Vi segnalo una risorsa molto interessante, divertente... il portale www.giochi-geografici.com mette a disposizione di tutti alcuni giochi online che riguardano la geografia! Un modo per mettersi alla prova ma anche per apprendere in modo divertente!!!
venerdì 18 maggio 2012
By Carmelo Di Salvo / Posted on 17:20 / No comments / Categories: geografia, risorsa didattica online (su internet)
sabato 12 maggio 2012
By Carmelo Di Salvo / Posted on 13:19 / No comments / Categories: Autismo, didattica delle emozioni e dei sentimenti, Progetti
Ecco un progetto realizzato e sperimentato dalla Maestra Chicca... un ottimo lavoro da usare come esempio... naturalmente lo si può modificare in base alle proprie necessità e agli obiettivi che si vogliono perseguire.
By Carmelo Di Salvo / Posted on 12:53 / 2 comments / Categories: Pei, risorse su compilazione Registro, valutazione
Una carissima amica di Facebook, ha messo a disposizione di tutti una tabella utile per l'osservazione iniziale, intermedia e finale per valutare le "competenze specifiche"... questa griglia è costituita con
apposite voci utili
per evidenziare progressi o carenze (è consigliabile farne una
copia in modo da avere sempre l'originale vuoto da riutilizzare).
è molto completa quindi si adatta a qualsiasi tipo di handicap
(si possono togliere o aggiungere voci, in modo da poter avere solo
quelle che interessano l'alunno in questione).
Questo documento è molto utile anche per realizzare la relazione di fine anno scolastico.
Il documento lo troverete sempre disponibile nella sezione DOCUMENTI a destra del blog. Per visualizzarlo direttamente potete cliccare qui.
Grazie a questa amica speciale! Ciao carissima Maestra Chicca!
venerdì 11 maggio 2012
Vi segnalo una pagina molto interessante "IO ODIO LE PROVE INVALSI"... se siete iscritti su Facebook potete protestare contro le prove Invalsi con un semplice click... basta cliccare "MI PIACE".
Questa pagina è stata aperta personalmente da me (autore di questo blog) per raccogliere testimonianze, proteste, articoli riguardanti l'opinione negativa sulle prove Invalsi...
Una pagina per tutti coloro che vogliono prendere una posizione netta... per chi non crede assolutamente nel progetto INVALSI, sia per le modalità di progettazione e sviluppo sia per gli obiettivi definiti... e per il loro rapporto negativo con la DIVERSABILITA'.
giovedì 10 maggio 2012
By Carmelo Di Salvo / Posted on 13:27 / No comments / Categories: attualità, post personale, Protesta
Ecco un alto articolo segnalato da una carissima amica... sul web inizia la rivoluzione e la diffusione di proteste contro il sistema INVALSI, così mi sembra giusto proporvi letture di articoli che dovrebbero far riflettere e anche parecchiooo... BUONA LETTURA!
Il degrado culturale e materiale
della Scuola pubblica è ormai una realtà ,i tagli massicci ai
finanziamenti per l’istruzione hanno pesantemente compromesso le pari
opportunità e il diritto a un’istruzione di qualità.
Lo sanno bene i genitori degli alunni disabili , tra i primi della
lista, che negli ultimi 15 anni hanno registrato una riduzione costante e
inarrestabile del diritto allo studio e all’integrazione scolastica
dei propri figli. Ma non è finita: con indignazione leggiamo, nel
Decreto Direttoriale 7/2012 a firma del dott. Chiappetta, che si sta
perfezionando il ricollocamento/riciclaggio su posti di sostegno degli
insegnanti in esubero che “acquisiscano la specializzazione a seguito
della frequenza di un corso di perfezionamento.... che non è la
specializzazione per il sostegno”. In aggiunta l'art. 5 prevede che “in
prima applicazione”, cioè da subito, possono essere utilizzati su posti
di sostegno docenti che abbiano acquisito il livello “intermedio”, cioè
tutti gli esuberati, come è già avvenuto negli ultimi anni nella nostra
provincia.
Ma mentre si taglia con l’accetta fino a non poter più garantire neanche il funzionamento ordinario degli istituti (oggi in Italia l’investimento nell’istruzione pubblica è meno del 9% della spesa pubblica complessiva mentre la media dei paesi “sviluppati” è del 13.3%) si trovano più di 15 milioni di euro per finanziare l’istituto Invalsi che attraverso una farsa basata su domande e risposte a crocette pretenderebbe di valutare i risultati di apprendimento di tutti gli studenti italiani.
I governi hanno ingaggiato i “Signori Invalsi” per realizzare un sistema di valutazione nazionale unico e senza appello che in realtà verrà utilizzato per selezionare scuole, studenti e docenti , per dimensionare gli istituti scolastici, per mettere fine alla didattica finalizzata all’integrazione e alla valorizzazione delle differenze sociali e culturali.
In un simile sistema standardizzato e omologante, gli alunni disabili e tutti quelli con disturbi specifici dell’apprendimento sono la contraddizione da eliminare.
Che cosa succederà allora nei giorni tristi dell’Invalsi?
Gli alunni disabili o fuori-standard potranno restare in classe solo con l’autorizzazione dei dirigenti scolastici , ma in ogni caso gli insegnati di sostegno saranno allontanati e i risultati dovranno essere elaborati a parte così da non incidere sul risultato medio della classe.
Altro che riforme! Si torna indietro di 40 anni e allo spettro delle classi differenziali.
Ma dalla scuola pubblica che vogliamo e per cui ci battiamo gli unici che devono essere esclusi e buttati fuori sono solo i “Signori Invalsi” e quelli che li finanziano.
Ma mentre si taglia con l’accetta fino a non poter più garantire neanche il funzionamento ordinario degli istituti (oggi in Italia l’investimento nell’istruzione pubblica è meno del 9% della spesa pubblica complessiva mentre la media dei paesi “sviluppati” è del 13.3%) si trovano più di 15 milioni di euro per finanziare l’istituto Invalsi che attraverso una farsa basata su domande e risposte a crocette pretenderebbe di valutare i risultati di apprendimento di tutti gli studenti italiani.
I governi hanno ingaggiato i “Signori Invalsi” per realizzare un sistema di valutazione nazionale unico e senza appello che in realtà verrà utilizzato per selezionare scuole, studenti e docenti , per dimensionare gli istituti scolastici, per mettere fine alla didattica finalizzata all’integrazione e alla valorizzazione delle differenze sociali e culturali.
In un simile sistema standardizzato e omologante, gli alunni disabili e tutti quelli con disturbi specifici dell’apprendimento sono la contraddizione da eliminare.
Che cosa succederà allora nei giorni tristi dell’Invalsi?
Gli alunni disabili o fuori-standard potranno restare in classe solo con l’autorizzazione dei dirigenti scolastici , ma in ogni caso gli insegnati di sostegno saranno allontanati e i risultati dovranno essere elaborati a parte così da non incidere sul risultato medio della classe.
Altro che riforme! Si torna indietro di 40 anni e allo spettro delle classi differenziali.
Ma dalla scuola pubblica che vogliamo e per cui ci battiamo gli unici che devono essere esclusi e buttati fuori sono solo i “Signori Invalsi” e quelli che li finanziano.
(Fonte:http://www.cilentonotizie.it).
mercoledì 9 maggio 2012
By Carmelo Di Salvo / Posted on 21:20 / No comments / Categories: attualità, post personale, Protesta
Vi segnalo un articolo comparso sul sito http://pressin.comune.venezia.it , tratta il tema invalsi e disabilità... e la protesta di alcuni coraggiosi docenti...
ROMA. I risultati nei test Invalsi degli alunni disabili e con bisogni educativi speciali (disabilita' intellettiva; disabilita' visiva: ipovedente; disabilita' visiva: non vedente; Disturbi specifici di apprendimento ovvero dislessia e discalculia) non rientreranno nell'"elaborazione statistica" finale prodotta dall'Istituto di valutazione. Insomma, non concorrerano a comporre il quadro finale sulle conoscenze degli alunni in matematica e italiano. Lo spiegano le note sullo svolgimento delle prove messe a punto dall'Invalsi che hanno gia' scatenato la reazione dei docenti. I presidi che lo desiderano potranno comunque "richiedere l'invio dei risultati degli allievi con bisogni educativi speciali".
Fuori dai giochi anche i test degli alunni di recentissima immigrazione: gli allievi "di origine immigrata che abbiano cominciato a frequentare una scuola di lingua italiana da meno di un anno scolastico (convenzionalmente dopo l'1 settembre 2011) partecipano alle prove Invalsi- si legge nei documenti ufficiali- ma i loro esiti non concorrono alla determinazione dei risultati ne' globali ne' degli allievi di origine immigrata,
indipendentemente dalla generazione". Il Coordinamento dei precari scuola di Bologna insorge e ricorda che l'Italia, in materia di integrazione, ha una legislazione "avanzata che viene dimenticata dall'Invalsi".
Gli insegnanti si scagliano contro le regole stabilite dall'Istituto di valutazione del sistema scolastico che, fra l'altro, prevedono che i docenti di sostegno non possano essere presenti in aula al momento dello svolgimento dei test. Le scuole, poi, potranno decidere se far partecipare o meno gli stessi alunni con disabilita' intellettiva alle prove, potranno escluderli anche da una sola delle prove "impegnandoli", in quei giorni, "in un'altra attivita'", potranno anche decidere di metterli "in un locale differente da quello utilizzato per gli altri allievi della classe". L'importante, spiega l'Istituto, e' che non si non modifichino "in alcun modo le condizioni di somministrazione, in particolare se si tratta di classi campione". Classi separate sono possibili anche per gli ipovedenti e per chi ha disturbi dell'apprendimento. Per tutti vale la possibilita' di dispensa dalla valutazione. Tutti particolari che non soddisfano i docenti di sostegno. "L'Invalsi- dicono dal comitato bolognese- cancella i circa 200.000 alunni disabili che frequentano la scuola pubblica statale e con loro i docenti di sostegno specializzati che li accompagnano nel percorso educativo di ogni giorno. Per questo, noi docenti di sostegno non usciremo dalle classi di cui siamo contitolari, non allontaneremo l'alunno/a disabile dai suoi compagni di classe, non somministreremo al nostro alunno/a il questionario dello studente e inviteremo i nostri colleghi della disciplina a fare lo stesso con l'intera classe".
Se vuoi leggere l'articolo originale clicca qui:
http://pressin.comune.venezia.it/leggi.php?idarticolo=29145
ROMA. I risultati nei test Invalsi degli alunni disabili e con bisogni educativi speciali (disabilita' intellettiva; disabilita' visiva: ipovedente; disabilita' visiva: non vedente; Disturbi specifici di apprendimento ovvero dislessia e discalculia) non rientreranno nell'"elaborazione statistica" finale prodotta dall'Istituto di valutazione. Insomma, non concorrerano a comporre il quadro finale sulle conoscenze degli alunni in matematica e italiano. Lo spiegano le note sullo svolgimento delle prove messe a punto dall'Invalsi che hanno gia' scatenato la reazione dei docenti. I presidi che lo desiderano potranno comunque "richiedere l'invio dei risultati degli allievi con bisogni educativi speciali".
Fuori dai giochi anche i test degli alunni di recentissima immigrazione: gli allievi "di origine immigrata che abbiano cominciato a frequentare una scuola di lingua italiana da meno di un anno scolastico (convenzionalmente dopo l'1 settembre 2011) partecipano alle prove Invalsi- si legge nei documenti ufficiali- ma i loro esiti non concorrono alla determinazione dei risultati ne' globali ne' degli allievi di origine immigrata,
indipendentemente dalla generazione". Il Coordinamento dei precari scuola di Bologna insorge e ricorda che l'Italia, in materia di integrazione, ha una legislazione "avanzata che viene dimenticata dall'Invalsi".
Gli insegnanti si scagliano contro le regole stabilite dall'Istituto di valutazione del sistema scolastico che, fra l'altro, prevedono che i docenti di sostegno non possano essere presenti in aula al momento dello svolgimento dei test. Le scuole, poi, potranno decidere se far partecipare o meno gli stessi alunni con disabilita' intellettiva alle prove, potranno escluderli anche da una sola delle prove "impegnandoli", in quei giorni, "in un'altra attivita'", potranno anche decidere di metterli "in un locale differente da quello utilizzato per gli altri allievi della classe". L'importante, spiega l'Istituto, e' che non si non modifichino "in alcun modo le condizioni di somministrazione, in particolare se si tratta di classi campione". Classi separate sono possibili anche per gli ipovedenti e per chi ha disturbi dell'apprendimento. Per tutti vale la possibilita' di dispensa dalla valutazione. Tutti particolari che non soddisfano i docenti di sostegno. "L'Invalsi- dicono dal comitato bolognese- cancella i circa 200.000 alunni disabili che frequentano la scuola pubblica statale e con loro i docenti di sostegno specializzati che li accompagnano nel percorso educativo di ogni giorno. Per questo, noi docenti di sostegno non usciremo dalle classi di cui siamo contitolari, non allontaneremo l'alunno/a disabile dai suoi compagni di classe, non somministreremo al nostro alunno/a il questionario dello studente e inviteremo i nostri colleghi della disciplina a fare lo stesso con l'intera classe".
Se vuoi leggere l'articolo originale clicca qui:
http://pressin.comune.venezia.it/leggi.php?idarticolo=29145
martedì 8 maggio 2012
By Carmelo Di Salvo / Posted on 21:21 / No comments / Categories: Apprendimento letto-scrittura, risorsa didattica
INDOVINA FACILE è uno strumento di apprendimento edito da Eriksson, inventato e costruito da Ilaria, mamma di un ragazzino, di nome Christian, con ritardo mentale. Christian oggi ha 13 anni, appena nato ha contratto una meningite
batterica causata da un’infezione ospedaliera, che gli ha causato un
ritardo cognitivo medio-grave.
Sfruttando l’aspetto ludico-ricreativo dell’indovinello, Ilaria ha realizzato, non solo per suo figlio, un libro-gioco in grado di potenziare diverse aree cognitive destinato a bambini in età scolare e prescolare che si avvicinano al mondo della lettura e della scrittura, ma utile anche per quelli più grandi con difficoltà di apprendimento o ritardo mentale. Contiene 120 schede che si articolano su quattro differenti livelli, la cui difficoltà è definita dai contenuti e dal tipo di attività, come leggere, scrivere e colorare. L'indovinello, sollecitando la curiosità del bambino, favorisce l'attenzione, l'ampliamento del vocabolario ricettivo e il miglioramento del linguaggio verbale, oltre che lo sviluppo di abilità prerequisite alle attività scolastiche.
“Questo lavoro è nato nell’estate 2008, durante le giornate passate insieme a Christian, cercando di stimolarlo nell’apprendimento della lettoscrittura senza annoiarlo troppo. – spiega Ilaria Fortunato – Inizialmente si trattava di un quadernone fatto di immagini e testo, grazie al quale Christian leggeva la domanda, sceglieva la risposta esatta attraverso le immagini e ricalcava la risposta migliorando le sue capacità. Il lavoro è servito a stimolare la sua curiosità e l’ha molto aiutato. In un secondo momento, grazie a Cristino Volpe, psicologo che allora lavorava alla Fondazione Santa Lucia dove mio figlio svolgeva la riabilitazione motoria e cognitiva, questo lavoro è diventato un libro a disposizione di tanti altri genitori e ragazzi". Indovina Facile è edito da Eriksson, da sempre impegnato su questo fronte; le illustrazioni sono state curate dalla stessa Ilaria e da sua sorella. “Si tratta di un lavoro davvero semplicissimo, ma in commercio non esisteva del materiale adatto a mio figlio. Il libro ha venduto 1000 copie, ed è una gioia per me sapere di essere stata utile ad altri genitori ed altri ragazzi!".
Il percorso di Christian a scuola non è stato sempre facile, e come tutti gli studenti con disabilità lui e i suoi genitori si sono dovuti confrontare con i problemi di sempre. “A scuola uno dei più grandi problemi è la continuità. – conclude Ilaria - Gli insegnanti di sostegno cambiano ogni anno, non hanno il tempo di attuare una strategia così personalizzata come quella di cui aveva bisogno mio figlio. Fortunatamente ho sempre incontrato delle persone disponibili, disposte ad accettare i miei suggerimenti. In questi casi è indispensabile il lavoro di cooperazione.”
Da questa bella esperienza è nata una collaborazione con l’editore Eriksson, per il quale Ilaria ha realizzato due testi sul recupero di capacità della scrittura, rivolto ad insegnanti di sostegno, curriculari ed educatori professionali.
A questo link potete trovare un’anteprima dell’INDOVINA FACILE, del quale è stata realizzata anche una versione in CD Rom.
Ilaria parteciperà anche in qualità di relatrice all'incontro organizzato da Disabili.com "La disabilità a scuola: genitori, insegnanti e dirigenti a confronto" che si terrà venerdì 18 maggio prossimo all'interno di Exposanità.
Per info:Indovina Facile
(Fonte: http://www.disabili.com/).
Sfruttando l’aspetto ludico-ricreativo dell’indovinello, Ilaria ha realizzato, non solo per suo figlio, un libro-gioco in grado di potenziare diverse aree cognitive destinato a bambini in età scolare e prescolare che si avvicinano al mondo della lettura e della scrittura, ma utile anche per quelli più grandi con difficoltà di apprendimento o ritardo mentale. Contiene 120 schede che si articolano su quattro differenti livelli, la cui difficoltà è definita dai contenuti e dal tipo di attività, come leggere, scrivere e colorare. L'indovinello, sollecitando la curiosità del bambino, favorisce l'attenzione, l'ampliamento del vocabolario ricettivo e il miglioramento del linguaggio verbale, oltre che lo sviluppo di abilità prerequisite alle attività scolastiche.
“Questo lavoro è nato nell’estate 2008, durante le giornate passate insieme a Christian, cercando di stimolarlo nell’apprendimento della lettoscrittura senza annoiarlo troppo. – spiega Ilaria Fortunato – Inizialmente si trattava di un quadernone fatto di immagini e testo, grazie al quale Christian leggeva la domanda, sceglieva la risposta esatta attraverso le immagini e ricalcava la risposta migliorando le sue capacità. Il lavoro è servito a stimolare la sua curiosità e l’ha molto aiutato. In un secondo momento, grazie a Cristino Volpe, psicologo che allora lavorava alla Fondazione Santa Lucia dove mio figlio svolgeva la riabilitazione motoria e cognitiva, questo lavoro è diventato un libro a disposizione di tanti altri genitori e ragazzi". Indovina Facile è edito da Eriksson, da sempre impegnato su questo fronte; le illustrazioni sono state curate dalla stessa Ilaria e da sua sorella. “Si tratta di un lavoro davvero semplicissimo, ma in commercio non esisteva del materiale adatto a mio figlio. Il libro ha venduto 1000 copie, ed è una gioia per me sapere di essere stata utile ad altri genitori ed altri ragazzi!".
Il percorso di Christian a scuola non è stato sempre facile, e come tutti gli studenti con disabilità lui e i suoi genitori si sono dovuti confrontare con i problemi di sempre. “A scuola uno dei più grandi problemi è la continuità. – conclude Ilaria - Gli insegnanti di sostegno cambiano ogni anno, non hanno il tempo di attuare una strategia così personalizzata come quella di cui aveva bisogno mio figlio. Fortunatamente ho sempre incontrato delle persone disponibili, disposte ad accettare i miei suggerimenti. In questi casi è indispensabile il lavoro di cooperazione.”
Da questa bella esperienza è nata una collaborazione con l’editore Eriksson, per il quale Ilaria ha realizzato due testi sul recupero di capacità della scrittura, rivolto ad insegnanti di sostegno, curriculari ed educatori professionali.
A questo link potete trovare un’anteprima dell’INDOVINA FACILE, del quale è stata realizzata anche una versione in CD Rom.
Ilaria parteciperà anche in qualità di relatrice all'incontro organizzato da Disabili.com "La disabilità a scuola: genitori, insegnanti e dirigenti a confronto" che si terrà venerdì 18 maggio prossimo all'interno di Exposanità.
Per info:Indovina Facile
(Fonte: http://www.disabili.com/).
By Carmelo Di Salvo / Posted on 19:10 / No comments / Categories: attualità, post personale, Protesta
Ecco finalmente una presa di posizione verso le prove invalsi... adesso noi docenti abbiamo la possibilità di dimostrare il nostro dissenso verso queste prove... io già in passato ho pubblicato articoli in cui la mia posizione è molto chiara (leggi anche: http://biancosulnero.blogspot.it/2010/04/prove-invalsi-e-disabilita.html, http://biancosulnero.blogspot.it/2011/05/invalsi-pro-o-contro-un-articolo-di.html): in poche parole non credo assolutamente nel progetto INVALSI, sia per le modalità di progettazione e sviluppo sia per gli obiettivi definiti...
Ecco un articolo comparso su un giornale online:
La protesta contro il test Invalsi si fa sempre più dura e prende la
forma dello sciopero. A partire da domani fino al 16 maggio il personale
della scuola incrocerà le braccia per protestare contro la «scuola-quiz
che smantella l’istruzione». La protesta è indetta dai Cobas e Pietro
Bernocchi, portavoce nazionale, ne spiega le motivazione: «I signori
Invalsi e Miur, dopo aver ripetutamente modificato le date dei loro
ridicoli quiz, stanno spingendo la grande maggioranza dei presidi a
esercitare minacce e illegali pressioni su docenti e studenti affinché
non si sottraggano alla distruttiva farsa degli indovinelli Invalsi».
Il calendario delle prove prevede domani e venerdì il test alle
Elementari, giovedì alle Medie e il 16 maggio alle Superiori. Proprio
per l’ultima data è prevista anche una mobilitazione degli studenti che
comprenderà proprio il «boicottaggio» del test. «L’Invalsi – dichiara
Mariano Di Palma, coordinatore nazionale dell’Unione degli studenti –
non vengono somministrati a campione, anzi sono tracciabili, ignorano
deliberatamente degli importanti elementi d’indagine statistica
(contesti socio-economici di provenienza, creatività o differenze
personali, alunni con disabilità, etc) e non hanno pertanto nessuna
validità scientifica e nessun’altro scopo se non quello di essere uno
strumento ambiguo da agitare per giustificare le politiche scolastiche
più scellerate».
Di tutt’altro parere il movimento italiano dei genitori che si dice
preoccupato per gli scioperi annunciati. «Riteniamo che i test Invalsi
siano una metodologia positiva, poiché consentono una valutazione degli
apprendimenti oggettiva e omogenea su tutto il territorio nazionale. Da
questo punto di vista possono quindi rappresentare anche uno stimolo per
studenti e docenti. Siamo preoccupati dalle dichiarazioni di alcuni
insegnanti di boicottare i test – ha detto Maria Rita Munizzi,
presidente del Moige -. Sicuramente le prove possono essere
ulteriormente perfezionate, solo l’esperienza potrà mostrarci quali
saranno le modifiche necessarie da apportare ma la strada intrapresa è
corretta. Essa rappresenta un significativo passo verso il miglioramento
dell’intero sistema scolastico, che consentirebbe di allinearci agli
altri paesi europei nei quali questa pratica è molto consolidata».
Ma la protesta non si ferma. Per i Cobas i quiz sopravvalutano alcune
materie rispetto ad altre, anche perché – dicono – per allenarsi a fare
i test si toglie tempo al resto e la valutazione delle risposte non è
oggettiva. E intanto arriva il resoconto dell’ultimo Rapporto Invalsi
sugli esami di maturità che sembra avvalorare le parole del ministro del
Lavoro, Elsa Fornero, sul fatto che i giovani «sanno troppo poco» e non
conoscono nemmeno l’italiano. Errori di interpunzione, scarsa
conoscenza del significato delle parole, ignoranza degli argomenti
affrontati: sono solo gli errori più evidenti, ma né i presidi né gli
organismi rappresentativi degli studenti condividono il parere di
Fornero. «I nostri giovani sanno troppo poco. Non conoscono le lingue,
l’italiano compreso, e neanche i rudimenti della matematica. Non sanno
fare di conto» ha affermato il ministro e l’analisi dell’Istituto
nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e
formazione (Invalsi) sui temi dell’anno scolastico 2009-2010 ha dato
ragione a questo giudizio.
(Fonte: http://www.ultimaora.net/).
lunedì 7 maggio 2012
By Carmelo Di Salvo / Posted on 14:35 / No comments / Categories: attualità, Autismo, post personale, solidarietà
È la prima volta che una mostra d’arte parla di Autismo, e lo fa
attraverso il pensiero creativo di 27 artisti contemporanei. Si chiama
“EssenzialMENTE, Autismo immaginato” l’esposizione a cura
dell’Associazione Arte tra la Gente che inaugura a Milano, ma che ha già
in programma di muoversi in altri spazi e in altre città. Il progetto
nasce dall’incontro dell’Associazione con i genitori di alcuni ragazzi
autistici, decisi a far conoscere questa sindrome che in Italia colpisce
un bambino ogni 200. Gli artisti coinvolti hanno reinterpretato
l’Autismo attraverso il proprio pensiero creativo, utilizzando la
pittura, la scultura, la fotografia, la ceramica, la tessitura e
l’installazione.
L’inaugurazione è avvenuta il 2 aprile, Giornata Mondiale della sensibilizzazione all’Autismo, negli spazi della Casa dell’Energia, che
ha accolto con entusiasmo l’opportunità di ospitare una mostra di
grande impatto sociale. L’esposizione gode del patrocinio del Comune di
Milano e della Regione Lombardia.
Attualmente le date sono state sospese per fine Mostra... speriamo che l'evento si ripeta!
Attualmente le date sono state sospese per fine Mostra... speriamo che l'evento si ripeta!
domenica 29 aprile 2012
By Carmelo Di Salvo / Posted on 20:07 / No comments / Categories: attualità, post personale, solidarietà
Le manifestazioni formali non servono più a nulla? Tamburi e fischietti restano inascoltati? Non facciamo altro che dire che la disabilità soffre distorsioni culturali? Bene, proviamo a cambiare le cose...
Sabato 12 Maggio 2012 ci incontreremo a Roma, per dimostrare senza falsi pietismi o - peggio - indifferenza, che la disabilità NON E' UN MONDO A PARTE MA UNA PARTE DEL MONDO!
Perchè la disabilità potrebbe coinvolgere chiunque, in qualsiasi momento, e dare importanti risposte politiche e sociali è un dovere e un investimento per tutti!
Unitevi a noi. Parleremo contro ogni pregiudizio ai giovani, ai bambini, alle famiglie, con serenità e in un'atmosfera festosa.
PROGRAMMA PROVVISORIO
Guarda il promo dell'evento
Per qualsiasi ulteriore informazione, resta in contatto con noi
email: info(at)famigliedisabili.org
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Bacheca Facebook
Scarica l'invito per le Associazioni
Scarica l'invito per gli Studenti delle Scuole Medie e Superiori
Scarica l'invito per Famiglie e Bambini
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Sabato 12 Maggio 2012 ci incontreremo a Roma, per dimostrare senza falsi pietismi o - peggio - indifferenza, che la disabilità NON E' UN MONDO A PARTE MA UNA PARTE DEL MONDO!
Perchè la disabilità potrebbe coinvolgere chiunque, in qualsiasi momento, e dare importanti risposte politiche e sociali è un dovere e un investimento per tutti!
Unitevi a noi. Parleremo contro ogni pregiudizio ai giovani, ai bambini, alle famiglie, con serenità e in un'atmosfera festosa.
PROGRAMMA PROVVISORIO
- Ore 9,00 - Apertura Villaggio Sit-In alle Terme di Caracalla (Via Antonina)
- Ore 10,00 - Punto di ritrovo al Colosseo, zona Arco di Costantino
- Corteo nazionale dal Colosseo alle Terme di Caracalla (1 chilometro) al quale parteciperanno:
- associazioni, cooperative, centri diurni
- famiglie
- operatori del comparto
- Olimpiadi dei Diritti, tedofori, molto speciali, porteranno una torcia olimpica alle Terme di Caracalla e accenderanno il braciere olimpico dei diritti
- Dalle ore 11,00 alle 19,00 - Sit-in associativo alle Terme di Caracalla (Via Antonina) con:
- Master Lesson di MusicArTerapia di Stefania Guerra Lisi (Università di Roma Tor Vergata) sulla metodologia della Globalità dei Linguaggi per l'Integrazione
- Mostra di Art Ri-Bel del Laboratorio Integrato
- Consegna attestati agli studenti e alle Scuole partecipanti
- Presentazione di libri sulla disabilità con la presenza degli autori, moderatrice Mariangela Di Nicoli, giornalista: ("Noi e i nostri figli, dalla nascita all'amore", AA.VV., "Il cubo di marzapane,quando si puo' sfidare l'autismo" di Christina Caflisch, “E se mio figlio…” di Bruno di Bari, "Mai un colore solo" di Rosanna Di Nicoli)
- Esibizione di Yoga con sedute specifiche per bambini con bisogni speciali, a cura di Ylenia Malti
- Musica e spettacolo dal vivo con Flavia Celano, Carlo Paolacci e Massimo Sforna
- Dalle 11,00 alle 18,00
- Area bimbi con face-painting, scultori di palloncini, clown, giocolieri
- Area consulenze, con assistenza gratuita legale e architettonica sui temi della disabilità e dell'accessibilità
- Area Ristoro gratuita con prodotti offerti dai nostri sponsor e dai familiari iscritti al Coordinamento
- Ore 17,00 Consegna Diploma di Ambasciatore dei Diritti ai bambini presenti con gadget offerti dai nostri sponsor
- Ore 18,00 - Coreografia di chiusura con lancio simultaneo di palloncini da parte dei bambini
- Assemblea pubblica della Commissione Persone Speciali degli Indignati di Roma e Perugia: chi siamo e cosa possiamo fare
Guarda il promo dell'evento
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venerdì 27 aprile 2012
By Carmelo Di Salvo / Posted on 16:24 / No comments / Categories: attualità, Dislessia, post personale
Durante "Cose dell'altro Geo" del 14 marzo 2012, programma condotto da Massimiliano Ossini, si parla con l'aiuto di un grande esperto della dislessia. Come si riconosce? Come si puo' curare? A che eta' effettuare i primi esami?
Ecco il video:
By Carmelo Di Salvo / Posted on 16:15 / No comments / Categories: attualità, Dislessia, post personale
Domenica 15 aprile si è parlato di dislessia nella trasmissione "Salute in forma" in onda su Raitre. Ospite in studio la dott.ssa Roberta Penge. Sono intervenute a raccontare le loro esperienze Teresa D'Andrea (responsabile dello sportello d'ascolto AID di Rende- CS) e Silvia Lanzafame (Studentessa dislessica dell'Università della Calabria).
giovedì 26 aprile 2012
By Carmelo Di Salvo / Posted on 20:31 / No comments / Categories: Dislessia, post personale, solidarietà, tecnica educativa-didattica
Vi segnalo un blog di un genitore di un bambino con DSA... è interessante, un diario di emozioni e sensazioni utile per capire cosa si prova ad essere dislessico e che prove devono affrontare anche i genitori per dare un futuro migliore al proprio bambino... buona lettura!
Ecco il link: http://miofigliodislessico.wordpress.com
By Carmelo Di Salvo / Posted on 20:07 / No comments / Categories: Apprendimento letto-scrittura, Dislessia
Della dislessia si sente parlare molto più spesso che in passato, perché i disturbi che la caratterizzano venivano di frequente associati a una generica trascuratezza e mala volontà.
In sostanza la dislessia è una difficoltà che rientra nei DSA (Disturbi Specifici di Apprendimento) ed è caratterizzata dalla difficoltà, per i soggetti colpiti, di leggere velocemente e correttamente ad alta voce.
La collana ‘Corpo 16 junior’ di Edizioni Angolo Manzoni, nasce proprio per proporre libri ‘pensati’ per facilitare la lettura e l’apprendimento a chi è affetto da dislessia.
I libri hanno dunque alcune caratteristiche specifiche come l’uso del carattere 16 ovvero di una dimensione superiore alla media, ma anche ampi spazi bianchi tra le lettere e le parole, uso del neretto e il corsivo a differenziare le importanze delle parole stesse, ampia interlinea e il testo non giustificato evitando così che le parole finiscano spezzate per non interrompere il flusso della lettura.
In una delle storie della collana, ‘Edo non sa leggere – E’ dislessico… proprio come Einstein’ di Roberta Moriondo, prima pubblicazione del 2005, si racconta di questo personaggio speciale, pieno di qualità ma che non riesce a leggere. Il libro è dunque strutturato per accompagnare, pagina dopo pagina, il lettore a scoprire i vari problemi che incontra il personaggio di Edo, che sono poi gli stessi che molti dislessici conoscono fin troppo bene.
L’associazione tra immagini e pagine scritte usando i caratteri e gli accorgimenti tipografici a facilitare la lettura, sono ben amalgamati. Il libro è effettivamente un oggetto funzionale a venire incontro alle difficoltà di lettura.
Segnalo, infine, che il libro è stato realizzato anche grazie al contributo finanziario del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Link: Edizioni Angolo Manzoni
Maggiori informazioni sulla dislessia: Associazione Italiana Dislessia
venerdì 20 aprile 2012
By Carmelo Di Salvo / Posted on 14:29 / No comments / Categories: post personale
Ciao Mondo!!! Allora, la volete la super notizia? Vado a fare la tedofora alle Paralimpiadi!!! Sono troppo felice. Quelli dell’organizzazione di Londra hanno chiamato papà e gli hanno detto che sono rimasti colpiti dalle oltre 1.000 mail che sono arrivate dall’Italia per sostenere la mia candidatura. Siete stati tutti fantastici, voi della redazione che mi avete aiutato con il vostro giornale, tutti gli amici che hanno tifato per me e soprattutto tutta la gente che ha mandato le mail che mi hanno piano piano spinta verso Londra. Non vi ringrazierò mai abbastanza… Thank you very much! (eh sì, ormai devo cominciare a parlare in inglese).Ora però mi devo organizzare per benino. Intanto devo dedicarmi allo studio, che papà ha detto che se ho anche una sola materia a settembre non mi porta a Londra (bel disgraziato, eh? Ma tanto, se vado avanti così, non dovrei avere problemi… e speriamo che i miei prof siano d’accordo!). Poi vorrei riprendere bene gli allenamenti di scherma. Tra maggio e luglio ho una serie di gare molto importanti, tra le quali i Mondiali under 17 a Varsavia (che l’anno scorso ho vinto) e il mio esordio in Coppa del Mondo con gli adulti, e vorrei fare bella figura. Nel frattempo continuerò ad aiutare i miei genitori nell’organizzazione dei progetti di art4sport, per aiutare altri ragazzi amputati come me a fare sport. Ne abbiamo uno molto bello che si chiama Giochi senza barriere, in programma per il 21 aprile allo stadio di Mogliano Veneto (TV). È un po’ come i vecchi Giochi senza frontiere, che dicono erano bellissimi ma io non me li ricordo, però già so che qui ce la spasseremo un mondo. Ci saranno 10 squadre da tutta Italia, tanti campioni sportivi e personaggi dello spettacolo (ci saranno anche i miei due comici preferiti, Paolo Migone e Baz) e faremo dei giochi veramente divertenti. Ovviamente non vorrei neanche mancare le ultime uscite con gli scout, perché quest’anno mi sto proprio divertendo con loro (e poi sono diventata vicecapo della squadriglia delle Lontre). Nel frattempo non vedo l’ora di poter riprendere ad usare le gambe. Dall’ultima operazione al moncone della gamba sono passate ormai 3 settimane e non mi fa più male, quindi, tra poco potrò ripartire! E a questo punto, se avanza un po’ di tempo, mi piacerebbe riprendere il discorso con le lame da corsa, come quelle di Oscar Pistorius. Le avevo provate a gennaio (e mi ero divertita un sacco! Yes, very funny!) ma poi ho dovuto lasciarle per l’operazione. Ma ora che sono di nuovo a posto…Insomma, ho tanti bei programmi e tante belle cose da fare (e non ditemi che la vita non è una figata!) e poi, la ciliegina sulla torta: Tedofora alle Paralimpiadi. Ancora non ci posso credere, sarà un’esperienza unica, che ricorderò forever. E voglio viverla tutta, fino in fondo. Vorrei girare per Londra e visitarla per benino, e anche andare a vedere il musical Mamma mia, mamma mi ha detto che è bellissimo. Poi vorrei conoscere tutti gli atleti paralimpici che ci saranno al villaggio olimpico, per capire perché sono così fantastici come mi dicono. Ovviamente vorrei assistere a tutte le gare e fare il tifo per tutti gli atleti italiani. Sono sicura che con una super tifosa come me vinceranno un sacco di medaglie. E se non vinceremo non fa niente, io non vado a Londra per vincere ma per imparare e divertirmi… stavolta!
Un mega bacio. Bebe
(Fonte:http://www.fattodiritto.it/).
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