• BLOG DIDATTICO DI SOSTEGNO

    Si dice di solito "nero sul bianco" per marchiare negativamente qualcuno, io invece provo a cancellare questa macchia nera cercando di trasmettere non solo risorse ma anche valori umani. Se siete perplessi non preuccupatevi è un buon segno, in quanto la perplessità è l'inizio della conoscenza...

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venerdì 21 agosto 2026

Avere a disposizione un orario scolastico chiaro e facilmente consultabile è fondamentale per affrontare con maggiore ordine la giornata a scuola.

L’orario non è soltanto una tabella con le materie e le relative ore: è un vero e proprio strumento di organizzazione, utile sia agli alunni sia agli insegnanti.


Nella quotidianità scolastica, soprattutto al termine delle lezioni, avere a disposizione un quadro chiaro delle modalità di uscita degli alunni può essere di grande aiuto.

Una tabella riepilogativa può indicare, per ciascun alunno, se usufruisce del servizio di scuolabus, se è autorizzato all’uscita autonoma e quali sono le persone delegate al ritiro. Un semplice prospetto che, se correttamente predisposto e utilizzato, permette agli insegnanti di avere rapidamente sotto controllo le informazioni necessarie al momento dell’uscita.

Il valore di questo prospetto non sta nella complessità, ma nella sua immediatezza. In pochi secondi l'insegnante può verificare le informazioni necessarie senza dover consultare ogni volta documentazioni diverse.

Naturalmente, trattandosi di informazioni relative agli alunni e alle autorizzazioni delle famiglie, il prospetto deve essere gestito con attenzione e nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali, evitando che informazioni non necessarie siano accessibili a persone non autorizzate.

Clicca qui per scaricare in pdf il prospetto!

giovedì 20 agosto 2026

Quante volte hai bisogno di una scheda didattica e non trovi proprio quella che stai cercando?

Da oggi puoi crearla in pochi istanti con Maestro Carmy AI, l’assistente pensato per la scuola e progettato per aiutare i docenti nella preparazione dei materiali didattici. 

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domenica 1 settembre 2024


Il termine "speciale" utilizzato per riferirsi a bambini con disabilità, diffuso specialmente nell'ambito familiare e non sempre dagli operatori, seppur usato con buone intenzioni è un termine non totalmente inclusivo. Bisogna analizzare alcune sfumature importanti per comprendere pienamente l'origine. 

Non esiste una legge che vieti l'utilizzo del termine "speciale", ma la normativa di riferimento promuove un linguaggio inclusivo e rispettoso delle persone con disabilità. Nessuno in realtà ha scelto o proposto la terminologia "bambino speciale" che attualmente coesiste insieme ad altra nomenclatura, di fatto il linguaggio utilizzato per descrivere le persone con disabilità si è evoluto cercando di superare stereotipi e pregiudizi. Ma è veramente così? 

Si parte dall'attribuzione del termine "handicappato" a "bambini/ragazzi handicappati", sottolineando solamente l'aspetto medico della disabilità; dobbiamo aspettare gli anni '90 con la legge 104/92 in cui il termine "handicap" viene progressivamente sostituito da "con disabilità". 

Tutto parte da un fatto di cronaca, in un concerto di Antonello Venditti, mentre che introduceva un brano con un aneddoto personale, una giovane in prima fila lo incitava con dei versi a cantare. Il cantante, non accorgendosi della disabilità della ragazza, ha reagito con una battuta infelice; purtroppo non ha successivamente inteso il suggerimento dell'operatore "è un ragazzo speciale", omettendo la parola "con disabilità", sicuramente di più facile comprensione e immediatezza. 

Ma andiamo al dunque...

L'utilizzo del termine "speciale" è nato dal desiderio di sottolineare le qualità uniche e le potenzialità di ogni individuo, indipendentemente dalle sue abilità; ma sottende una differenza intrinseca e negativa rispetto alla "normalità", ciò può portare a un'eccessiva medicalizzazione delle diversità. C'è da sottolineare che in un certo senso si voleva riconoscere la necessità di un approccio educativo personalizzato e diverso rispetto a quello standard (successivamente lo sviluppo di discipline di studio come la "didattica speciale" che successivamente farà chiarezza terminologica).

Tuttavia, con il passare del tempo, questo termine ha iniziato a suscitare alcune critiche via via più evidenti:

  • di connotazione negativa: "speciale" può essere interpretato come sinonimo di "diverso" o "anormale", creando una sorta di etichetta.
  • di troppa enfasi: il termine "speciale" sposta l'attenzione dalla persona alle sue limitazioni, limitando così le sue potenzialità.
  • non di facile comprensione: non sempre l'appellativo "speciale" è ricondotto alla disabilità.

Per questo motivo, è più giusto utilizzare termini più neutri e descrittivi come "bambino con disabilità". Infatti il termine più corretto è "bambino/a con disabilità", dove l'uso della preposizione "con" evidenzia che la disabilità è una caratteristica e non definisce l'intera persona.

Carmelo Di Salvo

domenica 17 marzo 2024


Anna Ronca è un'insegnante italiana di scuola primaria con una passione per l'innovazione didattica e l'utilizzo delle tecnologie in classe. È la creatrice di Annaronca.it, un sito web educativo ricco di risorse per insegnanti, alunni e genitori, oramai chiuso definitivamente dopo più di 20 anni di attività online.

Ecco alcune notizie sulla carriera e sul suo amato sito internet:

Anna ha insegnato per oltre 30 anni nella scuola primaria, sperimentando e sviluppando metodologie didattiche innovative. Intorno i primi anni del 2000 ha creato Annaronca.it, uno dei primi siti web in Italia ad offrire materiale didattico digitale per la scuola primaria. Il sito ha avuto un grande successo, diventando un punto di riferimento per insegnanti e studenti di tutta Italia.

Perché ha chiamato il sito ANNARONCA?

Nel corso della sua carriera ha avuto modo di occuparsi anche dei bambini speciali, il primo a chiamarla così, in modo buffo, fu proprio un alunno con disabilità.

Ecco cosa scriveva nel suo sito: "Ogni volta che gli chiedevo:- Chi sono io?- Lui immancabilmente rispondeva con un gran sorriso – Lannalonca! Di chi parlo? Ma di un bambino naturalmente, di un mio bambino, di uno dei tanti che ha attraversato la mia vita e ha fatto in modo di non farsi scordare mai".  Da lì a “Lannaronca”... 

Il suo sito web, offriva una vastissima quantità di materiale didattico, adatto a tutte le discipline, i materiali erano curati con attenzione e di alta qualità; inoltre offriva una grande varietà di contenuti, tra cui schede didattiche, esercizi interattivi, giochi didattici, video lezioni e materiali per la valutazione. Visitandolo offriva anche una panoramica completa dell'evoluzione della didattica e della pedagogia nel corso del tempo. Attraverso le sue numerose risorse, era possibile ripercorrere le tappe fondamentali che hanno portato dall'educazione tradizionale, basata sulla trasmissione frontale del sapere, alla didattica innovativa, che pone al centro l'apprendimento dell'alunno.

Insomma questa Maestra ha mostrato nel corso della sua carriera come la passione e l'impegno possano fare la differenza. Con il suo lavoro ha contribuito a innovare la didattica italiana e a rendere le tecnologie un strumento prezioso per l'apprendimento degli alunni.

Attualmente la maestra Anna è in pensione da più di 10 anni e si occupa felicemente della sua famiglia e dei nipotini. La maestra, sempre con uno sguardo agli altri, sta studiando un modo per rendere disponibile gratuitamente tutto il materiale di questi venti anni e più di attività sul web.


Negli ultimi vent'anni, il panorama della didattica online ha subito un'evoluzione radicale. Molti siti web, blog e portali che hanno fatto la storia dell'insegnamento digitale sono purtroppo scomparsi o non più aggiornati. In questo articolo, daremo uno sguardo nostalgico ad alcuni di questi pionieri della didattica online, esplorando il loro contributo e l'impatto che hanno avuto sulla scuola.

1. Lannaronca: Un vero e proprio punto di riferimento per la didattica online fin dai suoi albori. Offriva una vasta gamma di materiali per docenti e studenti, tra cui schede didattiche, esercizi interattivi, forum e chat (il sito non risulta più raggiungibile, speriamo solo momentaneamente).

2. La Girandola: Un sito web ricco di risorse per la scuola, con attività ludiche e creative per diverse discipline. Il suo motto, "Insegnare divertendo", riassumeva perfettamente la filosofia del sito. La Girandola ha chiuso dopo 16 anni, a settembre 2016. Dalla Girandola nasce, però, "Il Gomitolo" sito sicuro per bambini e ragazzi che offre servizi di comunicazione protetti (bacheca, blog, chat e forum), tante rubriche a cui chiedere un aiuto o un consiglio, spazi per le creazioni dei visitatori, una raccolta di articoli, fiabe e racconti, un archivio di siti e mille altre cose, interessanti anche per genitori e insegnanti.

3. Infanziaweb: Un portale dedicato all'infanzia, con proposte educative e didattiche per la fascia d'età 0-6 anni. Offriva anche spunti di riflessione per genitori ed educatori.

4. Lauraproperzi.it: Un sito web personale di una docente di scuola primaria, ricco di materiali e spunti di riflessione sulla didattica. Non più raggiungibile, peccato poichè rappresentava una preziosa risorsa per insegnanti.

5. Sostegno.forumattivo: Un forum dedicato ai docenti di sostegno, con un vivace scambio di esperienze, consigli e materiali didattici. Ancora online ma non più seguito come un tempo.

6. Umapalata.com: Un sito web con attività e giochi didattici per bambini di tutte le età. Le sue proposte, semplici e divertenti, rendevano l'apprendimento un gioco.

7. Vbscuola.it: Un portale con risorse per la scuola primaria e secondaria di primo grado, tra cui schede didattiche, video e software educativi (non più raggingibile).

8. Mondosilma.com: Un sito web ricco di materiali per la scuola dell'infanzia e primaria, con proposte creative e interattive. Il sito creato da Adriana D'angelo, dopo la sua improvvisa scomparsa, non è più navigabile.

9. Arisimarialuisa.it: Un sito web personale di una docente di scuola primaria, con materiali didattici e spunti di riflessione per l'insegnamento (sito dismesso).

10. Baby-flash: Un sito web con giochi didattici per bambini. In seguito è diventato a pagamento, ma rimane una risorsa preziosa per l'apprendimento.

11. Dienneti.it: Un sito web con proposte didattiche per la scuola primaria e secondaria di primo grado, focalizzate sull'utilizzo delle tecnologie digitali (non più raggiungibile).

Merita a parte un discorso i siti che hanno utilizzato "Flash Player" (applicazione video), essi non sono più fruibili per diversi motivi, tra cui la mancanza di supporto da parte di Adobe, problemi di sicurezza, incompatibilità con i browser moderni, obsolescenza e problemi di performance.

Questi siti web sono solo alcuni esempi dei tanti pionieri della didattica online che hanno contribuito a innovare la scuola negli ultimi vent'anni. Il loro lavoro ha aperto la strada a nuove possibilità di insegnamento e apprendimento, che oggi diamo per scontate. Ricordare o esplorare questi siti storici ci permette di rivivere un'epoca pionieristica della didattica digitale e di trarre ispirazione per il futuro della scuola. L'evoluzione della didattica online è un processo in continua crescita, e il contributo di questi siti web pionieristici rimane fondamentale per comprendere le radici e lo sviluppo di questa rivoluzione educativa.

N.B. sicuramente non ho menzionato tutti i portali storici dei primi anni 2000. Chi vuole può segnalarmi altri siti da mettere in elenco.

mercoledì 1 febbraio 2023


L'autore di questo blog "Mastro Carmelo", cioè il sottoscritto ha abbandonato definitivamente il famoso social network facebook, piattaforma in cui avevo veicolato i contenuti dei siti che gestisco, siti di raccolta delle risorse didattiche disperse su internet. Nonostante il grande successo della pagina Fan, per dinamiche personali e per essermi reso conto della difficoltà di avere un ruolo "molto pubblico", non con poche problematicità tra cui quello di moderare discussioni, commenti con accuse selvagge e gratuite, ho deciso di fare qualche passo indietro cioè di tornare a più di 15 anni fa quando i social non esistevano e chi voleva fare blogger doveva "pubblicizzarsi" tramite scambio di link con "siti amici" e alleanze tra autori. 

Ho iniziato in un periodo a ridosso con i social, so dell'importanza odierna come veicolo di informazioni ma anche a conoscenza della pericolosità. Detto ciò, dopo un periodo di "stop" non solo dai social ma anche dalla pubblicazione dei contenuti didattici, proverò di nuovo a "ricominciare" con le mie segnalazioni ma senza l'uso di nessuna piattaforma. Il motore di ricerca google sarà sufficiente, così come la vostra attenzione a visitare ogni tanto i siti da me curati, alla ricerca di nuove risorse e di quelle da sempre disponibili.

A presto...

sabato 24 agosto 2019

Ricominciano le scuole, è ora di togliere la polvere dai libri, di comprare nuove matite, quaderni, gomme. Non si può arrivare il primo giorno delle lezioni impreparati, e quindi ogni anno sono le corse nei negozi all’ultimo minuto. 

Ma quest’anno ci ricordiamo di acquistare le etichette adesive?

Si sa, i bimbi, soprattutto quando sono a scuola, perdono di continuo i loro oggetti, li lasciano semplicemente qua e là e poi, una volta tornati a casa: “Mamma, non trovo più il righello rosa!” “Ancora? Lo abbiamo ricomprato tre giorni fa!”
Questione di ordine? Forse sì, ma è abbastanza normale. Le novità, gli amici, la campanella che suona all’improvviso e non si capisce più nulla, si ha solo un pensiero: “Tornare a casa” e quindi ecco che si lascia tutto lì, sotto il banco e si corre verso l’uscita.
È incredibile, assurdo, sembra quasi che l’aula sia un buco nero dove gli oggetti di cartoleria entrano e poi improvvisamente scompaiono chissà dove, chissà perché.

La Lunga Storia delle Etichette Adesive

Quando eravamo noi piccoli si usava segnare direttamente con l’indelebile le cose che ci appartenevano, o con un semplice pezzetto di carta appiccicato con lo scotch, in maniera molto spartana, casalinga.
Ma come ci ricordiamo bene, dopo poco tempo tutto si staccava e si era punto a capo. “Di chi è questa matita tutta mangiucchiata? Sarà di Luca o di Giovanni? Non c’è scritto sopra nessun nome.”
Finalmente con gli anni sono anche cambiati i metodi per affrontare questo problema. Sono nati gli Stikets, un’azienda specializzata in queste etichette adesive tanto bramate dalle mamme, stanche di comprare e ricomprare ogni settimana le stesse cose.
Sono semplici da attaccare, divertenti da creare: ebbene sì, sono personalizzabili al 100%. Dai una occhiata qui: http://www.stikets.it/

Il Primo Biglietto da Visita: le Etichette Adesive

Un’etichetta adesiva è il primo biglietto da visita di un bambino, ecco perché questa azienda ha ideato delle etichette che in poco spazio riescono a mostrare non solo chi è il possessore dell’oggetto ma anche di avere un’idea sui suoi primi hobby.
A Marcello piace giocare a calcio? Allora perché non inserire un’immagine di un piccolo pallone affianco al suo nome?
A Martina piace ballare? Ed ecco che una bella ballerina colorata è proprio lì, nell’angolino dell’etichetta.
Questo è anche un modo per riconoscere i propri oggetti al primo sguardo, poi, essendo scritti non a mano, è naturale che non vi siano cancellazioni o sbavature tipiche degli indelebili.
Insomma, saggia è la scelta di chi le utilizza. Soprattutto perché fanno evitare le inutili corse al negozio ogni due o tre giorni.

Scegliere Stikets è scegliere qualità e efficienza! Visita il sito cliccando qui: http://www.stikets.it/

venerdì 10 agosto 2018



Anche quest’anno si tengono i Macchianera Internet Awards 2018 (#MIA18), gli “oscar della rete” per eleggere i migliori siti internet in varie categorie di servizi. 

- Il blog BIANCO SUL NERO è candidato in questa categoria:
  • 1. Miglior sito (di didattica e scuola)
- ANCHE la pagina facebook "MAESTRO CARMELO DI SALVO" si propone per candidarsi nella sezione come "Miglior Pagina Facebook"(punto 6. del modulo votazioni).

Non mi interessa vincere ma già essere presente mi darebbe davvero tanta soddisfazione perchè significherebbe avere una sorta di riconoscimento dopo tantissimi anni di lavoro.

COME è possibile candidare questa pagina.


Vi chiederanno nome, cognome e un indirizzo mail (tranquilli, nessuno spam). A quel punto si deve incollare l'url del blog BIANCO SUL NERO e DELLA PAGINA FACEBOOK
nelle seguenti categorie:

  • "Miglior sito" -> http://biancosulnero.blogspot.com/
  • "Miglior Pagina Facebook" -> https://www.facebook.com/maestrocarmelodisalvo/
ATTENZIONE. E' importantissimo votare almeno 8 categorie o il voto sarà nullo. A questo punto è fatta, BASTA CLICCARE "INVIA"  

Grazie a tutti coloro che contribuiranno

martedì 15 maggio 2018

In questi giorni in libreria troverete il volume "NESSUNO E' SOMARO" ed. il Mulino. Storie di scolari, genitori e insegnanti". Gli autori sono Giacomo Stella e Marina Zoppello, che da moltissimi anni si occupano di psicologia clinica dell'età evolutiva.
Il testo è inoltre ricco di racconti in prima persona di genitori, insegnanti e studenti stessi, che hanno deciso di condividere con il lettore le loro esperienze fatte di difficoltà e disagio, ma anche di grande forza e speranza.

"Non chiamatelo "disturbo": è un modo diverso di apprendere.
Anche se per parlare di loro si fa ricorso a tante sigle (a indicare dislessia, discalculia, disturbo di attenzione), i ragazzi con disturbi di apprendimento sono considerati nel giudizio comune dei "somari", cioè – stando al dizionario - alunni "di scarsa intelligenza e capacità che non traggono profitto dagli studi". Una visione ottusa e improduttiva. Il libro parte da storie toccanti, vissute e raccontate da mamme, padri, nonni, oppure dagli stessi studenti diventati adulti, o ancora dagli insegnanti che non hanno allontanato il problema, ma lo hanno affrontato seriamente. Su questo terreno, fatto di esperienze di disagio, di incomprensioni, ma anche di vicende a lieto fine, gli autori hanno fondato il loro progetto appassionante e coraggioso: pensare la scuola come un luogo in cui nessuno resti indietro, una istituzione rinnovata che, grazie a più aggiornati e flessibili modelli didattici e pedagogici, faccia crescere davvero tutti, diventando anzi il posto migliore in cui crescere.
 
Il libro si può acquistare sul sito della casa editrice "IL MULINO" e nei principali store online!
Clicca qui per info, prezzo  e per acquistarlo online-> https://www.mulino.it/isbn/9788815274854

martedì 13 febbraio 2018

La diagnosi dei DSA e` effettuata nell’ambito dei trattamenti specialistici già assicurati dal Servizio sanitario nazionale (Neuropsichiatria Infantile in caso di diagnosi in età evolutiva). E’ la famiglia a comunicare la diagnosi alla scuola di appartenenza dello studente (L. 170/2010, art. 3).
Oltre alle misure scolastiche ci sono agevolazioni fiscali e lavorative per i genitori.

Non tutti conoscono che esiste una Misura per i familiari che lavorano (L. 170/2010 - art. 6): i genitori di studenti del primo ciclo dell’istruzione con DSA impegnati nell’assistenza alle attività scolastiche a casa, hanno diritto di usufruire di orari di lavoro flessibili. Le modalità di esercizio di tale diritto sono determinate dai contratti collettivi nazionali di lavoro dei comparti interessati.

Al momento soltanto i dipendenti pubblici hanno la possibilità di un orario più elastico (Circolare n. 9/2011 - Ministero della funzione pubblica):
  • Richiesta di Part-time: i dipendenti pubblici, genitori di studenti del primo ciclo (elementari e medie) con diagnosi di DSA, in caso di domanda di trasformazione del rapporto di lavoro a part-time, hanno diritto di precedenza rispetto agli altri lavoratori.
Per maggiori info clicca qui http://www.dirittoscolastico.it/genitori-di-alunni-con-dsa-hanno-diritto-forme-di-flessibilita-family-friendly/
In che modo possiamo aiutare nostro figlio con la scuola? In che modo possiamo sostenere l’autonomia dei nostri figli? Quali sono i doveri di noi genitori?
Ecco alcuni consigli...

Di fronte alla diagnosi di DSA molti genitori si chiedono come poter aiutare il proprio figlio a raggiungere la piena autonomia di cui ha bisogno per riacquistare fiducia in se stesso. Nel corso degli anni le conoscenze sempre più approfondite e l’esperienza di chi ci è già passato hanno reso possibile stilare una sorta di consigli che speriamo possano essere utili.
  • In primo luogo dovete prendere coscienza del fatto che vostro figlio è dislessico e che ciò non è colpa vostra o della scuola ne tantomeno del bambino stesso. La dislessia è caratteristica, come può esserlo il colore degli occhi o dei capelli. Accettatela e cercate di cogliere gli aspetti positivi per affrontarla al meglio.
  • Vostro figlio è la prima persona che sa di avere una particolarità quindi parlatene con lui, chiedete il suo stato d’animo le sue sensazioni e aiutatelo a capire le sfaccettature della dislessia così da permettergli di prendere consapevolezza e aiutarlo ad acquisire sempre più autonomia.
  • Anche se tuo figlio è dislessico questo non significa che non gli piace la lettura. E’ importante leggergli spesso libri di narrativa e di vario genere così da aiutarlo ad arricchire il suo vocabolario ma anche a poter interagire con i suoi coetanei sugli stessi argomenti di loro interesse. Se non puoi leggere tu per lui esistono gli audiolibri e i libri in formato digitale che sopperiscono alla mancanza di tempo che spesso ci assilla.
  • Quando leggete non fatelo considerando vostro figlio uno spettatore passivo, ma rendetelo partecipe e coinvolgetelo nella lettura leggendo insieme.
  • Il bambino con DSA, come ogni bambino, è molto curioso. Quindi cercate di parlare con lui il più spesso possibile e affrontate qualsiasi tipo di argomento questo gli permetterà di soddisfare la sua curiosità e di sentirsi sempre partecipe alla vita di famiglia come persona rilevante e che può dare il proprio contributo. Questo è molto importante per il suo sviluppo psicologico e per la crescita della sua autostima, spesso minata dalla visione negativa di se.
  • Nel gioco con vostro figlio privilegiate i giochi di carte, o da tavolo come ad esempio monopoli, memory, puzzle etc.. Essi aiutano a sviluppare la concentrazione e a mantenere l’attenzione. Sono bambini molto creativi e fantasiosi quindi permettetegli di giocare con pongo, plastilina, colla, etc.. li aiuterete a sviluppare la manualità fine. Non trascurate le rime, le filastrocche, le canzoni esse permettono di allenare la memoria.
  • Nel guardare la televisione siate sempre insieme a vostro figlio e commentate ciò che vedete.
  • Cercate di mettere in risalto la capacità e le qualità di vostro figlio, promuovete attività dove eccelle. Cercate sempre di mostrargli i suoi punti di forza.
 
Il bambino con DSA va aiutato a imparare ad organizzarsi e a trovare la propria autonomia così da non dover dipendere da nessuno.
 
  • Creare una routine quotidiana:
Il bambino con DSA ha bisogno di essere organizzato e di avere i momenti della giornata programmati e scanditi secondo una routine.
Sarebbe utile creare un cartellone da appendere nel luogo dedicato ai compiti dove giorno per giorno vengono inseriti e programmati i momenti di studio alternati a quelli di riposo o di attività extrascolastiche.
Il luogo dedicato allo studio dovrebbe essere il più possibile privo di distrazioni e tutto il necessario per il momento dei compiti dovrebbe essere a portata di mano (calcolatrice, penne, matite, pennarelli, quaderni, etc…)
Il bambino con DSA si stanca molto facilmente quindi può essere utile frazionare lo studio con pause di almeno 10 minuti. La lettura è importante ma per evitare frustrazione e stanchezza mentale si può leggere per lui, procurargli audiolibri o un programma di sintesi vocale.

  • Eseguire i compiti:
Il carico di compiti spesso spaventa e avvilisce il bambino con DSA, è importante che egli possa sentirsi libero di lavorare al meglio e con tranquillità, per fare ciò dovete suddividere i compiti per carico ed impegno, ad esempio suddividere esercizi di matematica in 2 momenti separati e inserire qualche cosa di più semplice fra i due momenti. In ogni caso il bambino con DSA ha diritto ad avere una riduzione dei compiti a casa, l’importante è la qualità e non la quantità. Leggetegli le consegne e assicuratevi che abbia compreso le richieste e per esercizi più complessi affiancatevi a lui eseguendoli insieme.
Aiutate il bambino a utilizzare gli strumenti in suo possesso come ad esempio l’uso del PC per la produzione scritta o la costruzione di mappe mentali e concettuali nello studio.
Incoraggiatelo e gratificatelo per l’impegno profuso. Aiutatelo nella formulazione del pensiero prima di passare alla vera e propria stesura.

  • Uso della tecnologia:
L’uso del computer nella presentazione dei compiti può fare una grossa differenza nella valutazione finale. Il computer permette di scrivere utilizzando il correttore ortografico e quindi di concentrarsi solo sulla costruzione del pensiero e non sugli errori ortografici. Inoltre oggi ci sono anche software di sintesi vocale per la lettura dei libri scolastici in formato digitale pertanto la codifica dei testi scritti é demandata al computer e in Internet ci sono molti software e siti utili per molte discipline di ogni ordine e grado scolastico.
Non esistono strumenti adeguatamente buoni per tutti; il genitore può aiutare il proprio figlio a conoscere i diversi strumenti a disposizione per aggirare le sue difficoltà ed esortatelo a sperimentarne diversi. E’ importante lasciare a lui la scelta di utilizzare quello più efficace per il proprio stile di apprendimento: aiutatelo a promuovere la propria autonomia, questo farà di lui una persona che acquisterà sempre più fiducia in se stesso.
E’ importante ricordarsi che l’uso della tecnologia non è scontato e che bisogna anche sostenere i bambini e i ragazzi ad imparare a interfacciarsi con questi strumenti.

martedì 2 gennaio 2018

Il sito del maestro Alberto Piccini è dedicato a chi ha a che fare con la scuola primaria (docenti, genitori e bambini) o cerca informazioni per il lavoro, lo studio e lo svago. E' possibile anche sfruttare la ricca lista dei collegamenti, piena di risorse utili! Fra i siti segnalati anche giochi, software e materiali didattici di libero utilizzo del tutto gratuiti e a misura di bambino.

Lo seguo fin dai primi esordi sul web e rappresenta un caro ricordo affettivo poichè ha rappresentato la mia primissima idea di blog (da cui dopo anni nasce "Bianco Sul Nero"); Maestro Alberto è uno dei primi maestri del web e il suo portale didattico ricchissimo di materiali è raggiungibile tramite l'indirizzo web http://www.albertopiccini.it/.  Da visitare!

lunedì 27 marzo 2017

Una petizione importante, da leggere , fimare  e diffondere più possibile...

Il 28 febbraio 2017 è stato presentato alla Camera dei Deputati il decreto legislativo per modificare ed integrare il Testo Unico del pubblico impiego. Il testo è stato assegnato alle Commissioni Lavoro e Bilancio della Camera e a quella bicamerale per la semplificazione.
Il Testo disciplina, tra le altre cose, norme per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro ma non si occupa di quelli dei genitori di disabili gravi, caricati dal doppio onere di dover assistere figli che soffrono e che non saranno mai autosufficienti, "lasciati soli" come ha ben descritto il servizio, così intitolato, di Presa Diretta andato in onda il 6 marzo 2017 su Rai3.
Con alcune associazioni di categoria chiediamo ai parlamentari che sia emendato l'articolo 7 del Testo Unico (d.lgs. 165/2001) e aggiunto il comma 3-bis:
“A tutela e sostegno della genitorialità, al personale di ruolo dipendente dalle pubbliche amministrazioni con figli disabili in situazione di gravità ai sensi dell’art. 3, comma 3 della Legge 104/1992, è riconosciuto come criterio di priorità l’assegnazione della sede di servizio nel comune di residenza del figlio, in soprannumero o in posizione di comando.”
Oppure, in alternativa, una soluzione che impedisca il disgiungimento familiare nel caso di figli disabili, analogamente a quanto previsto per il personale coniuge di militare o di categoria equiparata.

Perché è importante?

Siamo insegnanti, lavoratori della pubblica amministrazione, assegnati in base ad asettici algoritmi e procedure che non operano le dovute differenze, a sedi a centinaia di chilometri dai nostri figli malati gravi e non autosufficienti. In carenza di legge, in sede di contrattazione nazionale, non siamo sufficientemente tutelati perché i posti disponibili vengono occupati da chi ne ha diritto in quanto disabile al 67%.
Il problema è che il 67% si può ottenere cumulando patologie lievi come l'asma.
Noi genitori di malati gravi, non autosufficienti al 100%, siamo soggetti a trasferimenti, lasciando i nostri figli senza la necessaria assistenza. Ogni giorno siamo posti dinnanzi ad una scelta: assistere i nostri figli non autosufficienti o abbandonarli per andare a lavorare.
In carenza di una norma che concili anche i tempi di vita e di lavoro dei genitori dei malati gravi, si compie il disgiungimento familiare di Stato.
Con l'impegno preso dalla ministra Valeria Fedeli, dopo l'incontro del 20 gennaio con una delegazione di mamme da varie parti d'Italia, abbiamo la possibilità di compiere un progresso di grande civiltà.
Diamo voce ai nostri figli gravemente malati che non possono parlare a cause delle patologie che li affliggono.

FIRMA ANCHE TU! Aiutataci... Clicca qui per firmare -> https://www.fare.progressi.org/petitions/non-possiamo-lasciarli-soli

domenica 25 dicembre 2016

PALLE DI NATALE (SMILE! IT'S CHRISTMAS DAY) è la canzone di Natale realizzata dagli adolescenti de "Il Progetto Giovani" (sito: http://www.ilprogettogiovani.it, pagina facebook: https://www.facebook.com/ilprogettogi...) della Pediatria Oncologica della FONDAZIONE IRCCS - ISTITUTO NAZIONALE DEI TUMORI di Milano (http://www.istitutotumori.mi.it), con la collaborazione di Stefano Signoroni, Giacomo Ruggeri, Tommaso Ruggeri, Jacopo Sarno, Andrea Vigentini, Marco Scipione e Massimiliano Paganin
Coordinamento artistico/musicale di Stefano Signoroni (sito: http://www.stefanosignoroni.com, pagina facebook: https://www.facebook.com/stefanosigno...)
ACQUISTA LA CANZONE su iTunes e sostieni la ricerca medica oncologica: https://itunes.apple.com/it/album/pal...

BUONE FESTIVITA' A TUTTI VOI...

venerdì 8 luglio 2016

Se volete posso essere un possibile CANDIDATO al “Italian Teacher Prize”, il premio nazionale degli insegnanti... ecco come fare!!! Liberi di scegliere chi proporre!!!!!! :-)
Qui sotto troverete le INFO necessarie, vi ruberà solon due minuti del vostro tempo! Daiiiiiii... diamo valore alle eccellenze che si spendono da anni  (io attraverso il blog e Facebook dal 2008) per il servizio pubblico!!!!!!! 

Da venerdì 1 luglio sono aperte le candidature alla prima edizione italiana dell’Italian Teacher Prize“, voluto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dal Ministro Stefania Giannini e nato in collaborazione con il “Global Teacher Prize”, più noto come il “Nobel degli insegnanti”.
Obiettivo del Premio italiano è quello di valorizzare il ruolo degli insegnanti nella società, portando all’attenzione di tutti le esperienze di quei docenti che sono riusciti ad ispirare i propri studenti, a favorirne la crescita come cittadini e che hanno prodotto un cambiamento rilevante nella comunità scolastica di appartenenza.
Il premio è destinato a docenti attualmente in servizio presso le scuole di ogni ordine e grado. La procedura di candidatura rimarrà aperta fino al 1 ottobre 2016.
«Attraverso il Premio saranno raccolte e raccontate le storie e le esperienze di quegli insegnanti che sono riusciti ad ispirare in modo particolare i loro studenti. Docenti che hanno prodotto cambiamenti significativi all’interno della loro comunità scolastica», ha dichiarato il Ministro Stefania Giannini. «Tutti abbiamo avuto un insegnante del cuore. Se c’è o c’è stato un docente che ha lasciato il segno nella vostra vita scolastica o in quella dei vostri figli, se avete un collega che secondo voi merita di essere valorizzato, inviateci il suo nome, raccontateci la sua storia – continua il Ministro -. Vogliamo che questa diventi l’occasione per un grande racconto su come i nostri insegnanti incidono positivamente ogni giorno sulla vita delle nuove generazioni, accompagnandole per mano verso un futuro da cittadini attivi e consapevoli».
Chi vorrà candidare un insegnante dovrà indicarne nome, cognome, istituzione scolastica di appartenenza e allegare una breve motivazione. A quel punto il docente sarà informato via e-mail della candidatura e gli verrà chiesta conferma dell’interesse a partecipare al Premio. Gli insegnanti che aderiranno, a seguito di candidatura da parte di terzi o autocandidatura, dovranno compilare una scheda con dati relativi, fra l’altro, alla propria attività educativa, al contesto in cui operano, ai modelli didattici utilizzati, agli eventuali progetti di internazionalizzazione o inclusione messi in atto, alla partecipazione a convegni o eventi sull’istruzione, alle modalità di utilizzo del premio finale.
Una prima scrematura dei profili avverrà sulla base di questi dati e porterà ad una lista di 50 finalisti, a cui sarà chiesto di fornire ulteriori informazioni per comprendere più a fondo l’attività che svolgono nella loro scuola. Una Giuria Nazionale individuata dal Ministro Giannini e composta da personalità di spicco provenienti da mondi rappresentativi della società italiana, provvederà a indicare i 5 vincitori.
Al primo degli insegnanti scelti fra i finalisti andrà un premio pari a 50.000 euro, gli altri quattro riceveranno 30.000 euro ciascuno. Il premio in denaro verrà assegnato alle scuole dei docenti vincitori per la realizzazione di attività e progetti promossi e coordinati dagli insegnanti premiati. Il vincitore del Premio Nazionale Insegnanti sarà valutato dal comitato del Global Teacher Prize al fine del possibile inserimento fra i 50 finalisti mondiali. I docenti italiani potranno comunque partecipare all’edizione mondiale anche se non hanno aderito al Premio Nazionale.

Per saperne di più:

giovedì 31 dicembre 2015



Cosa posso dirvi per aiutarvi a vivere meglio in questo anno? Sorridetevi gli uni gli altri; sorridete a vostra moglie, a vostro marito, ai vostri figli, alle persone con le quali lavorate, a chi vi comanda; sorridetevi a vicenda; questo vi aiuterà a crescere nell’amore, perché il sorriso è il frutto dell’amore
- Madre Teresa di Calcutta -

domenica 20 dicembre 2015

Bianco Sul Nero e il suo autore (Ins. Carmelo Di Salvo) augura a tutti voi un Natale sereno e gioioso!!!

Un bel video per riscaldare i cuori dei nostri bimbi e non solo.... buona visione!


giovedì 12 marzo 2015

Specialmente il tema della legge 104 e dei suoi benefici lavorativi è molto scottante dopo il lavoro della DIGOS sullo scandalo de "La carica delle 104" in provincia di Agrigento. Diverse sono stati i controlli e le disposizioni emesse nei confronti dei loschi personaggi che son risultati indagati. Alcuni mesi fa è partito un censimento in cui le scuole dovevano comunicare all'USP chi gode dei diritti della legge 104.

Da fonti non ufficiali risulta anche che alcuni insegnanti coinvolti nell'inchiesta hanno perso tutti i diritti lavorativi, diritti o benefici conquistati ingiustamente da chi possiede per se stesso o per un parente affine entro il III grado una disabilità o handicap con la certificazione in materia di legge 104. C'è a chi hanno revocato l'assegnazione, c'è a chi hanno revocato il trasferimento, anche interprovinciale! Vittoria!!!!

In data 09 marzo 2015 l'Ufficio Scolastico della Regione SICILIA ha emanato una nota importante, si comunica che verranno effettuati controlli su quanti hanno dichiarato uno stato di invalidità e/o di handicap e su quanti hanno titolo a frure dei benefici della legge 104 per assistenza a disabile.
I controlli saranno effettuati per il personale docente presente nelle graduatorie ad esaurimento, per il personale ATA presente nelle gradutorie permanenti e per il personale, docente e ATA, che partecipa alla mobilità.
L’ufficio provvederà a rilevare tutto il personaale beneficiario di riserva L.68/99 e di precedenza L.104/92, e successivamente verrà effettuato un sorteggio dei lavoratori da sottoporre a verifica nella misura del 20%.
Leggete la nota ufficiale http://www.tp.usr.sicilia.it/attachments/article/963/Avviso.pdf

venerdì 2 gennaio 2015

Anche il blog BIANCO SUL NERO vi augura un buon 2015, sereno, gioioso e pieno di soddisfazioni!!! 

Se vi va potete SCARICARE GRATUITAMENTE il calendario 2015 del blog! E' semplice, simpatico... formato da una sola pagina che racchiude tutti i mesi dell'anno! Portatelo a scuola, oppure stampatelo per la vostra casa o studio. CLICCA QUI! :-)

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