• BLOG DIDATTICO DI SOSTEGNO

    Si dice di solito "nero sul bianco" per marchiare negativamente qualcuno, io invece provo a cancellare questa macchia nera cercando di trasmettere non solo risorse ma anche valori umani. Se siete perplessi non preuccupatevi è un buon segno, in quanto la perplessità è l'inizio della conoscenza...

Visualizzazione post con etichetta scuola dell'infanzia. Mostra tutti i post
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giovedì 15 agosto 2024


La scuola è il luogo dove il bambino prende coscienza delle sue abilità e dove stabilisce molteplici relazioni sociali con adulti e coetanei. Accogliere non significa solo “invitare a entrare”, ma mettere il più possibile a proprio agio i nuovi arrivati, creando nell’ambiente scolastico un’atmosfera piacevole. 

Di seguito vi segnalo un breve percorso di accoglienza per la scuola dell'infanzia, volendo anche per la prima classe della scuola primaria; il progetto sé legato al bisogno dei bambini, che arrivano o tornano a frequentare la scuola, di percepire attorno a sé un clima positivo e accogliente che: 

1. consenta di superare i timori verso un’esperienza nuova e il disorientamento iniziale o verso il dover riallacciare rapporti; 

2. contribuisca ad attivare i processi di relazione con i pari, con l’ambiente e con le persone adulte; 

3. aiuti il distacco dal genitore, la capacità di orientarsi nel nuovo ambiente e l’accettazione progressiva di alcune norme comportamentali relative all’organizzazione sociale.

Sotto troverete un progetto con suggerimenti e attività.

Chicca qui per visualizzare gratuitamente il progetto.

martedì 13 febbraio 2024


Il Carnevale è una festa che si celebra in tutta Italia con sfilate, balli, dolci e maschere. Ogni regione ha le sue tradizioni e le sue maschere tipiche, che rappresentano personaggi storici, leggendari o fantastici. Alcune maschere sono famose in tutto il mondo, come Arlecchino, Pulcinella o il Dottore della Peste. Altre sono meno conosciute, ma altrettanto affascinanti, come Gianduja, Mamuthones o Rugantino.

Per far conoscere ai bambini la ricchezza e la varietà delle maschere italiane, esiste una risorsa didattica molto divertente e utile: un album da colorare che raccoglie i disegni di maschere del famoso illustratore Attilio Cassinelli. Questo album è quindi una risorsa didattica davvero bella e interessante, che può essere utilizzata sia a scuola che a casa, per celebrare il Carnevale in modo divertente, artistico/creativo e istruttivo.

L’album è scaricabile gratuitamente adatto sia per i bambini della scuola primaria sia per l'infanzia.

Clicca qui per scaricare l'album!

venerdì 2 febbraio 2024


La prescrittura rappresenta un'importante fase di sviluppo nella scuola dell'infanzia, che prepara i bambini all'apprendimento della scrittura vera e propria. Attraverso attività ludiche e coinvolgenti, i bambini sviluppano le abilità motorie, cognitive e visuo-spaziali necessarie per tracciare segni, grafemi e lettere.

Perché la prescrittura è importante?

  • Sviluppo motorio: Le attività di prescrittura favoriscono la coordinazione oculo-manuale, la prensione corretta della matita e il controllo del movimento del braccio e della mano.

  • Competenze cognitive: La prescrittura aiuta i bambini a sviluppare la concentrazione, la memoria e la capacità di seguire istruzioni.

  • Abilità visuo-spaziali: Le attività di prescrittura aiutano i bambini a sviluppare la discriminazione visiva, la percezione spaziale e la coordinazione visuo-motoria.

  • Pregrafismo: La prescrittura prepara i bambini alla scrittura vera e propria, insegnando loro a tracciare linee, curve e forme che saranno poi utilizzate per scrivere le lettere.

Attività di prescrittura.

Esistono diverse attività di prescrittura che possono essere proposte ai bambini della scuola dell'infanzia, tra cui:

  • Colorare: colorare all'interno di forme predefinite aiuta i bambini a sviluppare la motricità fine e la coordinazione oculo-manuale.

  • Tracciare linee: seguire percorsi prestampati con matite o pennarelli aiuta i bambini a sviluppare il controllo del movimento e la coordinazione visuo-motoria.

  • Riprodurre forme: copiare forme geometriche semplici aiuta i bambini a sviluppare la discriminazione visiva e le abilità visuo-spaziali.

  • Giochi di grafismo: esistono diversi giochi di grafismo che i bambini possono fare per divertirsi e allo stesso tempo sviluppare le abilità pregrafomotorie.

Percorsi didattici scaricabili:

Per supportare i docenti nella progettazione di attività di prescrittura, troverete sotto alcuni brevi e facili percorsi didattici scaricabili gratuitamente.

Quaderno prescrittura

Lettere Alfabeto maiuscolo e minuscolo

domenica 17 luglio 2022


Si tratta di un semplice quaderno operativo che propone l'acquisizione di alcuni concetti base dell'ambito logico matematico, una serie di attività utili per l'ultimo anno di scuola materna o come attività iniziali per l'avvio alla scuola primaria. 

Per la semplicità delle attività, molto intuitive, sono anche adatte in un ottica inclusiva con gli alunni con disabilità come l'autismo.

Clicca qui per scaricare il quaderno operativo.


domenica 4 luglio 2021


Ecco a voi un'altra segnalazione, la maestra LINDA mette a disposizione un quadernone da stampare, utilizzabile per l'estate come preparazione al passaggio alla prima elementare. La particolarità di questa risorsa è che dopo alcune pagine di pregrafisco si passa al CORSIVO... in aggiunta ad altre schede preparatorie (pregrafismo, stampato maiuscolo) può risultare utile come fase finale dell'estate.

Clicca qui per scaricare il quadernone!

 Fonte: https://lamaestralinda.blogspot.com/2019/06/il-quadernone-delle-vacanze-5-anni.html)

giovedì 22 ottobre 2020


"Fila la rima" è una raccolta di filastrocche e poesie nata dalla collaborazione della provincia autonoma di Trento, Dipartimento Istruzione Servizio per lo sviluppo e l’innovazione del sistema scolastico e formativo; un progetto editoriale dell'Ufficio di coordinamento pedagogico generale a cura di Anna Tava.

Le poesie e filastrocche scolastiche entrano nelle programmazioni vicino ai disegni, stanno nelle teche che i bambini portano a casa, appartengono a quell’anno e a quell’argomento, perciò a volte capita che se ne perdano le tracce. Ed è un peccato. Per questo si è pensato di fermarle in un libro, per poterle ritrovare e per farle viaggiare, perché altre insegnanti e altri bambini le possano leggere e utilizzare, ne possano ricavare uno spunto o un sorriso.  

Il materiale, giunto da molte scuole dell’infanzia provinciali di Trento, è stato raggruppato in cinque capitoli: “bambino e famiglia”, “tempo e natura”, “fantasia”, “scuola” e una sezione è dedicata alle poesie in dialetto trentino o nelle lingue presenti sul territorio della Provincia oltre all’italiano: il ladino, il mocheno e il cimbro (con traduzione).

Clicca qui per scaricare la raccolta! 

lunedì 21 settembre 2020

Il Manuale “Con le penne, matite ed occhiali... giocando s’impara!” è un’edizione, riveduta, corretta e arricchita del precedente manuale “Giocando s’impara” realizzato dall'Istituto Chiossone nel 1999.  

Come il precedente è il risultato di molti anni di esperienza, di lavoro, di studio e di sperimentazione che gli operatori dell’Istituto David Chiossone hanno condotto con i bambini ipovedenti, in rapporto con gli insegnanti e con i genitori. Un lavoro duro, rigoroso e appassionato perché condotto giorno per giorno a contatto con il disagio, la sofferenza, il rischio dell’esclusione sociale e culturale; ma affrontato con metodo, con riflessione, studio e confronto: soprattutto con il grande impegno umano indispensabile per sorreggere le tante rilevanti difficoltà che si devono affrontare insieme - operatori - insegnanti - genitori - per aiutare i bambini ipovedenti nel compito e obiettivo ambizioso di imparare a scrivere. 

Questa pubblicazione intende quindi rappresentare uno strumento di lavoro e un ausilio per gli insegnanti, gli operatori e i genitori. Uno strumento che dopo anni di impegno e sperimentazione all’interno delle attività dell’Istituto Chiossone, ha finalmente la possibilità di essere messo a disposizione di tutti i possibili utilizzatori. L’intenzione è infatti quella di proporre questa esperienza e questa metodologia anche ai bambini normovedenti affinché ne traggano giovamento nei primi passi di apprendimento della scrittura.

Clicca qui per visionare o scaricare il manuale!

Clicca qui per le schede operative del manuale (capitolo III)

lunedì 8 giugno 2020

Vi segnalo una risorsa davvero carina, si tratta di un piccolo diario delle vacanze da far svolgere agli alunni di scuola dell'infanzia (5 anni) o a settembre per la classe 1^ della scuola primaria.
Sono poche pagine che possono essere arricchite aggiungendone delle nuove...

martedì 7 aprile 2020

Premesso che il materiale didattico e video consultabile in questo sito, a cura dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, deve essere considerato a scopo meramente dimostrativo, esso vuole esclusivamente fornire spunti e suggerimenti di cui i docenti possono liberamente scegliere di fruire o meno. I contenuti proposti consentono agli studenti di approfondire tematiche sportive, di educazione alla salute ed anche di effettuare attività motoria per mantenere un buon livello di forma fisica e di salute in questo periodo di quarantena. 

L’attività motoria proposta è semplice e globale, adattata alle diverse fasce di età, disegnata per il mantenimento delle capacità motorie ed in particolare la coordinazione, ed anche l’escursione articolare e la tonicità muscolare. Si specifica che tale attività è indirizzata (ad eccezione dell’A.F.A.) ad una popolazione studentesca sana, per cui soggetti con particolari problematiche fisiche devono astenersi dall’ esecuzione degli esercizi che coinvolgano gli apparati o le strutture corporee compromesse. 

Nel caso di alunni minorenni l’attività va svolta in presenza e con la supervisione dei genitori. 
L’esecuzione degli esercizi deve avvenire in totale sicurezza e cioè: 
1. Gli studenti devono indossare tuta e scarpe ginniche; 
2. Il pavimento non deve essere scivoloso; 
3. Non ci devono essere ostacoli o mobili vicini; 
4. Gli ausili utilizzati (sedia o altro) devono essere ben stabili; 
5. L’attività proposta dai video deve essere comunque svolta da chiunque volesse cimentarsi in essa senza rischi ed in condizioni di massima sicurezza. 

Quanto sopra premesso, l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, i Dirigenti Scolastici e i Docenti declinano ogni responsabilità inerente eventuali infortuni, anche a terzi, derivanti dalla riproduzione degli esercizi mostrati nei video.

venerdì 3 aprile 2020

Homemademamma.com è un sito che seguo spesso per i suoi contenuti semplici ma molto efficaci nella didattica anche laboratoriale. Tutto ciò è opera di Paola Misesti,  pedagogista e insegnante d'italiano a Zurigo.
In questa pagina, ma vi consiglio di visatare l'intero sito, propone così tante attività da stampare gratuitamente che è difficile definire dentro una categoria in particolare; le risorse spaziano dall'italiano alla matematica con attività alternative e laboratoriali, utili per la scuola dell'infanzia e per la scuola primaria. Molte attività sono così carine da essere adatte ai bambini con disabilità o difficoltà di apprendimento!

giovedì 13 febbraio 2020

Una fiaba per parlare di dislessia ai bambini, a casa e a scuola.

“Buongiorno, sono la B”  di Sabrina Fusi

Buongiorno, mi presento: sono la B.
Ora non cominciate a dire “ah sì, quella con due pance!”, perché non è carino...

Vorrei raccontarvi una storia che mi è successa giusto l'anno scorso, nella scuola elementare dove lavoravo.

La classe in questione era la seconda D (...quella con una pancia!).

Me ne stavo bella bella sul mio cartellone appeso al muro, aspettando i bambini che entravano. Era il primo giorno di scuola.

In particolare ne aspettavo uno.

Dovete sapere che l'anno prima, avevo conosciuto un bambino davvero speciale. E lui...beh, lui non ne voleva sapere di me. Avevo provato a presentarmi a lui in tutte le maniere, volevo diventare sua amica, ma lui sembrava lo facesse apposta a ignorarmi. A volte invece di dire il mio nome, diceva “D”... prosegue...

CLICCA QUI PER SCARICARE IL TESTO COMPLETO!

Ecco l'animazione della storia... da vedere alla LIM in classe.

sabato 8 febbraio 2020

Leggendo diversi articoli sul web son giunto a diverse pagine che propongono giochi creativi per avvicinare i bambini al mondo della matematica, spesso materia odiata da grandi e piccini.
Da molti studi emerge che insegnare la matematica fin dall’infanzia a un bambino significa rafforzare il suo pensiero critico e la capacità di ragionamento che si basa su aspetti razionali.

Giuseppe Pea, professore di Matematica ed esperto di didattica, spiega che le categorie primitive come lo spazio, il tempo e la logica — concetti legati al mondo anche della matematica — si apprendono attraverso l’esperienza. Quindi bando agli aspetti più astratti della matematica e via libera alla creatività e all’azione con qualche gioco facile e coinvolgente allo stesso tempo.

Ecco qualche idea da sfruttare per imparare a far di conto quasi senza accorgersene:

1. Il gioco con i Lego

Con i famosi mattoncini colorati ogni operazione è possibile. Dall’addizione alla sottrazione, fino alla complicata divisione con i Lego diventa tutto un gioco di accostamenti multicolore.  Puoi partire da un mattoncino rettangolare composto da 8 punti e poi trovare tutti i suoi divisori: il mattoncino a quattro puntini che ne rappresenta 1/2, quello a due puntini che ne rappresenta 1/4. In questo modo un bambino, basandosi sull’ingombro dello spazio sarà in grado di ripristinare la forma intera originaria addizionando o sottraendo i mattoncini di cui ha bisogno.



2. Il gioco con i dadi
Con i dadi tuo figlio può imparare la lettura dei numeri secondo i due “alfabeti”, quello arabo e quello del conteggio su dado con cui si può aiutare indicando con le dita i puntini.  Inoltre puoi giocare con lui proponendo sempre un’operazione diversa. Prendi due dadi e faglieli lanciare a quel punto decidi se farlo divertire con una somma, una sottrazione, una moltiplicazione e, quando i numeri non sono troppo complessi, con una divisione. Per rendere il gioco più appassionante, sfidatevi per raggiungere il punteggio massimo.



3. Il gioco con i cartoncini
A tuo figlio piace disegnare o ritagliare? Asseconda la sua passione creativa e uniscila con la matematica e la geometria. Disegna su un foglio delle figure che siano composte di piccoli triangoli, rettangoli o quadrati e poi gioca con tuo figlio a ricomporle inserendo i pezzetti di cartoncino colorato come a formare un puzzle. Sarà un sistema perfetto per imparare a gestire divisioni e frazioni e a verificare l’esistenza di molte possibilità di completamento.



4. Il gioco con il didò
Il didò come i Lego sono tra i giochi preferiti dai bambini e anche in questo caso c’è la possibilità di sfruttarli per imparare qualche concetto in più sulla matematica. Come? Chiedi a tuo figlio di tagliare, dividendo, o di riunire, sommando, diverse parti di una stessa “torta”.




5. Il gioco con il domino
Come per i dadi anche con il domino tuo figlio può imparare due diverse letture dei numeri. Potrete sfruttare le due caselle di ciascuna tessera per inventare operazioni che l’aiutino a destreggiarsi con maggiore disinvoltura. All’inizio magari sarà costretto ad aiutarsi con le dita, ma acquisita una certa confidenza imparerà a destreggiarsi anche facendo il calcolo a mente.
E a quel punto, letteralmente, il gioco è fatto!


domenica 25 agosto 2019

La Commissione “Rubriche valutative e Compiti di realtà” dell'I.C.S. "G. Calò" di GINOSA (Ta) ha realizzato il presente repertorio di compiti autentici per i tre ordini di scuola: infanzia, primaria e secondaria di primo grado, al quale poter fare riferimento. 
L’iniziativa di promuovere una catalogazione di compiti autentici si pone come obiettivo di dare la possibilità di visionare una serie di compiti in uno spirito di confronto e condivisione attiva. La carrellata di compiti autentici raccolti vuole essere una proposta non solo e non tanto di esempi di prestazioni autentiche, quanto un invito a sperimentare una forma di valutazione diversa, a cui la scuola è chiamata rispondendo al cambiamento verso una didattica e un curricolo basato sulle competenze. 

sabato 24 agosto 2019

Ricominciano le scuole, è ora di togliere la polvere dai libri, di comprare nuove matite, quaderni, gomme. Non si può arrivare il primo giorno delle lezioni impreparati, e quindi ogni anno sono le corse nei negozi all’ultimo minuto. 

Ma quest’anno ci ricordiamo di acquistare le etichette adesive?

Si sa, i bimbi, soprattutto quando sono a scuola, perdono di continuo i loro oggetti, li lasciano semplicemente qua e là e poi, una volta tornati a casa: “Mamma, non trovo più il righello rosa!” “Ancora? Lo abbiamo ricomprato tre giorni fa!”
Questione di ordine? Forse sì, ma è abbastanza normale. Le novità, gli amici, la campanella che suona all’improvviso e non si capisce più nulla, si ha solo un pensiero: “Tornare a casa” e quindi ecco che si lascia tutto lì, sotto il banco e si corre verso l’uscita.
È incredibile, assurdo, sembra quasi che l’aula sia un buco nero dove gli oggetti di cartoleria entrano e poi improvvisamente scompaiono chissà dove, chissà perché.

La Lunga Storia delle Etichette Adesive

Quando eravamo noi piccoli si usava segnare direttamente con l’indelebile le cose che ci appartenevano, o con un semplice pezzetto di carta appiccicato con lo scotch, in maniera molto spartana, casalinga.
Ma come ci ricordiamo bene, dopo poco tempo tutto si staccava e si era punto a capo. “Di chi è questa matita tutta mangiucchiata? Sarà di Luca o di Giovanni? Non c’è scritto sopra nessun nome.”
Finalmente con gli anni sono anche cambiati i metodi per affrontare questo problema. Sono nati gli Stikets, un’azienda specializzata in queste etichette adesive tanto bramate dalle mamme, stanche di comprare e ricomprare ogni settimana le stesse cose.
Sono semplici da attaccare, divertenti da creare: ebbene sì, sono personalizzabili al 100%. Dai una occhiata qui: http://www.stikets.it/

Il Primo Biglietto da Visita: le Etichette Adesive

Un’etichetta adesiva è il primo biglietto da visita di un bambino, ecco perché questa azienda ha ideato delle etichette che in poco spazio riescono a mostrare non solo chi è il possessore dell’oggetto ma anche di avere un’idea sui suoi primi hobby.
A Marcello piace giocare a calcio? Allora perché non inserire un’immagine di un piccolo pallone affianco al suo nome?
A Martina piace ballare? Ed ecco che una bella ballerina colorata è proprio lì, nell’angolino dell’etichetta.
Questo è anche un modo per riconoscere i propri oggetti al primo sguardo, poi, essendo scritti non a mano, è naturale che non vi siano cancellazioni o sbavature tipiche degli indelebili.
Insomma, saggia è la scelta di chi le utilizza. Soprattutto perché fanno evitare le inutili corse al negozio ogni due o tre giorni.

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