Su ogni faccia del dado è presente una domanda-stimolo: a turno, i bambini lanciano il dado e rispondono alla domanda uscita, raccontando esperienze, luoghi visitati, persone incontrate, momenti divertenti e ricordi speciali della propria estate.
Il gioco può essere utilizzato durante i primi giorni di scuola, diventando così una proposta divertente per l’accoglienza e per favorire la conoscenza e l’ascolto reciproco.
Ma il dado può diventare anche uno strumento per il lavoro scritto: le domande possono infatti essere utilizzate come tracce per realizzare brevi testi autobiografici, racconti delle vacanze o piccoli elaborati da condividere con la classe.
Prima di giocare, ogni bambino può colorare e personalizzare il proprio dado, rendendo l’attività ancora più coinvolgente.
Un modo semplice e divertente per ripartire dopo le vacanze, raccontare, ascoltare e trasformare i propri ricordi in parole!
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