• BLOG DIDATTICO DI SOSTEGNO

    Si dice di solito "nero sul bianco" per marchiare negativamente qualcuno, io invece provo a cancellare questa macchia nera cercando di trasmettere non solo risorse ma anche valori umani. Se siete perplessi non preuccupatevi è un buon segno, in quanto la perplessità è l'inizio della conoscenza...

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sabato 29 settembre 2018

Ecco a voi la mia ricetta, facile e veloce con un ottimo risultato!

Ingredienti:
  • 3 cucchiai di amido di mais (o altro addensante come l'amido di frumento)
  • 250 ml di acqua
  • un cucchiaiono di glicerina (in sostituzione qualche goccia di olio di semi di girasole)
  • a scelta colorante alimentare
Preparazione:

Mettere tutti gli ingredienti dentro un tegamino tranne la glicerina e il colorante. Mescoliamo per ottenere una miscela senza grumi. Mettiamo il tegamino sul fornello e mescoliamo di continuo, dopo qualche minuto otteremo una poltiglia bianca e cremosa... togliere dal fuoco e dopo aver rimescolato ogni tanto per un paio di minuti (in modo da raffreddare un pochino il composto), aggiungiamo la glicerina e dividiamo il composto nei barattolini in modo da personalizzarla con colori diversi.

Ecco una seguenza fotografica con le vaie fasi...


domenica 16 settembre 2018

In giro sul web girano diverse ricette, una delle migliori è quella che prevede la cottura sul fornello. 
Ecco la ricetta che ho personalmente sperimentato:
Ingredienti:
  • 2 tazze di acqua
  • 2 tazze di farina
  • 1 tazza di sale
  • mezza tazza di amido di mais
  • 1 cucchiaino di olio di girasole o mais (meglio al cocco per il profumo)
  • 1 cucchiaino di cremortartaro (in mancanza lievito per dolci)
  • 1 o 2 bustine di vanillina  
  • colorante in polvere
Procedimento: si mettono tutti gli ingredienti in una pentola antiaderente a fuoco basso. Si mescola fino a che il composto non si stacca dai bordi e diventa appiccicoso. Il composto va messo disteso su di una superficie piana a raffreddare e asciugare per due/tre ore.
Va conservato in un contenitore che ben siggillato può far durare il nostro pongo anche per più di sei mesi.
Con questa preparazione il Didò è commestibile, cioè te lo puoi mangiare, questo è importante per chi lo usa con bimbi molto piccoli. Ovviamente il sapore è disgustoso e molto salato, ma con i bambini non si sa mai quindi attenzione.

venerdì 17 agosto 2018

Il volume scaricabile gratiutamente è un manuale divulgativo che affronta il tema dell’utilizzo delle tecnologie informatiche per facilitare l’apprendimento in soggetti con disturbi dello sviluppo e in particolar modo per i soggetti con Ritardo Mentale.
Il manuale cercherà di proporre una defi nizione di Ritardo Mentale ed alcuni possibili percorsi  educativi  che  sfruttino  l’uso  dell’informatica  per  il  raggiungimento  di  una maggiore autonomia e integrazione sociale dei soggetti con Ritardo.
Questa  pubblicazione  si  rivolge  ai  familiari  di  soggetti  con  Ritardo  Mentale,  agli insegnanti ed anche agli specialisti che vogliono avvicinarsi alle diffi coltà, ma anche alle abilità di questi ragazzi e alle possibilità offerte dalle tecnologie informatiche, attraverso alcuni spunti teorici e pratici.
I percorsi educativi mediante l’utilizzo degli strumenti informatici sono stati pensati sia per aree che per obiettivi da raggiungere. I software sono stati così raggruppati a seconda delle diverse aree di intervento. Per una facile lettura sono state previste tabelle riassuntive e appendici con descrizioni più dettagliate.

domenica 3 dicembre 2017

Cos’è, di preciso, un silent book? Un albo che affida il racconto esclusivamente alle immagini. Si tratta dunque di un libro per tutti, che ha la capacità di superare le barriere linguistiche e di favorire l’incontro e lo scambio anche tra culture diverse. Un libro democratico e aperto. Ma non solo.
I silent book sono preziosi per favorire l’apprendimento di un vocabolario delle immagini, per aiutare i bambini a “leggere” le figure e a dar loro un significato, un valore, un merito. 
I libri senza parole rispettano una logica e sottendono una sceneggiatura. Il fatto che non abbiano parole non significa certo che siano privi di senso!
Non è affatto semplice realizzarli perché bisogna avere ben chiaro quello che si vuole raccontare. Non basta una semplice situazione, ma una narrazione completa: un principio, uno svolgimento, una conclusione.
Altre caratteristiche fondamentali:
  • le immagini devono essere riconoscibili
  • le immagini delle varie pagine devono essere ben collegate tra di loro in una successione
  • i protagonisti devono distinguersi dagli altri personaggi ed essere facilmente individuabili
  • garantire una continuità nelle illustrazioni non significa che queste debbano ripetersi in modo monotono
  • il ritmo di lettura non deve annoiare ma essere vivo e riservare sorprese
  • arrivato alla fine il lettore è soddisfatto perché ha riscontrato che la storia si chiude perfettamente, che tutto ha una logica.

Leggere un libro senza parole: esempio 

Per dimostrarvi che leggere un libro senza parole ai bambini è alla portata di tutti, faccio qualche esempio:

Tortintavola. Ma la torta dov’è?

Thé Tjong-Khing, Beisler Editore 2011
tortintavola-copertina-libri-senza-parole

Il libro comincia così

tortintavola-1-libri-senza-parole
Voce adulta: “Dove siamo qui? Che succede?”
Possibile risposta bambino: “I topi stanno rubando la torta!”
Voce adulta: “Sì, è vero! E a chi la rubano?”
Possibile risposta bambino: “Ai cani!”
Voce adulta: “E che stavano facendo secondo te i cani? Come si chiamano i topi ladruncoli? E gli altri animali della foresta si sono accorti del furto?”
Possibile risposta bambino: “I cani stanno organizzando una festa e…”
E così via…

tortintavola-2-libri-senza-parole
Il bello di un libro di questo tipo è la presenza, in contemporanea, di tanti personaggi e storie parallele che è divertente scovare e interpretare. Offre davvero una miriadi di spunti per dialogare e inventare col proprio bambino.
Le domande che potete rivolgere ai vostri interlocutori per farli entrare nello spirito del libro sono le più varie (quelle che ho riportato io sono soltanto esempi) e, in base alle loro risposte, potrete seguire percorsi e strade imprevedibili.

tortintavola-3-libri-senza-parole 
Se volete provare a crearne uno vi consiglio di visitare il sito web TOOLS.pdf24 https://tools.pdf24.org/it/images-to-pdf, uno dei tanti servizi gratuiti disponibili.

sabato 2 dicembre 2017

Noi insegnanti di sostegno abbiamo un compito importantissimo, sostenere in tutto per tutto i nostri alunni (come una piccola squadra), anche chi ha grandi difficoltà. L'autismo e il ritardo mentale sono due disabilità assai gravi da gestire a scuola, il problema maggiore è aiutarli a crescere con lo scopo di raggiungere obiettivi che vanno dall'autonomia fino alla conoscenza di concetti utili nella quotidianità. Una attività da realizzare in modo LABORATORIALE è la costruzione dei LAPBOOK cioè dei quaderni didattici dove i bambini possono partecipare non solo alla costruzione ma anche per giocarci e apprendere diverse conoscenze e abilità. In questo ci aiuta un sito scoperto da poco... INSEGNAMI A GIOCARE è un portale creato da una super mamma... direi una super fantastica mamma!!!! Si descrive così...
Ciao sono Marinella Drudi, moglie e mamma lavoratrice. "Insegnami a giocare" nasce dalla richiesta di mio figlio più grande, un bimbo davvero speciale che mi ha chiesto proprio di insegnargli a giocare. Le attività riportate sono state tutte sperimentate e sono frutto della mia ricerca costante. Si tratta di attività educative e attività di logica e motricità per tutti i bimbi, in particolare per i bimbi con qualche difficoltà in più. Il segreto è la semplicità, fatta di piccoli passi e la costanza di saper trasformare ogni cosa in opportunità. Nel tempo, con la nascita del mio secondo figlio, ho sperimentato che queste attività sono per tutti!

Le attività di Mariella sono davvero eccezionali, in pratica come ho detto sopra sono quello che noi chiamiamo LapBook... quaderni didattici plastificati utili specialmente per i bambini con lo spettro autistico. Questa mamma ne ha creati tantissimi e tutti scaricabili gratuitamente! Una vera miniera per noi insegnanti che amiamo il nostro lavoro e vogliamo contribuire nel progetto di vita dei nostri alunni. Il sito è corredato anche di foto e video, spunti necessari per poter costruire anche altre risorse simili.

Per poterli scaricare dovete iscrivervi alla Newsletter o farne richiesta attraverso il modulo "Contatti"

giovedì 5 marzo 2015

Mondo Magico nasce dalla viva esperienza didattica nella scuola ed è una raccolta di strumenti multimediali per la strutturazione della didattica in modo coerente con i bisogni degli allievi autistici: le scelte grafiche e di presentazione dei contenuti sono coerenti con le loro caratteristiche percettive e le strategie, i metodi e i materiali che vi sono suggeriti sono di fatto “strumenti organizzatori” della didattica del docente.
E' suddiviso in sezioni che comprendono diverse proposte didattiche ed è personalizzabile con i contenuti (immagini, testi, video) utilizzati nella didattica quotidiana del docente.
Il CD del software comprende un repertorio di materiali multimediali come esempio di contenuti personalizzabili e diverse guide all'utilizzo del software: una guida pedagogica e metodologica, le istruzioni tecniche per la personalizzazione e la presentazione di tutti i software didattici (tutti di libera distribuzione e utili per favorire la comunicazione e l'apprendimento delle strumentalità di base).

Per conoscere meglio il software Mondo Magico, scarica e leggi o stampa il manuale pedagogico
Consulta l'elenco dei diversi software:
  1. Elenco dei software personalizzabili
  2. Elenco dei software didattici free
Possono esserti utili anche i diversi manuali di personalizzazione: 
  1. Manuale tecnico di personalizzazione
  2. Manuale di personalizzazione del software Lavagne
  3. Manuale di personalizzazione dei Libri

Download del software per la masterizzazione su CD
1) Eseguire il download degli step sottostanti (lo step n. 9 è opzionale poichè contiene una raccolta di materiali utilizzabili per la personalizzazione)
2) Creare una cartella e scompattare all'interno ogni singolo step
3) Acquisire all'interno del software di masterizzazione l'insieme dei file scompattati (non la cartella)

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Il CD Mondo magico ottenuto è ottimizzato per Windows XP.
Scarica e stampa le copertine per il CD:
  1. Copertina di Mondo Magico (fronte)
  2. Copertina di Mondo Magico (retro)
Ecco a voi alcune schede di attività (complete di indicazioni ed esempi) per i concetti basilari, utili per la didattica con i bambini o ragazzi con handicap grave... provengono da un progetto sull'Autismo dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Vicenza (UST) e dai Centri Territoriali per l’Integrazione (CTI) della provincia di Vicenza ed ospitato presso l’IPSSCT Almerico Da Schio di Vicenza.

01 – Riconoscere le emozioni
02 – Infilare palline
03 – Infilare anelli
04 – Conoscere i numeri da 11 a 20
05 – Infilare bottoni
06 – Infilare oggetti dentro ai fori
07 – Infilare cilindri colorati dentro ai fori
08 – Inserire forme in un contenitore
09 – Abbinare lettere
10 – Libro tattile
11 – Infilare biglie dentro il tubo
12 – Imparare a tagliare
13 – Giocare con la pista delle macchinette
14 – Allacciare le scarpe
15 – Assemblare rullini in base a …
16 – Avvitare tappi
17 – Infilare bastoncini colorati
18 – Costruire una torre
19 – Imparare a contare
20 – Infilare elastici
21 – Schiacciare le palline
22 – Giocare a domino
23 – Mettere in ordine per caratteristica
24 – Ricamare sagome
25 – Ritagliare
26 – Associare per colore
27 – Accoppiare l’oggetto alla sua ombra
28 – Infilare orizzontalmente
29 – Giocare con la casetta a cu-cu’
30 – Associare l’oggetto allo spazio corrispondente
31 – Giocare con la luce
32 - Giocare con la pista verticale trasparente
33 - Giocare con il laser
34 - Giocare con la luce in movimento
35 - Giocare al bersaglio
36 – Inserire nel cubo le forme
37 – Abbinare la forma allo spazio
38 – Completare un puzzle
39 – Imparare a rispettare il ritmo di 2 colori
40 – Imparare a premere con le costruzioni ‘Clipo’
41 – Imparare a smistare posate
42 – Infilare gettoni su fessura verticale
43 – Assemblare siringhe
44 – Utilizzare il miscelatore acqua calda-fredda
45 – Imparare a contare fino a 5
46 – Collegare associazioni logiche 1
47 – Collegare associazioni logiche 2
48 – Imparare a contare con l’abaco
49 – Riconoscere differenze: “cosa manca?” 1
50 – Riconoscere differenze: “cosa manca?” 2
51 – Imparare le figure geometriche
52 – Imparare l’inglese
53 – Associare figure uguali
54 – Gettare rifiuti
55 – Associare forme geometriche
56 – Abbinare figure corrispondenti
57 – Ripetere ritmi
58 – Abbinare al numero la quantita’
59 – Riordinare seguenze temporali
60 – Abbinare al disegno le parole in sillabe
61 – Smistare secondo il criterio sensoriale
62 – Riconoscere gli abiti

lunedì 26 novembre 2012

Vi propongo la visione della trasmissione TERRA di rete 4, andata in onda il 25/11/2012. 

Si parla di tagli alla sanità pubblica, di disabilità e Autismo!

Certi messaggi vanno lanciati molto più spesso e in momenti mi massimo ascolto... bisognerebbe far conoscere la situazione della nostra sanità pubblica... la forza che ci vuole per andare avanti da parte delle famiglie con figli diversamente abili... In Italia queste famiglie sono abbandonate da tutte le istituzioni o quasi... e spesso manca anche la solidarietà della gente comune che complica ulteriormente la vita!

Clicca il link per vedere il video della trasmissione http://www.video.mediaset.it/video/terra/full/360160/tagliare-fa-male---25-novembre.htm  BUONA VISIONE!

sabato 10 novembre 2012

Oltre agli insegnanti curriculari e di sostegno, sono previste altre figure professionali per affrontare problemi di autonomia e/o di comunicazione. Si tratta degli assistenti ad personam.
Il servizio è rivolto agli alunni portatori di handicap delle scuole materna, elementare, media, superiore. La gravità delle patologie, di tipo psichico, fisico e sensoriale, e i vincoli organizzativi interni alla scuole hanno reso necessario realizzare un rapporto assistente/utente molto basso 1:1 o 1:2.
Il servizio è composto da un numero variabile di assistenti ad personam a cui si aggiunge la figura dell'assistente sociale in qualità di coordinatore, e prevede la collaborazione con le altre figure professionali, quali insegnanti e operatori NPI, che per le specifiche competenze istituzionali promuovono e realizzano i progetti di inserimento.

Il ruolo:
-Stimolo nell'apprendimento di abilità necessarie all’incremento dell'autonomia nelle varie dimensioni vigilanza e cura nell'igiene personale dell'assistito.
-rapporto individualizzato a contatto diretto con il bambino la quale propone attività al fine di favorire l'acquisizione di abilità.
-rapporto con il piccolo gruppo classe: l'assistente diventa mediatore per favorire la socialità e lo sviluppo di positive relazioni con i compagni.
-rapporto con il gruppo classe: supporto all'alunno nella partecipazione alle attività scolastiche svolte dall'insegnante titolare in classe.
-con l'utenza: gestendo o partecipando in prima persona alle attività dirette al minore.
-con le insegnanti: partecipando alla programmazione didattica e alle successive verifiche.
-con gli operatori psico-socio-sanitari: per la predisposizione dei progetti globali di intervento e per consulenze specifiche.
-con la famiglia: la gestione della quotidianità implica di fatto che l'assistente ad personam si rapporti costantemente con i genitori del minore.

- Nello specifico i compiti dell’assistente “ad personam” sono i seguenti:
  1. azione con il soggetto attraverso:
    • assistenza diretta alla Persona;
    • promozione dell’autonomia di base e sociale;
    • sviluppo delle capacità comunicative.
  2. azione con il gruppo tramite la promozione di relazioni socializzanti;
  3. azione per il soggetto attraverso azioni di progettazione ed organizzazione dell’intervento;
  4. azione per il progetto tramite l’azione di interazione collegiale con le diverse figure impegnate nella presa in carico dell’alunno disabile.
L’assistenza viene realizzata mediante la prestazione di:
  • interventi di sostegno, interno alla scuola o in altri luoghi (accompagnamento durante le uscite didattiche);
  • interventi mirati a progetti di integrazione sociale;
  • specifiche attività di cura in orario scolastico;
  • supporto nelle attività didattiche.
Cosa fare per ottenere il servizio:
  • Sollecitare il dirigente scolastico a farne richiesta all'ente locale competente.
Competenza Comune (per le scuole materne, elementari e medie) e Provincia (scuole superiori) - art. 139 D.Lgs 112/1998).
  • Chi la svolge: Devono provvedervi i collaboratori scolastici; per svolgere questa mansione hanno diritto a frequentare un corso di formazione e a ricevere un premio incentivante (CCNL Comparto Scuola 16/05/03; nota MIUR n. 3390 del 30/11/01).
Responsabilità:
  • E' il dirigente scolastico che, nell'ambito dei suoi poteri di direzione e coordinamento, deve assicurare in ogni caso il diritto all'assistenza (nota MIUR n. 3390 del 30/11/01).
Cosa fare:
  • Nel caso in cui l'assistenza materiale non venga garantita, occorre diffidare con lettera r.r. il dirigente scolastico a garantire tale servizio pena la denuncia per il reato di interruzione di pubblico servizio.  

    Riferimenti Normativi
    Decreto Presidente Repubblica 31 maggio 1974, n. 416; Legge 14 gennaio 1975, n. 1 ; Legge 11 ottobre 1977, n. 748; Legge 14 agosto 1982, n. 582.
    Istituzione e riordinamento di organi collegiali della scuola materna, elementare, secondaria ed artistica”.
     Decreto Presidente Repubblica 24 luglio 1977, n. 616.
    Legge 4 agosto 1977, n. 517. "Norme sulla valutazione degli alunni e sull'abolizione degli esami di riparazione nonché altre norme di modifica dell'ordinamento scolastico.
    Circ. Min. P.I. 313/77, 158-159/79 , 199/79 , 258/83,
    Progetto di Legge regionale 31/80 ; 1/86.
    Circ. P.I. R.L. 188/80.

    (Fonte: http://www.superabile.it dell'11/9/2006).

giovedì 20 settembre 2012

Il disturbo bipolare è una grave malattia del cervello. E' chiamata anche psicosi maniaco-depressiva. I bambini con disturbo bipolare esperiscono insoliti cambiamenti di umore. A volte si sentono molto felici o euforici e sono molto più attivi del solito. Questa condizione viene chiamata mania. A volte invece si sentono molto triste e "giù di umore" e sono molto meno attivi del solito. Questa è la fase della depressione.

Il disturbo bipolare non è paragonabile ai normali alti e bassi che ogni bambino, e che ogni persona di qualsiasi età, si trova ad attraversare. I sintomi bipolari sono molto più imponenti di una normale fluttuazione dell'umore. La malattia può rendere difficile per un bambino andar bene a scuola o andare d'accordo con amici e familiari.

I cambiamenti di umore del bipolare si chiamano "episodi di disturbo dell'umore". Il vostro bambino può avere episodi maniacali, episodi di depressione, o episodi "misti". Un episodio misto ha sia sintomi maniacali che sintomi depressivi. I bambini e gli adolescenti con disturbo bipolare possono avere più spesso episodi misti rispetto agli adulti.

Gli episodi di disturbo dell'umore durano una settimana o due, a volte più a lungo. Durante un episodio i sintomi sono presenti tutti i giorni, per la maggior parte della giornata.

I bambini e i ragazzi con un episodio maniacale possono:-Sentirsi molto felici o euforici e agire in un modo che è insolito per loro stessi
-Parlare veramente veloce di un sacco di cose diverse contemporaneamente
-Avere difficoltà a dormire, ma senza sentirsi stanchi
-Avere molte difficoltà a rimanere concentrati
-Parlare e pensare al sesso più spesso del solito ed essere promiscui
-Fare cose rischiose per la propria incolumità
-Fare abuso di alcol e altre droghe   

I bambini e i ragazzi con un episodio depressivo possono:

-Sentirsi molto tristi
-Lamentarsi molto per dolori vari, come mal di stomaco e mal di testa
-Dormire troppo poco o troppo
-Sentirsi in colpa e senza valore
-Mangiare troppo poco o troppo
-Avere poca energia e nessun interesse per le attività divertenti
-Pensare alla morte o al suicidio

  • Come viene trattato il disturbo bipolare?
In questo momento non esiste una cura definitiva che porta alla guarigione del disturbo bipolare. Spesso i medici trattano i bambini che hanno la malattia in modo molto simile con cui trattano gli adulti. Il trattamento può aiutare a controllare i sintomi. Il trattamento funziona meglio quando è costante nel tempo perchè può prevenire ulteriori episodi di alterazione dell'umore.

1. Farmaci. Diversi tipi di farmaci possono essere utili. I bambini rispondono ai farmaci in modi diversi, da individuo a individuo. Alcuni bambini potrebbero necessitare di più di un tipo di farmaco, perché i loro sintomi sono spesso complessi. A volte hanno bisogno di provare diversi tipi di medicine per capire quale sia la migliore.

I bambini devono prendere il minor numero e le più piccole quantità di farmaci possibile. "Start low, go slow", dicono gli psichiatri americani: "Partire con poco, procedere piano". Riferite sempre al medico del bambino qualsiasi problema con gli effetti collaterali. Non smettete di dare il farmaco al bambino senza il consulto del medico. L'arresto improvviso di un farmaco può essere pericoloso, e può rendere i sintomi bipolari più aggressivi.

2. Psicoterapia. Diversi tipi di psicoterapia possono aiutare i bambini con disturbo bipolare. La terapia può aiutare i bambini a cambiare il proprio comportamento e gestire le proprie routine. Può anche aiutare i giovani andare più d'accordo con la famiglia e gli amici. Spesso la terapia comprende anche i membri della famiglia.

  • Gli approcci Psicoterapeutici e/o di Psicoeducazione combinati con il trattamento farmacologico hanno l’obiettivo di:
- fornire informazioni riguardo la natura della patologia e delle sue manifestazioni sintomatiche
- sviluppare e sostenere nel paziente la compliance al trattamento farmacologico
- individuare la presenza di altre patologie correlate
- proteggere l’autostima del paziente dal rischio di stigma conseguente alla diagnosi
- aiutare il paziente, nella sfera socio-relazionale ed occupazionale
- prevenire il rischio di suicidio
- identificare e ridurre gli stimoli psicosociali (ad esempio i conflitti familiari) che possono aumentare il rischio di ricaduta
-diminuire e prevenire la sintomatologia

  • Come posso aiutarlo? 
Aiutate innanzitutto il vostro bambino o adolescente ad avere una giusta diagnosi e un trattamento efficace. Se pensate che possa avere un disturbo bipolare, fissate per prima cosa un appuntamento con il medico di famiglia per parlare dei sintomi che avete notato.

Se il bambino ha il disturbo bipolare, ci sono alcune cose di base che potete fare:


Avere pazienza con lui/lei

Incoraggiate il bambino a parlare e ascoltate lui o lei con cura
Siate comprensivi con gli episodi di disturbo dell'umore
Aiutate il bambino a distrarsi
Aiutatelo a capire che il trattamento può aiutarlo a stare meglio.   

giovedì 6 settembre 2012

Vi segnalo un testo che parla di uno strumento di valutazione e programmazione molto utile specialmente per le disabilità gravi...

Il test BAB (Behavior Assessment Battery) è un test sistematico di assessment comportamentale. È adatto per la valutazione educativa di persone con handicap grave e gravissimo; suddivide l’intero repertorio comportamentale e cognitivo in 12 aree che coprono adeguatamente i livelli di base. Costituisce uno strumento indispensabile sia di valutazione iniziale che di programmazione. Il test può essere utilizzato anche nei casi di soggetti meno gravi, quando le abilità cognitive, presenti in modo frammentario e disomogeneo, facciano pensare a deficit di base nelle prime fondamentali organizzazioni della funzionalità intellettiva.Uno dei problemi maggiori che continuamente si pongono all’insegnante o all’educatore di bambini diversamente abili è senz’altro la difficoltà di individuare gli obiettivi più adatti per ciascuno di essi. In sostanza, sapere ogni giorno con precisione "cosa fare" (cioè quali attività didattiche organizzare) e, eventualmente, "perché" lo si fa (cioè, sapere perché quello che si fa è utile allo sviluppo del bambino). Questa funzione (di programmazione educativa) deve essere tanto più individualizzata e mirata quanto più è grave l’handicap con cui si ha a che fare. Si tratta quindi di una funzione delicata e molto impegnativa; una funzione certamente difficile da svolgere con sufficiente competenza ed efficacia se non si dispone di strumenti adeguati.

IL LIBRO: Test BAB - Per disabilità gravi
di Chris Kiernan , Malcolm Jones
http://www.erickson.it/erickson/product.do?categoryId=131&id=127
Ecco una raccolta di applicazioni, programmini e strumenti utili a lavorare con i più piccoli ma anche per i  bambini con deficit gravi, pubblicati nel gruppo facebook DOCENTI E LIM:
Drawing for children
http://drawing.gamemaker.nl/

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