Scarica gratuitamente: Identificazione degli alunni DSA: competenza osservativa dei docenti (.pdf)
domenica 1 marzo 2015
Scarica gratuitamente: Identificazione degli alunni DSA: competenza osservativa dei docenti (.pdf)
lunedì 2 febbraio 2015
- schemi di osservazione e di intervento‐ sia per il terzo anno della scuola dell’infanzia, sia per il primo anno della scuola primaria‐ costruiti da un gruppo di docenti esperti delle scuole statali e paritarie del Veneto durante due Seminari di lavoro svoltisi a Montegrotto ai quali va riconosciuto un qualificato e determinate apporto nella elaborazione delle schede (allegati A4,A5,A6 e A7);
- sono stati aggiunti anche gli schemi di osservazione e di intervento per le classi successive, allegato A8 (osservazioni sistematiche di rilevazione precoce e attività di recupero classe 2/3 primaria) e allegato A9 (osservazioni sistematiche di rilevazione precoce e attività di recupero classe 4/5 primaria)
- modelli di comunicazione tra la scuola ed i Servizi Territoriali (A1 e A2);
- le Linee Guida Regionali predisposte dal Comitato Tecnico Scientifico per il monitoraggio e la verifica dell’applicazione della L.R. 16/2010 (A3).
giovedì 27 marzo 2014
Interessante risultano questi Allegati:
- A1: schema tipo di relazione sulle difficoltà di apprendimento e segnalazione ai servizi territoriali (scuola infanzia).
- Allegato A2: schema tipo di relazione sulle difficoltà di apprendimento e segnalazione ai servizi territoriali (pr imo anno scuola primaria).
- Allegato A3: Linee guida Regionali per le attività di identificazione precoce dei casi sospetti DSA.
- Allegato A4: osservazioni sistematiche di rilevazione precoce e attività di recupero (infanzia).
- Allegato A5: osservazioni sistematiche di rilevazione precoce e a ttività di recupero (primaria).
- Allegato A6: schema di rilevazione precoce delle difficoltà di apprendimento ‐ descrizione analitica ‐ per le famiglie (scuola infanzia).
- Allegato A7: schema di rilevazione precoce delle difficoltà di apprendimento ‐ descrizione analitica ‐ per le famiglie (scuola primaria).
lunedì 24 marzo 2014
- USR Abruzzo - Ufficio VI - Ambito Terr.le di Chieti
- ex-Irre Abruzzo
- Regione Molise
- USR Molise
- ex-Irre Molise
- ex-Irre Puglia
- ex-Irre Basilicata
- ANSAS Calabria
- Documento di presentazione e spiegazione del progetto disponibile per il download in formato PDF.
- Consulta anche la nostra guida operativa.
- Ecco il sito di riferimento: http://dislessia.fondazionemileno.it/
- Per maggiori informazioni sulla nostra attività gratuita di screening contattare dislessia@fondazionemileno.it
mercoledì 4 dicembre 2013
Quando dalle prove d’ingresso e dalle prime osservazioni uno o più docenti osservano situazioni riconducibili a bisogni educativi speciali, al primo Consiglio di Classe, di Sezione o di Intersezione discutono la questione e, nel caso in cui il Consiglio decida di approfondire la questione, il coordinatore informa il dirigente scolastico ed il referente del Gruppo BES.
I docenti osservano l’alunno o gli alunni tramite schede predisposte per un breve periodo e lo/li sottopongono ad un primo intervento di recupero disciplinare, con la cura di documentare tutto il percorso. (tramite schede di rilevazione, osservazione).
Nel consiglio successivo (o in uno convocato straordinariamente dal dirigente, su richiesta del coordinatore) si valuta la situazione ed eventualmente si trascrive a verbale, motivandola, la decisione di progettare per l’alunno /gli alunni in questione un Piano Didattico Personalizzato.
Nei successivi consigli la situazione viene monitorata per valutare eventuali correttivi o miglioramenti.
Poiché il bisogno educativo speciale può essere anche temporaneo, il consiglio potrà valutare anche l’interruzione, qualora se ne ravvisi la necessità, di interrompere gli interventi personalizzati.
Il Gruppo di lavoro fornirà le schede di osservazione e, a richiesta, collaborerà con i docenti per la preparazione di materiale strutturato per il recupero.
Classi successive o nuovi alunni
I docenti segnaleranno, in caso di necessità, la situazione al coordinatore che darà avvio alla procedura, con le modalità di cui sopra.
- R. Mion, Nuove forme di emarginazione. Figure professionali emergenti e strumenti formativi, AA.VV., Disagio giovanile e nuove prospettive del lavoro sociale, Grafic House ed., Venezia, 1995, pag. 52
- (2) D. Janes, Bisogni educativi speciali e inclusione, Erickson, Trento 2005 pag. 29
mercoledì 20 novembre 2013
Gli screening per 1’individuazione dei DSA possono effettuarsi attraverso
- test specifici delle relative abilità rivolti direttamente agli alunni,
- attraverso la somministrazione agli adulti di riferimento, più comunemente a genitori ed insegnanti, di questionari osservativi o interviste strutturate.
Gli screening in età prescolare con prove somministrate ai bambini
Vista l’importanza dell’identificazione precoce, si è sviluppato un filone di ricerca che ha proposto strumenti utili a identificare i segni predittivi di DSA prima dell’ingresso a scuola.
Soprattutto i deficit della consapevolezza fonologica e del linguaggio orale e le iniziali difficoltà di transcodifica vengono ritenuti validi indicatori di rischio. Altri studi hanno identificato la memoria di lavoro come uno dei maggiori indici predittivi delle difficoltà degli apprendi menti scolastici.
- AWMA (Automated Working Memory Assessment) è un test sviluppato in Gran Bretagna dal gruppo di T.P Alloway (2007), ma in Italia ancora in fase di validazione.
- CoPS 4-8 - Cognitive Profiling System è un software, sviluppato in Gran Bretagna nel 1996 per la valutazione psicometrica dei bambini in età compresa tra i 4 anni e gli 8 anni e 11 mesi, e validato in Italia (2007, Anastasis, Bologna).
- BIN 4-6 - Batteria per la valutazione dell'intelligenza numerica.
Un’altra possibilità è quella di esplorare le abilità scolastiche di base tramite strumenti (potenzialmente somministrabili anche in ambiente scolastico ad una vasta popolazione di soggetti) che osservino le competenze di lettura, scrittura e calcolo, come:
- Prove MT - 2 per scuola primaria (in due volumi: 1-2° e 3-4-5°) e Nuove prove MT per la scuola media inferiore, per l’analisi della lettura (valutazione della velocità, dell’accuratezza e dell’abilità di comprensione del testo) (Cornoldi e Colpo, 2011, Giunti OS, Organizzazioni Speciali, Firenze) presentazione.
- Prove MT Avanzate - 2 Prove di Lettura e Matematica (valutazione della velocità, dell’accuratezza e dell’abilità di comprensione del testo, problem solving e calcolo) per il biennio della scuola superiore di II grado (Cornoldi et al, 2010, Giunti OS, Organizzazioni speciali, Firenze).
- Prove AC-MT per le attività di calcolo e problem solving, tarate dai 6 ai l4 anni (in due volumi: 6-12 e 11-14 anni)(Cornoldi et al., 2011, Erickson, Trento) - esperienza.
- DDE-2 Batteria per la valutazione della Dislessia e della Disortografia. Evolutiva-2: nuova edizione che permette di valutare il livello di competenza acquisita sia nella lettura sia nella scrittura e può servire al controllo dell’evoluzione di questi due sistemi, proponendosi come mezzo di comunicazione tra operatori e centri di riabilitazione per confrontare diagnosi e risultati dei trattamenti. (Sartori, Job e Tressoldi, 2007, Giunti O. S., Organizzazioni Speciali, Firenze).
- Test DDO - Diagnosi dei disturbi ortografici in età evolutiva (Angelelli et al. 2008, Erickson, Trento).
- Test CEO - Classificazione degli errori ortografici (anche per insegnanti) (Pozzo et al. 2003, Erickson, Trento).
- Batteria di Valutazione della scrittura e della Competenza Ortografica nella scuola dell’obbligo: dalla 1a cl. primaria alla 3a cl. secondaria di I grado (Tressoldi e Cornoldi, 2000, Giunti Organizzazioni Speciali).
- Test DGM-P - Test per la valutazione delle difficoltà grafo-motorie e posturali della scrittura (Borean, et al., 2012, Erickson).
- Test BHK - Scala sintetica per la valutazione della scrittura in età evolutiva per la valutazione della disgrafia (Di Brina e Rossini, 2011, Erickson, Trento).
- Test ABCA - Abilità di calcolo aritmetico. Prove per bambini di 3a, 4a e 5a elementare, da somministrare alla fine dell’anno scolastico (da aprile in poi) o all’inizio dell’anno scolastico successivo (da settembre a novembre) per insegnanti e psicologi (Lucangeli et al., 2003, Erickson, Trento).
Ad esempio molto utile per gli insegnanti che si trovano di fronte a bambini in difficoltà che cadono nelle abilità trasversali o nell’integrazione delle competenze sono:
- Nuova guida della comprensione del testo (1-2-3-4): un programma globale, articolato in quattro volumi (tre livelli di schede operative e un’introduzione teorica di prove criteri ali di valutazione) che si propone di aiutare i bambini più piccoli ad acquisire le abilità di comprensione del testo e i ragazzi dagli 8 ai 15 anni a potenziarle (De Beni, et al., 2003, Erickson, Trento).
- Test SPM - Abilità di soluzione dei problemi matematici: il test con CD allegato è uno strumento specifico di valutazione per l’analisi diagnostica e per scopi educativi e riabilitativi. Abilità di Soluzione dei Problemi Matematici (Lucangeli et al. 2006, Erickson, Trento).
- EULEX: un progetto per l'individuazione tempestiva nella scuola di bambini con dislessia e per la messa in atto di una corretta impostazione del loro trattamento nato grazie all’ASPHI ONLUS, che ha coordinato il lavoro insieme a partner come l’Associazione Italiana Dislessia, che ha fornito consulenza scientifica, e la Cooperativa Anastasis, che ha sviluppato il software.
- Discalculia - Test: test per la valutazione delle abilità e dei disturbi di calcolo - Intelligenza numerica e di calcolo 8 +. Questo software è il primo test informatizzato per la valutazione delle abilità di calcolo in ragazzi dalla terza elementare alla terza media, con prove specifiche riguardanti le seguenti aree: senso del numero, fatti numerici, dettato di numeri, calcolo a mente (Lucangeli et al., 2009, Erickson, Trento).
- SPILLO (Strumento Per Identificazione Lentezza Lettura Orale, Stella et al., 2011, Anastasis e Giunti Scuola) che consiste nel far leggere un testo prestabilito all’alunno e contemporaneamente segnare su un PC gli errori. Il software calcolerà il numero di errori e il tempo di lettura.
- AD-DA online è stato creato per tradurre operativamente le linee guida approvate dalla Consensus Conference: il clinico lavora così con la sicurezza di formulare una diagnosi conforme a quanto previsto dalla comunità scientifica, tutelandosi da ricorsi e contestazioni. Il sistema permette di calcolare automaticamente i punteggi dei test Giunti O.S. necessari a fare una diagnosi DSA.
- Progetto Aprico che comprende sia percorsi di screening che di recupero.
Il questionario osservativo come screening in età prescolare e scolare
Una valida alternativa può essere rappresentata dai questionari osservativi, cioè da strumenti che, attraverso una lista di domande sul comportamento del bambino rivolte agli adulti di riferimento, osservano gli atteggiamenti e le performance del soggetto e forniscono una descrizione delle sue difficoltà ben osservabili e facilmente descrivibili.
Osservazione a cui viene data grande importanza anche dalle Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con DSA, allegate al Decreto ministeriale del 12 luglio 2011 (p. 5-6).
"2. Osservazione in classe (. . .) Alcune ricerche hanno inoltre evidenziato che ai DSA si accompagnano stili di apprendimento e altre caratteristiche cognitive specifiche, che è importante riconoscere per la predisposizione di una didattica personalizzata efficace. Ciò assegna alla capacità di osservazione degli insegnanti un ruolo fondamentale, non solo nei primi segmenti dell'istruzione - scuola dell'infanzia e scuola primaria - per il riconoscimento di un potenziale disturbo specifico dell'apprendimento, ma anche in tutto il percorso scolastico, per individuare quelle caratteristiche cognitive su cui puntare per il raggiungimento del successo formativo.
2.1 Osservazione delle prestazioni atipiche Per individuare un alunno con un potenziale Disturbo Specifico di Apprendimento, non necessariamente si deve ricorrere a strumenti appositi, ma può bastare, almeno in una prima fase, far riferimento all'osservazione delle prestazioni nei vari ambiti di apprendimento interessati dal disturbo: lettura, scrittura, calcolo.
( ... ) Quando un docente osserva tali caratteristiche nelle prestazioni scolastiche di un alunno, predispone specifiche attività di recupero e potenziamento. Se, anche a seguito di tali interventi, l'atipia permane, sarà necessario comunicare alla famiglia quanto riscontrato, consigliandola di ricorrere ad uno specialista per accertare la presenza o meno di un disturbo specifico di apprendimento( .. .)"
Osservazione che viene estesa giustamente anche agli stili di apprendimento, in modo che l'insegnante possa aiutare gli studenti a sfruttare a fondo i propri punti di forza e ad intervenire sui propri punti deboli, adottando opportune strategie.
"2.2 Osservazione degli stili di apprendimento
Gli individui apprendono in maniera diversa uno dall'altro secondo le modalità e le strategie con cui ciascuno elabora le informazioni. Un insegnamento che tenga conto dello stile di apprendimento dello studente facilita il raggiungimento degli obiettivi educativi e didattici. Ciò è significativo per l'argomento in questione, in quanto se la costruzione dell'attività didattica, sulla base di un determinato stile di apprendimento, favorisce in generale tutti gli alunni, nel caso invece di un alunno con DSA, fare riferimento nella prassi formativa agli stili di apprendimento e alle diverse strategie che lo caratterizzano, diventa un elemento essenziale e dirimente per il suo successo scolastico".
L’utilizzo dei questionari osservativi rivolti agli insegnanti ed ai genitori per l’identificazione dei segni critici di un disturbo di apprendimento è quindi da considerarsi una procedura valida in pieno accordo con le Linee Guida per i DSA (MIUR 2012), che affermano l’importanza dell’osservazione negli alunni sia delle prestazioni atipiche che degli stili di apprendimento da parte degli insegnanti in tutto il percorso scolastico, già a partire dall’infanzia.
"Il maggior interesse è rivolto alla scuola dell'infanzia e alla scuola primaria, nelle quali è necessaria una maggior e più diffusa conoscenza degli indicatori di rischio e una impostazione del lavoro didattico orientata alla prevenzione. L'attività di identificazione si deve esplicare comunque in tutti gli ordini e gradi di scuola; infatti, sappiamo che tuttora molti ragazzi con DSA sfuggono alla individuazione nei primi anni di scuola, mentre manifestano in maniera più evidente le loro difficoltà allorché aumenta il carico di studio, cioè durante la scuola secondaria e all'università" . L'individuazione tempestiva permette, infatti, la messa in atto di provvedimenti didattici, abilitativi e di supporto, che possono modificare notevolmente il percorso scolastico e il destino personale di alunni e studenti con DSA.
Un progetto italiano di questo tipo per l'identificazione precoce delle difficoltà di apprendimento è l’IPDA, (Terreni et al., 2001, Erickson, Trento): Questionario Osservativo per l'Identificazione Precoce delle Difficoltà di Apprendimento che si avvale di un questionario, composto da 43 item suddivisi in due sessioni (abilità generali e abilità specifiche), che deve essere compilato dagli insegnanti dell’ultimo anno della scuola materna.
Un altro progetto sviluppato all’interno del modulo di ricerca: "Metodologie e tecnologie didattiche per i Disturbi Specifici dell'Apprendimento" del CNR ISAC-UOS di Torino è il Questionario sulle Abilità e gli Atteggiamenti Cognitivi sempre rivolto ai bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia, ma che, a differenza dell’IPDA, coinvolge nell'osservazione di alcune abilità e caratteristiche del bambino, oltre agli insegnanti, anche i genitori.
È intuitivo che la sensibilità di uno screening si incrementa con l’utilizzo contemporaneo di più fonti di informazione. Secondo la Consensus Conference 3 (2011), infatti, per individuare i bambini a rischio di DSA è fortemente raccomandato l’utilizzo contemporaneo di più fonti, quali: l’anamnesi, i questionari ai genitori, le valutazioni/previsioni degli insegnanti, le batterie di screening.
Molto interessante è anche il Questionario RSR-DSA per la rilevazione di difficoltà e disturbi dell’apprendimento, sempre sviluppato dallo stesso gruppo di ricerca del CNR.
È un questionario osservativo, organizzato sotto forma di 2 diverse check-list (per genitori e insegnanti), per Rilevare Situazioni sospette o a Rischio di Disturbo Specifico di Apprendimento, che si avvale di domande dirette a identificare indicatori squisitamente comportamentali predittivi di DSA. Il questionario RSR-DSA consta di circa 50 domande, raggruppate in 9 diverse aree di competenza, in modo da descrivere le capacità scolastiche del soggetto con particolare riferimento alle abilità di lettura, scrittura e calcolo, e da fornire alcune informazioni sulle abilità neuropsicologiche di base (aree di linguaggio, attentivo-mnestica, motorio-prassica, visuo-percettiva), sul comportamento (area comportamentale) e sull' esperienza affettiva correlata all'apprendimento scolastico (area emotivo-affettiva).
Proprio perché i bambini con un DSA sviluppano in genere un personale stile di apprendimento, caratteristiche cognitive specifiche e comportamenti tipici, il questionario si propone di raccogliere informazioni a partire dall’osservazione da parte degli adulti di riferimento.
Il questionario è diversificato per 4 fasce di scolari: primo ciclo della scuola primaria (classi 1e e 2e), secondo ciclo della scuola primaria (classi 3e, 4e e 5e), scuola secondaria di primo grado e scuola secondaria di secondo grado.
Il questionario non può e non vuole avere nessuna valenza diagnostica e può essere utile agli insegnanti per sottolineare eventuali carenze da colmare con interventi didattici di recupero e potenziamento e per mettere a punto strategie adeguate, valorizzando le caratteristiche di ogni allievo. Occorre però precisare che il rilievo di un punteggio di rischio non necessariamente è legato alla presenza di un vero e proprio disturbo destinato a persistere nel tempo. Come in tutti gli screening, è piuttosto un indicatore della presenza di una prestazione atipica, che merita attenzione e può suggerire l'opportunità di avviare un lavoro di potenziamento mirato al superamento della difficoltà.
lunedì 22 luglio 2013
domenica 2 giugno 2013
- Materiali per l'approfondimento e strumenti di osservazione
- La competenza metafonologia
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- Disturbo di linguaggio
- Inadeguatezza nei giochi metafonologici
- Difficoltà a memorizzare filastrocche
- Difficoltà nella manualità fine
- Goffaggine nel vestirsi, allacciarsi le scarpe...
- Denominazione difficoltosa
- Storia familiare di dislessia.
| [ ] |
- La metafonologia
| [ ] |
domenica 10 febbraio 2013
La Erickson ha messo a disposizione di scuole e famiglie uno sportello DSA, dove sarà possibile accedere a una serie di preziosi servizi... ecco le diverse sezioni in cui troverete diverse risorse, informazioni e utilità:
- FAQ - Le risposte alle domande più frequenti
- Per le scuole - Checklist di autovalutazione
- Erickson e i DSA - prodotti, editoriali, servizi, formazione
- La normativa aggiornata - Nazionale e locale
- Materiali - Video e contributi scaricabili gratuitamente
- Contattaci - Servizio di consulenza gratuita
lunedì 14 gennaio 2013
- dettati batteria tressoldi cornoldi.doc
- dettato di frasi tressoldi cornoldi1.doc
- dettato ortografico seconda.doc
- dettato ortografico terza.doc
giovedì 1 novembre 2012
I sintomi dell’ADHD spesso compaiono nella prima infanzia e per la diagnosi vengono impiegati i criteri del Diagnostic and Statistical Manual, 4th Edition (DSM-IV) che richiedono che i sintomi siano presenti per almeno sei mesi, con un’insorgenza precedente ai sette anni.
- Di seguito sono riportati i criteri diagnostici dell’ADHD:
domenica 17 giugno 2012
L'atteggiamento dell'insegnante più che le sue parole, le sue aspettative, anche quelle non dichiarate apertamente, le comunicazioni verbali e non verbali, la stima e la fiducia che ripone o no nelle capacità dell'alunno influiscono sul bambino sostenendo o impedendo, facilitando o ostacolando qualsiasi azione conoscitiva.
L'educazione affettiva, quindi, dovrebbe occupare nella scuola un ruolo fondamentale, avviando il bambino ad una più profonda, positiva e realistica conoscenza di sé, dei suoi dialoghi interiori, delle sue potenzialità, delle sue fragilità e ad instaurare rapporti gratificanti con gli altri basati sulla collaborazione, il rispetto, il dialogo.
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martedì 10 gennaio 2012
Il Sistema nazionale per le linee guida (SNLG) nasce da un accordo siglato nel dicembre 2006 tra la Direzione generale della programmazione sanitaria del Ministero della salute e l'Istituto superiore di sanità (ISS). L'obiettivo è promuovere processi di valutazione e il miglioramento della realizzazione dei percorsi diagnostico-terapeutici, attraverso la stesura di linee guida, documenti d'indirizzo e consensus conference su problemi clinici prioritari. Questi documenti sono inoltre diffusi mediante questo sito SNLG-ISS. Di seguito una sintetica descrizione del sito:
| Banca dati | SNLG Sistema Nazionale delle Linee Guida |
| Fonte | Istituto Superiore di Sanità e Ministero della Salute |
| Scopo | Rendere disponibili le linee guida relative alle modalità di assistenza clinica per specifiche patologie e problemi assistenziali. |
| Modalità di ricerca | Le linee guida sono accessibili selezionando gli specifici argomenti dal menu ipertestuale. |
| Lingua | Italiano |
| Descrizione | Per ogni patologia le linee guida descrivono le alternative disponibili e le relative possibilità di successo in modo che il medico possa orientarsi nella gran quantità di informazione scientifica in circolazione, il paziente abbia modo di esprimere consapevolmente le proprie preferenze, e l'amministratore possa compiere scelte razionali in rapporto agli obiettivi e alle priorità locali. |
| Punti salienti | Contiene 3 sezioni di linee guida:
Molto utile la versione per il pubblico delle linee guida nazionali. |
| Punti critici | Il Sistema Nazionale Linee Guida - Istituto Superiore di Sanità si avvale per gran parte della sua attività di professionalità reclutate con contratti a tempo determinato. Le norme in tema di Ricerca Pubblica, se definitivamente approvate, ci priveranno di questo prezioso contributo e metteranno a rischio la regolare prosecuzione delle attività di questo progetto. |
| Disponibilità | E’ disponibile su internet all’indirizzo http://www.snlg-iss.it/ |
domenica 6 novembre 2011
1° elementare - inizio 2° – n. parole 63
1°elementare (secondo quadrimestre) n. errori per stimare la competenza ortografica
0-2
ottimale
da 3 a 6
sufficiente
da 7 a 9
richiesta di attenzione
da 10 in poi
intervento immediato
2°elementare (inizio) n. errori per stimare la competenza ortografica
0-1
ottimale
da 2 a 4
sufficiente
da 5 a 8
richiesta di attenzione
da 9 in poi
intervento immediato
La bicicletta del papà
Il mio papà ha comprato una bella bicicletta.
Dice che per andare a lavorare ci mette meno tempo in bicicletta che con la macchina.
Ai semafori passa davanti / a tutte le macchine ferme.
Alla domenica mattina facciamo un giro insieme con le nostre biciclette.
È divertente e poi non si inquina l’ aria con il gas dello scappamento.
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2° elementare - inizio 3° – n. parole 83
2°elementare (secondo quadrimestre) n. errori per stimare la competenza ortografica
0-1
ottimale
da 2 a 4
sufficiente
da 5 a 8
richiesta di attenzione
da 9 in poi
intervento immediato
0-2
ottimale
da 3 a 5
sufficiente
da 6 a 9
richiesta di attenzione
da 10 in poi
intervento immediato
3° elementare (inizio)
Il cieco e la fiaccola
Un cieco girava per le strade di una città in una notte senza stelle, con un orcio sulle spalle e una fiaccola in mano.
“Sciocco” gli disse un signore che passava “buio o non buio, per te che sei cieco è la stessa cosa. / A che ti serve la fiaccola?”
“La fiaccola serve per te” rispose il cieco.
“Tu, non vedendomi, potresti urtarmi e farmi rompere l’orcio”.
E l’uomo non seppe come replicare a questa saggia risposta.
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3° elementare - inizio 4° – n. parole 142
3°elementare (secondo quadrimestre) n. errori per stimare la competenza ortografica
0-2
ottimale
da 3 a 5
sufficiente
da 6 a 9
richiesta di attenzione
da 10 in poi
intervento immediato
0-2
ottimale
da 3 a 6
sufficiente
da 7 a 14
richiesta di attenzione
da 15 in poi
intervento immediato
4° elementare (inizio)
Il leone e il gallo
Il re degli animali, con un tonante ruggito, stirò le membra e si avviò di buon passo verso il fiume.
Ad un tratto udì uno strepitio che lo impressionò: era una carretta vuota trainata da un cavallo imbizzarrito, che sobbalzava veloce si sassi.
Il leone si precipitò dentro un cespuglio e chiuse gli occhi: non aveva mai visto un animale così strano e rumoroso.
Dopo un po’ riprese il cammino. /
Non aveva fatto molti passi quando udì, forte e vicino, un gallo cantare.
Si fermò di colpo. Il gallo cantò di nuovo, più forte di prima. Il leone cominciò a tremare. Il gallo, con la sua cresta rossa, gli passò davanti nell’erba alta. Il leone vide soltanto quella cresta fiammeggiante che correva e faceva chicchirichì, e in preda al terrore ritornò a gran balzi nella boscaglia.
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4° elementare - inizio 5° – n. parole 137
4°elementare (secondo quadrimestre) n. errori per stimare la competenza ortografica
0-2
ottimale
da 3 a 6
sufficiente
da 7 a 14
richiesta di attenzione
da 15 in poi
intervento immediato
0-1
ottimale
da 2 a 3
sufficiente
da 4 a 8
richiesta di attenzione
da 9 in poi
intervento immediato
5° elementare (inizio)
Indiani e bisonti
Nelle sterminate pianure americane, prima dell’ arrivo dell’uomo bianco, le tribù indiane vivevano da secoli sulle loro terre, in armonioso equilibrio con la natura.
Con loro, su quelle pianure erbose, vivevano immense mandrie di bisonti.
Quando i bisonti cominciavano a correre producevano un suono come di mille tuoni e la terra tremava tutta. Se al calar della notte si avvicinavano ad un fiume, il rumore / che emettevano bevendo tutti assieme, faceva pensare che ingoiassero tutta l’ acqua del fiume.
I bisonti rappresentavano la principale fonte di vita per gli indiani, i quali usavano proprio tutte le parti dell’animale che riuscivano ad uccidere. La carne era cibo; le pelli diventavano vestiti, tende, scudi; le ossa armi ed aghi; le viscere recipienti e sacchi.
Nulla andava sprecato e il bisonte veniva utilizzato fino all’ ultimo.
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5° elementare - inizio 1° media – n. parole 152
0-1
ottimale
da 2 a 3
sufficiente
da 4 a 8
richiesta di attenzione
da 9 in poi
intervento immediato
0-1
ottimale
da 2 a 3
sufficiente
da 4 a 8
richiesta di attenzione
da 9 in poi
intervento immediato
5° elementare (secondo quadrimestre) n. errori per stimare la competenza ortografica
1° media (inizio)
Il colore dei pesci
Molti pesci che vivono nei laghi o nel mare hanno la parte superiore del corpo di colore scuro, mentre il ventre quasi sempre bianco. Come mai? Questa diversa colorazione permette loro di sfuggire facilmente ai pesci predatori. Infatti quando il predatore nuota nell’ acqua più in alto di loro, essi gli mostrano il dorso, che è scuro e si confonde dunque facilmente con il fondo dell’ acqua, che è pure scuro. In questo modo risultano meno visibili. / Quando invece il pesce predatore si trova sotto di loro, guardando verso l’alto, vede l’ acqua illuminata dalla luce; contro quello sfondo così chiaro, il ventre pure chiaro dei pesci risulta meno visibile.
Ecco come il diverso colore del dorso e del ventre serve a proteggere un pesce. Ma guai se uno di questi pesci nuotasse a pancia all’ aria; verrebbe subito facilmente veduto, sia dall’ alto che dal basso.
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0-2
ottimale
da 3 a 6
sufficiente
da 7 a 11
richiesta di attenzione
da 12 in poi
intervento immediato
1°media e inizio 2° media n. parole 162
prima media
Viaggio sul Nilo
Io, dopo essermi trattenuto tre o quattro giorni, approfittai di una barca d’ un negoziante di avorio, che scendeva il Nilo, per far ritorno a casa.
Il prezzo richiesto era esorbitante, ma non avevo facoltà di scelta poiché quella era l’ ultima barca della stagione che scendeva il fiume.
Dopo alcuni giorni di viaggio, con mia sorpresa, vidi sulla tolda della barca un ragazzo che avevo conosciuto allo stabilimento del prete. Gli chiesi perché si trovasse lì, ed egli rispose che era stato rapito nella notte stessa in cui il negoziante aveva lasciato il villaggio.
Mi lagnai col capitano della cattiva azione, ma meglio avrei fatto a stare zitto, poiché egli, che era mussulmano, ebbe l’audacia di dirmi che un cristiano sulla barca non doveva parlare, se voleva arrivare a casa, e intanto io che avevo contratto nel passaggio anche il vitto, mi vidi da allora rifiutare il cibo, sì che mi convenne patire la fame per parecchi giorni.
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0-1
ottimale
da 2 a 4
sufficiente
da 5 a 7
richiesta di attenzione
da 7 in poi
intervento immediato
2°media e inizio 3° media n. parole 215
seconda media
La piccola antilope
La piccola antilope seguiva la vacca come la propria madre; però non poteva poppare da essa. Io dovevo mungere la vacca per poi dare il latte ad essa e questo era per me un grandissimo incomodo.
Tutti gli animali soffrivano la fame. L’ antilope era talmente obbediente che accorreva subito quando io la chiamavo con il nome di Teresa, e se non udiva la mia voce bastava che io tirassi un colpo di fucile per vederla subito comparire.
Essa conosceva il punto da me scelto per passare la notte e vedendo che riunivo il bagaglio e legavo i piedi agli animali da carico essa si allontanava e correva per i colli e per i monti per più ore della notte. Ma al mattino bastava che io chiamassi: - Teresa - o tirassi un colpo di fucile, che essa veniva subito a riunirsi alla carovana.
Per qualche volta, stanca forse dagli assalti degli animali feroci che abbondano lungo la strada, ritornava durante la notte presso di me e si coricava su quel vecchio tappeto che io stendevo a terra per dormirvi e come io lasciavo un posto libero anche per lei, quando arrivava, piano piano, si coricava presso di me, appoggiando il suo dorso al mio, che pareva volesse dirmi: - Son venuta.
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0-1
ottimale
da 2 a 5
sufficiente
da 6 a 8
richiesta di attenzione
da 9 in poi
intervento immediato
3° media n. parole 240
terza media
L’ assalto dei leoni
Mi parve di udire verso la mezzanotte un fruscio di belva che si muove, ma non vi feci caso, perché lo spirito era troppo oppresso e forse la stessa distensione dei nervi dopo tanta agitazione aveva provocato un principio di sonnolenza. Anche il mio asinello, al quale mentalmente poco prima avevo chiesto perdono di averlo condotto in regioni così lontane e misteriose, si era coricato e sembrava dormisse.
Ma ad un tratto si alza da terra e comincia a sbuffare come se un grave pericolo lo minacci. Io mi desto di soprassalto e sento drizzarmi i capelli in testa: un grosso animale si avvicinava alla capanna. Afferrato il fucile, sparai subito nella sua direzione, e mi affrettai a rianimare il fuoco e ricarica il fucile per la mia difesa. Al chiarore della fiamma scorsi una coppia di leoni nei pressi del ruscello. L’ asinello atterrito voleva ad ogni costo fuggire; per fermarlo, dovetti raddoppiare le corde. Intanto mi accingevo a sgomberare la capanna dai miei bagagli, che si fecero sentire presso di me due forti ruggiti, e un poco più lontano, le grida dei selvaggi. Sparai allora un secondo colpo di fucile in aria per avvisare del pericolo che correvo, e poco dopo dieci selvaggi già erano presso di me. Si misero a ridere quando videro che mi preparavo a bruciare quella capanna che essi stessi avevano finito il giorno prima.
I leoni, intanto, erano scappati.
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