• BLOG DIDATTICO DI SOSTEGNO

    Si dice di solito "nero sul bianco" per marchiare negativamente qualcuno, io invece provo a cancellare questa macchia nera cercando di trasmettere non solo risorse ma anche valori umani. Se siete perplessi non preuccupatevi è un buon segno, in quanto la perplessità è l'inizio della conoscenza...

venerdì 4 ottobre 2013

A quando pare il Ministero sta preparando una nuova nota che regolamenta i BES... Si prospetta un ridimensionamento dell'applicazione segnata dalle note precedenti: 

Ci si aspetta, oltre ad una nuova circolare chiarificatrice e strumenti per semplificare la compilazione dei PDP, anche un convegno con le organizzazioni sindacali ed esperti del settore.

Seppure non ne abbiamo ancora la  forma definitiva, pare che il Ministero abbia intenzione di chiarire i seguenti punti (da Orizzontescuola):
  • no ad automatismi nell'uso dei BES, essi devono riguardare solo casi particolarmente gravi e l'adozione del piano personalizzato dovrà avvenire con voto unanime da parte dei Consigli di classe o del team dei docenti
  • no ad abbassamento degli obiettivi da perseguire da parte degli alunni interessati. Lo scopo è non trasformare i BES in una scappatoia per gli alunni e per i docenti.
Vedremo prossimamente il futuro dei BES... intanto mi chiedo come le scuole procederanno ad inizio anno inoltrato... 

martedì 1 ottobre 2013

La qualità dell'integrazione scolastica degli alunni disabili presuppone un lavoro condivisa accuratamente programmato da  parte di  tutti  i  docenti  della  scuola e delle classi/sezioni. Un’istituzione scolastica che intende concretamente porsi l'obiettivo di promuovere una cultura dell'inclusione, oltre ad alimentare uno sguardo osservante sui problemi e sulle possibilità espressi da un gruppo comprendente un alunno con bisogni speciali, deve attuare "spazi, momenti didattici e se possibile relativa copertura oraria". L'obiettivo generale è quella di creare una reale integrazione che parte dalla promozione delle potenzialità emergenti degli alunni stessi.

Questo progetto realizzato personalmente da me (per la scuola dell'infanzia) è adattabile con delle modifiche ad altri ordini di scuola, con la finalità di utilizzare i docenti di  sostegno che  in  assenza  dei  propri alunni potranno essere adoperati per seguire altri bambini certificati (Legge 104/92). 
Questo progetto consente di migliorare notevolmente la fruizione del tempo-scuola degli insegnanti di sostegno, che spesso si ritrovano in sezione senza i propri alunni,  quest'ultimi assenti per terapia ecc. In questo modo l'insegnante di sostegno in servizio potrà coinvolgere altri alunni in situazione di handicap in attività stabilite e concordate con gli altri insegnanti e in base al PEI di ogni bambino.

I Disturbi Multisistemici dello Sviluppo appartengono alla Classificazione Diagnostica: 0-3. Una classificazione che prende in considerazione le patologie in bambini dai 0 ai 3 anni. 

I Disturbi Multisistemici di Sviluppo rappresentano un concetto di categoria nettamente diversificata rispetto al Disturbo Autistico: "la difficoltà di relazione non è considerata un deficit permanente e relativamente fisso ma viene riconosciuta la sua apertura al cambiamento e alla crescita."

Per un bambino piccolo in cui lo sviluppo è rapido, mutevole e potenzialmente flessibile può infatti essere importante offrire alternative diagnostiche, oltre a dare ai genitori maggiori possibilità di coinvolgimento in senso di carica emotiva sia per la presentazione di un quadro “aperto” che rispetto all’intervento.Questo tipo di diagnosi va preso in considerazione quando vengono osservate, anche solo in un contesto fra le varie sedi di valutazione, capacità di entrare in relazione con altri e di possedere alcuni dei prerequisiti della comunicazione attinenti l’area dell’intersoggettività.

 Più dettagliatamente le caratteristiche che definiscono il Disturbo Multisistemico di Sviluppo (MSDD) sono:

1. Disturbo significativo, ma non assenza completa, della capacità di entrare in relazione emotiva e sociale con i genitori.
2. Disturbo significativo nella capacità di formare, mantenere e/o sviluppare una comunicazione di qualsiasi tipo essa sia.
3. Disfunzione significativa nell’elaborazione delle informazioni uditive e di tutte le altre sensazioni  (visuo-spaziali, tattili, etc.).

Tali difficoltà si possono manifestare in modi differenti ed al fine di aiutare l’indagine clinica sono stati proposti tre pattern:

Pattern A

Quasi totale assenza di coinvolgimento nella relazione; grande quantità di autostimolazione; iporeattività alle sensazioni; difficoltà di pianificazione motoria.

Pattern B

Capacità di relazione intermittente e gesti intenzionali semplici; affettività accessibile ma fugace; piacere nelle attività ripetitive e di perseverazione; reazioni estreme ai cambiamenti; pattern di evitamento intenzionale per controllare la quantità di input sensoriali ed affettivi che questi bambini non sono in grado di sostenere.

Pattern C

Senso di relazione più consistente, “isole” di affetti piacevoli e profondi; in maniera intermittente gesti sociali e comportamenti interattivi; atteggiamento perseverativo con gli oggetti, ma possibilità di entrare nel loro gioco; iperreattività alla sensazione; parole o frasi stereotipate.
Alternativamente, in caso di necessità di utilizzo di criteri diagnostici validati e uniformi, questa diagnosi può essere convertita nella categoria diagnostica del DSM-IV: Disturbo Pervasivo dello Sviluppo Non altrimenti Specificato.  

SUGGERIMENTI EDUCATIVI:

La diagnosi tempestiva, permette un intervento precoce che va ad incidere non solo sulla “ri-abilitazione” delle competenze del bambino, ma anche sull’ambiente di vita dello stesso, cioè sui genitori.
E’ infatti fortemente consigliato prevedere dei colloqui con i genitori per aiutare il bambino a utilizzare dei comportamenti adeguati allo sviluppo, per cambiare la modalità relazionale con lui qual’ora ce ne fosse bisogno, per rendersi consapevoli del rapporto con il proprio figlio all’interno anche della famiglia allargata, ma anche per fare in modo che i genitori abbiano tutte le informazioni adeguate sul tipo di patologia direttamente dal professionista anziché affidarsi ad un “fai-da-te” che potrebbe essere fuorviante.
Questo significa che il genitore deve passare molto tempo con suo figlio, tempo in cui si deve dedicare alla sua educazione, al suo sviluppo, allo stabilirsi di una relazione tra lui e suo figlio il più adeguata possibile. E’ fondamentale che il bambino con DMSS sia stimolato in principal modo dai genitori, più che da qualsiasi altra persona, passando più tempo con lui di quanto farebbe un genitore di un bambino normodotato.
Spesso infatti, i professionisti dichiarano che è importante un passaggio da un “setting di tipo intensivo” ad uno che coinvolge l’ambiente a 360°. Ovviamente nei primi anni di vita, 0-3 appunto, i genitori sono coloro che passano la maggior parte del tempo con il loro bambino.
Inoltre, è necessario che l’attenzione deve essere rivolta al bambino anche da parte di professionisti tramite sedute di gioco condiviso, di logoterapia, di terapia occupazionale a frequenza plurisettimanale.
Gli obiettivi della terapia saranno:
·        facilitare il bambino a percepirsi come un individuo in grado di interagire con gli altri;
·        Insegnare al bambino che possiede una propria iniziativa che può esprimere;
·        Insegnare al bambino a venire a contatto con le sue emozioni e la differenziazione delle stesse anche a livello comportamentale;
·        Il passaggio dal pensiero concreto ad uno più astratto.
In conclusione, si può dire che è importante improntare un intervento integrato sul bambino che presenta un DMSS che vede interessati sia l’ambiente più strettamente terapeutico sia l’ambiente familiare. I genitori, quindi, devono essere direttamente coinvolti nella relazione con il bambino e fungere da regolatori relazionali ed emotivi del loro figlio e, educarlo nonostante le maggiori difficoltà che possono incontrare.

Bibliografia

Ammaniti M. (a cura di), (2001), “Manuale di psicopatologia dell’infanzia”, Raffaello Cortina Editore.
Maestro S. et al. (1999), “L’efficacia delle psicoterapie madre-bambino nei Disturbi Multisistemici dello Sviluppo”, in Psichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza.
Winnicott D.W. (1974), “Gioco e realtà”, Armando Editore. 
Visconti P. ( 2003), La terapia di Scambio e di Sviluppo. In M. Formica (a cura di), Trattato di Neurologia Riabilitativa, Cuzzolin Editore, pp.987-1016.

domenica 29 settembre 2013

Vi segnalo un CD rom scaricabile gratuitamente (progettato dagli insegnanti del 3^ circolo di Sanremo) che contiene un file zippato, nel quale si trovano laboratori per il recupero e il rinforzo utilizzabili sia per gli alunni con Bes, sia per il normale intervento in classe.

Si tratta di un CD per i docenti di scuola primaria con una gran quantità di materiali e piste di lavoro indicizzate secondo il tipo di competenza che si intende rafforzare.

E' possibile anche sfogliare il Cd direttamente On-line, cliccando qui.

sabato 28 settembre 2013

Il grande social network FACEBOOK ha grandissimi meriti nella formazione di community di persone che condividono principi e valori simili... grazie a questo "mondo" riusciamo a contattare amici perduti negli abissi della vita e a trovarne nuovi... spesso migliori di quelli reali. Facebook ha anche il potere di diffondere informazioni, messaggi molto forti e che possono cambiare o influire decisamente sull'opinione pubblica.
Da sempre questo blog ha trattato segnalazioni di risorse per gli insegnanti e genitori... un po' per aiutare e suggerire le giuste pratiche da adottare per risolvere o allieviare diverse difficoltà scolastiche; un altro scopo è quello di dar il buono esempio, quello di donare speranza, forza e diritti a chi giustamente si è sentito o ha vissuto una ingistizia nel mondo della scuola e della disabilità! Sono dalla parte dei bambini, sono dalla parte di chi soffre e di chi vive una situazione di difficoltà!
Dopo questa breve premessa devo dire che non è la prima volta che su facebook vedo pubblicati da Specialisti come psicologi e logopedisti foto di "note" o annotazioni scritte sui quaderni... seppur brutte spesso il messaggio trasmesso a chi vede quelle immagini è molta rabbia poichè magari vissuta in prima persona quel tipo di "trauma". E' ovvio che ci siano Insegnanti preparati e che svolgono il proprio mestiere con il cuore e aimè "quelli" (non si meriterebbero neanche di essere associati nella categoria "educatori") che non dovrebbero stare dentro un posto chiamato SCUOLA. Sono il primo a criticare docenti e situazioni vissute interiormente e direttamente in modo assurdo e privi di quei valori e principi che seguo sempre e che non hanno a che fare con l'umanità, la solidarietà e la passione per questo lavoro difficile... si è un lavoro difficile che pochi riconoscono... un mestiere pieno di responsabilità, di sacrifici e di rinunce, ma anche di tanta passione e felicità specialmente ricompensata per quei sorrisi che illuminano ogni giorno le giornate a scuola!

Gli specialisti insieme alle famiglie e alla scuola hanno una funzione importantissima... dovrebbero creare RETE per essere funzionali all'integrazione e rendere attivo il lavoro di tutti! Non è sempre così purtroppo... anche se devo dire che nella mia esperienza ho avuto molti apporti positivi dai vari incontri (ci tengo a sottolinearlo)!!! Nonostante questo vedo un opposizione tra queste figure con la conseguenza di "attizzare" negativamente anche i genitori...
Foto di note seppur brutte vanno studiate e vissute nel contesto in cui sono state prodotte... bisognerebbe vedere quali siano stati i motivi dell'uso di questa "tecnica" (tecnica se usata per comunicare qualcosa, spesso non è altro che una "comunicazione" a casa di un qualcosa che non va)... capisco che ci sono insegnanti che nei confronti dei DSA e purtroppo non solo, hanno un atteggiamento antipatico e privo di professionalità... anche gli specialisti sbagliano diagnosi e noi ci ritroviamo ad affrontare "fantasmi" e disturbi che in realtà non fanno farte di quell'alunno!
Penso che il messaggio che arriva sia errato... c'è ormai nei confronti degli insegnanti sfiducia totale e mancanza di rispetto verso anche un lavoro difficile non svolto su una scrivania!!!! Abbiamo a che fare con persone i cui meccanismi di crescita e educazione di partenza non dipennde da noi... il bambino arriva già con una sua personale storia che noi accogliamo! Essere educatore significa mettersi in gioco anche per tentativi ed errori se può servire a "far muove verso la direzione giusta un alunno".
Non giustifico chi agisce senza scrupoli, anzi li condanno... però allo stesso tempo va portato agli altari chi combatte ogni giorno per otterere un piccolissimo progresso nei piccoli alunni... questi siamo NOI... INSEGNANTI CHE HANNO VOGLIA DI FARE NONOSTANTE LA SCUOLA E LA SOCIETA' DI OGGI SIA "SOGGETTA" A CRISI DI VALORI E UMANITA'.
Non viene mai pubblicato niente di positivo nei confronti degli insegnanti e del mondo della scuola... non ho sentito mai nessuno dire "... caspita è un lavoro difficile, complicato con molte responsabilità". BASTA SPUTARE SENTENZE NEGATIVE... è facile attaccare... ma la strada giusta è quella invece di combattere i pregiudizi e con forza lottare per i DIRITTI, non distruggere attraverso l'opinione pubblica la CATEGORIA INSEGNANTI!!! Mai vedere pubblicato una foto positiva del trovarsi bene a scuola... solo VELENO!!!

Lascio a voi un po' riflettere... e vi pubblico qui alcune foto "incriminate"... 

venerdì 27 settembre 2013

Vi segnalo che nel sito FANTAVOLANDO potete trovare dei simpatici libri illustrati inediti di storie e   filastrocche, quaderni operativi da colorare da utilizzare per integrare i vostri progetti didattici. 

I libri sono in formato pdf, si consiglia di utilizzare una linea ADSL per scaricare i file. I quaderni operativi sono scaricabili gratuitamente, possono essere fotocopiati per ogni bambino della sezione/classe per integrare le attività didattiche svolte.
 

lunedì 23 settembre 2013

Ecco a voi un documento/risorsa gratuita che guida gli insegnanti verso pratiche corrette d'insegnamento. Il documento si intitola "Disturbi specifici di apprendimento: successo scolastico e strategie didattiche. Suggerimenti operativi" ed è a cura del MIUR ufficio Scolastico Regionale Emilia Romagna.

Cliccate i links per scaricare gratuitamente la guida (divisa per comodità in due parti).

- parte prima      (pdf)
- Parte seconda  (pdf)
"Un bisogno educativo speciale è qualsiasi difficoltà evolutiva, in ambito educativo ed apprenditivo, espressa in funzionamento (nei vari ambiti della salute secondo il modello ICF dell'OMS) problematico anche per il soggetto, in termini di danno, ostacolo o stigma sociale, indipendentemente dall'eziologia, e che necessita di educazione speciale individualizzata"    D. Ianes

Gli alunni con Bisogni Educativi Speciali vivono una situazione particolare, che li ostacola nell’apprendimento e nello sviluppo: questa situazione negativa può essere a livello organico, biologico, oppure familiare, sociale, ambientale, contestuale o in combinazioni di queste. […]
Queste difficoltà possono essere globali e pervasive (si pensi all’autismo) oppure più specifiche (ad esempio nella dislessia), settoriali (disturbi del linguaggio, disturbi psicologici d’ansia, ad esempio); gravi o leggere, permanenti o (speriamo) transitorie.
In questi casi i normali bisogni educativi che tutti gli alunni hanno (bisogno di sviluppare competenze, bisogno di appartenenza, di identità, di valorizzazione, di accettazione, solo per citarne alcuni) si «arricchiscono» di qualcosa di particolare, di «speciale». Il loro bisogno normale di sviluppare competenze di autonomia, ad esempio, è complicato dal fatto che possono esserci deficit motori, cognitivi, oppure difficoltà familiari nel vivere positivamente l’autonomia e la crescita, e così via.
In questo senso il Bisogno Educativo diventa «Speciale». Per lavorarci adeguatamente avremo dunque bisogno di competenze e risorse «speciali», migliori, più efficaci. […]
(da  Dario Ianes "I Bisogni Educativi Speciali).



Vi fornisco di alcuni documenti/materiali e informazioni utili per ciò ch riguarda il rapporto e la chiave di lettura tramite ICF:

NORMATIVA (SITO REGIONE LOMBARDIA) clicca qui 
 
Materiali:- I Bisogni Educativi Speciali

- GLI ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
E IL MODELLO ANTROPOLOGICO ICF DELL'OMS


- I Bisogni Educativi Speciali secondo l’ICF

ESEMPIO progetto integrazione degli Alunni con Bisogni Educativi Speciali



(Fonte: http://lineadidattica.altervista.org). 

 
Nella sezione del sito Elmedi sono a disposizione i testi facilitati di tutti i nuovi sussidiari delle discipline.
Registrandosi c'è la possibilità di scaricare gratuitamente tutti i materiali che vuoi cliccando sulle copertine (non sono presenti tutti i testi).


 




Per gli alunni stranieri o con difficoltà imparare i contenuti disciplinari attraverso l’italiano rappresenta una sfida molto impegnativa e delicata.
Infatti, gli insuccessi in questa fase possono essere la causa di demotivazione allo studio e di disaffezione verso la scuola. Eppure è necessario che, superata la prima fase di alfabetizzazione, gli alunni stranieri siano inseriti nel percorso comune della classe.
Le difficoltà che devono affrontare sono molteplici:
  1. da un lato il lessico specifico proprio di ogni disciplina, ma anche i termini del linguaggio comune usati in accezione speciale, i termini astratti corrispondenti a categorie e concetti più generali;
  2. dall’altro l’organizzazione morfosintattica di frasi e periodi che traducono operazioni logiche complesse.
Il progetto testi facilitati prevede che, per gli ambiti disciplinari che possono creare maggiori difficoltà, i testi stampati vengano riproposti sul sito in forma facilitata e corredati di strumenti didattici nuovi.
Una risorsa per gli alunni stranieri che può essere utilizzata anche per altri alunni che si trovino in difficoltà nell’uso dei testi scolastici.
I materiali sono divisi per volume e indicizzati per ambito disciplinare.
Per ogni pagina del testo è scaricabile dal sito una pagina corrispondente con le seguenti caratteristiche:
  • quando necessario, testo riproposto nella sua formulazione con linguaggio “ad alta comprensibilità” (limitazione di forme impersonali e passive, di pronomi relativi indiretti, di subordinate complesse ecc.) secondo il livello A2 del Quadro comune europeo di riferimento;
  • attività volte a favorire la comprensione e l’apprendimento del lessico specifico;
  • attività pensate per facilitare la comprensione dei contenuti e dei concetti;
  • attività pensate per favorire confronti e aperture culturali.

domenica 22 settembre 2013

Non è facile gestire i bambini autistici, le difficoltà risiedono non solo nei sintomi relativi all'handicap stesso ma anche alle richieste specifiche che una programmazione seria richiede in base alle difficoltà e bisogni educativi...
L'idea è dell'insegnante di sostegno Anna Valenti che ha costruito una agenda per strutturare la giornata e le attività... un ottimo esempio di risorsa didattica... utilizzabile a scuola e a casa!

Qui vi inserisco le foto del suo lavoro, ovviamente potrà essere personalizzato e arricchito man mano, in base alla situazione di partenza dell'alunno e alle sue potenzialità...

...nel retro della copertina si può inserire una foto della classe ed una delle maestre. 

...l'agenda si apre a fisarmonica; in questo modo in una sola "mossa" sono visibili le azioni svolte e quelle ancora da svolgere.
...l'insegnante invita il bambino a riporre nelle apposite tasche i cartellini "ho finito" a conclusione dell'attività; i cartellini rossi vengono sovrapposti a quelli raffiguranti le attività di gioco (o attività didattiche più gradite) quando il bambino non si impegna nel fare i compiti o si comporta in modo non appropriato...

sabato 21 settembre 2013

Il riferimento normativo  è il DPR 81/2009 che all’art. 5 recita:

“Classi con alunni in situazione di disabilita‘
1. Le dotazioni organiche complessive dei posti di sostegno restano definite ai sensi dell’articolo 2, commi 413 e 414, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. I dirigenti preposti agli uffici scolastici regionali, sentite le regioni, gli enti locali e le altre istituzioni competenti e soggetti aventi titolo, individuano le modalita’ di distribuzione delle risorse utili all’integrazione degli alunni disabili, anche attraverso la costituzione di reti di scuole, e stabiliscono la dotazione organica per la scuola dell’infanzia e per ciascun grado di istruzione, nei limiti delle consistenze indicate nel decreto annuale del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca e del Ministro dell’economia e delle finanze concernente la determinazione degli organici del personale docente. La presente disposizione, al fine di garantire la continuita’ del servizio, resta efficace fino all’adozione da parte della regione interessata delle norme legislative necessarie ai sensi dell’articolo 117 della Costituzione, nonche’ di un apparato istituzionale idoneo allo svolgimento delle funzioni assegnate.

2. Le classi iniziali delle scuole ed istituti di ogni ordine e grado, ivi comprese le sezioni di scuola dell’infanzia, che accolgono alunni con disabilita’ sono costituite, di norma, con non piu’ di 20 alunni, purche’ sia esplicitata e motivata la necessita’ di tale consistenza numerica, in rapporto alle esigenze formative degli alunni disabili, e purche’ il progetto articolato di integrazione definisca espressamente le strategie e le metodologie adottate dai docenti della classe, dall’insegnante di sostegno, o da altro personale operante nella scuola. L’istituzione delle predette classi deve in ogni caso far conseguire le economie previste nei tempi e nelle misure di cui all’articolo 64, comma 6, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.
3. L’istituzione delle classi e delle sezioni secondo i criteri ed i parametri di cui ai commi 1 e 2 e’ effettuata nel limite delle dotazioni organiche complessive stabilite con il decreto annuale del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca e del Ministro dell’economia e delle finanze relativo alla determinazione delle dotazioni organiche del personale docente.

La maestra Chicca Petruzzi mi ha segnalato una serie di software gratuiti per l'apprendimento della matematica. Sono semplici programmini con una grafica semplice ed intuitiva... l'autore è l'insegnante Adriano Agostini dell'I.C.S. di Correzzola (Pr. Padova) che mette a disposizione nel suo sito (http://web.tiscalinet.it/AandA) le sue risorse didattiche... 
Qui per facilità d'uso ho inserito i links diretti... quindi vi basta cliccare per scaricare i software!
Tutti i programmi sono compressi ("zippati") ed è pertanto  necessario avere installato WinZip sul proprio computer. (Se non è installato e non sai come funziona scarica WinZip ora e poi segui le istruzioni). Per installare i programmi didattici scaricati, dopo averli decompressi in una cartella temporanea, clicca (doppio clic) sul file Setup.exe e segui le istruzioni (rispondi OK ad un eventuale richiesta di chiudere tutte le applicazioni prima di continuare). La procedura vale anche per i file che contengono solo l'eseguibile e le immagini.

giovedì 19 settembre 2013

Spesso i nostri cari alunni/figli mostrano molte difficoltà ad imparare le tabelline. In diversi articoli questo blog gha segnalato diverse tecniche e programmi per apprendere attraverso i giochi interattivi...
La maestra Chicca Petruzzi mi segnala un'ottima risorsa, a mio avviso è un programmino semplice ed efficace che merita la vostra attenzione.
Si tratta di un programma o applicazione in versione .exe . Si presenta molto bene con una grafica semplice ed intuitiva... lo scopo del gioco è quello di inserire il risultato giusto nella moltiplicazione proposta di volta in volta. Il Programma man mano segnala gli errori e le risposte esatte, così in modo da confrontare i vari progressi ottenuti! Buon divertimento!

Vi segnalo un bel blog dedicato alle risorse scolastiche delle diverse abilità!!

"Calimero" è un sito per l'integrazione scolastica delle diverse abilità, ricco di risorse e spunti per la didattica. Infatti troverete idee, giochi e attività per la realizzazione di una didattica inclusiva!

Molto interessante si presenta la raccolta di giochi interattivi e software che qui vi ripropongo con facilità d'accesso...

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