• BLOG DIDATTICO DI SOSTEGNO

    Si dice di solito "nero sul bianco" per marchiare negativamente qualcuno, io invece provo a cancellare questa macchia nera cercando di trasmettere non solo risorse ma anche valori umani. Se siete perplessi non preuccupatevi è un buon segno, in quanto la perplessità è l'inizio della conoscenza...

Visualizzazione post con etichetta Ritardo Mentale. Mostra tutti i post
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venerdì 3 aprile 2020

Homemademamma.com è un sito che seguo spesso per i suoi contenuti semplici ma molto efficaci nella didattica anche laboratoriale. Tutto ciò è opera di Paola Misesti,  pedagogista e insegnante d'italiano a Zurigo.
In questa pagina, ma vi consiglio di visatare l'intero sito, propone così tante attività da stampare gratuitamente che è difficile definire dentro una categoria in particolare; le risorse spaziano dall'italiano alla matematica con attività alternative e laboratoriali, utili per la scuola dell'infanzia e per la scuola primaria. Molte attività sono così carine da essere adatte ai bambini con disabilità o difficoltà di apprendimento!

venerdì 17 agosto 2018

Il volume scaricabile gratiutamente è un manuale divulgativo che affronta il tema dell’utilizzo delle tecnologie informatiche per facilitare l’apprendimento in soggetti con disturbi dello sviluppo e in particolar modo per i soggetti con Ritardo Mentale.
Il manuale cercherà di proporre una defi nizione di Ritardo Mentale ed alcuni possibili percorsi  educativi  che  sfruttino  l’uso  dell’informatica  per  il  raggiungimento  di  una maggiore autonomia e integrazione sociale dei soggetti con Ritardo.
Questa  pubblicazione  si  rivolge  ai  familiari  di  soggetti  con  Ritardo  Mentale,  agli insegnanti ed anche agli specialisti che vogliono avvicinarsi alle diffi coltà, ma anche alle abilità di questi ragazzi e alle possibilità offerte dalle tecnologie informatiche, attraverso alcuni spunti teorici e pratici.
I percorsi educativi mediante l’utilizzo degli strumenti informatici sono stati pensati sia per aree che per obiettivi da raggiungere. I software sono stati così raggruppati a seconda delle diverse aree di intervento. Per una facile lettura sono state previste tabelle riassuntive e appendici con descrizioni più dettagliate.

sabato 2 dicembre 2017

Noi insegnanti di sostegno abbiamo un compito importantissimo, sostenere in tutto per tutto i nostri alunni (come una piccola squadra), anche chi ha grandi difficoltà. L'autismo e il ritardo mentale sono due disabilità assai gravi da gestire a scuola, il problema maggiore è aiutarli a crescere con lo scopo di raggiungere obiettivi che vanno dall'autonomia fino alla conoscenza di concetti utili nella quotidianità. Una attività da realizzare in modo LABORATORIALE è la costruzione dei LAPBOOK cioè dei quaderni didattici dove i bambini possono partecipare non solo alla costruzione ma anche per giocarci e apprendere diverse conoscenze e abilità. In questo ci aiuta un sito scoperto da poco... INSEGNAMI A GIOCARE è un portale creato da una super mamma... direi una super fantastica mamma!!!! Si descrive così...
Ciao sono Marinella Drudi, moglie e mamma lavoratrice. "Insegnami a giocare" nasce dalla richiesta di mio figlio più grande, un bimbo davvero speciale che mi ha chiesto proprio di insegnargli a giocare. Le attività riportate sono state tutte sperimentate e sono frutto della mia ricerca costante. Si tratta di attività educative e attività di logica e motricità per tutti i bimbi, in particolare per i bimbi con qualche difficoltà in più. Il segreto è la semplicità, fatta di piccoli passi e la costanza di saper trasformare ogni cosa in opportunità. Nel tempo, con la nascita del mio secondo figlio, ho sperimentato che queste attività sono per tutti!

Le attività di Mariella sono davvero eccezionali, in pratica come ho detto sopra sono quello che noi chiamiamo LapBook... quaderni didattici plastificati utili specialmente per i bambini con lo spettro autistico. Questa mamma ne ha creati tantissimi e tutti scaricabili gratuitamente! Una vera miniera per noi insegnanti che amiamo il nostro lavoro e vogliamo contribuire nel progetto di vita dei nostri alunni. Il sito è corredato anche di foto e video, spunti necessari per poter costruire anche altre risorse simili.

Per poterli scaricare dovete iscrivervi alla Newsletter o farne richiesta attraverso il modulo "Contatti"

venerdì 31 marzo 2017

Risulta importante sensibilizzare e raccontare per conoscere e rispettare l'altro... a volte ci sono comportamenti difficili da capire e spiegare se legati ad una disabilità, "maestra perchè Paolo fa così"? 

Ecco tre storie per raccontare ai più piccoli l'Autismo, la sindrome di Williams e quella di Down.





Titolo dell'ebook: Il pirata Astolfo e l'avventura dell'Isola a Pois
Trama: una storia avventurosa per raccontare l'autismo ai bambini più piccoli, ponendo lo sguardo sui punti di forza.
https://goo.gl/cCOmsl

Titolo dell'ebook: Il fantasma Ughino e l'avventura al Castello di Calmapiatta
Trama: una storia divertente per raccontare la sindrome di Williams ai bambini più piccoli, ponendo lo sguardo sui punti di forza.
https://goo.gl/nUzW2k

Titolo dell'ebook: Il cowboy Ernesto e il Rodeo di Boscofiorito
Trama: una storia avventurosa per raccontare la sindrome di Down ai bambini più piccoli, ponendo lo sguardo sui punti di forza.
https://goo.gl/D1FyvT

Fonte: http://www.educattiva.it/  

mercoledì 16 aprile 2014

Quando l´uso del linguaggio è ripetitivo si è soliti pensare all´ecolalia. L´ecolalia è comune nello spettro autistico e può dividersi in due tipologie (Bashe, 2001 e Inside Perspective): 

Ecolalia immediata: causa l´immediata ripetizione di una frase o parola. Una tipica presentazione pediatrica può essere: ad un bambino viene chiesto "Cosa vuoi per cena?" e il bambino fa eco "Cosa vuoi per cena?" prima o al posto della risposta. Questo meccanismo è comune anche nello sviluppo tipico dei bambini e solitamente smette (nei bambini tipici) tra i 2 e i 3 anni. 

Ecolalia differita: avviene quando una frase è ripetuta a distanza di tempo, ad esempio la ripetizione di spot televisivi, citazioni preferite da film e cartoni o frasi dette dai genitori. L´ecolalia ha differenti cause e ruoli: All´inizio dello sviluppo è utile per imparare il linguaggio verbale in quanto la ripetizione della parola/frase serve da collegamento per assicurarsi che la parola sia stata acquisita correttamente, in questo contesto è quindi funzionale. Nei bambini con problemi di processamento uditivo (frequente nello spettro) questo processo può durare più a lungo e possono ad esempio pretendere che anche l´interlocutore faccia "eco" alle loro domande in modo da verificare la corretta comprensione. Questo comportamento può prolungarsi anche nei ragazzi e adulti che o per il continuo presentarsi dei problemi di processamento uditivo o, più spesso, come habitat acquisito da bambini, ripetono la frase appena detta in modo che sia "chiaro" che sia loro che l´interlocutore hanno compreso appieno la trasmissione del messaggio. Attraverso l´uso appropriato degli strumenti terapici, l´ecolalia può essere sfruttata per ampliare il repertorio vocale del bambino e motivarlo, attraverso il successo nell´acquisizione linguistica e comunicativa, ad interagire e a spostarsi verso modalità comunicative più efficaci. 

 Cosa fare quindi? 
 In primo luogo su bambini piccoli o che ancora non hanno sviluppato il linguaggio verbale è possibile sopperire attraverso sequenze di immagini con le quali aiutare lo sviluppo e l´interiorizzazione di regole. Pur se molti psicologi riconoscono una superiorità al dialogo interiore verbale, dotato per natura di una maggiore flessibilità e astrazione, nel caso in cui sia assente e/o fortemente sviluppato quello visivo è bene sfruttare questo canale. 
In secondo luogo se il linguaggio è di tipo non direttivo (ecolalia) è importante determinarne e risolvere la causa (mancanza di comprensione? Riduzione dello stress?) prima di sostituirlo con un comportamento più opportuno. In terzo luogo pur se si protrae più a lungo del dovuto rispetto alle tappe usuali dello sviluppo, il linguaggio auto-diretto non va mai soppresso o eliminato, perché svolge un ruolo fondamentale nell´auto-regolazione e nella soluzione di problemi. Tuttavia alcuni bambini possono disturbare specialmente in classe quando l´interiorizzazione ritarda e/o usarlo per scopi diversi che inducono a distrazione. In questi casi è bene in primo luogo riportare il linguaggio ad un compito direttivo rispetto al comportamento contingente ed in secondo luogo cercare di farne diminuire il volume gradualmente fino ad una completa interiorizzazione come avviene nello sviluppo tipico.

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