• BLOG DIDATTICO DI SOSTEGNO

    Si dice di solito "nero sul bianco" per marchiare negativamente qualcuno, io invece provo a cancellare questa macchia nera cercando di trasmettere non solo risorse ma anche valori umani. Se siete perplessi non preuccupatevi è un buon segno, in quanto la perplessità è l'inizio della conoscenza...

venerdì 17 maggio 2013

L'anno prossimo i ragazzi con difficoltà rientreranno tra i Bisogni educativi speciali. Ma non sarà un modo per tagliare insegnanti di sostegno? Il rischio c'è...
 
Non ne parla nessuno. Ma per il prossimo anno scolastico c'è il rischio concreto di un drastico taglio agli insegnanti di sostegno. L'ultima eredità del ministro Profumo. Stiamo parlando della direttiva "Strumenti di intervento per gli alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l'inclusione scolastica", firmata dal Ministro Profumo a inizio gennaio, prevista fin dal 27 dicembre 2012. I Bes, l'acronimo, sono quei ragazzi che non hanno né una certificazione di disabilità né dislessia dichiarata. L'idea in sé è buona. Il consiglio di classe potrà avviare percorsi personalizzati. Potrebbe trattarsi di una difficoltà, non di un disturbo. Di un bisogno temporaneo, di un problema familiare sociale ed economico. Il baricentro si sposta sul piano educativo e il processo di inclusione diventa qualcosa che riguarda davvero tutta la comunità educante, tutto il corpo docente. Per ogni ragazzo segnalato deve essere redatto un piano individuale di intervento. Prendiamo situazioni limite quali possono essere quartieri di marginalità conclamata, soprattutto nelle grandi metropoli. Inutile citare questo o quel quartiere. In casi così i piani individuali potrebbero riguardare una classe intera. Allora, domanda. I professori hanno il tempo necessario per fare anche questo? Come sappiamo negli anni scorsi per ogni materia d'insegnamento sono state ridotte le ore, per tagliare posti di lavoro e avere come ricaduta una minore qualità dell'istruzione.

Ma i problemi sono anche altri. Scrive Sara Biscioni di Tecnica della scuola. "Quindi tu, che sei povero, o che sei straniero, hai un Bisogno Educativo Speciale. Non lo sapevi? Tiè. L'elemento di pericolosità emerge in tutta la sua evidenza: chi è in situazione di svantaggio sociale e culturale, e chi non è madrelingua italiano, è paragonato a chi possiede una certificazione clinica di DSA (e appunto sorvolo sulla bontà di tali certificazioni, che spesso sono distribuite a piene mani a chiunque sia "poco conforme" alla figura del bravo studente - robottino)".

Perché mettere in un'unica Circolare indicazioni per situazioni così differenti? Soprattutto, perché l'essere povero o di famiglia non italiana significa avere un Bisogno Educativo Speciale?? Perché lo dice l'Europa? Molti insegnanti penseranno: "Beh, almeno questa Circolare impone l'adozione di un Piano Educativo Personalizzato che può aiutare gli studenti non madrelingua ad accostarsi poco a poco allo studio delle discipline", che è quanto già si fa e si dovrebbe fare attraverso una riduzione temporanea dei contenuti e una semplificazione temporanea dei testi di studio e delle verifiche in caso di difficoltà connesse alle scarse competenze in lingua italiana. Attenzione però a non confondere la bontà dello strumento (il piano personalizzato, che spesso è utile ed efficace) con la bontà del piano generale a cui lo strumento si riferisce. Perché mettere questi studenti, e le loro difficoltà, sullo stesso piano degli studenti con difficoltà cognitive? E lo "svantaggio sociale e culturale", cosa c'entra? Sono io la prima a sostenere che le difficoltà economiche, la mancanza di reti sociali e comunitarie, la mancanza di possibilità di accesso a strumenti di ricchezza culturale possono (possono) provocare insuccessi scolastici o precoce abbandono degli studi (e anche qui sorvolo sulle riflessioni che sarebbero dovute sui metodi e gli scopi dell'educazione statale pro - capitalista), ma in questi casi non c'è bisogno di sigle o programmazioni: c'è bisogno di agire con forza per azzerare le ingiustizie economiche, sociali e linguistiche che rendono questi studenti "svantaggiati"! Ovviamente, per limitarci alle azioni a livello scolastico, il primo passo sarebbe dare fondi e professionalità alle scuole i cui studenti maggiormente vivono queste ingiustizie..".
 
Considerazioni che hanno come conseguenza quello che la Biscioni scrive ancora: "Andiamo avanti: dalla "rilevazione, monitoraggio e valutazione del grado di inclusività della scuola" si potranno "desumere indicatori realistici sui quali fondare piani di miglioramento organizzativo e culturale". Dunque indicatori di inclusività. Ottimo, uno pensa: sapremo così quali sono le scuole più attente ai bisogni degli studenti Bes, cioè con svantaggio sociale (economico non l'han scritto, che faceva brutto), culturale, problemi cognitivi e comportamentali vari, stranieri. Ma leggiamola a rovescio: sapremo esattamente quali sono le scuole con più studenti con svantaggio sociale culturale ecc... Cioè qualcuno potrà farsi un'idea precisa e scegliere magari di non mandare il proprio figlio in quella scuola così troppo "inclusiva". Ed ecco che l'inclusione può diventare segregazione...". Ecco. Il rischio di scuole ghetto. Non solo. C'è il rischio dell'allargamento dei bisogni educativi speciali alle altre disabilità. I genitori a volte sono restii e denunciare l'handicap, quelle problematiche che rientrano nei disturbi specifici dell'apprendimento quali dislessia, disgrafia, discalculia. Sarà gioco facile assecondarli. Far gravare sul collego dei docenti questi problemi e ridurre la necessità degli insegnanti di sostegno. Continuare a togliere, anche posti di lavoro, dichiarando il contrario.
 

Come fare un riassunto con Office Word 2007

Office 2007 permette di fare tantissime cose,tra cui creare un riassunto con office Word.
Ecco cosa bisogna fare:
  1. Aprire Word e cliccare sul pulsante di office (il tondo in alto a sinistra);
  2. Ora si clicca su "Personalizzazione" nella scheda che si è appena aperta;
  3. In alto, dove c’è scritto "scegli comandi da:" si sceglie "tutti i comandi";
  4. Adesso basta scegliere lo "Strumento sunto automatico" e premere il tasto "aggiungi" al centro.
Fatto questo procedimento vi ritroverete un nuovo pulsante nella barra di accesso rapido di microsoft office word 2007 (quella in alto a sinistra), premendolo potrete scegliere la percentuale del riassunto, se evidenziarlo o se creare un nuovo documento ed altre possibilità. Il riassunto sarà ortograficamente corretto grazie alla funzione di controllo ortografia presente in word, è molto leggibile, l’ho verificato.
Ecco una serie di schede didattiche provenienti dal sito dell'Istituto Comprensivo "Veromella Zimella" (http://www.veronellazimella.it/):
  •  Classe seconda:
Schede didattiche stampabili di riflessione sulla lingua:
  1. A caccia di nomi comuni
  2. Nomi comuni
  3. Verifica nomi comuni e nomi propri
  4. schema nome
  5. Articoli determinativi e nomi
  6. Verifica articoli, nomi, aggettivi, verbi,preposizioni, congiunzioni
  7. Le frasi a pezzi
Comprensione del testo:
  1. I giorni della merla
  2. Michela e i giocattoli (testo descrittivo - comprensione/produzione)
  3. Le montagne in fondo al prato (testo narrativo - comprensione)
Produzione e rielaborazione di testi
  1. Marialuna (rielaborazione di una descrizione)
  2. Martina (rielaborazione di una descrizione) 
  • Classe terza
Matematica:
Tabella dei multipli: unità, metro,litro,grammo
per guidare i bambini alle prime equivalenze,
da stampare e plastificare.

Italiano:
Scheda plurale delle parole con CIA - GIA
Esercizi parole in cia - gia
Ca che chi co cu ci ce
Gna gne gni gno gnu


Sillabe e ordine alfabetico
Ordine alfabetico prima lettera
Ordine alfabetico terza lettera

Nel bosco a caccia di nomi
I nomi alterati


Trova azioni
Analisi dei verbi


Frasi da riordinare
Una storia da riordinare

Comprensione e rielaborazione di una fiaba:
La storia di Cappuccetto Rosso raccontata dal lupo


Rielaborazione di una fiaba: Cappuccetto Osso

Fiaba I tre porcellini: comprensione e rielaborazione del testo 

Poesia di Natale: Dal vestito della notte
Copione: Ce n'è troppo di Natale

Poesia festa del papà: Il mio regalo 

Poesia di Pasqua: L'uovo arcobaleno

Verifiche terzo bimestre 

TABELLA ANALISI LOGICA - per guidare i bambini nell'analisi delle frasi, da stampare e plastificare.
TABELLA ANALISI GRAMMATICALE - classe terza - per guidare i bambini all'analisi grammaticale delle frasi, da stampare e plastificare

Analisi logica e grammaticale (articoli,nomi,aggettivi superlativi,verbi)
Esercizi per casa:analisi logica e grammaticale

Esercizi analisi logica e grammaticale.

Esercizi analisi logica.
Analisi aggettivi qualificativi.

Verifiche finali italiano classe terza:
comprensione,verbi, detttato ortografico

  •  Classe Quarta: 

Storia: Verifiche
Geografia: Verifiche 

Italiano:

La coerenza del testo: esercizi di rielaborazione.


Prove di ingresso classe prima

Il sito Didatticafacile.it offre per le classi prime, seconde e terze della scuola primaria una serie di schede utili come PROVE D'INGRESSO. Esse sono corredate anche dalle relative griglie di valutazione.








  •  Clicca qui per scaricare gratis il materiale per la prima classe:

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  • Clicca qui per scaricare gratis il materiale per la seconda classe:

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  • Clicca qui per scaricare gratis il materiale per la terza classe:


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giovedì 16 maggio 2013


Fabbri Scuola offre una raccolta gratuita di strumenti e risorse per la didattica.

I Percorsi interattivi per la scuola Primaria, da utilizzare on line o da prelevare. In questa sezione trovate originali percorsi interattivi appositamente studiati per gli alunni della scuola primaria per garantire loro un approccio ludico alle diverse discipline.
Seleziona la materia che ti interessa:
  1. Italiano 
  2. Matematica
  3. Geografia 
  4. Informatica
Queste sono solo alcune risorse disponibili:
  • La storia di Pillo - percorso guidato per promuovere l'ascolto, la comprensione e la sintesi di un testo semplice.
  • Il topo di campagna e il topo di città - percorso guidato per promuovere l'ascolto, la comprensione, la sintesi e l'analisi di un testo classico.
  • Alfabetiere - percorso operativo graduale per apprendere in modo attivo e divertente a leggere e a scrivere correttamente in italiano, dal riconoscimento della parola fino alle particolarità ortografiche.
  • Un mondo di numeri - Numeri e calcoli con l'abaco:si può prelevare ed utilizzare off line.
  • La Tombola delle tabelline - Tombola interattiva per lo studio e il ripasso delle tabelline, anche in stampabile.
  • Gli strumenti del geografo: le carte mute - Esercizi interattivi sulle carte mute per arricchire le ricerche di geografia sull'Italia, l'Europa ed il mondo con la possibilità di stampare le singole carte.
  • L'ABC del Computer a cura di Daniela Sacchi - Percorso animato per conoscere i componenti del computer, per bambini dai 5 anni in poi: dal sistema operativo, all'utilizzo di Word, Paint, Excel e Power Point. L'intero pacchetto si può prelevare ed utilizzare off line.
EduClipper è una piattaforma online in versione beta che consiglio a tutti gli insegnanti alla ricerca di risorse didattiche, documenti, video e idee per la propria classe.  
 
Educlipper permette ai sui visitatori di fare diverse cose all'interno del sito senza dover lasciare la pagina, particolare che lo rende molto agevole da consultare e da  condividere.
Creando un account è possibile prelevare link, documenti, video, immagini, ecc., per la vostra "Board", rimanere in contatto con altri docenti e condividere ciò che essi hanno segnalato.  
E' presente anche un bookmarklet per salvare facilmente ciò che si trova sul web e c'è anche l'opzione "Follow Me" per il vostro blog, wiki o sito Web.  
Se siete utenti di Google Drive, è possibile incorporare il vostro "cloud" all'interno della bacheca per una facile condivisione.
E' possibile creare delle diverse Boards per le vostre classi da condividere con gli alunni.  La creazione di una classe è molto semplice.  Dovete solo assegnarle un nome e quindi e aggiungere i vostri alunni, prelevando il codice di accesso che viene fornito per condividerlo con loro.  
E' possibile controllare gli accessi degli alunni ai vari contenuti, attraverso le vostre impostazioni.


Famiglia, insegnanti e operatori insieme per i DSA
Vi segnalo un saggio in PDF per capire che cosa sono i DSA e come aiutare i ragazzi che ne soffrono... Ecco cosa troverente in questo documento-guida a cura di Gianluca Lo Presti e Anna Rossi-Caselli:
INTRODUZIONE
I Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), nelle loro diverse espressioni, possono manifestarsi nell’acquisizione delle abilità linguistiche, nell’apprendimento, nello sviluppo cognitivo.

LA DISLESSIA
Il primo effetto, osservabile e misurabile, del disturbo di lettura è certamente una lettura lenta e stentata, spesso caratterizzata da errori di natura diversa; ed è proprio la rapidità della lettura l’indicatore della presenza del disturbo più sensibile rispetto alla accuratezza, soprattutto dopo i primi anni di scolarizzazione.

LA DISORTOGRAFIA
Le problematiche legate all’ortografia possono osservarsi con evidenza in un tipo di scrittura molto lenta e/o eccessivamente scorretta. Sottolineiamo però che questa lentezza non dovrebbe essere causata da una scarsa abilità nella velocità del gesto motorio, invece dovremmo attribuire questa bassa velocità nella realizzazione della parola a una carente abilità nella conversione della parola udita o visualizzata nei grafemi corrispondenti, oppure a un deficitario richiamo al proprio lessico ortografico.

LA DISGRAFIA
La Disgrafia è sicuramente il disturbo specifico dell’apprendimento che risulta più difficile da valutare con parametri oggettivi. I bambini con ipotesi di disgrafia mostrano principalmente una scrittura illeggibile, o comunque di difficile interpretazione, sia da parte del bambino che l’ha prodotta che da parte di altri lettori.

LA DISCALCULIA
Con il termine “Discalculia Evolutiva” indichiamo un disturbo specifico dell’apprendimento che indica delle forti cadute a carico degli automatismi del calcolo e dell’elaborazione dei numeri.

LEGGE E DECRETI ATTUATIVI
La Legge 170 8/10/2010 si esplica in 9 articoli che, in sintesi, trattano il riconoscimento legale dei DSA (art. 1), le modalità di identificazione precoce e pari opportunità di studio (art. 2), modalità diagnostiche (art. 3), formazione per gli insegnanti (art. 4), misure educative e didattiche di supporto (art. 5) e misure per i familiari (art. 6). L’art. 7, sulle disposizioni di attuazioni, viene applicato con il successivo DM n. 5669 del 12/7/2011.

COME COSTRUIRE IL PDP
Il Piano Didattico Personalizzato (PDP) serve sia per capire e mettere per iscritto tutti gli strumenti compensativi che il/la ragazzo/a può usare divise per materie. È come un patto tra famiglia, insegnanti e preside. Ogni ragazzo DSA è a sé, perciò anche gli strumenti compensativi variano da soggetto a soggetto.

QUALI STRUMENTI COMPENSATIVI SI POSSONO USARE
Ogni DSA è diverso da un altro, perciò anche per gli strumenti compensativi non sempre quello che va bene per una persona può andare bene per un’altra. L’unico modo è provare.

Scarica gratuitamente il saggio in PDF .
 

martedì 30 aprile 2013

Lavoro e malattia. Un binomio sempre più difficile in un mercato ferito da una flessibilità che non guarda più in faccia a nessuno e la malattia spesso viene vissuta come un incidente di percorso. La casa editrice digitale Quintadicopertina http://www.quintadicopertina.com/ in collaborazionecon l'Associazione Italiana Sclerosi multipla hanno realizzato una serie di guide digitali che possono essere scaricate gratuitamente al seguente indirizzo

La guida Lavoro e Sclerosi Multipla intende fornire una serie di strumenti utili per chi cerca lavoro, le forme di sostegno all'occupazione, ma anche delle indicazioni utili su che cosa si deve fare quando una persona si ammala di sclerosi quando già sta lavorando. Sappiamo che uno dei problemi del precari è proprio questo. Un precario deve avere una salute di ferro e la malattia è vissuta quasi come una forma di dispetto da parte di alcuni datori di lavoro e per una parte della società dominata dal demone della produzione sfrenata e dal profitto a tutti i costi. La guida,infatti, contiene anche un capitolo importante che si intitola. Mobbing e discriminazioni che approfondisce la questione di chi non solo deve fronteggiare il dramma della malattia,ma chi deve fare i conti anche con un secondo dramma. Il mobbing sui luoghi di lavoro. A chi mi devo rivolgere? Quali sono le strade che devo seguire per essere tutelato dai torti subiti dai miei capi e/colleghi? Le guide forniscono queste e tante altre risposte, utili non solo a chi deve fare i conti con la sclerosi multipla, ma anche a tutti i professionisti che gestiscono gruppi di lavoro e sono responsabili di aree,reparti o società. Il link sopra indicato vi permette di accedere e scaricare gratuitamente anche una seconda guida digitale che si intitola: “Agevolazioni per chi assiste”.Cosa succede quando la disabilità ci costringe a rimanere a casa? Quali sono i nostri diritti e l'assistenza che possiamo accedere? La malattia è un dramma, ma non c'è peggior dramma che rimuoverla o far finta che non esiste.


martedì 23 aprile 2013


Vi segnalo il sito della maestra Marialuisa Arisi. Il sito è molto ricco di materiali e risorse originali per la scuola primaria, soprattutto di italiano per tutte le classi, ma anche di matematica, storia e musica. In particolare risulta interessante la sezione dedicata ai quadernoni di italiano e grammatica (classe 2); di matematica e di italiano (classe 1), davvero molto utili e ben strutturati... come tutte le altre risorse!
Il sito dedicato “Libro Parlato Lions“, offre un servizio totalmente gratuito che – da oltre trent’anni – mette a disposizione di tutti i disabili visivi e non solo... la propria “AUDIOBIBLIOTECA” interamente costituita da libri registrati da “viva voce”; un “service” della grande tradizione dei Lions, i ”cavalieri della luce per i non vedenti”, come li ha denominati la cieca Helen Keller alla Convention Internazionale dell’Associazione Lions del 1925.

La casa editrice Mondadori offre una serie di risorse interattive per l’apprendimento dell’Inglese nella scuola elementare. Un vero laboratorio di lingua inglese per esercitarsi, divertendosi in compagnia di un simpatico topolino di nome Squeak, con giochi, dialoghi, activity, suoni, jukebox, karaoke e altro.
ONLINE! ONLINE! ONLINE!
 
La Direzione Didattica “Archimede” di Rozzano (MI) mette a disposizione nell’Area Progetti del proprio sito alcuni materiali utili per la didattica con gli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento. I materiali consistono in una raccolta di lezioni audio di storia (Greci, Sparte e Atene, Le Olimpiade, Mappe, Guerre persiane, …), geografia (l’Italia, Religione, Lingua, Lavoro, Settore Primario, …) e scienze (Universo, Sole, Pianeti, Terra, Luna, apparato Scheletrico, Muscolare, Circolatorio, …) e degli stessi una trascrizione sotto forma di testo. I file audio sono in formato .mp3, mentre i testi sono file .doc di Word.

Questo è l’URL: http://www.archimederozzano.it/DSA_classi_quinte.html

giovedì 18 aprile 2013


La disgrafia appartiene ai disturbi specifici dell’apprendimento, diagnosticato dopo che siano state esclusi deficit cognitivi o neurologici. Si tratta di una scrittura molto lenta e molto difficoltosa nella traccia dei segmenti delle lettere o dei numeri. 

Ecco che cosa possono fare i genitori, gli insegnanti, gli educatori... 
1. Incoraggiare sempre, anche i piccoli miglioramenti; è assolutamente vietato sgridare un bambino disgrafico se non scrive bene, se è lento oppure dicendogli che non si impegna abbastanza.

2. Accompagnarlo nel scegliere e quindi praticare uno sport con costanza: non smetterò mai di ripetere che lo sviluppo motorio è strettamete legato allo sviluppo cognitivo. 

4. Usare i pennarelli piccoli! i pennarelli grossi non vanno bene per le manine piccole dei bambini, abituano ad un’impugnatura errata… molto difficile da correggere col tempo!

5. Proporre schede di pregrafismo, che si possono trovare tranquillamente su internet, in  modo graduale:

LA LINEA:
  • orizzontale
  • verticale
  • obliqua
  • curva
  • tratteggiata
  • aperta
  • chiusa (tutte le forme: cerchio, quadrato, stella…)
  • intersecata
  • ondulata
e ancora….
  • LABIRINTI
  • COLLEGARE DUE DISEGNI
  • SEGUIRE LA LINEA TRATTEGGIATA
  • CERCHIARE
Un ultima tecnica che ho appreso: “COPIAMOCI!”
Prendere un foglio e dividerlo a metà.
Su una metà fa un disegno il bambino; dopo l’educatore cerca di rifare il disegno del bambino sull’altra metà e dopo? Ci si inverte! Il bambino fa il disegno fatto dall’educatore!
Il divertimento è assicurato!

(Fonte: http://www.psychomer.it/).

sabato 13 aprile 2013

Ecco attraverso i test dell'INVALSI potrete allenarvi per il superamento dell'esame di 3^ Media... Buon lavoro!

 

Test Invalsi di Italiano 2012: rispondi anche tu!


Test Invalsi ufficiale di Italiano per l'esame di terza media nell'anno scolastico 2011/2012: sei in grado di superarlo? Fai il test »


Test Invalsi di Matematica 2012: mettiti alla prova

Test ufficiale di Matematica per l'esame di terza media dell'anno scolastico 2011/2012: mettiti alla prova Fai il test »


Ripassiamo insieme i modi e i tempi verbali!

Sai coniugare bene tutti i verbi? Verificalo con il nostro test! Fai il test »  

venerdì 5 aprile 2013

Avere l’insegnante di sostegno è un diritto e non un obbligo. È una “risorsa” per favorire l’integrazione, non la “conditio sine qua non” per l’inserimento scolastico. È il GLHO che definisce nel PEI le risorse (anche umane) necessarie all’attuazione del progetto didattico, ma la famiglia può decidere di rinunciare a tale figura, senza perdere gli altri diritti riservati agli alunni certificati (ad esempio per l’utilizzo di prove equipollenti o di tempi più lunghi per lo svolgimento delle prove).
Considerando che ogni alunno con handicap ha diritto al sostegno ma non ha dovere di accettarlo si potrà, nei casi specifici e qualora lo si ritenga necessario (le possibili motivazioni sono molteplici, come la poca fiducia nelle competenze dell'insegnante o il numero di ore ridotte) richiedere la sospensione del sostegno. La semplice rinuncia AL SOSTEGNO non incide sul riconoscimento della situazione di handicap. Quindi basta redigere una semplice comunicazione e consegnarla in direzione a scuola e per conoscenza all'Ufficio scolastico di appartenenza.

Bisogna però ricordare che l'Ordinanza Ministeriale 21 maggio 2001, n. 90 conferisce ai genitori il potere di rifiutare la valutazione differenziata e passare a quella semplificata, fermo restando il dovere del Consiglio di classe di precisare ai genitori, ai soli fini della valutazione, che l'alunno non può essere considerato in situazione di handicap e verrà valutato come tutti gli altri e, quindi, col rischio di non essere ammesso all'anno successivo. 

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