale sta entrando sempre più nel mondo della scuola e, accanto ai grandi strumenti generalisti, stanno nascendo piattaforme pensate espressamente per le esigenze degli insegnanti.

Una di queste è Minerva Education AI, una piattaforma italiana sviluppata proprio per il mondo dell'educazione, con strumenti dedicati alla progettazione didattica, alla creazione di materiali, alle attività per gli alunni e persino alla documentazione scolastica.

L'obiettivo è molto concreto: aiutare il docente a risparmiare tempo nelle attività più ripetitive e dedicare più energie alla didattica e agli alunni.

Quindi Minerva non nasce come semplice chatbot al quale fare domande...

La piattaforma mette a disposizione diversi strumenti specializzati per la scuola. È possibile, ad esempio, creare schede operative personalizzate, presentazioni PowerPoint, immagini didattiche, attività, giochi, verifiche e materiali destinati a diversi livelli scolastici.

L'insegnante può indicare semplicemente ciò di cui ha bisogno e lasciare che Minerva elabori una prima proposta, che potrà poi essere modificata e adattata.

È un approccio particolarmente interessante perché non richiede necessariamente di conoscere tecniche complesse per scrivere i prompt: la richiesta può essere formulata in linguaggio naturale.

  • Schede didattiche in pochi minuti

Una delle funzioni più interessanti per chi insegna è la possibilità di creare schede operative su misura.

Si può indicare la classe, la disciplina e l'argomento e ottenere una proposta pronta da personalizzare e stampare. La piattaforma dichiara di supportare diversi livelli scolastici e di permettere la personalizzazione dei materiali.

Per un insegnante della scuola primaria, per esempio, può essere utile chiedere una scheda sulle frazioni, una serie di esercizi di italiano, un'attività di comprensione del testo oppure un percorso interdisciplinare.

Il vantaggio non è soltanto quello di ottenere un materiale già pronto, ma soprattutto quello di poterlo modificare in funzione della propria classe.

  • Immagini didattiche e attività creative

Un altro strumento particolarmente interessante è quello dedicato alla generazione di immagini.

Minerva consente di creare illustrazioni, fumetti, mappe concettuali, immagini CAA, memory, icone e disegni da colorare. Le immagini possono essere utilizzate nelle schede, nelle presentazioni, sulla LIM oppure stampate.

Per chi prepara quotidianamente materiali per la scuola primaria, questa possibilità può essere molto utile.

Pensiamo, ad esempio, alla necessità di creare un'immagine sul ciclo dell'acqua, una sequenza temporale, un fumetto per una storia oppure una semplice illustrazione da utilizzare in una scheda di italiano.

  • Un'attenzione particolare all'inclusione

Per la scuola è particolarmente importante la possibilità di personalizzare i materiali.

La piattaforma indica infatti la possibilità di adattare le attività anche per BES e DSA, differenziando il livello delle proposte e modificando i materiali in base alle esigenze degli alunni.

Sono inoltre disponibili strumenti per creare immagini CAA e materiali visivi pensati per favorire l'accessibilità.

Naturalmente, l'AI non può sostituire la competenza del docente e la conoscenza del singolo alunno. L'insegnante deve sempre verificare il materiale prodotto e decidere se e come utilizzarlo.

  • Anche la burocrazia scolastica

Tra le funzioni di Minerva troviamo anche strumenti dedicati alla documentazione scolastica, con la possibilità di lavorare su PEI, PDP e verbali attraverso una struttura guidata e un linguaggio tecnico.

È probabilmente uno degli aspetti che possono attirare maggiormente l'attenzione dei docenti: utilizzare l'intelligenza artificiale non soltanto per preparare una scheda o una lezione, ma anche per alleggerire alcune delle attività burocratiche che occupano una parte considerevole del lavoro quotidiano.

Anche in questo caso, però, il documento generato dall'AI deve essere controllato, corretto e adattato dal docente.

  • L'AI non sostituisce l'insegnante

È forse questo il punto più importante.

L'intelligenza artificiale può generare una scheda, una presentazione, un'attività o una prima bozza di un documento, ma non conosce la classe come la conosce l'insegnante.

Non conosce le difficoltà di quel bambino, le dinamiche del gruppo, il clima della classe, le relazioni costruite durante l'anno.

Per questo Minerva stessa precisa nei propri termini che i contenuti generati dall'AI devono essere verificati, adattati e validati dall'utente prima di essere utilizzati in ambito scolastico.

L'intelligenza artificiale, quindi, dovrebbe essere vista come uno strumento di supporto, non come un sostituto della professionalità docente.

  • Una nuova possibilità per la scuola

Minerva Education AI rappresenta un esempio interessante di come l'intelligenza artificiale possa essere adattata alle esigenze concrete della scuola.

Schede, presentazioni, immagini, giochi, attività didattiche, materiali inclusivi e documentazione: sono numerose le operazioni nelle quali un insegnante può sperimentare l'aiuto dell'AI.

La sfida, ancora una volta, non è stabilire se l'intelligenza artificiale debba entrare nella scuola.

È già entrata.

La vera sfida è imparare a utilizzarla in modo consapevole, trasformandola da semplice curiosità tecnologica in uno strumento capace di restituire tempo all'insegnante e nuove possibilità alla didattica.

⏳ Importante: puoi acquistarla con la Carta del Docente, ma solo entro il 31 agosto. Dal 1° settembre la Carta non coprirà più i software per ben 4 anni, quindi chi ha ancora un residuo ha giusto queste settimane per usarlo.



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La presa di servizio rappresenta il primo passo ufficiale del docente nella nuova sede scolastica. 

Ogni anno, soprattutto nei giorni che precedono l'inizio delle lezioni, molti insegnanti si trovano a dover affrontare questo importante adempimento dopo un trasferimento, un'utilizzazione, un'assegnazione provvisoria o una nuova immissione in ruolo.

Vediamo in questa guida cosa bisogna sapere e  prepararsi.

La presa di servizio è l'atto con il quale il docente comunica formalmente alla nuova istituzione scolastica la propria presenza e l'inizio del rapporto di lavoro presso quella sede. Avviene attraverso la compilazione e la firma di appositi moduli predisposti dalla segreteria scolastica.

Devono generalmente effettuare la presa di servizio i docenti che:

- hanno ottenuto un trasferimento presso una nuova scuola;

- sono stati assegnati provvisoriamente ad altra sede;

- sono stati utilizzati in un istituto diverso da quello di titolarità;

- sono stati immessi in ruolo;

- rientrano in servizio dopo un periodo di assenza che ha comportato un cambio di sede.

I docenti già in servizio nella stessa scuola, senza variazioni della sede di lavoro, normalmente non devono effettuare una nuova presa di servizio.


Quando si effettua? 

La presa di servizio viene effettuata generalmente il 1° settembre, giorno di avvio dell'anno scolastico. Se il 1° settembre coincide con un giorno non lavorativo, la presa di servizio viene effettuata il primo giorno utile stabilito dall'istituzione scolastica. È sempre consigliabile verificare le indicazioni pubblicate dalla scuola di destinazione o contattare la segreteria.


Cosa bisogna fare il giorno della presa di servizio?

Il docente deve recarsi presso la segreteria della nuova scuola e:

1. presentarsi al personale amministrativo;

2. compilare la modulistica richiesta;

3. firmare il documento di presa di servizio;

4. fornire eventuali dati o documenti richiesti dalla scuola.

Dopo gli adempimenti amministrativi, il docente potrà possibilmente incontrare il dirigente scolastico e ricevere le prime informazioni sull'organizzazione dell'istituto.

Quali documenti portare? Solitamente è utile avere con sé:

- documento di identità valido;

- codice fiscale;

- dati personali aggiornati;

- coordinate bancarie (se richieste);

- eventuali dichiarazioni o autocertificazioni predisposte dalla scuola.

Molte segreterie inviano preventivamente i moduli da compilare oppure li rendono disponibili sul sito dell'istituto.


Dopo la presa di servizio cosa succede?

Dopo la firma, il docente entra ufficialmente nell'organico della scuola e potrà ricevere informazioni riguardo:

- assegnazione della classe o delle discipline;

- orario provvisorio;

- riunioni del Collegio dei docenti;

- incontri di programmazione;

- organizzazione delle attività scolastiche.

Per i docenti trasferiti o assegnati in una nuova scuola è anche un momento importante per conoscere l'ambiente di lavoro, i colleghi e l'organizzazione dell'istituto.


Consigli utili per i docenti neoarrivati...

Per affrontare serenamente la presa di servizio è consigliabile:

- controllare il sito della scuola per eventuali comunicazioni;

- arrivare con qualche minuto di anticipo;

- portare tutta la documentazione necessaria;

- chiedere informazioni alla segreteria in caso di dubbi;

- prendere contatto con i nuovi colleghi.

La presa di servizio non è soltanto un adempimento burocratico, ma rappresenta l'inizio di un nuovo percorso professionale e l'occasione per inserirsi nella nuova comunità scolastica.

venerdì 7 agosto 2026


Ci sono siti web che hanno accompagnato il lavoro di intere generazioni di insegnanti e che meritano di non scomparire. Uno di questi è sicuramente "Lannaronca", un punto di riferimento per la scuola primaria, ricco di schede didattiche, attività e materiali originali utilizzati per oltre vent'anni da docenti e famiglie.

Dopo più di 20 anni di attività, da qualche anno Lannaronca ha concluso il suo prezioso percorso con il pensionamento dell'autore. **Ahimè, anche i siti nascono e muoiono!** Con il passare del tempo, però, il rischio era quello di perdere un patrimonio educativo costruito con passione e dedizione.

Per questo ho cercato di recuperare, attraverso gli archivi del web, una versione dello storico sito, permettendo così di tornare a visitare alcune delle sue pagine e riscoprire tante risorse didattiche che hanno fatto la storia della scuola primaria online. Non si tratta di una semplice nostalgia del passato, ma della volontà di conservare e valorizzare materiali che ancora oggi possono offrire spunti interessanti.

Buona navigazione e buon ritorno nel mondo di Lannaronca!




giovedì 6 agosto 2026


Il rientro a scuola è un momento speciale, dopo la pausa estiva i bambini hanno tante esperienze da raccontare, ricordi da condividere e nuove emozioni da esprimere. 

Per i primi giorni di scuola ho realizzato questa semplice attività di italiano dedicata alla scrittura di un breve diario delle vacanze estive, utilizzabile dalla seconda classe in poi. La proposta permette agli alunni non solo di raccontare e rompere il ghiaccio ma anche di riprendere gradualmente la produzione scritta.

Attraverso la forma del diario, gli alunni potranno raccontare luoghi visitati, giochi, incontri, emozioni e piccoli momenti speciali dell’estate, esercitandosi nell’uso delle frasi complete e nella narrazione di un’esperienza personale.

Clicca qui per scaricare gratuitamente il diario.


mercoledì 29 luglio 2026

Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) del Comparto Istruzione e Ricerca riconosce la centralità della tutela della salute, della sicurezza e della dignità del lavoratore. Pur non disciplinando espressamente il burnout e lo stress lavoro-correlato (condizione di disagio che si manifesta quando le richieste del lavoro superano le capacità o le risorse del lavoratore per affrontarle), richiama il rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/2008), la prevenzione dei rischi e il benessere organizzativo.

Il docente che ritiene di trovarsi in una situazione di forte disagio lavorativo ha il diritto di segnalare formalmente le criticità al Dirigente Scolastico, chiedendo che vengano adottate misure organizzative idonee a prevenire o ridurre il rischio da stress lavoro-correlato; sicuramente è importante comunicare in direzione e parlarne in separata sede. Utile comunque è dare anche comunicazione in modalità ufficiale tramite PEC.

Che cosa può fare un docente? Come può venirne fuori?

Beh non si hanno tante chance, queste alcune:

  • richiedere di essere assegnato in altra sezione/classe, addirittura in altra sede dello stesso istituto;
  • richiedere trasferimento altrove (da valutare anche il proprio ruolo: comune- sostegno- lingua);
  • resistere con l'aspettativa che le cose cambiano.

Il cambiamento non può avvenire senza un segnale chiaro, specialmente se il Dirigente Scolastico è all'oscuro di tutto.

Per prima cosa il consiglio è di richiedere di prendere visione della parte del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) dedicata a tale rischio e confrontarsi con il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS).

Quando i sintomi diventano persistenti e incidono sulla salute, è opportuno rivolgersi al proprio medico o a uno specialista (ad esempio uno psichiatra o uno psicologo, secondo le rispettive competenze). La documentazione sanitaria può attestare la presenza di una condizione di stress correlata all'attività lavorativa o di un disturbo riconducibile al contesto lavorativo. Tale certificazione può essere utile per documentare il proprio stato di salute qualora si renda necessario richiedere ulteriori forme di tutela.

Se non si trova una risoluzione con il Dirigente Scolastico è possibile intraprendere un'azione  conciliativa e non nell'immediato giudiziaria. Il lavoratore può rivolgersi al proprio sindacato o in modo autonomo e presentare un tentativo di conciliazione, inviando la richiesta all'Ufficio Scolastico competente e per conoscenza alla scuola di servizio.

Qualora tali iniziative non portino a una soluzione e vi siano elementi che facciano ritenere lesi i propri diritti, è possibile rivolgersi a un avvocato esperto in diritto del lavoro per valutare le azioni più appropriate davanti all'autorità giudiziaria.

È importante ricordare che ogni situazione va esaminata singolarmente, documentare gli eventi, conservare comunicazioni, verbali e certificazioni mediche rappresenta spesso il primo passo per una tutela efficace.

sabato 26 aprile 2025


Ecco a voi una risorsa pratica e di grande valore per l'insegnamento delle scienze, in particolare per l'apprendimento delle parti del corpo: schede stampabili create appositamente con simboli della Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA).

Comprendere e nominare le diverse parti del corpo è un passo fondamentale nella conoscenza di sé e del mondo che ci circonda. In ambito scientifico, questo rappresenta una base importante per affrontare argomenti più complessi legati alla biologia e alla salute. Tuttavia, la terminologia specifica e l'astrazione del linguaggio verbale possono rappresentare ostacoli significativi per alcuni dei nostri alunni.

L'integrazione della CAA nell'insegnamento delle scienze offre un ponte comunicativo essenziale. Tradurre nomi come "mano", "piede", "naso" e "orecchio" in simboli visivi chiari e condivisi permette a tutti gli studenti di partecipare attivamente all'esplorazione del corpo umano.

Vi incoraggio a sviluppare queste schede in base alle specifiche esigenze dei vostri studenti e al sistema di simbolizzazione CAA che utilizzate. Potete includere diverse rappresentazioni della stessa parte del corpo, variare le frasi associate e aggiungere elementi interattivi. La condivisione di queste risorse tra colleghi può arricchire notevolmente le nostre pratiche didattiche inclusive.

Clicca qui per scaricare le schede sulle parti del corpo in CAA

Fonte: https://www.ilcaamaleonte.it/


E' fondamentale rendere l'apprendimento accessibile a tutti i nostri studenti, specialmente a coloro che utilizzano la Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA). In questo spirito di inclusione e innovazione didattica, desidero presentarvi una risorsa semplice, pratica e potentemente efficace: schede stampabili sulle forme geometriche realizzate con simboli CAA.

Le forme geometriche sono un concetto basilare della matematica e del mondo che ci circonda. Riconoscerle, nominarle e comprenderne le proprietà è un passo cruciale nello sviluppo cognitivo e logico dei nostri alunni. Tuttavia, per alcuni studenti, l'astrazione del linguaggio verbale può rappresentare una barriera significativa.

È qui che la CAA si rivela uno strumento prezioso. Tradurre i concetti di "cerchio", "quadrato", "triangolo" e così via in simboli visivi chiari e univoci permette a tutti gli studenti di accedere a questo contenuto in modo significativo e partecipativo.

Clicca qui per scaricare il percorso didattico sulle forme geometriche!

Fonte: https://www.ilcaamaleonte.it/ 

venerdì 25 aprile 2025


Ci troviamo spesso di fronte alla delicata sfida di dover spiegare ai nostri alunni eventi complessi e carichi di significato emotivo, come la scomparsa di figure di spicco che hanno avuto un impatto sulla comunità globale. La morte di un Pontefice, in particolare, può suscitare interrogativi e sentimenti che i bambini, nella loro innocenza e limitata esperienza del lutto, faticano a comprendere.

Proprio per supportarvi in questo compito sensibile, desidero presentarvi una risorsa didattica che ho elaborato: la scheda intitolata "Il Giardino Speciale del Papa". Questa scheda nasce dal desiderio di offrire un approccio narrativo e metaforico per introdurre il tema della morte ai bambini della scuola dell'infanzia e dei primi anni della primaria, concentrandosi in questo caso sulla figura di Papa Francesco.

La scheda è strutturata in modo semplice e intuitivo, pensata per essere facilmente utilizzabile in classe:

  • Una breve narrazione: offre una cornice narrativa delicata per introdurre l'argomento.
  • Spunti di conversazione: la lettura è utile per creare una discussione guidata con i bambini, incoraggiandoli a esprimere le proprie riflessioni e sentimenti.
  • Suggerimenti per attività: Si suggerisce un piccolo spazio per un disegno libero, offrendo un modo non verbale per elaborare le emozioni.

Sappiamo quanto sia cruciale affrontare questi temi con empatia e sensibilità. Questa risorsa non intende fornire risposte definitive o dogmatiche, ma piuttosto offrire un punto di partenza per una conversazione delicata e rassicurante. L'obiettivo è aiutare i bambini a dare un senso a un evento che altrimenti potrebbe risultare confuso e angosciante, sottolineando al contempo l'importanza dell'amore e del ricordo.

Spero che questa scheda didattica possa essere uno strumento utile nel vostro prezioso lavoro educativo, offrendo una luce gentile per accompagnare i nostri piccoli studenti nella comprensione di un aspetto inevitabile della vita.

Clicca qui per scaricare gratuitamente la scheda didattica!

giovedì 24 aprile 2025

La Festa della Mamma è un'occasione speciale per celebrare l'amore e l'affetto che lega i nostri studenti alle loro figure materne. Realizzare un biglietto personalizzato è un modo meraviglioso per esprimere questi sentimenti, e l'utilizzo della CAA può rendere questa attività inclusiva e accessibile a tutti.

Troverete un semplice biglietto ripiegabile realizzato con la CAA. Un piccolo gesto che racchiude un grande affetto!

Buon lavoro e buona Festa della Mamma!

mercoledì 23 aprile 2025

La figura di Papa Francesco, con la sua semplicità e il suo messaggio di amore universale, può essere un ponte per connettere i bambini con autismo al mondo che li circonda. Per questo motivo, è stata creata una scheda didattica in CAA, pensata per rendere accessibile la sua figura anche a chi ha difficoltà di comunicazione.

Obiettivi della scheda:

  • Presentare Papa Francesco in modo semplice e chiaro.
  • Familiarizzare i bambini con la figura del Papa attraverso immagini e simboli.
  • Stimolare la comunicazione e l'interazione.
  • Promuovere l'inclusione e la conoscenza di figure importanti.

Caratteristiche della scheda:

  • Linguaggio semplificato: Frasi brevi e chiare, supportate da immagini.
  • Simboli CAA: Utilizzo di simboli grafici per rappresentare parole e concetti chiave, come "Papa", "Chiesa", "amore", "bambini".
  • Struttura visiva: Layout chiaro e ordinato, con spazi ben definiti per facilitare la comprensione.
Clicca qui per scaricarla gratuitamente!

domenica 20 aprile 2025

Il panorama dell'inclusione scolastica in Italia è costantemente in evoluzione, con l'obiettivo primario di garantire un percorso educativo di qualità per tutti gli studenti. In questo contesto, il Decreto Ministeriale n. 32 del 26 febbraio 2025 si configura come un importante tassello, focalizzandosi in modo specifico sulla continuità didattica attraverso la riconferma dei docenti di sostegno precari, inseriti nelle graduatorie per le supplenze.

Questo decreto giunge come risposta a una sentita esigenza da parte delle famiglie e degli stessi operatori scolastici: assicurare stabilità e coerenza nel percorso educativo degli alunni più vulnerabili. La figura del docente di sostegno riveste un ruolo cruciale nell'affiancare lo studente, collaborare con il team docente e la famiglia, e contribuire alla redazione e all'attuazione del Piano Educativo Individualizzato (PEI). Interrompere bruscamente questo legame, specialmente quando si è instaurata una relazione di fiducia e si è raggiunta una profonda conoscenza delle specifiche necessità dell'alunno, può avere ripercussioni negative sul suo apprendimento e sul suo benessere emotivo e sociale.

Il D.M. introduce quindi la possibilità, a determinate condizioni e nel rispetto delle normative vigenti sull'assegnazione del personale docente, di riconfermare il docente di sostegno che ha già operato con l'alunno nell'anno scolastico precedente. Questa misura mira a valorizzare l'esperienza maturata dal docente, la conoscenza approfondita dell'alunno, del suo PEI, delle dinamiche della classe e del contesto familiare.

Info e condizioni per la riconferma: 

  • la richiesta della famiglia deve giungere entro il 31 maggio.
  • la riconferma è subordinata alla disponibilità del docente da parte dell’Ufficio Scolastico di riferimento, alla compatibilità con l'organico dell'istituto e al rispetto delle normative vigenti in materia di assegnazione dei docenti di sostegno. 
  • la conferma dovrà essere disposta prima dell’avvio dell’algoritmo per le supplenze e dopo le operazioni di assegnazione provv., e la conclusione delle immissioni in ruolo.
Sotto troverete un modello predisposto dal sottoscritto autore del blog, in conformità delle disposizioni del D.M. n. 32 del 26/02/2025.


martedì 26 novembre 2024

Chi l'avrebbe mai detto che un semplice pesce palla potesse diventare un prezioso alleato per l'apprendimento della matematica? 

Questo simpatico animaletto si trasforma in uno strumento didattico coinvolgente, perfetto per aiutare i bambini a familiarizzare con i numeri e a comprendere concetti come il precedente e il successivo.

Clicca qui per scaricare il pesce palla.

giovedì 3 ottobre 2024


Speech To Symbol si presenta come un'app innovativa e preziosa per la Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), uno strumento indispensabile per comunicare con le persone con AUTISMO.

Cosa fa?

Trasforma la voce in simboli: l'app è in grado di convertire la parola parlata in simboli visivi, facilitando la comprensione e l'espressione.

  • Simboli personalizzabili: è possibile creare simboli personalizzati, aggiungendo immagini o disegni per rappresentare parole, oggetti o concetti specifici.
  • Condivisione dei messaggi: i messaggi creati possono essere condivisi facilmente tramite le principali app di messaggistica.
  • Multilingue: l'app supporta diverse lingue, rendendola accessibile a un pubblico più ampio.
Per scaricare l'app basta accedere a Play Store (dispositivi ANDROID) e cercare "Speech To Symbol". 


Il mondo dell'educazione è in costante evoluzione, sempre alla ricerca di strumenti e metodologie che rendano l'apprendimento più efficace e stimolante. In questo contesto, i quaderni di lavoro, come "Il mio quaderno per l'approfondimento competente" di Lisciani Scuola, rappresentano un valido alleato per insegnanti e studenti.

Ma cosa rende questo quaderno così speciale? Non solo e facilitazioni ma anche i cosiddetti "compiti di realtà". A differenza dei tradizionali esercizi ripetitivi, questi compiti invitano i ragazzi a mettere in pratica le conoscenze acquisite in contesti quotidiani. Immaginate un problema di matematica che coinvolge il calcolo del prezzo totale della spesa al supermercato, o un esercizio di grammatica che richiede di scrivere una breve recensione di un libro appena letto.

Le attività sono strutturate in modo da accompagnare gradualmente l'alunno verso un consolidamento veloce della matematica.

Clicca qui per scaricarli:

Il mio quaderno 1

Il mio quaderno 2

Il mio quaderno 3

sabato 28 settembre 2024


L'autunno è una stagione ricca di stimoli e cambiamenti, perfetta per coinvolgere i bambini in attività divertenti e allo stesso tempo educative. Le schede didattiche e lavoretti laboratoriali possono essere uno strumento prezioso per esplorare questo periodo dell'anno in modo stimolante.

Vi fornisco anche alcune idee:

  • Osservazione delle foglie: schede con immagini di diverse foglie autunnali, da colorare o ritagliare, per imparare a riconoscere le varie specie.
  • La raccolta dei frutti: schede con disegni di frutta autunnale, da abbinare alle immagini reali o da colorare.
  • Gli animali in autunno: schede con immagini di animali che cambiano comportamento o aspetto in autunno, per stimolare la curiosità e l'osservazione.
  • Laboratorio creativo: semplici lavoretti autunnali.
  • Giochi di logica: schede con semplici giochi di logica, come labirinti o puzzle, con immagini a tema autunnale.
Ecco alcune schede che ho creato personalmente, dove ho prediletto la coloritura, pregrafismo e la produzione scritta.

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