• BLOG DIDATTICO DI SOSTEGNO

    Si dice di solito "nero sul bianco" per marchiare negativamente qualcuno, io invece provo a cancellare questa macchia nera cercando di trasmettere non solo risorse ma anche valori umani. Se siete perplessi non preuccupatevi è un buon segno, in quanto la perplessità è l'inizio della conoscenza...

martedì 4 settembre 2012

Il Sito PIANETA DISLESSIA offre diversi spunti e consigli in materia di DSA...

Molto interessante risultano le strategie proposte per far affrontare in modo adeguato e positivo una interrogazione... 

Ecco alcune strategie utili:
  • Non più di 1 verifica al giorno;
  • Interrogazioni programmate;
  • Interrogazioni che possono essere “finite” la volta successiva.
Inoltre, un soggetto con DSA può avere difficoltà di pianificazione e organizzazione. Quindi è utile:
  • Fare domande precise e dirette, senza che si debbano tenere a mente più concetti da gestire e da confrontare;
  • Valutare il contenuto più della forma;
  • Con diagnosi di DSA, valutare in maniera differente gli errori ortografici, soprattutto in Italiano e nelle Lingue straniere. 
Vedi anche legge n° 170 dell'8 ottobre 2010. 

Il blog Alessia scrap &craft... propone uno strumento davvero utile per aiutare i vostri bambini ad imparare a leggere l'ora. Si tratta di un orologio magico!!!

Cosa serve per realizzarlo?
- un sotto torta piuttosto grande
- pentole e piatti per disegnare i cerchi interni, da colorare in colori contrastanti
- cartone di recupero
- punch rotondo da 2,5 cm. circa (oppure un piccolo oggetto rotondo per riportare i cerchi in cui scrivere ore e minuti)
- pennarelli a punta grossa e punta fine, meglio indelebili
- compasso e righello
- forbicine a punta (per bucare il sotto torta e le lancette)
- fermacampione
- normografo (facoltativo)

 

lunedì 3 settembre 2012

Ecco a voi delle slides interessanti... trattano i DSA e le esigenze educative.

mercoledì 29 agosto 2012

“Identificazione precoce dei disturbi dello spettro autistico. Una guida per gli operatori degli asili nido” è una pubblicazione che segue, a distanza di qualche tempo, Disturbi dello spettro autistico. Una guida per il pediatra e che rientra così, a pieno titolo, nel più ampio progetto “Percorsi assistenziali nell’autismo. Dalla diagnosi precoce alla continuità della presa in carico tra età evolutiva ed età adulta.
Il progetto è realizzato dall’ARESS in stretta collaborazione con Centro Autismo e Sindrome di Asperger dell’Asl CN1 e l’Università degli Studi di Torino (Facoltà di Psicologia) ed ha come finalità primaria l’individuazione di soggetti a rischio di autismo prima dei 3 anni di vita, in modo da poter permettere ai Servizi sanitari specialistici di attivare un monitoraggio su ogni singola situazione, di formulare un’eventuale diagnosi tempestiva e, conseguentemente, di attivare precocemente gli interventi riabilitativi necessari al bambino.
Diverse ricerche hanno dimostrato, infatti, che i genitori esprimono al pediatra le loro preoccupazioni per lo sviluppo del bambino già verso i 18 mesi, e talora anche prima, ma che nella maggior parte dei casi il bambino viene inviato al servizio specialistico di Neuropsichiatria Infantile  solo tra i tre e i quattro anni e riceve una diagnosi dopo i quattro anni, quando ormai può essere troppo tardi.
La necessità di anticipare il più possibile l’età della diagnosi, ha così portato all’avvio della sensibilizzazione degli operatori che, per primi, si trovano in contatto con bambini a rischio di sviluppare un disturbo dello spettro autistico.
Il pdf del volumetto è disponibile gratuitamente cliccando qui, oppure controllate nella sezione DOCUMENTI (a destra del blog).

martedì 28 agosto 2012

Un video bellissimo sulla SMA e sull'amore infinito di una famiglia... segnalato da una cara amica di facebook che ringrazio! Vi consiglio di visionarlo... fa riflettere molto!

mercoledì 22 agosto 2012

Ecco un gioco online semplice e coloratissimo adatto per gli alunni della primaria.Un gioco utile per l'apprendimento dell'addizione e per migliorare le abilità di calcolo mentale.
Buon divertimento!

"PrimaryGames" è un sito divertente per imparare e giocare! Potrete trovare: Giochi per bambini, giochi di matematica, giochi di lettura, giochi di bambina, puzzle, giochi sportivi, pagine da colorare di stampa.   
Tutti i giochi sono gratis e nuovi contenuti aggiunti ogni settimana.  
Ogni gioco è rivisto per assicurare che sia adatto  ai bambini. Con oltre 1.000 titoli di giochi in flash e in crescita è una delle più grande collezione di giochi per bambini on-line.
Il sito è in inglese (ma di facile utilizzo e intuitivo) ecco il link http://www.primarygames.com , clicca qui se ti vuoi collegare al sito tradotto con google (facilita ancora di più la navigazione).
Ci sono giochi utili specialmente di matematica...
Si ricomincia a pieno ritmo con le novità e le proposte di "Bianco Sul Nero"... in vista dell'inizio del nuovo anno scolastico!

Oggi vi segnalo una collana (3 volumi) di storia, scritta dai bambini dislessici e quindi molto utile per coloro che hanno un DSA. Il libro rispetta tutte le caratteristiche che rendono unico un testo e che rispettano le Linee guida e i "suggerimenti" contenuti nella legge 170 in campo dei Disturbi Specfici d'apprendimento.

Autori della collana "Quaderno di Storia" (sottotitolo "La Storia di Tutti") sono Fabrizio Zago, docente di storia, e Nicoletta Saita, insegnante laureata in lettere e assistente allo studio per ragazzi DSA.
I testi sono stati realizzati a schede ad anelli estraibili, ricchi di immagini, tabelle, fumetti, schemi e mappe (cliccate qui per verificare...), studiati apposta per i bambini con difficoltà di lettura sia della scuola primaria (primi due testi), sia della scuola secondaria di primo grado (ultimo volume in uscita a settembre).
Per chi volesse ordinare i primi due volumi, inserisco i links diretti della casa editrice, dove potrete anche visionare alcune pagine in anteprima:

lunedì 6 agosto 2012

Spesso si esclude l'aspetto umano e sociale... una vignetta che dovrebbe far riflettere... e non poco! Grazie all'amica Laura (di Facebook) che afferma che L'handicap è solo un particolare, non l'identità!

giovedì 26 luglio 2012

Strategie didattiche per gli studenti dislessici in tutti i gradi di scuola

(testo tradotto daAccommodating students with dyslexia in all classroom settings” International Dyslexia Association (IDA)       

Insegnare a studenti con dislessia all’interno dei vari gradi e ordini scolastici è una sfida. Sia gli insegnanti di educazione generale che quelli di educazione speciale cercano adattamenti che incoraggino l’apprendimento e la gestione di una classe di alunni con stili di apprendimento eterogenei. E’importante indentificare quegli adattamenti che sia ragionevole richiedere agli insegnanti in ogni ambiente scolastico. Le seguenti modalità di adattamento sembrano ragionevoli e danno una cornice di riferimento per aiutare gli studenti con problemi di apprendimento a raggiungere obiettivi importanti sia nelle classi  di educazione generale che specifica. Tali modalità di adattamento comprendono uso di materiali, strategie didattiche interattive e tengono conto le performance dello studente.

L’ adattamento della didattica con l’utilizzo di strumenti compensativi  
Gli studenti spendono una larga porzione del tempo giornaliero scolastico interagendo con materiali. La maggior parte dei materiali didattici offre  agli insegnanti  indicazioni per insegnare in una  intera classe di studenti che apprendono con ritmi e modi differenti. Questa sezione si occuperà di dare indicazioni sui materiali  che favoriscono l’apprendimento di  varie tipologie di  studenti.  Spesso educatori, volontari e gli studenti stessi possono aiutare ad implementare e a sviluppare  varie tipologie di strumenti compensative a livello didattico. Gli strumenti compensativi includono:  
1.      Usare un registratore. Molti problemi con i i materiali scolastici sono collegati alla difficoltà nella lettura. Il registratore è spesso considerato un eccellente aiuto per superare questo problema. Indicazioni di compiti da svolgere (consegne), racconti e specifiche lezioni possono essere registrate. Lo studente può poi riascoltare il nastro per facilitare la comprensione di compiti o concetti. Inoltre, per migliorare le capacità di lettura, lo studente può leggere mentalmente  le parole stampate sul testo mentre le ascolta sul nastro.
2.      Chiarire o semplificare le consegne scritte. Molte indicazioni (consegne) sono scritte sottoforma di paragrafo e contengono parecchie unità di informazioni. Questo può risultare opprimente per molti studenti. L’insegnante può aiutare sottolineando o evidenziando le parti significative delle indicazioni del compito (consegna) o riscriverle per favorire la comprensione da parte  dell’alunno. Ad esempio: Consegna originale: questo esercizio ti mostrerà come puoi ben collocare le congiunzioni. Leggi ogni frase. Cerca le congiunzioni. Quando individui una congiunzione, cercala nella lista delle congiunzioni sotto ogni frase. A questo punto fai un cerchio sul numero delle tue riposte nella colonna di risposta. Consegna riscritta e semplificata: leggi ogni frase e cerchia tutte le congiunzioni.
3.      Presentare una piccola quantità di lavoro. L’insegnante può selezionare alcune pagine e materiali dall’eserciziario per ridurre la quantità di lavoro da presentare agli studenti che diventano ansiosi alla sola vista della mole di cose che devono fare. Questa tecnica evita allo studente di esaminare  inteere pagine di esercizi, testo o altro materiale e scoraggiarsi a causa della quantità di lavoro. Inoltre, l’insegnante può ridurre la mole di lavoro quando le attività appaiono ridondanti. Ad esempio: l’insegnante può richiedere di completare solo gli esercizi con il numero dispari  o altro indicatore. Può inoltre  presentare alcuni esercizi già risolti e chiedere agli studenti di completare il resto. Inoltre, l’insegnante può dividere un foglio di lavoro in sezioni e richiedere allo studente il completamento di una parte specifica. Un foglio di lavoro può essere diviso facilmente tracciando una linea e scrivendo “ fare ” e “ non fare ”  in ogni parte.
4.      Bloccare gli stimoli estranei.  Se lo studente è facilmente distraibile dagli stimoli visivi all’interno di un foglio di lavoro, può essere usato un foglio bianco di carta per coprire la sezione su cui il soggetto non sta lavorando. Inoltre possono essere usate finestre che lasciano leggere un’unica riga o un solo esercizio di matematca per volta  per aiutare la lettura.   
5.      Evidenziare le informazioni essenziali. Se un adolescente può leggere un libro di testo,  ma ha delle difficoltà nell’individuare le informazioni essenziali, l’insegnante può sottolineare queste informazioni con un evidenziatore.
6.      Trovare il punto con materiali in progressione.  Nei materiali che  gli studenti utilizzano durante l’anno (come ad esempio i libri di esercizi) lo studente può tagliare l’angolo in basso a destra della pagine  già utilizzate in modo da trovare facilmente la pagina successiva da correggere o completare.
7.      Prevedere attività pratiche addizionali. Alcuni materiali non prevedono abbastanza attività pratiche per far sì che gli studenti con difficoltà di apprendimento acquisiscano padronanza nelle abilità prefissate. Gli insegnanti, a questo punto, devono essi stessi completare i materiali con attività pratiche. Gli esercizi pratici raccomandati includono giochi educativi, attività di insegnamento tra pari, uso di materiali che si autocorreggono, programmi software per il computer e fogli di lavoro aggiuntivi.
8.      Fornire un glossario per aree di contenuto. Nella scuola secondaria, il linguaggio specifico di alcune materie richiede una lettura molto attenta. Gli studenti spesso traggono beneficio da un glossario che spieghi il significato dei termini specifici.
9.      Sviluppare una guida per la lettura. Una guida per la lettura offre allo studente una mappa di ciò che è scritto nel testo e comprende una serie domande per aiutarlo a focalizzare progressivamente  i concetti rilevanti durante la lettura del testo.  Tale guida può essere organizzata paragrafo per paragrafo, pagina per pagina o sezione per sezione.  

L’adeguamento della didattica implica l’uso della didattica interattiva
L’obbiettivo di catturare l’attenzione degli studenti e renderli partecipi per un periodo di tempo sufficiente richiede molte capacità di insegnamento e di gestione. L’insegnamento e l’interazione dovrebbero fornire ad ogni studente la possibilità di imparare con successo. Alcune tecniche che rinforzano le attività educative interattive sono:  
1.      Uso di procedure di insegnamento esplicite. Molti materiali commerciali non suggeriscono agli insegnanti l’uso di strategie esplicite d’insegnamento; così, spesso gli insegnanti devono adattare i materiali per includere queste procedure. Gli insegnanti possono includere passaggi di insegnamento espliciti all’interno delle loro lezioni (ad es: presentando un organizzatore avanzato, dimostrando le abilità, dando delle guide pratiche, offrendo feedback correttivi, costruendo pratiche indipendenti, monitorando la pratica e riguardando l’argomento).
2.      Ripetizione della consegna. Gli studenti che hanno difficoltà nel seguire le indicazioni per i compiti (consegne) possono essere aiutati ichiedendo di ripeterle con le loro  parole. Tali studenti possono ripetere le indicazioni  a un compagno quando l’insegnante non è disponibile. I suggerimenti che seguiranno possono essere utili ad aiutare lo studente nella comprensione delle indicazioni: (a) se essa richiede molte fasi, spezzala in piccole sequenze; (b) semplifica l’indicazione presentando solo una sequenza per volta e scrivendo ogni porzione sulla lavagna oltre a pronunciarla oralmente; (c) quando viene utilizzata un’indicazione scritta assicurati che gli studenti siano in grado di leggerla e di comprendere sia le parole che e il significato di ogni frase.
3.      Mantenimento delle routine giornaliere. Molti studenti con disturbo dell’apprendimento hanno bisogno di routine giornaliere per conoscere e fare ciò che ci si aspetta essi facciano.
4.      Consegna di una copia degli appunti della lezione. L’insegnante può dare una copia degli appunti delle lezioni agli studenti che hanno difficoltà nello scriverli durante la presentazione.
5.      Dare agli studenti un organizzatore grafico. Uno schema, una tabella o una mappa da completare può essere dato allo studente che lo riempirà durante la lezione. Questo aiuta lo studente a focalizzare la propria attenzione sulle informazioni chiave e a vedere la relazione tra concetti e informazioni collegate.
6.      Uso di istruzioni passo-a- passo. Informazioni nuove o particolarmente difficili possono essere presentate in piccole fasi sequenziali. Questo aiuta gli alunni con scarse conoscenze sull’argomento che hanno bisogno di istruzioni esplicite che chiariscano il passaggio dal particolare al generale.  
7.      Combinazione simultanea di informazioni verbali e visive. Le informazioni verbali possono essere date assieme a quelle visive (ad es: opuscoli, volantini, lavagna luminosa ecc..)
8.      Scrittura dei punti chiave o delle parole alla lavagna. Prima di una presentazione l’insegnante può scrivere un piccolo glossario con i termini nuovi che gli studenti incontreranno sulla lavagna a gessi o in quella luminosa.
9.      Uso di presentazioni ed attività bilanciate. Uno sforzo dovrebbe essere fatto per bilanciare le presentazioni orali con quelle  visive e con le attività partecipative. Inoltre ci dovrebbe essere un equilibrio tra le attività in grandi gruppi, in piccoli gruppi ed individuali.
10.  Uso delle tecniche di memorizzazione. Nell’ambito delle strategie di apprendimento possono essere usate tecniche di memorizzazione per aiutare gli studenti a ricordare le informazioni chiave o le varie fasi di un processo. (Un esempio di strategia di memorizzazione , per gli studenti di lingua inglese,consiste nell’usare la parola HOMES per ricordare i nomi dei Grandi Laghi. H è per il lago Huron, O per l’ Ontario, M per il lago Michigan, E per l’Erie e S per il lago Superior).  
11.  Enfasi sul ripasso giornaliero. Il ripasso giornaliero  degli argomenti già studiati aiuta gli studenti a collegare le nuove informazioni con quelle precedenti.

Strategie didattiche che tengono conto della performance dello studente
Gli studenti variano enormemente nella loro capacità di rispondere con modalità  differenti. Ad esempio, gli studenti variano nella loro abilità di esprimersi oralmente; partecipare ad una discussione; scrivere lettere e numeri; scrivere paragrafi; disegnare oggetti; fare lo spelling; lavorare in ambienti rumorosi, leggere, scrivere o parlare velocemente. Inoltre, gli studenti variano nella loro abilità di elaborazione delle informazioni presentate in formato visivi o audio. Le seguenti strategie che  tengono conto  delle diverse modalità di ricezione ed espressione, possono essere usate per migliorare la performance degli studenti:  
1.      Cambia la modalità di risposta. Per gli studenti che hanno difficoltà nella attività motoria fine (come ad esempio nello scrivere a mano), tale difficoltà può essere aggirata utilizzando diverse modalità di risposta alle domande: non scrivere, ma sottolineare, scegliere tra risposte multiple, ordinare le risposte ecc. Agli stessi studenti può essere dato uno spazio più grande per scrivere la risposta nel foglio di lavoro.
2.      Fornire uno schema della lezione. Uno schema o una scaletta può aiutare alcuni studenti a seguire la lezione con successo e a prendere appunti appropriati. In più, uno schema aiuta gli studenti a vedere l’organizzazione del materiale e a fare domande pertinenti e al momento giusto.  
3.      Incoraggiare  l’utilizzo  di organizzatori grafici. L’uso di organizzatori grafici implica l’organizzare il materiale in formato visivo. Per svilupare un organizzatore grafico gli studenti possono procedere per passaggi successivi raccogliendo e suddividendo le informazioni  in modo gerarchico dal generale al particolare, individuando titoli e sottotitoli.
4.      Posiziona lo studente vicino all’insegnante. Gli studenti con disturbo dell’attenzione possono essere messi vicino all’insegnante, alla lavagna, all’area di lavoro e lontano da suoni, materiali o oggetti che possono distrarli.
5.      Incoraggia l’uso di calendari e agende  per le varie scadenze. Gli studenti possono usare calendari per segnare  le scadenze dei vari impegni, delle attività collegate alla scuola, le date delle verifiche e gli orari delle attività scolastiche. Gli studenti dovrebbero usare agende separate per i compiti a casa e le atre attività.
6.      Ridurre l’utilizzo di singole fotocopie includendo le informazioni in opuscoli o fogli di lavoro strutturati.
7.      Far girare i fogli a righe per la matematica. I fogli a righe possono essere girati verticalmente per aiutare gli studenti a mettere i numeri nelle colonne appropriate mentre risolvono problemi matematici.  
8.      Usa segnalini per segnalare  i punti più importanti di un test. Asterischi o puntini possono segnalare problemi o attività che contano di più nella valutazione. Questo aiuta lo studente ad organizzare bene il tempo durante le prove di valutazione.
9.      Crea fogli di lavoro gerarchici. L’insegnante può costruire fogli di lavoro con problemi disposti in senso gerarchico dal più facile al più difficile. Il successo immediato aiuta lo studente a iniziare il lavoro.
10.  Permetti l’uso di ausili didattici. Agli studenti possono essere date strisce di lettere o numeri per aiutarli a scrivere correttamente. Linee di numeri, tavole pitagoriche, calcolatori e calcolatrici aiutano gli studenti nel conteggio una volta che hanno capito e scelto l’operazione matematica.
11.  Mostra esempi del lavoro. Esempi del lavoro completato possono essere mostrati agli studenti per aiutarli a costruirsi delle aspettative e per pianificare il lavoro in accordo con questi.  
12.  Usa l’apprendimento mediato dai pari. L’insegnante può accoppiare soggetti di diversi livelli di abilità per rivedere loro appunti, studiare per un test, leggere ad alta voce l’uno all’altro, produrre testi o condurre esperimenti di laboratorio. Inoltre, un compagno può leggere un problema di matematica ad un soggetto con disturbo di apprendimento che deve di risolverlo.
13.  Incoraggia la condivisione degli appunti. Lo studente può utilizzare la carta carbone o un computer portatile per prendere appunti e per condividerli con gli assenti o con soggetti con disturbo dell’apprendimento. Questo aiuta gli studenti che hanno difficoltà nel prendere appunti a concentrarsi sulla presentazione della lezione.
14.  Usa in modo flessibile il tempo di lavoro scolastico. Agli studenti che lavorano in modo lento può essere dato più tempo per completare le verifiche scritte.
15.  Prevedi una pratica addizionale. Gli studenti hanno bisogno di una differente quantità di pratica per acquisire padronanza di abilità o contenuti. Molti studenti con disturbo dell’apprendimento hanno bisogno di attività pratiche aggiuntive per acquisire una competenza  adeguata.
16.  Cambia o adatta i criteri di valutazione . Agli studenti può essere permesso di completare un progetto invece di una interrogazione orale e viceversa. Inoltre, un test può essere dato in formato orale o scritto. Ad esempio, se uno studente ha problemi di scrittura, l’insegnante può permettergli di evitare risposte aperte,  elencare i punti principali, rispondere oralmente piuttosto che eseguire una verifica scritta

giovedì 28 giugno 2012

Eccoci alla fine dell'anno scolastico 2011/12 ... ormai penso che tutti noi docenti abbiamo concluso tutte le attività scolastiche e i vari impegni!!! Anche per quest'anno è fatta... Vi auguro a tutti buone vacanze e buon rientro a casa a tutti i docenti che per motivi di lavoro sono fuori casa...

Bianco Sul Nero sarà sempre attivo, pronto ad aggiornarvi di novità, risorse, attività e proposte didattiche!!!

Ricordatevi sempre che...
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BUONA ESTATE 2012!!!!!! :-)

giovedì 21 giugno 2012

Ecco un modello vuoto di registro di sostegno (messo a disposizione da una Docente, Filomena un' amica su facebook), stampabile ma utile anche perchè in formato .doc permette la compilazione informatica riducendo gli errori e permettendo un rivisionamento più semplice.

domenica 17 giugno 2012

Un documento segnalato da Diana (attraverso la chat di questo blog) che potrebbe essere utile per le maestre e per le educatrici della scuola dell'infanzia.

E' importante sviluppare le abilità metafonologiche fin da piccoli... queste abilità sono processi cognitivi nel corso dei quali si richiede al bambino di rivolgere la sua attenzione…all’aspetto acustico dell’informazione, per analizzarla e quindi tradurla in un codice grafico.

Clicca qui per scaricar queste info sullo sviluppo della abilità metafonologiche.


Ecco a voi un questionario per rilevare gli aspetti emotivi-relazionali dei nostri alunni. Il test è completo di istruzioni , tabella di valutazione e di rilevamento dati.  E' un materiale fornito dalla maestra Chicca Petruzzi, docente molto attiva e professionale, colgo l'occasione per ringraziarla per la condivisione. 

Troppo spesso nella scuola vengono trascurati gli aspetti emotivi del processo di sviluppo del bambino a tutto vantaggio di quelli puramente cognitivi. Si nega costantemente l'unione esistente tra la componente affettiva e quella cognitiva, pur avendola osservata in tutte le situazioni di apprendimento.
L'atteggiamento dell'insegnante più che le sue parole, le sue aspettative, anche quelle non dichiarate apertamente, le comunicazioni verbali e non verbali, la stima e la fiducia che ripone o no nelle capacità dell'alunno influiscono sul bambino sostenendo o impedendo, facilitando o ostacolando qualsiasi azione conoscitiva.
L'educazione affettiva, quindi, dovrebbe occupare nella scuola un ruolo fondamentale, avviando il bambino ad una più profonda, positiva e realistica conoscenza di sé, dei suoi dialoghi interiori, delle sue potenzialità, delle sue fragilità e ad instaurare rapporti gratificanti con gli altri basati sulla collaborazione, il rispetto, il dialogo.

La Maestra Chicca mi ha fornito di due modelli di Piano Didattico Personalizzato per i DSA, sia per la scuola primaria sia per la scuola secondaria...
Cliccate sotto per scaricarli:


Il sito http://www.aiditalia.org offre altri modelli e le guide necessarie per la compilazione.

Inoltre è possibile presentare un modello di "Richiesta di Percorso Personalizzato per lo studente", può essere utilizzato dalle famiglie e dato alla Scuola frequentata dal proprio figlio/a, nel momento in cui viene consegnata la diagnosi specialistica di DSA. Si consiglia di far protocollare sia la richiesta che la diagnosi clinica.
I predetti documenti possono anche essere inviati alla Scuola per raccomandata con ricevuta di ritorno.
Il Percorso Personalizzato rappresenta una buona occasione per costruire una sinergia di azione scuola-famiglia, alla base del successo formativo di ogni studente Modello per la richiesta del PDP alla scuola (doc).

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