• BLOG DIDATTICO DI SOSTEGNO

    Si dice di solito "nero sul bianco" per marchiare negativamente qualcuno, io invece provo a cancellare questa macchia nera cercando di trasmettere non solo risorse ma anche valori umani. Se siete perplessi non preuccupatevi è un buon segno, in quanto la perplessità è l'inizio della conoscenza...

venerdì 7 febbraio 2014

Sono se sia corretto scrivere e dare queste informazioni... c'è da dire che oggi più che mai si nota come diverse sentenze e diverse riviste scientifiche asseriscono che alcune sindromi tra cui l'AUTISMO siano correlate con la somministrazione in età pediatrica dei vaccini obbligatori!
Famoso, per esempio, è il Dott. Montinari e il suo protocollo... e altri rilevanti traccie che mettono in dubbio che i vaccini siano totalmente innocui per la salute... anzi che da dire che spesso sono ricchi di metalli come il mercurio, piombo, ecc... e mi sorge così una domanda: è se un bimbo fosse allergico a qualche componente che costituisce il vaccino???  Dalle classificazioni e dagli studi sappiamo che l'autismo si manifesta dai 3 anni in poi... i dubbi nascono e chi ha già un figlio autistico può volere optare per la NON vaccinazione dei successivi fratellini...
L'avvocato Saverio Crea ha pubblicato un articolo interessante sul sito http://www.medicinenon.it che raccoglie alcune informazioni, offrendo un VADEMEUM per avere la possibilità di non vaccinare i propri bambini, sfuggendo anche agli obblighi scolastici [leggi qui per i dettagli; anche l'obbligo scolastico può essere tranquillamente assolto dai non vaccinati].

Allora... eccovi un vademecum per poter esercitare il diritto alla obiezione vaccinale in modo corretto, e senza conseguenze giuridiche di rilievo [a parte una possibile mini multa, che molte Regioni ormai nemmeno applicano o hanno abolito...].
Prima di tutto, è necessario che il dissenso alle vaccinazioni sia scritto e motivato.
Quando arriva la comunicazione dell’incontro fissato per le vaccinazioni, rispondete al mittente (per raccomandata e ricevuta di ritorno) dichiarando, entrambi i genitori, la volontà di non voler vaccinare i propri figli, per le ragioni che seguono:
  1. mancata allegazione dei foglietti illustrativi [i cosiddetti bugiardini] dei vaccini, oltre che mancata precisa indicazione dei lotti vaccinali completi di tutti i dati identificativi dei farmaci che si intenderebbero utilizzare;
  2. come conseguenza di 1, mancata indicazione precisa dei rischi alla salute e delle comuni reazioni indesiderate legati ai vaccini, e mancata promozione della conoscenza della legge 210 del 1992 in materia di danno da vaccino, che deve essere obbligatoriamente portata a conoscenza delle famiglie prima della profilassi vaccinale;
  3. impossibilità oggettiva per la ASL di adempiere alla normativa nazionale sulle vaccinazioni obbligatorie, perché sprovvista delle dosi monovalenti degli unici vaccini obbligatori nel nostro Paese, ossia antipolio, antiepatite B antidifterica ed antitetanica;
  4. mancata effettuazione di test preventivi di tipo genetico, immunitario, allergologico e di ricerca di intolleranze alimentari su genitori e bambino, indispensabili per verificare una possibile idiosincrasia ai vaccini dell’organismo del soggetto ricevente [cliccate qui per maggiori informazioni a riguardo].
Ovviamente, non dovete presentarvi all’incontro indicato nella comunicazione della ASL, né firmare alcun modulo o prestampato, ma limitarvi a spedire la vostra lettera raccomandata.
In alcune Regioni e territori ci sono specifiche normative a tutela degli obiettori, ma questa procedura ha valore per tutto il territorio nazionale.

Per chi volesse avere un’idea quanto può essere semplice e diretta un’obiezione vaccinale incontestabile può scaricare questo Modello di Obiezione Vaccinale

venerdì 31 gennaio 2014

Lapbook è una cartelletta online che raccoglie dei mini-libri stampabili (o da creare) di diverso formato (libri, quaderni, verifiche).                                                         

Lavorare con i lapbook è:
  • economico, perché i materiali per realizzarli costano pochissimo;
  • creativo, perché ogni lapbook è diverso dall’altro;
  • plurale, perché, invece del libro di testo, si utilizzano la biblioteca e il web;
  • facile, perché si può cominciare con i modelli stampabile.
Il lapbook è utile nei casi di DSA perché utilizza
  • molte immagini;
  • testi brevi e semplici;
  • una mappa concettuale;
  • forme e contenuti coerenti.
Ci sono diverse idee molto carine da stampare o costruire insieme ai nostri alunni... un esempio è un utile strumento compensativo per l'analisi grammaticale.... guardate voi stessi:


...vi consiglio di visitare questo sito http://sololapbook.wordpress.com/



domenica 26 gennaio 2014

Quali sono i compiti dei Collaboratori Scolastici nei confronti degli alunni con disabilità?
Ai collaboratori scolastici è affidata la cosiddetta "assistenza di base" degli alunni con disabilità. Per assistenza di base si intende l'ausilio materiale agli alunni con disabilità all’interno della scuola, nell'accesso dalle aree esterne alle strutture scolastiche e nell'uscita da esse. Sono comprese anche le attività di cura alla persona, uso dei servizi igienici e igiene personale dell'alunno con disabilità. Ma non è solo questione di “accompagnarlo in bagno”. In una scuola inclusiva l’assistenza di base è parte fondamentale del processo di integrazione scolastica e attività interconnessa con quella educativa e didattica. Se coinvolto in questo modo, il collaboratore scolastico partecipa al progetto educativo e collabora con gli insegnanti e la famiglia per favorire l’integrazione scolastica (CM 3390/2001)
Vi sottopongo un materiale davvero utile per i casi di bambini e ragazzi affetti di autismo, si tratta di una Scheda osservativa per la valutazione delle funzioni di base di soggetti autistici...

venerdì 24 gennaio 2014

Vi propongo tre diverse raccolte di schede di lavoro pronte per la stampa, utili per il recupero della disgrafia:

  •  disgrafia 1, 
  • disgrafia 2, 
  • disgrafia 3 
  • Le consegne sono in lingua spagnola ma non condizionano l'impiego, assolutamente intuitivo.



    Questo DVD è una raccolta di 35 programmi didattici organizzati in una banca dati, destinata all'uso con studenti ipovedenti. Ognuno dei software inclusi nel DVD è stato visionato, utilizzando strumenti informatici, da utenti e/o operatori specializzati che hanno fornito uno spunto per l'utilizzo.
    I programmi sono stati scelti tra quelli disponibili nella collezione So.Di.Linux for all.
    Il DVD, realizzato da ITD-CNR e AICA, in collaborazione con la Cooperativa Chiossone, nasce per rispondere all'esigenza di disporre di strumenti e risorse open source accessibili ed utilizzabili da ipovedenti, con l'obiettivo di favorire il processo di inclusione scolastica.  

     Link   ZoomLinux DVD - DOWNLOAD (clicca qui per scaricare il DVD)
    Versione destinata all'uso con studenti ipovedenti.
    La dimensione della iso è di circa 1,4 GByte.
    ATTENZIONE!!! Se in fase di avvio il caricamento si interrompesse, per utilizzare il dvd si può provare a selezionare la voce "Avvia ZoomLinux in modalità grafica sicura" dal menu di avvio.

    Requisiti minimi di sistema:
    CPU Intel compatibile (Pentium 3 o superiori), 512 Mbyte di memoria, lettore DVD-ROM di avvio, una scheda video SVGA compatibile, un mouse seriale standard, o PS/2, o USB IMPS/2-compatibile.
    In questo documento potrai trovare tutte le indicazioni necessarie per configurare il BIOS del tuo computer per poter avviare ZoomLinux  http://sodilinux.itd.cnr.it/images/manuale_sodilinux.pdf

     

    Math Melodies e una applicazione che permette ai bambini con disabilità visive di svolgere esercizi di matematica in modo innovativo grazie alle nuove tecnologie offerte dai tablet. Gli esercizi sono presentati all’interno di una racconto che viene letto ai bambini e che è arricchito da suoni e musiche. Math Melodies è divertente, educativo e aiuta i bambini con disabilità visive a socializzare con gli altri bambini.

    In pratica MathMelodies racchiude un gioco, un racconto e un eserciziario di matematica per bambini in un'unica applicazione! E' un modo facile e interattivo per imparare la matematica, ed è la prima applicazione ad essere stata progettata in modo da essere accessibile e divertente anche per i bambini non vedenti e ipovedenti.
    MathMelodies presenta gli esercizi di matematica all'interno di un racconto lungo sei capitoli corredato da immagini, suoni e musiche tutte da scoprire!
    Molto utile anche come strumento didattico per insegnanti e genitori. 
    Note :
    Math Melodies è pienamente compatibile con VoiceOver.
    MathMelodies si rivolge ai bambini della scuola primaria (dal primo al terzo anno).
    • Dimensioni: 94.8 MB
    • Lingue: Italiano, Inglese
    • Sviluppatore: EveryWare Technologies
    Per info sulla risorsa clicca qui http://schoolmelodies.ew-tech.it/

    mercoledì 22 gennaio 2014

    Centinaia di migliaia di docenti non sono assicurati contro gli infortuni sul lavoro e non lo sanno neppure, anche moltissimi dirigenti ed impiegati delle scuole non sono a conoscenza della realtà.

    Solo poche categorie di docenti sono assicurate presso l'INAIL; la circolare INAIL n. 28 del 23 aprile 2003 fornisce indicazioni sull'assicurabilità dei docenti; infatti gli insegnanti non sono genericamente tutelati dall'assicurazione INAIL, ma solamente nel caso svolgano compiti e mansioni ai quali l'ente attribuisce un fattore di rischio fra cui:
    - quelli che per la loro attività fanno uso, in modo non occasionale, di macchine elettriche, elettroniche o computers, o frequentano laboratori in cui sono presenti le suddette macchine;
    - quelli che sono adibiti ad esperienze "tecnico scientifiche";
    - esercitazioni pratiche;
    - esercitazioni di lavoro e viaggi di istruzione (purchè rientranti nella programmazione del POF);
    - educazione fisica e motoria ed attività di sostegno.

    Tutti i docenti adibiti nei campi di attività di cui sopra sono integralmente coperti dall'assicurazione INAIL, anche per gli infortuni in itinere.

    E' chiaro quindi come la stragrande maggioranza degli insegnanti rimanga esclusa.

    La circolare sostiene anche che risulta assicurato chi è impegnato in esercitazioni pratiche, specificando che vanno considerate tali anche le attività ludico motorie praticate nella scuola elementare e materna.

    Purtroppo numerosi casi di infortunio di docenti delle scuole primarie e dell'infanzia si sono risolti, per il passato, con la comunicazione, da parte dell'INAIL, della non assicurabilità dell'insegnante in quanto non rientrante tra le categorie “protette” (dall'assicurazione!) e relativa chiusura della pratica.
    A seguire ricorsi e contenziosi con dispendio di denaro ed energie.
    L'INAIL in merito alla succitata circolare, evidenzia che nella scuola dell'infanzia l'attività ludico-motoria non avviene in momenti predefiniti e non è svolta da personale specializzato, ma è insita in ogni momento della giornata scolastica ed è regolarmente svolta dagli insegnanti di sezione. Prontamente l'INAIL ha risposto con una nota del Direttore Centrale, confermando che gli insegnanti di scuola dell'infanzia sono assicurati poiché svolgono in modo abituale e sistematico e non occasionale attività ludico-motoria e specificando anche che tale attività è praticata nelle scuole elementari e materne.


    Risulta, quindi che i docenti della scuola dell'infanzia e della scuola primaria sono assicurati all'INAIL.

    Per gli insegnanti di sostegno: per effetto della legge 104/92 gli insegnanti di sostegno e gli alunni H sono esentati dal pagamento dell'assicurazione "professionale" e che l'assicurazione stessa spetta loro di diritto... l'INAIL stabilisce che le attività di sostegno si configurano come teorico-pratiche, "di assistenza, comprendente esercitazioni pedagogiche e pratiche nei diversi momenti della giornata"; infatti "l'attività dell'insegnante di sostegno, come delineata dall'art. 13, commi 5 e 6 della legge n. 104/1992, comporta un rischio legato non solo alle modalità di svolgimento dell'insegnamento, ma anche alle condizioni psicofisiche dell'alunno affidato alle cure dell'insegnante di sostegno".



    Tale orientamento è stato ribadito con la sentenza della Corte di Cassazione 17334/2005, secondo cui l’assicurazione deve essere estesa non a tutti gli insegnanti, giacché non possono essere compresi coloro che impartiscono agli alunni nozioni esclusivamente teoriche, ma solo a quegli insegnanti che sono soggetti, per la natura manuale della loro attività, a un rischio, non generico ma specifico, di infortunio sul lavoro.

    martedì 21 gennaio 2014

    Il 25 novembre la casa editrice ANGOLO MANZONI s.r.l., ha indetto un concorso in collaborazione con EASY READING (font ad alta leggibilità per DSA e non solo). Il concorso consisteva nel dare un nome al personaggio simbolo del font Easy Reading, una talpina!
    L'iniziativa si è conclusa il 10 gennaio 2014, ha visto imporsi al primo posto CARMELO DI SALVO!  

    - Adesso la talpina di EasyReading® si chiama MOLETTA nome pensato da CARMELO DI SALVO. Fra le oltre trenta candidature giunteci, questo nome che richiama il termine inglese “mole” è stato il più apprezzato dagli amici di Facebook di EasyReading®. 
     Carmelo Di Salvo si aggiudica, dunque, il primo premio consistente in dieci libri in EasyReading® editi da Edizioni Angolo Manzoni e, da oggi, la nostra talpina sarà per tutti MOLETTA. -
      
    Oggi 21/01/2014  grazie a questa stupenda iniziativa ho ricevuto un bel pacco contenente 10 libri per ragazzi... libri ad altà leggibilità grazie al font-carattere denominato "Easy Reading". Verranno utilizzati in un prossimo futuro per realizzare un progetto di rieducazione alla lettura! I miei alunni saranno i destinatari diretti di queste attività didattiche e compensative!!! Grazie ancora a tutti voi! W EASY READING!!!
    Per maggiori info visitate il sito http://www.easyreading.it/ e la casa editrice che stampa i libri con questo carattere speciale http://www.angolomanzoni.it



    Vi ricordo che EasyReading® è concesso agli enti pubblici in comodato d’uso gratuito. Per info clicca qui. 

    Vedi anche: CARMELO DI SALVO VINCE IL CONTEST "EASY READING" - CASA EDITR. ANGOLO MANZONI!!!

      

    lunedì 13 gennaio 2014

    Vi segnalo uno strumento che ho comprato anche io... lo ritengo utile e funzionale! Solitamente non segnalo mai risorse a pagamento... tranne se lo ritengo opportuno e utile!

    La ritabella è uno strumento di Rita Bartole che permette di eseguire divisioni, calcolare MCD e mcm e operare con le frazioni in modo intuitivo ma rigoroso. Liberati dall’ansia del calcolo numerico, possiamo così comprendere meglio i concetti matematici... i numeri si trasformano in colori e l’aritmetica diventa più facile.
    È una tabella dove ogni numero primo corrisponde a un colore. Questo consente di identificare ogni numero con i colori che corrispondono ai fattori primi della sua scomposizione. 

    In particolare è utile per
    • trovare tutti i divisori di un numero
    • calcolare MCD e il mcm di due o più numeri
    • facilitare il calcolo frazionario
    Serve:
    • a tutti, per comprendere i concetti legati alla divisibilità di un numero.
    • Ai ragazzi con DSA che hanno difficoltà nel calcolo ( discalculia ), come strumento compensativo complementare alla calcolatrice.
    Si usa a partire dalla prima media, quando vengono affrontati gli argomenti della divisibilità (scomposizione in fattori, MCD, mcm) e del calcolo frazionario.

    Per eseguire una operazione:
    • si individuano sulla RiTabella i termini dell'operazione
    • si ragiona (mentalmente) con i pallini colorati
    • si perviene facilmente al risultato numerico.
    La RiTabella nasce nel 1995 per aiutare i ragazzi con difficoltà nel calcolo, dalla esperienza di Rita Bartole, insegnante di matematica nella civica scuola secondaria di 1° grado A. Manzoni di Milano.


    Per ulteriori info e per l'acquisto clicca qui.

    sabato 11 gennaio 2014

    Alcuni mesi fa e precisamente il 25 novembre la casa editrice ANGOLO MANZONI s.r.l. – Via Cibrario, 28, 10144 Torino (Italia) - ha indetto un concorso in collaborazione con EASY READING (un progetto - font ad alta leggibilità per DSA, vedi http://www.easyreading.it/). 
    L'iniziativa si è conclusa il 10 gennaio 2014, ha visto imporsi CARMELO DI SALVO con 182 "Mi Piace" (voti acquisiti tramite facebook + utenti provenienti da Twitter)...
    Il concorso consisteva nel dare un nome al personaggio simbolo del font Easy Reading, una talpina! Diverse sono state le persone che hanno partecipato e che hanno contribuito a dar rilievo all'iniziativa e diffondere questo font davvero utile e con risvolti clinici, statistici molto positivi!!!

    Da oggi la talpina di EasyReading® si chiama MOLETTA nome pensato da CARMELO DI SALVO con 182 Mi Piace, un risultato che la dice lunga sull’accoglienza che il contest, ideato per trovare un nome alla talpina, ha avuto presso il pubblico. Fra le oltre trenta candidature giunteci, questo nome che richiama il termine inglese “mole” è stato il più apprezzato dagli amici di Facebook di EasyReading®. Carmelo Di Salvo si aggiudica, dunque, il primo premio consistente in dieci libri in EasyReading® editi da Edizioni Angolo Manzoni e, da oggi, la nostra talpina sarà per tutti MOLETTA.

    A completare il podio del nostro contest, sono il secondo posto di CATERINA MARCUCCI con HUNKY-DORY che ha raccolto 89 Like (premiato con 5 libri) e il terzo posto di GABRIELLA NANNI (premiato con tre libri) che ha battezzato la nostra talpina con il nome LEGGERINA raccogliendo 74 Mi piace.


    Desidero ringraziare tutti, la Casa Editrice ANGOLO MANZONI e EASY READING per questa iniziativa splendida e per il loro ottimo lavoro... Ringrazio calorosamente amici reali e virtuali, conoscenti e voi lettori del blog che sempre in ogni occasione mi avete sostenuto e aiutato, il merito va a voi che avete creduto in me tramite la vostra fiducia!!! GRAZIE!!!

    lunedì 6 gennaio 2014

    Nell’ambito della azioni promosse dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia per sostenere il lavoro delle scuole in attuazione della Direttiva Ministeriale sugli alunni con Bisogni Educativi Speciali del 27 dicembre 2012 è stato redatto il documento: “Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica”: concetti chiave e orientamenti per l’azione.” - 3 gennaio 2014.
    Tale documento si propone di aiutare i docenti, i consigli di classe, i team docenti e quanti operano nelle scuole a comprendere gli orientamenti dati dalla Direttiva, tenuto conto delle indicazioni della C.M.n.8 del 2013 e della nota 2563 del 22.11.2013, allo scopo di impostare tempestivamente interventi appropriati, efficaci ed efficienti.
    Il documento prodotto nasce secondo un’impostazione di aggiornamento ed approfondimento progressivi, come sottolineato dalla recente nota ministeriale, l’anno in corso costituisce l’opportunità per sperimentare e monitorare procedure, metodologie e pratiche anche organizzative, nella logica inclusiva della scuola italiana richiamata dai recenti documenti ministeriali all’attenzione delle scuole.

    Documento “Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica”: concetti chiave e orientamenti per l’azione
    Titolo : Documento “Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica”: concetti chiave e orientamenti per l’azione

    lunedì 23 dicembre 2013

    Natale è alle porte insieme alle feste successive, penso che sia l'ora di parlare, di esprimere quello che il cuore comanda di dire... quello che il cuore sente! Nella vita personale e privata da troppo tempo scappo dalle emozioni, ma per me diventa davvero difficile non mostrare di viverle in un momento complesso della mia vita... si sono l'opposto di tutto, un po' strano, un po' alieno... forse con troppe difficoltà ma nonostante sono sempre a combattere! Oggi ci si presenta sempre con un atteggiamento poco incline veso il sociale e verso la vita ma tutti prima o poi si ritrovano di fronte alle disarmanti "LEGGI DEL CUORE".
     
    Per molti saranno feste povere non solo per la crisi economica ma specialmente per tante mancaze, tra cui quella di molte persone care a noi; mancanze di affetto e di piccole cose vere e sincere!
    Beh il mio è stato un anno davvero difficile: disavventure una diestro l'altra ma anche tanti piccoli riscatti ...
    Ogni giorno lo vivo come un miracolo per motivi personali... Credo nei miei principi e nessuno può farmi cambiare idea poichè ciò che sento è dentro di me, radicato nell'anima.
    La scuola rappresenta la mia famiglia allargata e i bambini l'unico rimedio per farmi stare bene... è la mia medicina quotidiana, quel piccolo miracolo in grado di farmi sorridere poichè LORO entrano ogni volta ad occhi chiusi nel cuore lasciando lì tanto amore, serenità... ancor di più quando il mestriere d'insegnante è vissuto con passione, umiltà.. scelta di vita! 
    Tutti nei giorni scorsi siamo stati occupati nelle recite natalizie... e loro i bambini e i genitori mi hanno fatto il regalo più bello del mondo... il loro entusiamo... il loro amore sprigionato dallo loro allegria, dai loro sorrisi, dai loro dolci capricci... e il mio alunno che ogni giorno mi rende fiero di ogni piccola e grande conquista!

    E' Natale... ma natale se si vuole può essere vissuto tutti i giorni, basta pensare un po' agli altri, a chi soffre a chi ha bisogo di aiuto, al vicino che si ritrova da solo, a tanta gente in difficoltà, a chi ti tende la mano... basta poco per essere ogni giono Natale!

    Il mio augurio è rivolto proprio e specialmente a chi è in difficoltà... a chi vive un momento particolare e di poca serenità... e a loro che abbraccio intensamente, cercando di infondere calore e coraggio, SPERANZA è la parola giusta!


    BUON NATALE  E BUONE FESTE A VOI TUTTI! 
    Carmelo Di Salvo - Insegnante e blogger del blog - BIANCO SUL NERO - 

    mercoledì 4 dicembre 2013

    Il disagio si presenta come un’esperienza vissuta dall’alunno nell’affrontare le diverse attività e le regole che sono proprie; Tale situazione caratterizza, pertanto, una condizione-limite tra un alunno in difficoltà nell’adattarsi alla scuola e una scuola in difficoltà circa gli interventi e le strategie più opportune da adottare .

    È la scuola a essere ritenuta la responsabile di questa situazione poiché presenta un’offerta educativa alla quale non sempre e/o non costantemente l’alunno è in condizione di rispondere in modo costruttivo e convincente; questo comporta il rifiuto di tale offerta e delle modalità per mezzo delle quali viene proposta. La scuola diviene, così, luogo di esperienze negative.
    Nel corso degli ultimi anni è aumentato considerevolmente il numero di alunni che presentano varie tipologie di difficoltà le quali NON sono riconducibili alle principali classificazioni dell’ICF, ma che avanzano agli insegnanti richieste di interventi “curvati” sulle loro caratteristiche peculiari che derivano dalla loro situazione peculiare. Una situazione di “difficoltà” la quale, non rientrando nei parametri delle classificazioni dell’OMS (l’ICF è una delle più importanti) non possono essere “certificati” ed avere, di conseguenza, una diagnosi funzionale che consenta loro di seguire un “percorso scolastico” ad hoc.
    Se, invece, gli insegnanti individuano le cause “profonde” del disagio sono in grado di affrontare la situazione in modo adeguato e di rassicurare e confortare l’alunno nel difficile processo di apprendimento. Gli alunni che presentano queste e altre difficoltà, ma che non sono “certificati” vengono identificati con l’acronimo BES (Bisogni Educativi Speciali) con il quale si indica «una qualsiasi difficoltà evolutiva in ambito educativo ed apprenditivo ,espressa in funzionamento (nei vari ambiti della salute secondo il modello ICF dell’Organizzazione mondiale della sanità) problematico anche per il soggetto, in termini di danno, ostacolo o stigma sociale, indipendentemente dall’eziologia e che necessita di educazione speciale individualizzata».

    Definire e ricercare i Bisogni Educativi Speciali non significa “fabbricare” alunni diversi per poi emarginarli o discriminarli in qualche modo. Significa rendersi conto delle varie difficoltà, grandi e piccole, per sapervi rispondere in modo adeguato (Janes 2005).

    Fondandosi sul profilo di funzionamento e sull’analisi del contesto, il modello ICF consente di individuare i Bisogni Educativi Speciali (BES) dell’alunno prescindendo da preclusive tipizzazioni. In questo senso, ogni alunno può presentare Bisogni Educativi Speciali: o per motivi fisici, biologici, fisiologici o anche per motivi psicologici, sociali, rispetto ai quali è necessario che le scuole offrano adeguata e personalizzata risposta». Viene sottolineata l’importanza della classificazione ICF, ma anche la necessità di non “circoscrivere” l’alunno con disagio/difficoltà/disturbo in una  ”cornice ristretta” perché si limiterebbe il suo processo di inclusione nel contesto-classe (Vedi http://www.icruggierovanvitelli.it/www.icruggierovanvitelli.it/bes_files/ianes.pdf).
    L’assenza di certificazione non consente all’alunno di accedere alle provvidenze ed ai servizi previsti dalle legge 104; nonostante la mancata presenza dell’insegnate di sostegno, gli insegnanti curricolari sono emotivamente e professionalmente impegnati nella elaborazione di strategie di intervento “curvate” sulle caratteristiche peculiari di  ”quel” determinato alunno affinché riduca (o elimini) la negatività della sua situazione. Si tratta di un “percorso” delicato e difficile che alunno, genitori ed insegnanti devono seguire insieme in un confronto “a rete” e scevro da pregiudizi.
    Gli insegnanti, soprattutto, devono osservare attentamente (esistono al riguardo molte schede di osservazione) e sistematicamente l’alunno, già dalla scuola dell’infanzia, poiché una individuazione tempestiva di un deficit consente agli insegnanti e ai genitori di predisporre gli interventi più opportuni. Questa considerazione si attaglia soprattutto ai soggetti con DSA in quanto le difficoltà e/o i disturbi dell’apprendimento vengono ritenuti meno gravi di un altro deficit e, di conseguenza, i genitori, soprattutto, sottovalutano, in alcuni casi, la gravità del problema.

    PROTOCOLLO D'OSSERVAZIONE PER L'INDIVIDUAZIONE DEI BAMBINI/RAGAZZI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
    Sezioni o Classi iniziali
    Quando dalle prove d’ingresso e dalle prime osservazioni uno o più docenti osservano situazioni riconducibili a bisogni educativi speciali, al primo Consiglio di Classe, di Sezione o di Intersezione discutono la questione e, nel caso in cui il Consiglio decida di approfondire la questione, il coordinatore informa il dirigente scolastico ed il referente del Gruppo BES.
    I docenti osservano l’alunno o gli alunni tramite schede predisposte per un breve periodo e lo/li sottopongono ad un primo intervento di recupero disciplinare, con la cura di documentare tutto il percorso. (tramite schede di rilevazione, osservazione).
    Nel consiglio successivo (o in uno convocato straordinariamente dal dirigente, su richiesta del coordinatore) si valuta la situazione ed eventualmente si trascrive a verbale, motivandola, la decisione di progettare per l’alunno /gli alunni in questione un Piano Didattico Personalizzato.
    Nei successivi consigli la situazione viene monitorata per valutare eventuali correttivi o miglioramenti.
    Poiché il bisogno educativo speciale può essere anche temporaneo, il consiglio potrà valutare anche l’interruzione, qualora se ne ravvisi la necessità, di interrompere gli interventi personalizzati.
    Il Gruppo di lavoro fornirà le schede di osservazione e, a richiesta, collaborerà con i docenti per la preparazione di materiale strutturato per il recupero.

    Classi successive o nuovi alunni

    I docenti segnaleranno, in caso di necessità, la situazione al coordinatore che darà avvio alla procedura, con le modalità di cui sopra.



    - Scheda di osservazione alunni con BES
     
    • R. Mion, Nuove forme di emarginazione. Figure professionali emergenti e strumenti formativi, AA.VV., Disagio giovanile e nuove prospettive del lavoro sociale, Grafic House ed., Venezia, 1995, pag. 52
    • (2) D. Janes, Bisogni educativi speciali e inclusione, Erickson, Trento 2005 pag. 29

    Gli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES) rappresentano motivi di preoccupazione da parte delle scuole che si devono adeguare anche burocraticamente per attuare le note ministeriali e quant'altro! Si sente nominare il PAI il PDP, poi una confusione più totale tra i termini DIAGNOSI, CERTIFICAZIONE, SEGNALAZIONE... e poi chi ha il compito di "dichiarare" un bambino come BES??? Con quali strumenti?
    C'è parecchia confusione, è ovvio!

    Dario Ianes, con un video, cerca di chiarire i nuovi punti sorti anche dopo la nuova nota del 22/11/2013! Ecco il video segnalato dalla maestra Chicca Petruzzi.


    Per quanto riguarda i tre termini DIAGNOSI, CERTIFICAZIONE, SEGNALAZIONE (O RELAZIONE, vengo usati con significati diversi, secondo i luoghi, le prassi e i contesti. In molti casi si parla di Certificazione clinica in riferimento alla L.104 (con il sostegno), di Diagnosi per il DSA, mentre la Relazione contiene la descrizione delle difficoltà e delle potenzialità di un alunno ma senza diagnosi. È una distinzione che non è per nulla codificata ed è necessario, in ogni caso, esaminare attentamente il contenuto. Per i BES non valgono nessun di questi termini... poichè è una situazione contestuale momentanea di difficoltà (non esiste in nessun manuale diagnostico i BES!), rilevata soltanto dal team di classe/sezione.

    Per leggere la nuova nota ministeriale del 22/11/2013 clicca qui!.


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