• BLOG DIDATTICO DI SOSTEGNO

    Si dice di solito "nero sul bianco" per marchiare negativamente qualcuno, io invece provo a cancellare questa macchia nera cercando di trasmettere non solo risorse ma anche valori umani. Se siete perplessi non preuccupatevi è un buon segno, in quanto la perplessità è l'inizio della conoscenza...

mercoledì 20 marzo 2013

Per i genitori: le regole DSA per l’Esame di Stato conclusivo della Scuola Secondaria di primo grado (terza Media)

Esaminiamo insieme i passi della Circolare Ministeriale n. 48 del 31 maggio 2012, riguardanti gli studenti DSA. La Circolare contiene le linee guida per l’effettuazione degli Esami di Stato del I ciclo di scuola. Il documento riguardava le prove dello scorso anno scolastico, ma in attesa di novità ed aggiornamenti da parte del MIUR, iniziamo a prendere confidenza con la normativa vigente.

1. Prove scritte a carattere collegiale (Italiano, Matematica)

I candidati con Disturbi Specifici di Apprendimento possono utilizzare per le prove scritte gli strumenti compensativi previsti dal piano didattico personalizzato (PDP) o da altra documentazione, redatta ai sensi dell’art. 5 del D.M. 12 luglio 2011. 
E’ possibile prevedere alcune particolari attenzioni finalizzate a rendere sereno per questi candidati lo svolgimento dell’esame sia al momento delle prove scritte, sia in fase di colloquio. I candidati possono usufruire di dispositivi per l’ascolto dei testi della prova registrati in formato “mp3”. 
Per la piena comprensione del testo delle prove scritte, la commissione può prevedere di individuare un proprio componente che possa leggere i testi delle prove scritte. Per i candidati che utilizzano la sintesi vocale, la commissione può provvedere alla trascrizione del testo su supporto informatico. In particolare, si segnala l’opportunità di prevedere tempi più lunghi di quelli ordinari per lo svolgimento della prove scritte, con particolare riferimento all’accertamento delle competenze nella lingua straniera, di adottare criteri valutativi attenti soprattutto al contenuto piuttosto che alla forma. 
Può essere consentito l’utilizzo di apparecchiature e strumenti informatici nel caso in cui siano stati impiegati per le verifiche in corso d’anno o comunque siano ritenuti utili nello svolgimento dell’esame, senza che venga pregiudicata la validità delle prove.

2. Prova scritta a carattere nazionale (Prova INVALSI)

L’allegato tecnico riguardante le Prove nazionali Invalsi, in merito alle modalità di svolgimento per i DSA, indica: “In presenza di candidati con DSA aventi l’esigenza di una versione informatizzata della prova nazionale, il capo di Istituto ne fa richiesta all’INVALSI entro il 6 giugno 2012”.
Non vi sono altre indicazioni specifiche per gli studenti con Disturbo Specifico dell’Apprendimento. Non è chiaro, cioè, se invece si possano effettuare le prove cartacee seguendo gli stessi criteri validi per le prove scritte citate nel paragrafo precedente. La nota Invalsi rimanda a tal proposito alla “normativa vigente”, che appunto nulla specifica…. Meglio dunque rivolgersi per chiarimenti al Dirigente scolastico: questa figura potrà spigare ai genitori le scelte operate dall’Istituto in tal senso.

3. Prove scritte delle lingue straniere

L’insegnamento della seconda lingua comunitaria, giunto ormai a sistema in modo generalizzato e consolidato, è oggetto di autonoma valutazione mediante l’effettuazione di prova scritta.
 Le commissioni d’esame, nella loro funzione organizzativa, possono stabilire se svolgere le due prove scritte per le lingue comunitarie in un unico giorno o in due giorni distinti, ferma restando l’opportunità che tali prove si svolgano separatamente e siano oggetto di autonoma valutazione. 
La necessità di adottare su tutto il territorio nazionale criteri di valutazione omogenei è del resto richiesta dal D.P.R. n. 122/2009, che ha introdotto nuove modalità di valutazione anche con riferimento all’esito dell’esame conclusivo del primo ciclo. 
Resta fermo che quanto sopra indicato non riguarda le situazioni di quegli studenti che si avvalgano delle ore di seconda lingua comunitaria per il potenziamento della lingua inglese o per il potenziamento della lingua italiana. In tal caso, ovviamente, la seconda lingua comunitaria non è oggetto di prova di esame. 
I candidati con Disturbo Specifico di Apprendimento (DSA) che, ai sensi dell’art. 6, comma 6, del DM 12 luglio 2011, hanno seguito un percorso didattico differenziato, con esonero dall’insegnamento della/e lingua/e straniera/e, e che sono stati valutati dal consiglio di classe con l’attribuzione di voti relativi unicamente allo svolgimento di tale piano, possono sostenere prove differenziate, coerenti con il percorso svolto, finalizzate al solo rilascio dell'attestazione di cui all'art. 13 del D.P.R. n. 323/1998. Per detti candidati, il riferimento all’effettuazione delle prove differenziate va indicato unicamente nell’attestazione e non nei tabelloni affissi all’albo dell’istituto.
INVECE
Per i candidati con diagnosi di Disturbo Specifico di Apprendimento (DSA), che hanno seguito un percorso didattico ordinario, con la sola dispensa dalle prove scritte ordinarie di lingua/e straniera/e, la commissione sottopone i candidati medesimi a prova orale sostitutiva delle prove scritte. La commissione, sulla base della documentazione fornita dal consiglio di classe, stabilisce modalità e contenuti della prova orale sostitutiva, che ha luogo nei giorni destinati allo svolgimento delle prove scritte di lingua straniera, al termine delle stesse, o in un giorno successivo, purché compatibile con il calendario delle prove orali.

4. Il colloquio pluridisciplinare 

La circolare non specifica nulla riguardo alla possibilità per gli studenti DSA di portare al colloquio le loro mappe mentali ed altri strumenti che servano a richiamare i contenuti delle discipline studiate. Spesso accade che gli insegnanti consentano in realtà la presentazione di una sorta di “tesina” multidisciplinare, anziché effettuare un’interrogazione “a tappeto”. Vale dunque la pena consultare con largo anticipo (verso l’inizio del secondo Quadrimestre), il parere dell’insegnante coordinatore di classe in merito a questa opportunità.

martedì 19 marzo 2013

Ecco a voi una serie di schede didattiche di Italiano, predisposte per la seconda elementare... sono scaricabili gratuitamente!!! Questa risorsa è stata segnalata dalla formidabile ins. Chicca Petruzzi!!! 

Dal libro di testo: "Il mio quadernone di Italiano" di Giunti Editore - 4 classe - schede modificate da Anna Laura
Ecco a voi una serie di schede didattiche di Italiano, predisposte per la terza elementare... sono scaricabili gratuitamente!!! Questa risorsa è stata segnalata dalla formidabile ins. Chicca Petruzzi!!!

Dal libro di testo: "Il mio quadernone di Italiano" di Giunti Editore - 3 classe - schede modificate da Anna Laura

    venerdì 15 marzo 2013

    Se tu doni un po' di amore... allora potrai ottenerne anche un po' per te! Questo video merita di essere diffuso per i principi e valori racchiusi dietro queste immagini! E' possibile la visione da parte dei bambini e ragazzi ottenendo risvolti psico-educativi molto importanti...

     

    lunedì 4 marzo 2013

    E-BOOK IN BIBLIOTECA...
    I libri digitali si possono prendere in prestito come con quelli cartacei? La risposta è sì. Il servizio si chiama MediaLibraryOnLine. È la piattaforma di prestito digitale per le biblioteche italiane. Attraverso questo portale si possono prendere in prestito audio, video, testi, e-book e anche consultare banche dati. Chi è già iscritto a una biblioteca pubblica deve fare una registrazione con la propria tessera, dando codice fiscale e indirizzo di posta elettronica, e può usufruire del servizio direttamente da casa. Qui ci sono tutte le indicazioni. Per chiedere aiuto puoi inviare una email a info@medialibrary.it

    mercoledì 27 febbraio 2013

    Il software DFB è stato ideato per gli studenti sordi, con l'obiettivo di favorire l'acquisizione delle abilità linguistiche scritte e di comprensione dei testi. Il software è stato realizzato dell'ambito di un progetto sulle nuove tecnologie per la disabilità, promosso dal MIUR e sviluppato dallostaff della Scuola Secondaria di Primo Grado Paritaria Speciale per Sordi "Filippo Smaldone"di Salerno.
    Il pacchetto completo è in realtà costituito da una serie di software per l'uso della Dattilologia Fonologica Bimanuale (DFB), uno strumento che viene utilizzato per la trasformazione del linguaggio verbale in simboli visualizzabili, in quanto i 28 fonemi della lingua parlata vengono convertiti in 24 elementi visibili corrispondenti, detti cheremi. Infatti, questa tecnica non ha l'obiettivo di tradurre le parole scritte in simboli, ma di tradurre la lingua italiana parlata, facendo uso delle seguenti regole di base:
    • è eseguita con due mani e sincronizzata con il parlato,
    • la mano destra riproduce tutte le consonanti e tutte le vocali non precedute da consonante,
    • la mano sinistra realizza solo le vocali precedute da consonante,
    • le mani sono posizionate simmetricamente sotto il mento e ravvicinate, in modo da far rientrare le labbra nel campo visivo del bambino,
    • durante la produzione dei gruppi consonantici e delle vocali non precedute da consonante, la mano sinistra scompare dal campo visivo del bambino,
    • le consonanti doppie sono prodotte con un duplice movimento ritmico della mano destra.
    I moduli che compongono il pacchetto sono:
    • DFB_Filmato, per la visualizzazione dei testi tramite le animazioni;
    • DFB_Tastiera, per visualizzare una tastiera sul monitor che permetta l'introduzione dei fonemi mediante i cheremi;
    • DFB_Traduzione memoria, per convertire un testo in cheremi;
    • DFB per Open Office, per convertire un testo da grafemi in cheremi mediante Open Office Writer;
    • DFB per Microsoft Office Word, per convertire un testo da grafemi in cheremi mediante Word;
    • DFB_Simboli, per riprodurre graficamente i cheremi
    • Come utilizzare attività didattiche multimediali interattive, per guidare gli utensi all'utilizzo e alla realizzazione di risorse multimediali.
    Il software è scaricabile gratuitamente al seguente link: Software DFB


    Cambiare l'orario del docente di sostegno durante l'anno:


    I Consigli di classe e le commissioni non possono formulare in autonomia gli orari dei docenti di sostegno. Da diversi anni assistiamo alla programmazione degli orari dei docenti di sostegno da parte dei Consigli di classe e commissioni orario.
    Questa prassi diffusa in diverse istituzioni scolastiche, accelera la definizione degli orari senza tener conto della valutazione del curriculum degli alunni con disabilità.

    Il DPR n.275/99 all’art. 8 comma 4 (definizione del curricolo locale) assegna alle scuole l’opportunità di determinare una quota del curricolo obbligatorio, scegliendo liberamente discipline e attività che valorizzino “gli obiettivi specifici di apprendimento relativi alle competenze degli alunni” e la necessità di “rispondere in modo adeguato alle diverse esigenze formative degli alunni, che si determinano e si manifestano nel rapporto con il proprio contesto di vita”.
    Inoltre il D.I. 26 giugno 2000, n° 234 – Regolamento recante norme in materia di curricoli dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, ai sensi dell’art. 8 del D.P.R. 8 marzo 1999, n° 275 sempre in merito ai programmi d’insegnamento e agli orari di funzionamento delle scuole di ogni ordine e grado, riprende “Il curricolo obbligatorio è realizzato utilizzando tutti gli strumenti di flessibilità organizzativa e didattica prevista dal D. P.R. 275/1999”.
    La libera scelta del curricolo deve poter trovare applicazione concreta nella formulazione di un quadro orario che risponda alle “effettive esigenze rilevate” dell’alunno con disabilità (Sentenza Corte Costituzionale n. 80 del 2010).
    Una ragione in più per contestualizzare l’attività didattica dei docenti al piano educativo individualizzato (PEI) e al progetto di vita dell’allievo (linee guida integrazione scolastica 4 agosto 2009).
    I Consigli di classe “si riuniscono in ore non coincidenti con l'orario delle lezioni, col compito di formulare al collegio dei docenti proposte in ordine all'azione educativa e didattica e ad iniziative di sperimentazione e con quello di agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni. In particolare esercitano le competenze in materia di programmazione, valutazione e sperimentazione previste dagli articoli 126, 145, 167, 177 e 277 Dlgs 297/94”.
    La competenza e la formulazione dell’orario dei docenti di sostegno possono trovare applicazione da una scelta condivisa in sede di Consiglio d’Istituto e Collegio docenti all’inizio dell’anno scolastico tenendo conto delle “eventuali proposte e pareri dei consigli di intersezione, di interclasse o di classe”.
    Ogni altra distribuzione oraria difforme da quanto previsto dall’attuale normativa e orientamento giurisprudenziale non può essere accolta dagli organi collegiali.

    Giuseppe Argiolas, Direttivo Nazionale CIIS
     http://www.sostegno.org 

    martedì 26 febbraio 2013

    I documenti in formato .pdf sono il frutto di un corso di formazione del 2011:
    • La valutazione nella scuola dell'infanzia (pdf)
    • La valutazione formativa (pdf)
    • L'autovalutazione dell'insegnante (pdf)
    • La valutazione di sistema (pdf)
    • La valutazione diagnostica (pdf)
    • La valutazione delle competenze (pdf)
    • L'autovalutazione del bambino (pdf)
    • Le riflessioni di una tirocinante. (pdf)
       

    Il sito dell Associazione Genitori, Insegnanti e Amici della Dislessia (AGIAD) offre una pagina dedicata alle normative e circolari delle Regioni d'Italia... ecco il link per consultarla ed essere aggiornati sul regolamento della propria regione e provincia! 

    domenica 24 febbraio 2013

    Ennesima conferma della totale incompetenza di chi ci governa.. programma di studio del concorso docenti (2013) LETTERALMENTE COPIATO dall'indice di un libro pubblicato per il concorso del lontano 1999.. come dire, normativa, didattica e metodologie congelate per 14 anni e riproposte in quello che doveva essere un concorso innovativo e rivoluzionario!!!

    Ecco la prova (documento elaborato dalla Docente Petruzzi Chicca):

    sabato 23 febbraio 2013

    Spesso i bambini hanno difficoltà ad apprendere le regole per la suddivisione delle parole in sillabe e fanno errori nell’andare a capo. Sono del parere che se gli alunni prendono cattive abitudini è difficile poi fargliele togliere: per questo bisogna abituarli sin da subito a scrivere correttamente.
    Per aiutare i bambini in questo credo sia utile il libretto proposto dalla Maestra Graziella che potete trovare cliccando
    QUI!!!
    Ecco un bel po' di schede della Maestra Graziella per la classe prima della scuola primaria, tutte scaricabili gratuitamente!
    ITALIANO:

    CARTELLONI MURALI da 1 a 10 (CORRETTO)


  • PREGRAFISMO
  • DISEGNI TRATTEGGIATI
  • UNISCI I PUNTINI
  • UNA X PER OGNI BIMBO
  • UGUALE SIGNIFICA
  • LINEA DEI NUMERI FINO A 5
  • INSIEME UNIONE_FORMIAMO IL 2 E IL 3
  • COLLEGA QUANTITA’-MANI_FINO A 5
  • COLLEGA CIFRE-ELEMENTI-PAROLE







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