• BLOG DIDATTICO DI SOSTEGNO

    Si dice di solito "nero sul bianco" per marchiare negativamente qualcuno, io invece provo a cancellare questa macchia nera cercando di trasmettere non solo risorse ma anche valori umani. Se siete perplessi non preuccupatevi è un buon segno, in quanto la perplessità è l'inizio della conoscenza...

sabato 24 gennaio 2009

Questo software chiamato "RACCONTAMI UNA STORIA" rappresenta un utile strumento per lo studio della fiaba a livello operativo. Il percorso proposto al bambino assume un significato importante, ma importante è altresì il risultato perché ha il valore del concluso, del traguardo raggiunto, superato. Stimola a continuare. Il software offre la possibilità di procedere per passi, ottenendo risultati concreti, stampabili. Permette di raggiungere delle competenze attraverso cui manipolare la fiaba per ottenere un prodotto proprio, personale e personalizzabile.

In particolare, RACCONTAMI UNA STORIA è un programma per l'analisi e la costruzione di storie che permette di scrivere una storia:
§ scegliendo tra più opzioni che si rifanno alle funzioni di Propp (Propp V.J., Morfologia della Fiaba, Einaudi, Torino, 1966);
§ seguendo una guida (luogo, protagonista, difficoltà....);
§ prendendo spunto da immagini animate;
§ utilizzando stili e caratteri diversi nonché alcune "emoticon" per personalizzare il proprio scritto.

Il software, attraverso la guida di un orso-scrittore, invita il bambino nel mondo della produzione di un testo, in cui si possono seguire tre percorsi principali:

1. COME SI SCRIVE UNA STORIA
In questa sezione si ha la possibilità di scrivere una storia guidati passo passo nella scelta di un’ambientazione, del personaggio principale, della situazione che determina la storia, dell’allontanamento del protagonista, dell’incontro e superamento delle difficoltà sino a giungere al finale.

2. INVENTA UNA STORIA GUARDANDO LE FIGURE
Il bambino può scegliere un’immagine tra diverse proposte. Cliccandovi sopra, si apre una schermata con l’immagine selezionata (animata) in alto a destra ed un campo di testo in cui il bambino potrà scrivere la sua storia utilizzando le competenze acquisite nella sezione Come si scrive una storia e decidendo in che modo utilizzare la situazione illustrata nell’immagine...

3. SCRIVI UNA STORIA CON LETTERE ED IMMAGINI
In questa sezione il bambino è invitato a scrivere una storia, una poesia, una filastrocca, anche una sola frase, ma utilizzando lettere, figure ed emoticon (da emotional icon, immagini che evocano emozioni, supplendo alla mancanza di inflessioni vocali ed espressioni facciali del testo scritto).

Una bellissima attività interdisciplinare, per il download del software clicca qui. Ricorda: scarica la cartella zip, estrai i file poi fai clic su FIRST.exe (Fonte http://www.lacartellabella.com/).
Gli insegnanti hanno molta creatività, ognuno di noi mette nel suo stile d'insegnamento tutte le esperienze vissute... uno stile d'insegnamento che in questo modo diventa unico e originale. Se ci confrontiamo possiamo comprendere come ogni argomento, disciplina o apprendimento viene trasmesso in modo diverso tra insegnante e insegnante. Un esempio è l'apprendimento dei giorni della settimana e dei mesi, diverse sono le attività che possono essere proposte... una interessantissima proviene dall'esperienza di http://www.maestrasandra.it/ che propone una attività laboratoriale che secondo me è molto utile (da prendere come esempio, invece di presentare l'argomento in modo statico!).

Per i giorni della settimana possiamo proporre una bella filastrocca che aiuti i bambini a memorizzare la successione dei nomi dei giorni della settimana.
Poi... realizziamo un cartello per ogni giorno della settimana e mescoliamoli;
Facciamo ricostruire la linea della settimana e appendiamola alla parete;
Per una settimana intera, ogni giorno, facciamo scrivere e disegnare ad ogni bambino quello che ha fatto il giorno precedente.
Il lunedì successivo riflettiamo con i bambini sul fatto che il tempo passato non torna più, ma i nomi dei giorni della settimana, invece, ritornano: è come se facessero il girotondo.
A questo punto costruiamo con i bambini il girotondo della settimana

Invece per i mesi Maestra Sandra ci suggerisce che l'apprendimento dei nomi nel loro giusto ordine è senza dubbio un lavoro mnemonico. Dobbiamo quindi cercare di rendere più divertente questo processo, partendo da una situazione motivante che può essere di tue tipi:
- data una filastrocca o una poesia sui mesi dell'anno, illustrarla.
- data una serie di disegni con immagini riconducibili a ciascun mese, inventare una filastrocca di gruppo.
Successivamente con i disegni della filastrocca possiamo costruire un orologio dei mesi, che servirà anche a rinforzare il concetto di ciclicità .
(clicca qui per visualizzare le pagine originali di maestra Sandra).

domenica 18 gennaio 2009

Sul sito del Senato ho trovato il Disegno di Legge n. 997, riguardante la proposta di un nuovo metodo per reclutare i docenti. Che dire andiamo sempre più giù nel baratro!!! Fortunatamente è ancora un disegno... ma non voglio pensare cosa provocherebbe la sua attuazione.
In particolare l'articolo 2 afferma che "[...] per il reclutamento del personale docente il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, con cadenza triennale, indice concorsi regionali, sulla base delle cattedre vacanti e disponibili in ogni regione, a mezzo di procedure curate dagli uffici scolastici provinciali e con la formazione di graduatorie distinte per ciascun ordine e per ciascuna classe di specializzazione, a livello regionale [...]".

Avevo accennato qualcosina in un precedente post... a chi interessa leggere il DDL n. 997 in modo integrale può cliccare qui.

Una testimonianza molto importante che mi ha colpito il cuore... Un insegnante precaria (tutt'ora supplente per un breve periodo) spiega con tutta l'anima la sua motivazione nel dire no al precariato:
"Nella società di oggi vige il precariato, ma al di là dei tanti insegnanti disoccupati, perché non è adatto a scuola?
La scuola chiama un docente per supplire un’insegnante di sostegno che aiuta due alunni, un maschio e una femmina: uno con ritardo mentale medio, l’altra con mutismo selettivo. Al supplente viene consigliato, riguardo la bambina con mutismo selettivo, di evitare di istigarla a parlare, ma di farla scrivere solamente, altrimenti diventa aggressiva.
Il supplente, nonostante i consigli, parla con la piccola ed in soli 3 giorni non risponde più solo tramite il foglio di carta, ma il pollice del docente funge da “si” e l’indice funge da “no” nella comunicazione: finora ha sempre detto “si”, quindi ha bisogno e vuole comunicare in maniera pacifica.
Il bambino con ritardo mentale medio al terzo giorno di supplenza afferma e chiede al docente “io con te mi trovo bene, ma rimani per sempre con me?” oppure “adesso che è sabato e domani non c’è scuola già mi manchi!” .
Allora l’insegnante che supplisce diventa sempre più convinto che il precariato a scuola non è possibile perché i bambini, abili e disabili, hanno bisogno di continuità, hanno bisogno di relazionarsi con più adulti ogni giorno, come dice il bambino “per sempre” o quasi.
Mi rivolgo a tutti i docenti con spirito di combattimento e di positività in un mondo sempre più grigio: per ora sta piovendo e c’è un inverno gelido, ma le nostre idee possono far sorgere il sole e fare sbocciare tanti fiorellini (i bambini) nel giardino (in Italia).
Ringrazio Carmelo per lo spazio che mi ha dato nel suo blog".
Ciao a tutti.
Monica

sabato 17 gennaio 2009

L’indennità di disoccupazione è un sostegno economico che spetta al lavoratore assicurato contro la disoccupazione involontaria.
I requisiti per questa domanda sono: avere svolto almeno 78 giornate effettive di lavoro nell’anno precedente a quello in cui si presenta la domanda e avere almeno un contributo settimanale entro la fine del biennio precedente. Termini di presentazione della domanda tra il 1 gennaio e il 31 marzo di ogni anno presso la sede dell’INPS. I termini sono prescrittivi.
Vi consiglio di visitare il sito http://www.inps.it/ , e per chiarimenti ulteriori la scheda preparata da CGIL (clicca qui per la scheda).
Sul sito Rai è stato lanciato un sondaggio rivolto ai genitori sull'opzione oraria più confacente alla corretta formazione dei propri figli tra il modello di 24, 27, 30 o 40 ore (tempo pieno). I pedagogisti intervengono in favore del maestro unico.Ad oggi, 17 gennaio 2009, ben il 70,71% dei votanti ha scelto il tempo pieno, solo l'8,21% il maestro unico. Per visualizzare i risultati andate a questo link. Se sei un genitore e vuoi votare vai a quest'altro link
Una vera e propria bocciatura del modello "maestro unico" che tanto è stato sbandierato come modello pedagogico "rivoluzionario". Così non la pensano le famiglie. Ma poichè così non deve essere e la nostra società deve essere gestita da luminari, ecco che in un articolo apparso su "La Stampa" "il 70% dei pediatri" si dichiara "contrario al tempo pieno"
Il tempo prolungato, per i pediatri interrogati (119), non è efficace per l'apprendimento dei bambini perchè la capacità di apprendimento cala dopo le 13, quindi meglio lasciare i figli ai nonni o alla baby sitter. Meglio momenti di relax all'aria aperta alternati allo studio, che dovranno essere concentrati tra le 15 e le 17, momento in cui gli studenti immagazzinano meglio le nozioni
L'immagine che viene fuori da queste affermazioni è quella di una scuola del risparmio che si deve adattare alle nuove esigenze di una economia in recessione, di un ritorno alla gestione in famiglia dell'educazione, dei nonni che devono riprendere il loro ruolo di coadiuvatori nella crescita dei figli e magari di una donna che riprenderà la sua funzione di regina del focolare, dopo il crack di una economia che non necessita più della loro manodopera. (Fonte: www.orizzontescuola.it)
Come avvicinare i bambini al mondo di internet in modo sicuro e didattico?
Esiste una risorsa online chiamata SecretBuilders . SecretBuilders (in lingua inglese ma molto intuitivo) è un fantastico mondo virtuale per bambini da 4 anni in su...
Dopo la registrazione gratuita si dovrà creare un simpatico avatar personalizzato in base alla fascia di età che viene impostata.
In particolare, si tratta di una coloratissima community in stile web 2.0 dove bambini, genitori ed insegnanti possono esplorare mondi virtuali, giocare, costruire e mantenere una propria casa, accudire un anaimale e interagire con gli amici. L’ambiente è sicuro e confortevole, graficamente accattivante, disegnato come in un cartone animato.
Sembra di vivere in una favola ed infatti SecretBuilders si ispira ai concetti della letteratura per bambini del passato appartenenti alle varie culture.
I bambini possono anche pubblicare i loro lavori. Disegni, testi e video possono essere inseriti nelle proprie pagine e commentati dagli amici.
Lo consiglio a tutti gli insegnanti ma anche ai genitori.

venerdì 16 gennaio 2009

Riporto l'articolo pubblicato su http://www.corriere.it/ , penso che il disgusto è tale da non poter dire altro che VERGOGNATEVI!

IMPERIA - Cacciata da un negozio perché disabile. È successo a Imperia, protagonista una ragazza di 21 anni, Annarita Marino, di Diano Marina. Insieme a delle amiche è entrata nel supermercato Oviesse di via Repubblica, ma il direttore dell'esercizio, Alberto Crippa (48 anni), infastidito dalla carrozzina motorizzata su cui la ragazza è costretta a muoversi, le ha detto di allontanarsi. Un gesto che ha suscitato la rabbia degli altri presenti, anche loro usciti dal negozio in segno di solidarietà.
GIUSTIFICAZIONI - Un'amica di Annarita ha chiamato i carabinieri, arrivati poco dopo: solo a quel punto il responsabile del punto vendita ha permesso alla ragazza di entrare. Lei si è detta profondamente amareggiata per l'accaduto, ma ha rinunciato a sporgere denuncia. Crippa ha detto in un primo tempo che non voleva far entrare la carrozzella per timore che impedisse agli altri clienti di muoversi liberamente, quindi ha aggiunto di temere che si trattasse di un veicolo non omologato.
«SCIOCCATA» - «Ero andata a Imperia a incontrare due mie amiche - ha raccontato Annarita -. Abbiamo deciso di entrare all'Oviesse: loro, con il passeggino alla mano, sono entrate. Hanno chiesto se potevo entrare anch'io e un addetto ha fatto cenno di sì. Poco dopo, però, è arrivato il direttore che mi ha fatta uscire. Una mia amica gli ha risposto 'vorrei che avesse anche lei una figlia disabile, per capire cosa significa' e lui ha subito minacciato querele. Così la mia amica ha chiamato i carabinieri. Io sono rimasta molto scioccata, ma non ho voluto sporgere alcuna denuncia, pensando che un rimprovero ben dato dai carabinieri, possa essere ugualmente sufficiente». Annarita, che si è diplomata l'anno scorso all'Itc di Imperia, è impiegata alla Croce d'Oro di Cervo per una borsa-lavoro.

giovedì 15 gennaio 2009

Un articolo comparso sul sito http://www.didainformaticaprimaria.blogscuola.it/ dà un ottimo spunto per una attivita interdisciplinare: creare poesie attraverso le nuove tecnologie, il web. Infatti su internet si trovano diverse risorse da sfruttare a nostro vantaggio con esiti positivi sui nostri alunni. Naturalmente è una attività da proporre a una fascia di età idonea (si consiglia fine quarta e intera quinta della scuola primaria).
Sicuramente il testo poetico non è facile e spesso non è adorato dai bambini, ma forse con questi programmi (o giochi didattici), possiamo farli avvicinare di più a un mondo appartenente alla letteratura caratterizzato da fantasia, creatività ed emozione, ma anche di precise regole espressive (in alcuni casi non necessariamente indispensabili).
Ecco a voi i link:
“Una macchina per fare poesie”
http://corsi.garamond.it/utenti/kairos_area_corsi/giusi001/macchina.htm
consente ai bambini di comporre una poesia personalizzata scegliendo tra diverse opzioni che vengono fornite dal programma stesso;

“Il quadrato magico delle poesie http://corsi.garamond.it/utenti/kairos_area_corsi/giusi001/quadrato.htm
permette ai bambini di giocare con i versi come se fossero tessere di un puzzle.


Buon divertimento e buon lavoro!

lunedì 12 gennaio 2009

Ho letto un articolo su corriere.it che descrive una realtà spesso nascosta... lo sfruttamento della persona fino all'osso: mi spiego meglio... alcuni docenti del sud che non trovano possibilità di lavoro sul posto di residenza, hanno come alternativa quella di insegnare nelle scuole private in modo gratis o quasi... l'unico guadagno è quello del punteggio. In particolare, tuttociò accade poichè gli insegnanti che vivono al sud trovano molte difficoltà ad ottenere un incarico o una supplenza in una scuola pubblica a causa del gran numero di insegnanti presenti nelle graduatorie provinciali. E' così che F. Tortora (giornalista) descrive la situazione prendendo come riferimento principale la Campania: "Esiste ormai da anni una regola tacita imposta dai dirigenti di tante scuole private ai docenti freschi di abilitazione all'insegnamento che entrano nel mondo della scuola attraverso il canale degli istituti privati: le scuole paritarie assumono con un regolare contratto i giovani insegnanti permettendo loro di accumulare punteggio e scalare le graduatorie provinciali d'insegnamento (condizione necessaria per lavorare un giorno nella scuola pubblica e ottenere il fatidico posto fisso)".
Prosegue dichiarando che è molto raro che un giovane insegnante si ribelli a questo sfruttamento, in quanto nelle regioni del sud i docenti precari sono molti e le scuole private non hanno problemi a trovare insegnanti pronti a tutto pur di ottenere un incarico annuale... (per leggere l'intero articolo clicca qui).

Che dire... lascio a voi pensare e riflettere!

sabato 10 gennaio 2009

MESSINA - Atti di bullismo e botte a un disabile di 46 anni. L'avrebbero fatto per una scommessa gli otto quindicenni denunciati a Patti (Messina) dai carabinieri. In palio un posta di 20 euro. Durante le vacanze di Natale - secondo quanto ricostruito dai militari - si sarebbero verificati due episodi. Il primo la notte del 27 dicembre quando avrebbero rotto i vetri di una finestra dell'abitazione del disabile, costringendolo ad affacciarsi per poi cospargerlo di schiuma da barba e deriderlo. Il 30 dicembre, con un altro stratagemma, lo avrebbero nuovamente indotto ad affacciarsi e stavolta gli avrebbero lanciato contro una bottiglia di plastica piena d'acqua che lo avrebbe centrato in pieno volto, provocandogli una tumefazione con prognosi di tre giorni. A denunciare gli otto minori un familiare del disabile. La banda di teppisti dovrà rispondere davanti al Tribunale dei minori di Messina di danneggiamento, ingiuria e lesioni personali in concorso.
10 gennaio 2009 (Fonte http://www.corriere.it ).
Sul tema degli errori ortografici in rete troviamo molte risorse... una interessante è quella esposta sul sito http://www.maestrasandra.it/ (presente nei miei link preferiti e utili).
Mi ha colpito molto questo discorso: "Per facilitare il superamento dell'errore, è importante che esso sia fatto vivere come un momento di crescita, non come una frustrazione; si dovrebbe rendere il bambino consapevole del fatto che con piccole strategie si potrà migliorare e superare il piccolo ostacolo. E' opportuno sdrammatizzare sempre l'idea di errore evitando, ad esempio, le sottolineature troppo evidenti in rosso e favorendo l'auto-correzione...
Per motivare al lavoro sull'errore, dobbiamo rendere consapevole l'alunno che la scrittura è un mezzo per comunicare, quindi se nel nostro testo ci sono errori, chi legge non riuscirà a ricevere in modo efficace ciò che noi volevamo trasmettere. Contemporaneamente cercheremo di utilizzare gli errori che troveremo sul nostro cammino per creare divertenti storie fantastiche (cfr. Il libro degli errori di Rodari), sdrammatizzando così la paura dell'errore e trovando in molti casi un elemento che potrà aiutarci a fissare alcune regole ortografiche più efficacemente
."
Molti insegnanti non si preoccupano di niente lasciando tutto al caso... ammirando solo i bambini che arrivano alla scuola primaria con ottimi prerequisiti... ma gli altri??? Sta a noi impegnarci per ottenere dei piccoli e grandi risultati utilizzanto tutte le tecniche possibili.
Si segnala che sul sito è presente un interessantissima tabella per l'autovalutazione delle competenze ortografiche (clicca qui per andare direttamente alla pagina di riferimento).

mercoledì 7 gennaio 2009

Eseguiquiz - esercizi di ortografia suddivisi in 8 categorie: accento; altri suoni; apostrofo; cu-qu-cqu; doppie; gn-sc-gl; suoni simili; uso dell'h (avere). È possibile passare a piacimento da una domanda all'altra. Verifica immediata delle risposte. Verifica finale con possibilità di ripasso. Effetti visivi e sonori. Note: Da un'idea di Ivana Sacchi (www.ivana.it). Archivi di Ivana Sacchi (www.ivana.it). Parte degli archivi provengono dal programma 'Ortografia' di Gabriele Zanini e Mirko Tantardini (gm.scuola@freesurf.ch). Per scaricare clicca download .

Esercizi Di Ortografia - 91 esercizi di ortografia suddivisi in 8 categorie: accento; apostrofo; cg; cq; doppie; gruppi; h; suoni simili. Applicazione pratica del software Autore 1.08 (programma semi-autore con numerose opzioni per la gestione e creazione di: test senza immagini a 1, 2, 3, 4, 5 risposte; test tabellari; esercizi di completamento di testi e di collegamento; giochi tipo "aguzza la vista"). Gli altri test di italiano sono disponibili su CD. Note: Progetto QualiSOFT. Da un'idea di Ivana Sacchi (www.ivana.it). Archivi di Ivana Sacchi (www.ivana.it). Parte degli archivi provengono dal programma 'Ortografia' di Gabriele Zanini e Mirko Tantardini (gm.scuola@freesurf.ch). Per scaricare clicca download .
A tutti i bambini piace disegnare... e perchè non utilizzare un software di facile utilizzo rispetto ai fogli tradizionali? Oltre al famoso Paint la rete fornisce molte alternative tra cui Drawing for Children. Una bella attività di informatica potrebbe essere quella di realizzare dei disegni attraverso questo software.
Drawing for Children è un software di disegno con tecniche di base molto semplici; progettato per i bambini, è ricchissimo di strumenti grafici ed effetti speciali adatti a stimolarne la creatività. Si ricorda che pur essendo in inglese è di facile intuizione e utilizzo con i suoi pulsanti colorati sempre in primo piano.

Requisiti tecnici
Windows 95 o superiore;
Pentium 1 0 superiore;
monitor SVGA 800 x 600 a 256 colori;
hard disk con 2 Mb liberi;
8 Mb RAM per Windows 95.
Il programma è completo e di libero utilizzo e lo si può scaricare da qui.

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