• BLOG DIDATTICO DI SOSTEGNO

    Si dice di solito "nero sul bianco" per marchiare negativamente qualcuno, io invece provo a cancellare questa macchia nera cercando di trasmettere non solo risorse ma anche valori umani. Se siete perplessi non preuccupatevi è un buon segno, in quanto la perplessità è l'inizio della conoscenza...

venerdì 18 gennaio 2013


La maestra Chicca Petruzzi mi ha inviato personalmente dei materiali molto utili. 
La Docente, con dedizione professionale e altruismo, questa volta mette a disposizione le "voci" o/e riferimenti valutativi-descrittivi. Tali materiali sono molto utili per predisporre relazioni, compilare alcune parti del Registro... e per compilare le schede di valutazione. Sono intercambiabili fra loro con un semplice copia-incolla, adatti a tutte le classi e per ogni grado di preparazione.

CLASSE PRIMA:

CLASSE SECONDA:

CLASSE TERZA:

CLASSE QUARTA:
 CLASSE QUINTA:

Vedi anche: GIUDIZI DESCRITTIVI PER LA VALUTAZIONE (PAGELLE, REGISTRO E RELAZIONI)

Alcune importanti strategie per eseguire i compiti, lo studio a casa e le attività a scuola.
Soprattutto alle superiori è indispensabile la presenza di un tutor (studente universitario o insegnante) o di un genitore il cui ruolo è quello di:
  • fungere da lettore dei libri di testo (in mancanza dei testi digitalizzati che aumenterebbero l’autonomia dello studente dislessico) 
  • preparare riassunti, mappe concettuali e/o mentali, schemi, utilizzando uno scanner e vari programmi informatici per la costruzione di testi o di mappe preferibilmente leggibili da una sintesi vocale 
  • organizzare il materiale scolastico (raccolta di fotocopie, trascrizione al computer di appunti di compagni o insegnanti scritti a mano…..) 
  • controllare sul diario che siano stati riportati i compiti per le lezioni successive (difficile utilizzo del diario) 
Il reperimento in tempo reale del materiale didattico necessario per lo studio a casa è un punto cruciale affinchè lo studente dislessico abbia quotidianamente il materiale necessario allo studio come tutti i suoi compagni. A tal fine è necessario che i docenti concordino con lo studente e/o i genitori accorgimenti e strategie adeguate.

Ricordiamo infatti che: 
  • il dislessico non riesce a copiare dalla lavagna e a prendere appunti 
  • gli appunti dei compagni non vengono decodificati perché non sono scritti al computer
Le strategie compensative possono essere molteplici, qui ne riportiamo alcune: 
- dotare l’aula di una lavagna “digitalizzata” 
- scrivere al PC o in stampato maiuscolo mappe o schemi della propria lezione (in sostituzione degli appunti) e consegnarli all’allievo all’inizio della lezione 
- ….altro, qualunque idea possa venire ad insegnanti o genitori è da provare ed adottare in caso positivo

Riscontro degli argomenti trattati in classe e correzione delle verifiche.
Chi segue il ragazzo a casa necessita inoltre di conoscere:
- quali attività sono state svolte nella mattinata a scuola e quali compiti sono stati assegnati. È importante che i docenti concordino un metodo con l’allievo perché giungano a casa quotidianamente tutte queste informazioni
- quali argomenti sono da ripassare perché non adeguatamente assimilati (vedi per es. verifiche negative). In questo caso risulta molto utile che l’insegnante consegni la fotocopia delle verifiche con le correzioni riportate in classe

Utilizzo delle mappe concettuali e/o mentali.
Le mappe concettuali o quelle mentali possono essere utilizzate per scopi diversi quali per es.:
-  nello studio, per ridurre il carico del materiale da leggere e per memorizzare meglio (memoria visiva)
-  nel ripasso, in preparazione di interrogazioni e/o verifiche scritte
-  per una esposizione più fluente nelle interrogazioni
-  per rappresentare una traccia di un testo

Due dei maggiori problemi che affliggono il dislessico sono lentezza e affaticabilità.
A causa di ciò i compiti e lo studio a casa impegnano il ragazzo (e il tutor o il genitore) molte ore del pomeriggio. Soprattutto alle superiori, a causa del carico di lavoro a casa, il dislessico può essere obbligato a rinunciare alle attività ludico – ricreative – sportive, cosa che sarebbe assolutamente da evitare, come sopra accennato, per il suo equilibrio psico-fisico.
L’unico modo è quindi quello di ridurre il carico dei compiti, per es. riducendo il numero degli esercizi delle varie materie, sostituendo i capitoli di studio con sintesi, meglio se fornite direttamente dagli insegnanti.

È importante che l’impegno quotidiano del pomeriggio venga riconosciuto dagli insegnanti e il ragazzo adeguatamente gratificato.
Questo è un punto nodale e critico nella vita scolastica del dislessico, in quanto se, al contrario, il ragazzo non è adeguatamente sorretto le frustrazioni ripetute, il senso di inadeguatezza e la conseguente demotivazione portano inevitabilmente all’abbandono scolastico che lascia molti segni anche a livello psicologico per il resto dell’esistenza.

(Fonte: Prof.ssa Chiara Frassineti).
 

martedì 15 gennaio 2013

Ecco le schede didattiche di Italiano progettate per la clsasse quarta della scuola primaria. Sono utili anche per le verifiche e modificabili per i bambini in difficoltà...
Sono state rese disponibili dall'Istituto Comprensivo della Val Nervia - Camporosso (Im).

VERSIONE .PDF                                 VERSIONE .DOC
Storia di un delfino (scheda lettura) (pdf 1 pagina) |Storia di un delfino (scheda lettura)
Storia di un delfino (scheda comprensione) (pdf 1 pagina) |Storia di un delfino (scheda comprensione)
Storia di un delfino (scheda comprensione dsa) (pdf 1 pagina) |Storia di un delfino (scheda comprensione dsa)
Scheda per la valutazione lettura e comprensione (pdf 1 pagina)|Scheda per la valutazione lettura e comprensione
I delfini (testo informativo) (pdf 2 pagine) |I delfini (testo informativo)
Insalata di regole (pdf 1 pagina)|Insalata di regole
La porticina verde-Il soldato e la bambina (pdf 2 pagine) |La porticina verde-Il soldato e la bambina
Nomi, aggettivi e pronomi (pdf 1 pagina)|Nomi, aggettivi e pronomi
La gallina ubriaca-Una colonia di cimici (lettura e comprensione) (pdf 2 pagine) |La gallina ubriaca-Una colonia di cimici (lettura e comprensione)
Dentro la parola (pdf 1 pagina)|Dentro la parola
Dal fiorista (pdf 1 pagina)|Dal fiorista
Il capo della banda (pdf 1 pagina)|Il capo della banda
Analisi grammaticale (pdf 1 pagina)|Analisi grammaticale
A ciascuno il suo! (pdf 1 pagina)|A ciascuno il suo!

(Fonte Maestra Chicca Petruzzi).

lunedì 14 gennaio 2013


Attraverso le avventure di Emi, Mimmo e il loro gattino Miao i bambini sono guidati in un percorso di apprendimento della lettura e della scrittura.
Il testo di Emanuela Duca si basa sull’associazione di suoni, immagini, storie, gesti e musica per aiutare la memorizzazione di grafemi e sillabe in modo divertente, veloce e graduale.
Sin dalle prime pagine i bambini riusciranno a leggere tutte le parole presentate; piano piano, con calma, passo dopo passo, entreranno nel fantastico mondo della lettura creando un clima di gratificazione e serenità.

La maestra Chicca Petruzzi mi ha inviato una serie di dettati molto utili per la valutazione della scrittura e della competenza ortografica. Sono dettati che fanno parte di alcune batterie di test molto famose, singolarmente sono utilissimi all'insegnante come verifiche e per determinare i livelli di apprendimento e di competenza!

Clicca sui links per visualizzarli e scaricarli:
 
Vi segnalo una bella proposta educativa... si sa più se ne parla meglio è!!! E' un modo per poterne parlare in classe con spensieratezza... Ecco a voi un calendario 2013 con le immagini di famosi attori dislessici! E' scaricabile gratuitamente (vedi il link a fine articolo)!

Vi lascio con una citazione...
Esistono muri di diversa consistenza e forma, da scavalcare, abbattere...
I muri che si incontrano quando sei dislessico sono formati da milioni di parole, segni incomprensibili, che volteggiano nella testa in una danza caotica senza senso...
Questi muri non sono da abbattere o scavalcare, sono da comprendere, trovando i giusti sistemi compensativi per ogni bambino. Bisogna educare i bambini alla conoscenza e formare gli insegnanti affinchè trasformino, ciò che è difficoltà, in amore per la conoscenza, con gli strumenti giusti. Se la conosci...la dislessia è un disturbo con cui si può felicemente convivere... 
Molte barriere sono anche formate da inutili pregiudizi, da ignoranza e poca sensibilità... l'arma giusta è la corretta informazione e una didattica delle emozione e dei sentimenti in grado di sviluppare e accrescere l'empatia, la sensibilità e la solidarietà!
Ecco il link per visualizzare o scaricare gratuitamente il calendario 2013 (versione .pdf)!!!!!! Clicca qui... :-) 

giovedì 10 gennaio 2013

La Regione Lombardia, Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale, in applicazione dell’art. 4, commi 4 e 5, della Legge regionale 6 dicembre 1999, n. 23, con delibere annuali definisce le modalità di erogazione dei contributi per l'acquisto di strumenti tecnologicamente avanzati con l’obbiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità attraverso l'utilizzo di tali strumenti.
Come negli anni scorsi è stato approvato il Bando per l’erogazione di contributi per l’acquisto di strumenti tecnologicamente avanzati (legge regionale 23/99).
Le domande di contributo potranno essere presentate entro il 13 marzo 2013.
I contributi sono assegnati nella misura del 70% del costo complessivo dell’ausilio, procedendo dall’inizio della graduatoria fino all’esaurimento del budget.

Per i ragazzi con DSA  (legge regionale 4 del 2 febbraio 2010) è possibile richiedere contributi per acquisto di PC e software specifico in base ad un progetto individualizzato redatto dallo specialista.

PER LE ALTRE REGIONI INFORMATEVI SUL SITO DELL'AID E PRESSO LA VOSTRA ASL DI RIFERIMENTO...

- Anche la città di Matera interviene con aiuti per i bambini e ragazzi con DSA...stavolta provengono dal Comune!  Clicca il link per info...

mercoledì 9 gennaio 2013

 
PER I DSA: Specialmente utile in caso di "comorbilità" (Disabilità + DSA)...

 La normativa fiscale prevede alcune tipogie di oneri "deducibili" (dal reddito) o spese "detraibili" (dalle imposte)... cioè a dire:
  • "deducibili" = le spese sono scomputate dal "reddito imponibile" (prima di calcolare l'irpef - imposta sul reddito delle persone fisiche)
  • "detraibili" = una volta calcolata l'irpef (che a sua volta si calcola "a scaglioni" sul reddito imponibile con aliquote progressive),  le spese "detraibili" possono essere portate in diminuzione appunto dall'imposta dovuta (irpef),  ma solo in una data percentuale della spesa medesima (normalmente il 19% della spesa, per gli oneri detraibili).
Nello specifico,  vediamo di tracciare alcune tipologie:

 1) sono deducibili ai fini irpef  (...tra le altre)   (ex art. 10 dpr n. 917/86; comma 1; lett b).
 "le spese mediche e quelle di assistenza specifica necessarie nei casi di grave e permanente invalidità o menomazione, sostenute dai soggetti indicati nell'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104."

Lo stato di disabilità comprende anche, potenzialmente, i "disturbi di apprendimento" (vedi art. 3 legge 104/92; allegata)

  • art. 3 Legge n. 104/92
"E' persona handicappata colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione.
2. La persona handicappata ha diritto alle prestazioni stabilite in suo favore in relazione alla natura e alla consistenza della minorazione, alla capacità complessiva individuale residua e alla efficacia delle terapie riabilitative.
3. Qualora la minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l'autonomia personale, correlata all'età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione, la situazione assume connotazione di gravità. Le situazioni riconosciute di gravità determinano priorità nei programmi e negli interventi dei servizi pubblici"

Al contempo lo stato di disabilità di cui all'art. 3 della legge 104/92 deve essere accertato da una commissione medica presso la ASL (vedi art. 4 legge 104/92; allegata)

  • art. 4 Legge n. 104/92
"Gli accertamenti relativi alla minorazione, alle difficoltà, alla necessità dell'intervento assistenziale permanente e alla capacità complessiva individuale residua, di cui all'articolo 3, sono effettuati dalle unità sanitarie locali mediante le commissioni mediche di cui all'articolo 1 della legge 15 ottobre 1990, n. 295, che sono integrate da un operatore sociale e da un esperto nei casi da esaminare, in servizio presso le unità sanitarie locali."
Nei casi di cui sopra, ove sussista uno status di certificata disabilità le spese sono pertanto "deducibili" dal reddito (ossia, come detto sopra, portate in diretta diminuzione del reddito imponibile), alternativamente
a) o direttamente dal soggetto portatore di disabilità (es.: il disabile adulto non a carico di nessuno);
b) oppure sono deducibili dal reddito del familiare di cui il disabile sia a carico (es. tipico: i genitori del bambino disabile);

2) detrazioni forfetarie per carichi di famiglia  (ex. art. 12 dpr n. 917/86) 
l'articolo 12 del TUIR  prevede le detrazioni per "carichi di famiglia" (detrazioni = in diminuzione diretta dell'irpef) ebbene, la norma prevede che spetta una detrazione per ogni figlio, e la detrazione è più elevata per i figli minori di tre anni. La medesima norma, inoltre, prevede che per i figli "portatori di handicap" una specifica ulteriore detrazione:
 "Le predette detrazioni sono aumentate di un importo pari a 220 euro per ogni figlio portatore di handicap ai sensi dell'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104." 
Ed è questa credo la richiesta specifica del datore di lavoro nel caso di specie, al fine di capire se il dipendente possa pregiarsi o meno della predetta agevolazione.
Attenzione: anche in questo caso la norma parla di disabilità ex art. 3 Legge n. 104/92  (cioè a dire disabilità certificata dalla commissione medica competente)

3) sono detraibili ai fini irpef  (...tra le altre) le seguenti spese  (ex art. 15 dpr n. 917/86; comma 1; lett c).
 Sono inoltre detraibili dall'irpef, alcune altre spese in particolare si segnala l'art. 15 del TUIR che al comma 1, lett. c) prevede che possono essere detratte, entro i limiti del 19% del relativo ammontare: 
"Le spese sanitarie, per la parte che eccede 129,11 euro. Dette spese sono costituite esclusivamente dalle spese mediche e di assistenza specifica, diverse da quelle indicate nell'articolo 10, comma 1, lettera b), e dalle spese chirurgiche, per prestazioni specialistiche e per protesi dentarie e sanitarie in genere.
Ai fini della detrazione la spesa sanitaria relativa all' acquisto di medicinali deve essere certificata da fattura o da scontrino fiscale contenente la specificazione della natura, qualità e quantità dei beni e l'indicazione del codice fiscale del destinatario.
Le spese riguardanti i mezzi necessari all'accompagnamento, alla deambulazione, alla locomozione e al sollevamento e per sussidi tecnici e informatici rivolti a facilitare l'autosufficienza e le possibilità di integrazione dei soggetti di cui all'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, si assumono integralmente. "
 Tali spese sono detrabili entro i limiti del 19% del relativo ammontare  (detraibili= ossia portate in diminuzione dell'irpef)

NB: per far valere queste detrazioni occorre fare la dichiarazione dei redditi: modello 730 o modello UNICO

La voce in oggetto quindi comprende
 3.1)  tutte le spese mediche che eccedono l'importo di euro 129,11  (e possono essere sostenute anche da persone normodotate, non svantaggiate) esempio:
a) le spese mediche in genere; ecc.
b) farmaci (documentati con scontrino parlante; ossia completo di codice fiscale del contribuente)
c) tutti i ticket sanitari (esami specialistici, ecc.)
d) spese chirurgiche, dentistiche; spese mediche specialistiche; (anche psicologo); ecc.ecc.

3.2) per quanto riguarda l'ultima tipologia ossia le "spese riguardanti i mezzi necessari all'accompagnamento, alla deambulazione, alla locomozione e al sollevamento e per sussidi tecnici e informatici rivolti a facilitare l'autosufficienza e le possibilità di integrazione dei soggetti di cui all'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104"  occorre invece fare attenzione. Tali detrazioni spettano solo se sostenute a beneficio di "persone portatrici di handicap".In questo caso tali spese possono riguardare potenzialmente anche persone con forme di DSA  (..forse le forme particolarmente gravi di DSA), ad ogni modo vale quanto detto sopra: tale status di disabilità deve essere certificato dalla commissione medica competente presso la ASL.

Chiaramente quelle affrontate non esauriscono tutte le agevolazioni fiscali verso i portatori di handicap.
In allegato potete trovare un interessante opuscolo messo a disposizione direttamente dalla Agenzia entrate, che cerca di fare il punto sull'argomento per quanto attiene alle agevolazioni fiscali verso le persone disabili; oltre che la "Legge-quadro" del 5 febbraio 1992, n°104 per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate (@copyright sito Handylex.org)


martedì 8 gennaio 2013

In questo articolo, con lo scopo di aiutare i docenti a progettare persorsi utili di tipo didattico-educativo, vengono considerati soprattutto i problemi relativi alla scuola e quali possono essere gli obiettivi educativi e scolastici coerenti allo sviluppo cognitivo, emotivo, affettivo e sociale dei bambini e dei ragazzi con sindrome di Down. In particolare sono considerate le seguenti aree: sviluppo comunicativo e sociale, autonomie, gioco, disegno, lettura e scrittura, aritmetica, ulteriori conoscenze e competenze. 

Ecco alcune informazioni utili provenienti dal sito http://www.sindrome-down.it/
(Fonte: http://www.sindrome-down.it/).
  • AUTISMO E COMUNICAZIONE FACILITATA Un metodo per facilitare la comunicazione nei soggetti autistici. Si tratta di una tesi realizzata e condivisa online da un’insegnante di sostegno.
  • ISAAC-ONLINE Sito dell’ISAAC - The International Society for Augmentative and Alternative Communication (ISAAC) works to improve the lives of children and adults who use AAC. ISAAC’s vision is that AAC will be recognized, valued and used throughout the world. ISAAC’s mission is to promote the best possible communication for people with complex communication needs.
  • AUTISMO ONLINE Una guida pratica per genitori, e non solo, per non perdersi nel labirintico mondo dell’autismo.
  • AUTISMO PARLIAMONE Sito nato dalla volontà di genitori che non vogliono arrendersi alla patologia dei propri figli, è utile a tutti coloro che vogliano informarsi e confrontarsi con altri, propone infatti interessanti spazi di interazione e confronto quali un forum e una chat e la possibilità di fruire dell’aiuto gratuito di esperti.
  • EMERGENZA AUTISMO Portale di informazione e ricerca rivolto a professionisti e genitori di persone con disturbi dello spettro autistico: prevenzione, diagnosi, trattamenti medici e sostegno scolastico in informazioni, documenti, news e testimonianze.
  • AUTISMO TRIVENETO Sito curato da genitori associati ad Autismo Italia, Autisme Europe, ANGSA.
  • SPECIALE AUTISMO L’autismo in prospettiva scientifica e storica, strumenti di osservazione e valutazione, interventi e metodi riabilitativi ed educativi, risorse disponibili.
  • BMA: BIBLIOTECA MULTIMEDIALE AUTISMO Aggiornato archivio online sull’autismo, ideato e realizzato dall’associazione Onlus “Gli Argonauti”. All’interno del sito sono raccolti articoli, descrizioni e link sull’autismo. E’ inoltre presente una sezione dedicata alle leggi italiane sull’handicap.
  • UN FUTURO PER L’AUTISMO Sito dell’omonima associazione ONLUS, costituita quasi esclusivamente da genitori, dedicata a migliorare la qualità della vita delle persone con autismo. Interessanti dal punto di vista pedagogico-didattico i percorsi conoscitivi della sezione “documenti ”
  • GENITORI CONTRO AUTISMO Portale nato dall’impegno e collaborazione di alcuni genitori con un gruppo di medici e terapisti, sostiene la trattabilità dell’autismo e fornisce una quantità di documenti e consigli/suggerimenti utili per i genitori e gli insegnanti, oltre alla possibilità di scambiare e condividere con altri esperienze e risultati in spazi virtuali interattivi.
  • EDUCAZIONE DEL BAMBINO AUTISTICO Consigli e indirizzi per chi ha necessità di approfondire strategie educative efficaci per insegnare alle persone autistiche e per gestire i loro problemi di comportamento.
  • PROGRAMMI ABA Raccolta di indicazioni, esempi, programmi, per l’applicazione delle tecniche e principi comportamentali ABA (Applied Behaviour Analysis: Analisi Comportamentale Applicata) nei bambini con autismo. (Io cresco )
  • HABITAT PER L’AUTISMO Sito dell’omonima associazione onlus, impegnata in progetti di ricerca e divulgazione sui diversi aspetti della condizione autistica.
  • ASPERGER.IT Sito del “Gruppo Asperger”, ha finalità di divulgazione scientifica e supporto rispetto ai disturbi riconducibili alla sindrome di Asperger, altrimenti conosciuta come Disturbo pervasivo dello sviluppo.
 
Vi segnalo anche ZAC Browser specifico completamente gratuito per i bambini con autismo o sindrome autistica, è privo di elementi disturbanti quali un numero eccessivo di colori o particolari e propone una selezione di attività e giochi selezionati per la loro adeguatezza ai bisogni dei bambini con disturbi che interessano la sfera socio-affettiva.
 
ALCUNI UTILI DOCUMENTI INFORMATIVI

lunedì 7 gennaio 2013


Legge 170 art.6 flessibilità di orario per i genitori di figli dislessici

Per i dipendenti pubblici genitori di dsa, riguardo alla flessibilità di orario, è uscita questa circolare. Per le altre categorie di lavoratori si rinvia ai contratti nazionali che dovrebbero darne specifica ma al momento non ci sono notizie...
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DIPARTIMENTO FUNZIONE PUBBLICA
Circ. n. 9/2011
Alle Amministrazioni pubbliche di cui all'art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 165/2001

OGGETTO: trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale - presupposti - rivalutazione delle situazioni di trasformazione già avvenute alla data di entrata in vigore del d.l. n. 112 del 2008, convertito in l. n. 133 del 2008.
 ……. (omissis)….. Altra situazione meritevole di tutela è poi quella dei famigliari di studenti che presentano la sindrome DSA (Disturbi Specifici di Apprendimento). Questa sindrome, che si riferisce alle ipotesi di dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia, è stata oggetto di un recente intervento normativo con la legge n. 170 del 2010, con il quale sono state previste apposite misure di sostegno e all'art. 6 è stato stabilito che "I famigliari fino al primo grado di studenti del primo ciclo dell'istruzione con DSA impegnati nell'assistenza alle attività scolastiche a casa hanno diritto di usufruire di orari di lavoro flessibili.". La norma fa poi rinvio ai contratti collettivi per la disciplina delle modalità di esercizio del diritto e, pertanto, la concreta attuazione del diritto è subordinata alla regolamentazione da parte dei contratti stessi. Comunque, la posizione di questi dipendenti deve essere considerata come assistita sin da subito da una tutela particolare e, quindi, deve essere valutata nell'ambito di quanto già previsto dal citato art. 7, comma 6, del d.lgs. n. 165 del 2001 e dai CCNL vigenti in ordine alla flessibilità dell'orario.

(Fonte: Laura, mamma di un bambino dislessico.)

lunedì 31 dicembre 2012

Tanti auguri di Buon Anno a tutti voi! Ai sogni che vorrete realizzare, ai buoni propositi ed ai traguardi che sperate di superare e raggiungere! Alle cose vecchie ed ai bei ricordi che nel nuovo anno porterete con voi.
Vivete ogni giorno con entusiasmo e non lasciate che nessuno mai vi venda tristezza, perchè quando si ha la pace nel cuore è la vostra più grande ricchezza! AUGURI DI UN SPLENDIDO 2013 - il vostro Carmelo!

venerdì 28 dicembre 2012


Vi segnalo i suggerimenti didattici per bambini ed adulti affetti da autismo di Temple Grandin, Ph.D. Assistant Professor, Colorado State University...

SONO AFFETTO DA AUTISMO, ECCO CHE COSA CHE MI PIACEREBBE DIRTI (Preparato da Angel Riviere, professore di psicologia evolutiva presso l’Università Autonoma di Madrid, tragicamente scomparso nel 2000 dopo aver dedicato tutta la sua vita professionale all’autismo).
+++++++++++++++++

1.  Aiutami a capire, organizza il mio mondo ed aiutami ad anticipare quello che succederà. Dammi ordine, struttura, non il caos.
2.  Non ti angosciare per me, perché anch’io mi angoscio, rispetta i miei ritmi. Avrai sempre l’opportunità di
relazionarti con me se capisci i miei bisogni e la mia maniera così particolare di capire la realtà. Non ti buttare giù, è normale che io vada sempre avanti.
3.  Non mi parlare troppo, né troppo velocemente. Le parole non sono “aria” che non pesa come a te: per me possono essere un carico molto pesante. Molte volte non sono il miglior modo di rapportarsi con me.
4.  Come gli altri bambini, gli altri adulti, ho bisogno di condividere il piacere e mi piace fare bene le cose, anche se non sempre ci riesco. Fammi sapere in qualche modo quando le ho fatte bene e aiutami a farle senza errori. Quando faccio troppi errori, mi succede come a te, mi irrito e finisco per rifiutarmi di fare le
cose.
5.  Ho bisogno di più ordine di te, di capire in anticipo le cose che mi accadranno. Dobbiamo patteggiare i miei rituali per convivere.
6.  Per me è difficile capire il senso di molte delle cose che mi chiedono di fare. Aiutami tu a capire. Cerca di
chiedermi di fare delle cose che abbiano un senso concreto e decifrabile per me. Non permettere che mi
annoi o che rimanga inattivo.
7.  Non mi invadere eccessivamente.  A volte voi  persone “normali” siete troppo imprevedibili, troppo
rumorosi, troppo stimolanti. Rispetta le mie distanze, ne ho bisogno, ma non mi lasciare solo.
8.  Quello che faccio non è contro di te; se mi arrabbio, mi faccio del male, distruggo qualcosa o mi muovo
in eccesso, è perché è difficile capire o fare quello che stai  chiedendo. Già faccio fatica a capire le
intenzioni degli altri, quindi non attribuirmi delle cattive intenzioni.
9.  Il mio sviluppo non è assurdo, anche se è difficile da capire. Ha una sua logica. Molti dei comportamenti
che voi chiamate alterati sono il mio modo di  affrontare il  mondo con questa mia speciale maniera di essere e di percepire. Fai uno sforzo per capirmi.
10. Voi siete troppo complicati. Il mio mondo non è né complesso né chiuso, anche se ciò ti sembra strano.
Il mio mondo è talmente aperto, senza veli né bugie, così ingenuamente esposto agli altri, che sembra difficile da capire. Io non abito in una “fortezza vuota” ma in una pianura talmente aperta che può sembrare inaccessibile. Sono molto meno complicato di voi persone “normali”.
11. Non mi  chiedere di  fare sempre le stesse cose, non esigere sempre la solita routine. Non diventare autistico per aiutarmi, sono io l’autistico !!
12. Non sono soltanto un’autistico, ma sono anche un bambino, un adolescente, un adulto. Condivido molte
delle cose dei  bambini, degli  adolescenti  e degli  adulti  che voi  chiamate normali. Mi  piace giocare,
divertirmi, voglio bene ai miei genitori, sono contento se riesco a fare bene le cose. Ci sono molte più
cose che ci possono unire che non dividere.
13. E’ bello vivere con me. Ti  posso dare tante soddisfazioni,  come le altre persone.  Ci  può essere il momento in cui io sia la tua migliore compagnia.
14. Non mi  aggredire chimicamente. Se ti  hanno detto che devo prendere dei  farmaci  fammi  controllare
periodicamente da uno specialista.
15. Né i  miei  genitori  né io abbiamo colpa di  quello che mi  succede.  Non ce l’hanno nemmeno i
professionisti che mi aiutano. Non serve a niente darsi le colpe l’un con l’altro. A volte le mie reazioni e i miei comportamenti possono essere difficili da capire e da affrontare, ma non è colpa di nessuno. L’idea di colpa produce soltanto sofferenza, ma non aiuta.
16. Non mi chiedere in continuazione di fare cose che io non sono capace di fare. , ma chiedimi invece di fare cose che io sono in grado di fare. Aiutami ad essere più autonomo, a capire meglio, a comunicare meglio, ma non mi dare aiuto in eccesso.
17. Non devi cambiare la tua vita completamente perché convivi con una persona autistica. A me non serve
che tu ti senta giù, che ti chiuda in te stesso, che ti deprima. Ho bisogno di essere circondato da stabilità
e di benessere emozionale per sentirmi meglio.
18. Aiutami con naturalezza, senza che diventi un’ossessione. Per potermi aiutarmi devi avere anche tu dei
momenti di riposo, di svago, di cose tue. Avvicinati a me, non te ne andare, ma non ti sentire costretto a
reggere un peso insopportabile.
19. Accettami così come sono, non mettere condizioni al tuo accettare che io non sia più autistico, lo sono.
Sii ottimista ma senza credere alle favole o ai miracoli. La mia situazione normalmente migliora anche se
non si potrà parlare di guarigione.
20. Anche se per me è difficile comunicare e non posso capire le sfumature sociali, ho dei pregi rispetto a
voi  che vi  considerate “normali”.  Per me è difficile comunicare,  ma non  inganno.  Non ho doppie intenzioni  né sentimenti  pericolosi.  La mia vita può essere soddisfacente se semplice ed ordinata, tranquilla, se non mi chiedi in continuazione di fare solo cose che sono difficili per me. Essere autistico è un modo di essere, anche se non è quello normale, la mia vita di autistico può essere così bella e felice come la tua che sei  “normale”.  Le nostre vite si  possono incontrare e  possiamo condividere molte
esperienze.

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