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    Si dice di solito "nero sul bianco" per marchiare negativamente qualcuno, io invece provo a cancellare questa macchia nera cercando di trasmettere non solo risorse ma anche valori umani. Se siete perplessi non preuccupatevi è un buon segno, in quanto la perplessità è l'inizio della conoscenza...

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sabato 30 maggio 2020

Un'altra APP didattica relativa all'apprendimento dei saluti in lingua inglese. Il bambino deve far scoppiare i palloncini per fa cadere il carico sul trenino, deve ovviamente rispettare la corrispondenza.
Visto la difficoltà che richiede questa attività vi propongo due versioni dello stesso gioco (una è facilitata), sotto troverete anche la SCHEDA DIDATTICA da stampare.
Tali app che troverete qui sono eseguibili anche dal pc ma conviene utilizzarle dal tablet che offre maggiore opportunità di grafica e utilizzo.

 

SCARICA la scheda didattica! Clicca qui!
App didattica per apprendere i numeri da 0 a 10 in lingua inglese, tale attività è fruibile anche nei dispositivi mobili come cellulari e tablet, inoltre sotto troverete anche la scheda didattica da stampare!


Clicca qui per scaricare la scheda didattica corrispondente al gioco!

giovedì 26 marzo 2020

Anche la casa Editrice PEARSON mette a disposizione una serie di schede didattiche ed ESERCITAZIONI ONLINE per la didattica di tutti i giorni per quella "a distanza".

I materiali didattici sono disponibili per Italiano, Matematica, Storia, Geografia, Scienze e Inglese...
Vi lascio l'indirizzo della pagina della casa editrice, vi basterà selezionare la materia di vostro interesse e avrete davanti gli occhi i relativi links per scaricare le schede in formato .pdf

sabato 11 agosto 2018

Il contributo di seguito scaricabile gratuitamente si propone come guida bibliografica essenziale per docenti che vogliano iniziare o approfondire la conoscenza della metodologia CLIL. 
Nella prima parte si presentano sinteticamente alcuni testi teorici in lingua italiana e in lingua inglese pubblicati negli ultimi anni; seguono le schede sintetiche di alcuni materiali operativi che possono essere un utile esempio di come progettare e realizzare unità di apprendimento CLIL. Chiude il contributo una breve rassegna dei principali siti europei dedicati alla metodologia e che propongono materiali utili sia per la fase di presentazione della metodologia che di implementazione nel curricolo disciplinare. 

lunedì 19 marzo 2018

"Jack-Potato" è il sito web di due insegnanti della scuola primaria. Le maestre Dorothy e Tatiana condividono la passione per l'insegnamento della lingua inglese, l'amore per i bambini e una sana dipendenza dalle cartolerie. Jack Potato è il "loro" piccolo archivio: raccoglie "esperimenti" didattici in classe, i materiali e anche qualche spunto di riflessione.

Da visitare, ricco veramente di materiali, idee anche sul CLIL.
Clicca qui per visitare il sito!

sabato 23 dicembre 2017

Interessante il binomio CLIL-matematica, andrebbe approfondito in modo particolare. Una delle suggestioni più interessante è che l’intelligenza linguistica e quella matematica sono “ospiti” del medesimo emisfero: i centri deputati al linguaggio e alla risoluzione dei calcoli si trovano entrambi nell’emisfero sinistro, come lo è il pensiero logico e sequenziale. 

Ma come è possibile insegnare la matematica in inglese, poiché i bambini fanno fatica a comprendere la lingua? Gli studi ribaltano completamente le diverse difficoltà. Ciò che dobbiamo tenere a mente è che il dominio mentale della matematica e quello della comunicazione verbale sono distinti, però poiché i bambini non hanno una conoscenza e comprensione approfondita dell’inglese, il lavoro verrebbe fatto molto di più con il pensiero visivo, spaziale, intuitivo e logico, e molto meno con definizioni e procedure descrittive.

Ecco alcune idee e suggerimenti per implementare un insegnamento moderno della matematica in lingua inglese:

IL RISTORANTE (esperienza diretta)

clil matematicaE' un progetto pensato per una quarta elementare, finalizzato a rinforzare nei bambini il concetto di frazione.
Costruire un Ristorante è motivante per i bambini, per loro è un gioco naturale e sono pieni di idee. Alle volte si penserebbe che i bambini siano tutti un po’ imprenditori, dato l’entusiasmo con cui si danno ai progetti dove c’è da costruire da zero una azienda propria.
Abbiamo cominciato dividendo per gruppi i bambini: ogni gruppo avrebbe creato la propria pizzeria. In ogni gruppo c’era un Direttore e uno Chef. 
I bambini hanno scelto il nome della propria pizzeria e hanno disegnato l’insegna. Abbiamo poi disegnato e ritagliato tutti insieme delle sagome rotonde (le sagome delle pizze). Avevo portato alcuni cartoni (puliti) per pizza per rendere più realistica e divertente la cosa. Abbiamo anche disegnato, colorato e ritagliato le sagome dei funghetti, delle fette di mozzarella, del salame.
 Durante questa prima fase abbiamo lavorato sul vocabolario: 
  • vocabolario della pizzeria (pizza, fetta, mozzarella, funghi, salame ...)
  • vocabolario della matematica: numeri, frazioni, 4 operazioni.
E poi, abbiamo cominciato a giocare con la matematica.
I bambini dovevano pescare dei bigliettini da una scatola e in ogni bigliettino c’era un task che riguardava il loro ristorante. Il task era scritto schematicamente, ma era un piccolo problema.
Per esempio: Quante pizze sono 6/3 di Pizza? 
Oppure 
Per fare una pizza ci vuole 1/3 di mozzarella. Quante mozzarelle ci vogliono per fare 9 pizze?
I primi problemi li abbiamo fatti tutti insieme, in modo che tutti capissero come erano costruite le schede. I problemi erano facili perché i bambini stavano lavorando in inglese per la prima volta. Quando sono stata certa che tutti più o meno avevano capito, ho distribuito i task. C’erano sia i problemi per lo chef (In una pizza ci vanno 15 funghetti, di quanti funghetti ho bisogno per fare 6 pizze?) e problemi per il direttore (Se ogni pizza gigante costa 15 Euro, quanto costano 3 fette (3/5) di Pizza?).

sabato 18 novembre 2017

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento DSA coinvolgono una percentuale in crescita tra gli studenti della scuola secondaria in Italia. Si tratta, in gran parte, di un progressivo riconoscimento dell’esistenza dei disturbi, dovuto soprattutto all’applicazione della legge 170/2010, che definisce i DSA e fornisce - insieme alle successive linee guida del 2011 - strumenti e indicazioni per la didattica.
Privilegiare una didattica inclusiva e consapevole, che tenga conto delle esigenze individuali, ma che non crei discriminazioni e ulteriori occasioni di fatica e penalizzazione per ciascun studente, è un must, soprattutto per il docente di lingua Straniera (lS). 
La legge 170 del 2010 indica tra le aree di criticità nel caso di alunni con DSA proprio l’apprendimento della lingua inglese. Per far fronte a tale criticità, si tratterà pertanto “solo” di dotarsi di strumenti e stili di insegnamento, che possano creare un clima di apprendimento adeguato e il più possibile corrispondente alle esigenze di classi numerose, con abilità miste e diversi e diffusi bisogni educativi speciali BES). Queste "indicazioni operative" cercheranno di guidarvi, in modo da prendere tutti quei accorgimenti didattici utili per facilitare l'apprendimento della lingua inglese nella scuola secondaria.


mercoledì 18 ottobre 2017

Le scienze è una materia spesso utilizzata per l’approccio CLIL perché permettono di fare esperimenti e laboratori: forse è l’unica disciplina per cui la lezione frontale è relativamente poco usata, anche in una scuola tradizionale. Uno dei vantaggi del clil di scienze è la possibilità di descrivere l’esito degli esperimenti usando diagrammi, grafici, mappe e quindi aggirare facilmente le difficoltà linguistiche anche ad un livello basso. Ciò rende perfettamente fattibile applicare il CLIL sin dal primo biennio della scuola primaria.

In particolare i vantaggi di fare delle attività di CLIL in Scienze sono cosi sintetizzabili:
  • È una materia che può coprire molti diversi ambiti, con una ottica multidisciplinare (particolarmente adatto è lo sviluppo multidisciplinare tra geografia e scienze)
  • Si presta facilmente ad attività laboratoriali, anche con uso di strumenti.
  • Si presta molto bene a creare attività che sviluppano competenze di pensiero critico (Hots: higher order thinking skills), in particolare deduzione e applicazione.
  • Si presta all’organizzazione di gruppi di lavoro cooperativo più che non alla lezione frontale.

 ESEMPI DI ATTIVITA' :

  • IL CICLO DELL’ACQUA

Durante questo progetto CLIL, realizzato con i bambini di 5 elementare e di prima media, i ragazzi hanno potuto imparare il lessico relativo al ciclo dell’acqua ed le sue varie fasi attraverso canzoni, video e testi adattati. Hanno inoltre avuto la possibilità di allenare le loro capacità di scrittura creativa e di esposizione orale, oltre che le loro abilità di lavoro di gruppo e di collaborazione con i compagni.
Le prime ore del progetto sono state dedicate ad introdurre il lessico necessario per capire il ciclo dell’acqua in inglese attraverso giochi ed attività interattive. Si è passati poi all’esame più teorico e propriamente scientifico dell’argomento, sempre attraverso modalità interattive, multimediali e di ricerca individuale. A casa sono stati assegnati vari esercizi divertenti di rinforzo sia della lingua sia del contenuto.
Si è poi passati ad una fase più creativa attraverso la scrittura da parte dei bambini divisi in piccoli gruppi di una storia con protagonista una gocciolina d’acqua, che ha permesso ai bambini di manipolare, riutilizzare e divertirsi con il lessico e i concetti acquisiti.  L’ultima fase è stata quella della presentazione orale delle propria storie davanti alla classe e la realizzazione di un poster con le varie composizioni. 
 
  • I 5 SENSI

clil scienzeQuesto progetto CLIL è stato svolto nelle classi prime e seconde della scuola primaria e ha permesso ai bambini di imparare i 5 sensi e le loro implicazioni nella vita quotidiana in modo divertente, intuitivo e sperimentando in prima persona.
L’esame di ognuno dei 5 sensi è stato collegato all’apprendimento di un’unità di lessico relativo alla vita quotidiana, spaziando dal cibo, alla scuola, ai verbi di movimento introdotti da una canzone che ha fatto da filo conduttore all’intero modulo CLIL.
Dopo aver imparato il nome dei 5 sensi, i relativi verbi per esprimerli e le parti del corpo relative, i bambini sono stati chiamati a svolgere un task per familiarizzarsi sulle sue implicazioni pratiche. È seguita una fase di sperimentazione a gruppi, in cui attraverso diverse challenges i bambini hanno vissuto in prima persona ciò che succede quando sono chiamati ad usare uno dei 5 sensi. È inoltre stato realizzato un book riassuntivo dei 5 sensi per ripassare, manipolare e riutilizzare il lessico e i concetti appresi.
Nelle classi seconde è anche stato possibile realizzare una piccola attività di drama, in cui bambini hanno dato vita ai 5 sensi in un vero e proprio puppet show comico e eccitante!

sabato 14 ottobre 2017

La geografia è particolarmente adatta all’insegnamento CLIL perché è, per antonomasia, un sapere esplorativo, concreto e sperimentale, in grado di stimolare competenze trasversali e “thinking skills” di alto livello. 
E’ inoltre adatta al CLIL perché:

  • coinvolge molto lavoro non linguistico bensì visuale tramite mappe e diagrammi;
  • permette il lavoro autonomo di ricerca di informazioni;
  • è particolarmente adatto per l’esposizione tecnologica, sia in classe che a casa: ad esempio, sono entrati nello studio della geografia strumenti interattivi assolutamente efficaci, gratuiti e facili da trovare ed usare come google maps.
  • in mancanza di risorse tecnologiche, si possono usare modelli tridimensionali per aiutare i bambini a costruire con la massima verosimiglianza ambienti naturali che probabilmente non conoscono di prima mano, in modo che le informazioni reperite possano ancorarsi ad una realtà tattile e più facile da ricordare;
  • è un approccio moderno alla geografia permette facilmente di trovare connessioni  all’Intercultura (e quindi al contesto che molte classi vivono quotidianamente)
  • lo sviluppo di correlazioni multidisciplinari con scienze, storia, lingua è estremamente naturale. 
Noi riteniamo che la geografia sia una disciplina che possa dare enormi spunti a livello di programmazione CLIL a partire dalla prima elementare fino a livelli assai più alti di complessità, sia di funzioni che di contenuto.

1. Attività per sviluppare il pensiero spaziale

Il pensiero spaziale è una delle più importanti abilità dell’uomo, connesso alla capacità di visualizzare la composizione e rotazione degli oggetti, la loro dimensione e posizione nello spazio…sono abilità cruciali connesse con l’orientamento (e quindi con le abilità evolutivamente fondamentali per la sopravvivenza!) e con le abilità cognitive superiori come la matematica. 

Ecco alcune attività/accorgimenti consigliati per aiutare lo sviluppo delle abilità spaziali:
  • Introdurre e fare sperimentare il lessico spaziale (sopra/sotto/su/giù/destra/sinistra): è una bellissima attività da fare anche in inglese!!
  • Introdurre e fare sperimentare il lessico delle forme (quadrato, cerchio, triangolo) e incoraggiare i bambini a trovare le forme nel mondo circostante: è una attività bellissima da fare in inglese!
Incoraggiare i bambini a creare mappe degli ambienti dove studiano/vivono/giocano (la scuola, la casa, il parco…) e incoraggiarli a spiegare le mappe grazie alle legende! E’ una attività interessante e utile da fare in inglese!

2. Attività per sviluppare il concetto di mappa ed il suo uso (tutto in inglese!)

Il National Geographic ha condiviso alcune indicazioni per genitori e indicatori, finalizzati alla creazione di mappe con i bambini. Sono attività che possono diventare bellissimi progetti CLIL  (http://nationalgeographic.org/activity/mapping-classroom/). A questo proposito, è bene sottolineare alcune indicazioni metodologiche generali:
  • Parlare dell’utilità delle mappe ed interessare i bambini alle mappe;
  • Insistere sulle relazioni tra gli oggetti rappresentati nella mappa (questo è a destra di quello/questo è di fronte a quello…);
  • Praticare la lettura di mappe, anche grazie ad attività ludiche come la caccia al tesoro (treasure hunt);
  • Usare Google Maps in classe: tramite alcune facili ed intuitive (e gratuite) applicazioni, google maps può essere il più efficace aiutante dell’insegante di geografia. Il fatto che si possa usare in inglese rende inoltre questo strumento perfetto per la lezione CLIL. 
  • Come usare Mymaps in classe: vedi il video allegato
  • Come usare Video tour di Google: una fantastica applicazione per rendere concreta la lettura delle mappe aiutare i bambini a passare dalla dimensione bidimensionale a quella tridimensionale https://www.google.com/edu/training/

ESEMPI DI ATTIVITA’ CLIL  DI GEOGRAFIA 

PREREQUISITI IN INGLESE: LE DIREZIONI:

Ai livelli più basici, sottolineiamo che già dallo sviluppo dei prerequisiti all’apprendimento (primo quadrimestre della prima elementare), i bambini di trovano a manipolare i fondamentali concetti geografici:
  • Corpo nello spazio
  • Destra, sinistra
  • Sopra, sotto
Questi concetti sono facilmente traducibili in una lezione CLIL: un approccio giocoso e pratico, che coinvolga video canzoni e giochi di movimento è naturalmente quello più indicato per fare assimilare senza fatica questi concetti fondamentali, sia pure in lingua straniera. 

 

IL CORPO NELLO SPAZIO: 

La posizione del corpo nello spazio è forse il primo concetto in geografia, che si sposa benissimo con un’attività CLIL in lingua inglese finalizzata sia a creare una mappa della classe e collocarvi se stessi e i compagni (ottima per memorizzare i nomi dei compagni, all’inizio del primo quadrimestre), sia ad imparare il nome degli arredi fondamentali della classe (presupposto fondamentale del classroom English). 

Ecco i passi dell’attività:

  • L’insegnante disegna un grande rettangolo (o quadrato: quale è la forma della classe?) su un cartellone bianco  70*100
  • L’insegnante disegna e ritaglia tanti rettangoli di cartoncino marrone quanti sono i banchi
  • Insieme ai bambini, facendo capire che si tratta di una immagine aerea della classe, l’insegnante colloca i banchi nella classe (cioè: i rettangoli marroni sul cartellone bianco). I bambini scrivono cartellini con il proprio nome (eventualmente aiutati dall’insegnante) e li attaccano sul proprio banco nel cartellone
  • Assieme ai bambini, l’insegnante disegna gli altri arredi della classe sul cartellone: armadi, computer, finestre, lavagne. E’ una occasione per imparare i nomi degli arredi della classe.
  • A piacere, l’insegnante può anche chiedere ai bambini di fare questo tipo di diagramma su quanto i bambini hanno intorno al proprio banco.

clil geografia

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ESEMPIO DI ATTIVITA' (PROGETTO): I bambini sono organizzati in piccoli gruppi di 3-4 persone, secondo una logica di apprendimento cooperativo. Lavorando con questa logica, i gruppi vengono formati mettendo insieme bambini con diverse attitudini e diversi livelli di inglese, ogni partecipante ha un suo specifico ruolo e responsabilità. I bambini più dotati hanno il compito di aiutare gli altri bambini a portare a termine il loro compito, senza però sovrapporsi a loro. Tra gli obiettivi didattici esplicitati dall’insegnante c’è proprio l’implementazione di questa collaborazione: questo consente di fare funzionare anche gruppi nei quali ci siano bambini da diverse classi e di diversa età (dagli 8 ai 10 anni).
clil geografia 3Durante questo progetto CLIL, inserito in un progetto più ampio di realizzazione di un vero e proprio museo di scienze (vedi progetto successivo), i bambini hanno potuto imparare il lessico relativo ai vulcani, creare un modello 3D di un vulcano scegliendone la collocazione (isola vulcanica, montagna ecc…), allenare le loro capacità di esposizione orale ed infine sperimentare l’esplosione del vulcano attraverso una reazione chimica.
Le prime ore del progetto sono state dedicate ad introdurre il lessico necessario per capire le parti, la struttura e il funzionamento dei vulcani attraverso giochi, attività interattive e video. I bambini sono poi stati divisi in gruppi in cui ognuno aveva un ruolo specifico: direttore del museo, guida turistica, ricercatore/scienziato e designer. 
clil geografia 4Si è quindi passati alla fase pratica di realizzazione del progetto, in cui il designer ha messo a punto in modello, il ricercatore ha curato la realizzazione delle etichette e dei poster illustrativi insieme alla guida turistica, il direttore ha diretto i lavori e assistito il designer nella progettazione. 
L’ultima fase è stata quella della preparazione della presentazione orale del modello da fare durante il giro guidato del museo organizzato per i genitori. La presentazione ha permesso ai bambini di utilizzare e manipolare il lessico appreso e di allenarsi sulle abilità di speaking e fluency.  Ad ogni ‘stazione’ in cui sono stati esposti i diversi modelli di vulcano realizzati, i genitori e i compagni hanno potuto ascoltare la presentazione dei bambini ed assistere all’esplosione del vulcano.

mercoledì 9 agosto 2017

Paola Eleonora Fantoni è insegnante di Inglese, traduttrice ed interprete. Lavora presso l’Istituto di Istruzione Superiore “CARAMUEL – RONCALLI” di Vigevano, in provincia di Pavia. Dal 2007 al 2014 ha ricoperto l’incarico di Referente Dislessia d’istituto, coordinando i servizi e i progetti mirati agli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Da sette anni, inoltre, è formatrice sui D.S.A. Dal 2010 intrattiene rapporti di collaborazione con varie case editrici: ha scritto articoli e testi, e curato alcune sezioni delle prove di verifica, nonché un blog dedicato. Ha creato mappe grammaticali e di micro-lingua commerciale.

Vi propongo due testi dell'autrice, validissime guide sia per la conoscenza in materia sia per le normative e varii aspetti interessanti... entrambi i libri hanno una introduzione identica ma si differenziano nella seconda parte, approfondendo diversi argomenti.

Clicca sotto per scaricare gratuitamente i testi:

  • Introduzione
  • La    diagnosi    
  • Segni    precoci,    corso    evolutivo,    statistiche
  • Trattamento    riabilitativo    e    interventi    compensativi
  • La    normativa    di    riferimento
  • Guida    al    Piano    Didattico    Personalizzato
  • Psicologia    dello    studente    dislessico 
  • Disturbi    specifici    dell’apprendimento    e    lingue    straniere
  • Conclusioni
  • FAQ:    Frequently    Asked    Questions 
  • I    disturbi    di    iperattività    e    deficit    dell’attenzione      

  • Introduzione
  • La diagnosi 
  • Segni precoci, corso evolutivo, statistiche 
  • Trattamento riabilitativo e interventi compensativi 
  • Guida al Piano Didattico Personalizzato
  • Psicologia dello studente dislessico
  • La normativa di riferimento 
  • Didattica inclusiva della matematica
  • La verifi ca e la valutazione
  • Un aiuto dalle nuove tecnologie
  • I disturbi di iperattività e deficit dell’attenzione

mercoledì 24 maggio 2017

"FACILE FACILE" è un libro di italiano per studenti stranieri, livello A1 per principianti, ideale per i corsisti dei Centri EDA. Facile Facile nasce dalla volontà di creare uno strumento di insegnamento accessibile a tutti gli studenti e dalla necessità di trattare contenuti di interesse primario per uno straniero che arriva nel nostro paese; dall'esigenza di affrontare un percorso graduale, attraverso un approccio comunicativo e grammaticale. 




 

mercoledì 10 maggio 2017

Il  presente  libretto,  progettato  e  curato  da  alcuni  insegnanti  dei  vari  ordini  di scuola della sezione ospedaliera dell’Ospedale Infantile “Regina Margherita” di Torino, è rivolto a bambini e ragazzi che, in età scolare, si trovano nei reparti di lungodegenza dell’ospedale stesso.
Lavorando ogni giorno a contatto con allievi lungodegenti provenienti da Paesi stranieri, ci si è resi conto delle difficoltà incontrate da tali studenti e dalle loro famiglie  nella  comunicazione  in  lingua  italiana  con  i  vari  operatori  presenti  in ospedale.
Si  è  pensato  quindi  di  intervenire  con  la  predisposizione  di  un  sussidiario operativo che, grazie a disegni e testi, illustra alcune formule ed espressioni del lessico di base, alcune nozioni utili per l’inserimento nel contesto ospedaliero e nei luoghi circostanti.
La  realizzazione  del  presente  opuscolo  è  stata  possibile  grazie  al  generoso contributo  della  Compagnia  di  San  Paolo,  che  da  tempo  si  occupa  delle tematiche connesse all’intercultura e alla formazione e al coordinamento della dott.sa  Giovanna  Corbella,  Dirigente  Scolastico  della  scuola  secondaria  di primo grado “Peyron- Fermi”.
Preziose sono state: la collaborazione di molte figure professionali impegnate nel  delicato  ambiente  ospedaliero,  le  indicazioni  e  i  suggerimenti  di  cittadini stranieri  che  hanno  vissuto  in  prima  persona,  al  loro  arrivo  in  Italia,  le problematiche legate alle difficoltà comunicative. 

Ovviamente questa risorsa è utilizzabile anche per i nostri alunni stranieri, per un primo inserimento nelle nostre classi... CLICCA QUI PER VISUALIZZARLO O SCARICARLO GRATUITAMENTE!

lunedì 13 marzo 2017

Ecco a voi un'altra risorsa imperdibile! Un ebook della Grammatica Inglese, ad oggi la più visitata sul web italiano.
Pubblicato già nel 2001, questo materiale didattico è stato più volte rielaborato e integrato da altre risorse gratuite per lo studio della lingua inglese, come le  Audio e Video Grammatiche, i corsi di inglese dal livello principiante a quello avanzato, il tutto pubblicato sul sito Nspeak. una versione Questo ebook nasce dalle richieste di molti utenti di avere una versione nello stesso momento ipertestuale, multimediale e interattiva , da poter utilizzare come testo didattico anche nelle scuole.
Per poter ascoltare i file audio, vedere i video o svolgere gli esercizi interattivi è necessario essere collegati ad Internet quando si consulta la grammatica.
Se si desidera inoltre conoscere il proprio livello di competenza linguistica in inglese e ottenere una certificazione che fa riferimento al Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue, è possibile iscriversi ai programmi linguistici di esamidinglese.com, costruiti su piattaforma tecnologica per il controllo del proprio percorso di apprendimento. Il progetto di esamidinglese.com vuole portare alla realizzazione di un punto di riferimento affidabile per lo studio della lingua inglese, anche attraverso la creazione di luoghi virtuali di incontro come le Communities di Google +, Facebook e YouTube, dove postare commenti, chiedere consigli, essere aggiornati sulle nuove iniziative, svolgere attività per l'apprendimento della lingua inglese.






sabato 11 marzo 2017

Tante sono le richieste di un testo di grammatica inglese, semplificato e ridotto. L'autore del testo in questione non ha voluto assolutamente scrivere una Grammatica esaustiva, dice: "qui si è voluto solamente sintetizzare - col contributo degli studenti (delle classi terze E e F dell'A.S. 2002/03) - gli argomenti trattati in classe nel corso dei tre anni delle Medie, in modo tale da avere un ipertesto facilmente consultabile in caso di... vuoti di memoria". Utile anche per le difficoltà di apprendimento o seplicemente come ripasso.
Il testo è formato da una  ordinata  sequenza  di  brevi  appunti  grammaticali  costruita  da  studenti  delle  Medie inferiori  -  senza  esagerare  nei  dettagli  e  negli  approfondimenti,  più  adatti  alle  Scuole  Superiori  o specialistiche - avente come pubblico potenziale loro stessi e i loro compagni. Appunti consultabili velocemente e in maniera ipertestuale!!!


lunedì 6 marzo 2017

Il TPR cioè il "Total psysical response" è una raccolta di espressioni,  comandi, organizzati in quattro sezioni (TPR in classe, Giocare, Costruire, Fare)  che  descrivono  e  propongono  in  italiano,  le  attività  svolte  a  scuola   e  gli  eventi  della  vita quotidiana vissuti da un bambino. Sono le prime parole con cui vengono in contatto gli alunni stranieri neoarrivati, i termini necessari per orientarsi nel nuovo contesto. 
Molto sinteticamente il TPR è una strategia che introduce lo studio di una lingua a partire dall’esecuzione di istruzioni  verbali,  i  comandi.   L’insegnante  dà  un  comando,  associato   al  movimento  corrispondente; l’apprendente  esegue  l’azione  appropriata  (Alzati:  l’insegnante  si  alza  e  invita  l’alunno  ad  alzarsi ecc.).  Nel testo il metodo e la teoria che ne è alla base verranno illustrati molto dettagliatamente, sia per ragioni tecniche, sia perché quando un insegnante sceglie di applicare una procedura didattica deve essere sostenuto nella motivazione e nel suo personale senso di consapevolezza didattica. Proprio per non essere solo un esecutore, ma poter adattare, integrare, rivedere la proposta a partire dai riferimenti teorici. 

Il TPR è uno  strumento  di  lavoro,  da  utilizzare  sin  dai  primi  giorni,  che  permette  di  aiutare  i  bambini  non italofoni a “capire”l’italiano e a partecipare, anche senza parlare,  alle attività della classe in cui sono inseriti. Nei  primi  giorni  di  inserimento,  alcune  lezioni  TPR possono essere  tradotte  nella  lingua  madre del  nuovo  alunno  e  costituire  un  “Pronto  soccorso  linguistico” a  cui  ricorrere  nei  momenti  di  difficoltà. 
È destinato a tutti i docenti specialisti che lavorano con gli alunni stranieri, ma anche agli insegnanti di  classe che, in alcuni momenti della giornata, possono fare in modo più sistematico quello che fanno già naturalmente:  comunicare  con  il  nuovo  alunno  facendo  attenzione  alla  comprensione.  È  anche  un percorso per “spiegare” la nuova scuola, le sue regole, i comportamenti da tenere e quelli da evitare. Il materiale, predisposto in particolare per i bambini stranieri neoarrivati della fascia d’età della  scuola elementare, è stato sperimentato con successo anchecon ragazzi della scuola media. Unica avvertenza: gli  alunni  più  grandi  sono  meno  abituati  a  “giocare”  mentre  imparano  e  all’inizio  potrebbero  avere qualche  resistenza.  In  generale  bisogna  tenere  presente  la  precedente  esperienza  scolastica  e  le modalità di relazione tra adulti e bambini in uso nei vari paesi di provenienza. 


Interessante è l'applicabilità del metodo non solo sugli alunni stranieri, interessante ne risulta l'insegnamento dell’italiano L2 allievi migranti con bisogni speciali, leggi l'articolo a cura di Elisabetta Basso, Michele Daloiso - CLICCA QUI!


mercoledì 1 marzo 2017

"Italiano facile" è un testo da scaricare gratuitamente, rappresenta un percorso semplificato di grammatica (strutture base dell italiano parlato e scritto Livello A2-B1) scritto da  E. Asnaghi, C. Manzo, P. Nicolaci, R. Rocco - Casa editrice CEDAM. 

Il testo, fuori commercio a disposizione del docente, affronta tutte e 9 le parti del discorso in modo semplificato e quindi accessibile ad alunni stranieri o con difficoltà di apprendimento. E' fornito di fumetti per facilitare la comprensione, giochi e verifiche di diverso livello di difficoltà.

- > Clicca qui per scaricarlo gratuitamente! 

 

domenica 5 giugno 2016

Ecco a voi un modello di relazione finale per la scuola primaria, semplice e facile da complilare... utile per chi ha tante classi! Il modello è già predisposto per ogni tipo di classe, basta aggiungere alcuni dati variabili e alcune brevi descrizioni se necessarie. Buon lavoro!

- CLICCA QUI PER VISUALIZZARE IL MODELLO E SCARICARLO SUL PC!

Vedi anche: ADEMPIMENTI FINALI, ESEMPI DI RELAZIONI, COMPILAZIONE REGISTRO E VALUTAZIONE! 


domenica 24 gennaio 2016

Ecco a voi una guida/corso utile per l'apprendimento della lingua inglese adatto per i bambini della scuola primaria. 
Il testo scaricabile gratuitamente è a cura di Bina Battistella Fraquelli (responsabile dell'Ufficio Turistico di Cadenabbia di Griante http://www.amicopc.com ), costruito a misura di bambino con illustrazioni semplici e intuitive li guiderà, attraverso l'aiuto degli insegnanti, a scoprire e imparare facilmente l'inglese e le sue regole. 

Il book è costituito da 78 pagine, vi consiglio di scaricarlo e proporlo come attività di ripasso, consolidamento e recupero o per costruire insieme ai vostri alunni il loro quaderno personale.


 

sabato 3 ottobre 2015

la Legge 170 e quanto essa comporta, nonché le relative Linee Guida, con i riferimenti ad esonero e/o dispensa, sono esplicitamente emanati per studenti che presentino Disturbo SPECIFICO di Apprendimento, peraltro adeguatamente certificato. Diversamente da quest’ultimo, infatti, il Disturbo aspecifico di Apprendimento riguarda difficoltà (di apprendimento, chiaramente) in relazione a capacità cognitive al di sotto della media e/o a patologie di vario tipo (sensoriali, neurologiche, genetiche, eccetera).
Dunque, per tutti questi casi siamo di fronte a Bisogni educativi speciali, da valutarsi caso per caso, ma per i quali la legge non prevede né dispensa né esonero dallo studio della lingua straniera.


Fonte: http://bes-dsa.it/

domenica 24 maggio 2015

Il Quaderno della Ricerca #13: Lingue straniere e disturbi specifici dell’apprendimento, a cura di Michele Daloiso, è inteso a delineare le basi teorico-metodologiche che contraddistinguono il lavoro di progettazione di risorse glottodidattiche condotto dagli studiosi afferenti a GloBES e DEAL.

Il riconoscimento ufficiale dei disturbi specifici dell’apprendimento e dei bisogni speciali da parte della  scuola italiana, e il conseguente quadro normativo disposto a tutela degli studenti con queste specificità, sanciscono la necessità di rinnovare le pratiche educative per raggiungere anche gli allievi “più difficili”, che non sembrano trarre beneficio dalla didattica tradizionale. Nell’affrontare questo tema, l’Autore ha adottato un approccio che parte dalla ricerca teorica e dai risultati di alcune indagini afferenti a GloBES e DEAL, per arrivare alla definizione di principi di riferimento per la progettazione di materiali più accessibili non solo agli alunni con BES, ma a tutti gli studenti. Esempi significativi di tali materiali si trovano nelle schede operative in appendice.

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