• BLOG DIDATTICO DI SOSTEGNO

    Si dice di solito "nero sul bianco" per marchiare negativamente qualcuno, io invece provo a cancellare questa macchia nera cercando di trasmettere non solo risorse ma anche valori umani. Se siete perplessi non preuccupatevi è un buon segno, in quanto la perplessità è l'inizio della conoscenza...

sabato 19 luglio 2014

La L. 170 e il DM 12.07.2011 non riportano indicazioni in merito, se ne deduce che la relazione diagnostica consegnata alla scuola non ha una scadenza temporale.
Si segnala il fatto che situazioni diagnosticate nei primi anni della scuola primaria siano maggiormente soggette ad evoluzione – sia naturale che a seguito di riabilitazione ed abilitazione – e a distanza di anni una puntualizzazione funzionale possa essere utile a fornire informazioni per calibrare gli interventi.
In queste situazioni – in base alle verifiche operate attraverso gli aggiornamenti dei PDP - sarebbe opportuno concordare una rivalutazione funzionale.

Nella Nota Assessorato Sanità Lombardia 21 novembre 2012 in applicazione della L.170/2010 - Prot. H1 2012.0033445, si precisa che la diagnosi ha validità per tutto il periodo del percorso scolastico, mentre:
La valutazione funzionale e le indicazioni d'intervento (B2, B3, C, D, E ed F) sono da aggiornare, da parte dell'operatore referente:
  • Al termine dell'anno scolastico
  • Al termine della scuola primaria
  • Al termine della scuola secondaria di primo grado
  • Al termine degli studi
Novità dall’ Accordo tra Governo, Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano su “Indicazioni per la diagnosi e la certificazione dei Disturbi specifici di apprendimento (DSA)” 25.07.2012 Quando i contenuti dell’accordo entreranno in vigore, i profili funzionali contenuti nelle relazioni diagnostiche dovranno essere aggiornati secondo quanto prevede l’art.3 comma 3: “Il profilo di funzionamento è di norma aggiornato: – al passaggio da un ciclo scolastico all’altro e comunque, di norma, non prima di tre anni dal precedente; – ogni qualvolta sia necessario modificare l’applicazione degli strumenti didattici e valutativi necessari, su segnalazione della scuola alla famiglia o su iniziativa della famiglia.” 

domenica 13 luglio 2014

Questo manuale è stato pubblicato da Cindy Peters per un Seminario di addestramento sul comportamento verbale dei soggetti con spettro autistico... 
Nella guida troverete anche delle tecniche d'insegnamento per la combinazione di parole e per la formazione di frasi e molto altro ancora!!! 
Questo manuale trovo molto utile, pieno di tecniche e suggerimenti educativi! Per scaricarlo gratuitamente clicca qui:


sabato 12 luglio 2014

L'autismo è una delle sindromi più difficili da gestire e capire... non per questo ovviamente non possiamo ottenere grandi risultati! E' importante documentarsi, non aver paura e combattere tanta gente ignorante che ha poca umanità nel proprio cuore...
Per combattere la disinformazione sono nati nel tempo diverse guide, tra cui opuscoli di facile lettura... uno di questi è stato prodotto dalla Provincia Autonoma di Trento - Servizio Antincendi e Protezione Civile, Scuola Provinciale Anticendi e dall'Associazione Genitori Soggetti Autistici del Trentino. Questa guida è un po' più particolare poichè tratta un tema caro a tutti, insegnanti, genitori e le varie associazioni... cioè la sicurezza nella gestione dello spettro autistico!

lunedì 7 luglio 2014

Tutti siamo stati insegnanti precari, anche io per molti anni ho presentato la famosa domanda di disoccupazione, chiamata ora, a partire dal 2013, con la sigla ASPI e Mini-ASPI ( in pratica sostituisce la disoccupazione ORDINARIA e a REQUISITI RIDOTTI.

- Per poter richiedere l'ASpI è necessario possedere i seguenti tre requisiti:
  • essere in stato di disoccupazione involontaria cioè essere nella “condizione del soggetto privo di lavoro, che sia immediatamente disponibile allo svolgimento ed alla ricerca di una attività lavorativa secondo modalità definite con i servizi competenti” (D.Lgs 181/00 Art. 1 comma 2 lettera c). La condizione di disoccupazione e l'immediata disponibilità allo svolgimento e alla ricerca di attività lavorativa vanno comunicare al Centro per l'Impiego.
  • avere un'anzianità assicurativa per la disoccupazione di almeno due anni dalla data di scadenza del contratto (ciò significa che si deve avere almeno un contributo versato prima dei due anni che precedono la data di fine del rapporto di lavoro. Esempio: ultimo rapporto di lavoro cessato il 30 giugno 2014; esistenza di un contributo versato ad una data qualsiasi antecedente il 1° luglio 2012).
  • avere almeno 52 contributi settimanali, anche non consecutivi, nel biennio antecedente la data di cessazione dell'ultimo rapporto di lavoro. Esempio: ultimo rapporto di lavoro cessato il 30 giugno 2014; nel biennio 1° luglio 2012 - 30 giugno 2014 devono risultare versati almeno 52 contributi settimanali.
La domanda va presentata esclusivamente per via telematica entro 2 mesi dalla data a partire dalla quale spetta il trattamento, attraverso i seguenti canali:
  • Patronati
  • WEB - servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell’Istituto
  • Contact Center multicanale attraverso il numero telefonico 803164 da rete fissa (gratuito)o il numero 06164164 da rete mobile (a pagamento).
- Per poter richiedere la Mini ASpI è necessario possedere i seguenti due requisiti:
  • essere in stato di disoccupazione involontaria così come previsto per l'ASpI (vedi sopra).
  • avere almeno 13 settimane di contribuzione (versata o dovuta) nei 12 mesi precedenti la scadenza del contratto. Per la Mini ASpI non è richiesto il requisito dell'anzianità assicurativa, Esempio: ultimo rapporto di lavoro cessato il 30 giugno 2014; nel periodo 1° luglio 2013 - 30 giugno 2014 devono risultare versati (o dovuti) almeno 13 contributi settimanali.
Le modalità e i tempi di presentazione della domando per la Mini ASpI sono le stesse previste per l'ASpI (vedi sopra).

Come detto sopra le domande vanno inoltrate online ed è necessario richiedere il "pin d'accesso" per il sito dell'Inps (richiedibile online ma richiede un po' di tempo, oppure basta recarsi direttamente in una qualsiasi sede per ottenerlo subito).

Attenzione agli allegati da inserire sulla piattaforma dell'inps oppure da consegnare a mano verso la propria sede di riferimento. Per gli insegnanti la situazione è ben complessa... poichè mancano sul sistema i dati contributivi dell'anno in corso e quindi è strettamente necessario allegare tutti i cedolini e il contratto di lavoro!



giovedì 26 giugno 2014

Il sito della nota marca "Barilla" offre un materiale didattico per i nostri piccoli alunni, utile e divertente! Si tratta di un libro scaricabile gratuitamente formato da più di 100 pagine piene di attività ludiche, ricreative ma anche con risvolti didattici!
Così i nostri alunni possono divertirsi durante l'estate oppure possiamo prepararlo come attività propedeutica per l'inizio del nuovo anno scolastico! Utile per i genitori che vogliono preparare i bambini per il prox anno senza stressarli troppo...
Nel sito è anche presente l'area DOWNLOAD con altre risorse interessanti!

Tapparsi le orecchie come strategia contro la difficoltà di integrazione sensoriale

Le persone con disturbi dello spettro autistico (ASD) hanno difficoltà a integrare le informazioni visive e uditive simultaneamente. E’ il risultato di uno studio Vanderbilt pubblicato su The Journal of Neuroscience. .
Lo studio , condotto da Mark Wallace , Ph.D. , direttore del Brain Institute Vanderbilt , è il primo ad illustrare il legame tra i due sensi e suggerisce che i deficit nei blocchi sensoriali per il linguaggio e la comunicazione in ultima analisi può ostacolare le abilità sociali e comunicative nei bambini con l’autismo. I risultati inoltre potrebbero avere applicazioni molto più ampie , perché il funzionamento sensoriale varia anche in altri disturbi come la dislessia e la schizofrenia.
Nello studio , i ricercatori della Vanderbilt University hanno confrontato 32 bambini con sviluppo tipico di età compresa tra i 6 e18 anni con 32 bambini con autismo ad alto funzionamento. I partecipanti allo studio hanno eseguito una batteria di compiti diversi , in gran parte tramite computer e usando diversi tipi di stimoli audiovisivi i ricercatori indagavano se gli stimoli visivi e uditivi venissero percepiti come eventi presentati nello stesso momento.
Lo studio ha riscontrato che i bambini con autismo hanno un allargamento nella cosiddetta finestra temporale vincolante ( TBW ), dimostrando che il cervello ha difficoltà associare eventi visivi e uditivi che avvengono entro un certo periodo di tempo .
“I bambini con autismo hanno difficoltà a elaborare un ‘comando’ simultaneo in canali audio e visivi, ovvero vi è una difficoltà a integrare le informazioni simultaneamente da occhi e orecchie” , ha detto il co -autore Stephen Camarata , Ph.D. “E ‘ come se stessero guardando un film straniero doppiato male: nel loro cervello i segnali uditivi e visivi non corrispondono.”
“Una delle immagini classiche dei bambini con autismo è che hanno le mani sopra le orecchie “, ha detto Wallace . “Crediamo che una delle ragioni possa essere la compensazione dei loro cambiamenti nella funzione sensoriale, semplicemente cercando di attivare un senso alla volta . Può trattarsi quindi di una vera e propria  strategia per minimizzare la confusione tra i sensi . “
Wallace ha osservato inoltre il nuovo  DSM – 5 , che funge da autorità universale per la diagnosi psichiatrica , ora riconosce l’elaborazione sensoriale come un deficit fondamentale nell’autismo.

Ecco un video in inglese che spiega questo aspetto:

venerdì 13 giugno 2014

E' la circolare ministeriale n. 156/2000 a regolamentare l'obbligo delle scuole nella comunicazione di una eventuale bocciatura di un qualunque alunno, anche con DSA, BES o Disabilità!

Questa circolare annuncia che le famiglie degli alunni riceveranno in anticipo il giudizio finale, in caso di esito negativo degli scrutini e degli esami, ma saranno le scuole a decidere tempi e le modalita`. Questa circolare ribadisce la piena autonomia delle scuole circa le modalita` da adottare per la comunicazione alle famiglie. Il tutto dovra` essere effettuato "secondo il prudente apprezzamento derivante dalla conoscenza e peculiarita` dei singoli casi". Piena autonomia viene concessa alle istituzioni scolastiche anche per la scelta dei termini di pubblicazione degli scrutini. 

Da leggere anche:
- Circolare Ministeriale n. 156 Prot.n. 5632/B/1/A.
- O.M.n.126 del 20.4.2000;
- O.M. 22 aprile 1999, n.110, e O.M. 2 maggio 2000, n.134.


lunedì 9 giugno 2014

Da qualche anno a questa parte e in modo sempre più diffuso, nelle scuole elementari vengono utilizzate le ore di ex compresenza tra insegnanti di una stessa classe per sostituire i colleghi assenti. Questa pratica costituisce un bel risparmio per l’Amministrazione ma crea un grave danno al processo di insegnamento- apprendimento che dovrebbe invece costituire l’azione principe della scuola. Le diverse riforme e i tagli hanno rivoluzionato i modelli orari della scuola... per garantire il tempo pieno (specialmente al nord d'Italia) le scuole si sono adattate come possono anche per evitare un figgi fuggi di alunni e di future iscrizioni... chi ci va di mezzo ovviamente sono gli insegnati e i ragazzi. Le problematiche che la scuola deve affrontare sono molteplici, la presenza sempre maggiore di alunni stranieri, il disagio socio-culturale, l’handicap, l’insuccesso, la dispersione hanno come risposta l’organizzazione di un lavoro didattico coordinato e didatticamente qualificato che preveda l’insegnamento individualizzato, il lavoro di gruppo, attività creative ludico-espressive, attività di recupero. Tutto ciò comporta la messa in atto di procedure che non possono esimersi dal lavoro svolto durante le ore di compresenza.
La compresenza, oltre che favorire la gestione degli alunni in tutte quelle attività che non sono svolte "seduti al banco", dà la possibilità, infatti, di organizzare piccoli gruppi di lavoro, di realizzare interventi individualizzati, di porre maggiore attenzione al singolo, di gestire in ogni caso in modo più agevole la vita della classe stessa. Attraverso le ore di compresenza, è quindi possibile la realizzazione dei laboratori, cioè di quei luoghi vivi dell’ordinarietà del fare scuola, ambienti in cui si mettono alla prova ipotesi, si costruiscono percorsi, in cui siano congruenti progetto e gestione del gruppo che apprende. Per un singolo insegnante, praticare alcune fondamentali attività con l'intero gruppo classe è molto complesso,ad esempio la manipolazione per il controllo della motricità fine, per la coordinazione oculo-manuale, e non meno importante, per lo sviluppo della creatività espressiva utile alla rimozione delle difficoltà comunicative. Oppure la drammatizzazione, essenziale anch'essa per il superamento di tutti i problemi legati alla comunicazione verbale; o ancora ai giochi sensoriali e le attività psicomotorie propedeutici all'apprendimento della lettura, della scrittura e della matematica. Inoltre, durante le ore di compresenza, è possibile realizzare più agevolmente tutti quei lavori di approfondimento, di ricerca e di osservazione indispensabili per un apprendimento consapevole.

Oggi non è più cosi... penso che vi possa essere utile la normativa e i riferimenti che purtroppo sono privi di ogni fondamento... più che altro serve per capire un po' la situazione..in poche parole nessun riferimento normativo indica l’obbligatorietà dell’utilizzo delle ore eccedenti l’orario frontale di copertura dei tempi scuola per le supplenze; ogni fonte normativa individua nel Collegio docenti l’unico organo decisionale... Clicca qui per la regolamentazione!

mercoledì 28 maggio 2014

martedì 20 maggio 2014

Pubblicate sul sito del MIUR le Istruzioni e modalità organizzative e operative per lo svolgimento degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado nelle scuole statali e non statali. (19 maggio) Anno scolastico 2013/2014
L'articolo 18 è dedicato all'esame dei candidati con dsa o con bes.

Clicca qui per leggere l'ordinanza ministeriale:

lunedì 19 maggio 2014

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 15 maggio 2014 il Decreto del Presidente della Repubblica del 25 marzo 2014 con il quale si recepisce il parere 4929/2012 del Consiglio di Stato relativamente al valore abilitante dei diplomi di scuola e istituto magistrale (e relative sperimentazioni) conseguiti entro l’anno scolastico 2001/2002.
Il parere è stato espresso in conseguenza dell’istruttoria relativa ad un ricorso straordinario al Capo dello Stato.
Il Consiglio di Stato, sul valore abilitante dei titoli in oggetto, si esprime in questi termini: “prima dell’istituzione della laurea in Scienza della formazione, il titolo di studio attribuito dagli istituti magistrali al termine di corsi triennali e quinquennali sperimentali di scuola magistrale e dei corsi quadriennali e quinquennali sperimentali di istituto magistrale (per la scuola dell’infanzia) o al termine dei corsi quadriennali e quinquennali sperimentali dell’istituto magistrale (per la scuola primaria) dovevano considerarsi abilitanti, secondo l’art. 53 R.D. 6 maggio 1923, n. 1054, in combinato disposto con l’art. 197 d.l. 16 aprile 1994, n. 297.”
In sostanza il Consiglio di Stato sancisce che:
  • i maestri in possesso del diploma di scuola magistrale (e relative sperimentazioni purché corrispondenti) conseguito entro l’a.s. 2001/2002 sono da considerarsi abilitati per l’insegnamento nella scuola dell’infanzia.
  • i maestri in possesso del diploma di istituto magistrale (e relative sperimentazioni purché corrispondenti) conseguito entro l’a.s. 2001/2002 sono da considerarsi abilitati sia per l’insegnamento nella scuola dell’infanzia che per l’insegnamento nella scuola primaria.
Nel parere, che viene accolto nella sua interezza dal DPR, di conseguenza si riconosce il diritto dei maestri diplomati all’inserimento nella II fascia delle graduatorie d’istituto (per la scuola dell’infanzia e/o primaria a seconda del titolo conseguito) mentre si esclude, con ulteriori motivazioni, la possibilità di accogliere l’analoga richiesta di inserimento nelle Graduatorie ad esaurimento.

Leggi il decreto, clicca il sito: http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2014-05-15&atto.codiceRedazionale=14A03701&elenco30giorni=false 

domenica 18 maggio 2014

Questo Nuovo e-book gratuito,  è un manuale pratico di sopravvivenza per genitori e insegnanti di bambini con comportamenti oppositivi e provocatori, sia che abbiano un vero Disturbo Oppositivo Provocatorio (DOP), sia che siano solo bambini “difficili da gestire” o con problemi comportamentali.

All’interno di questo e-book scoprirai: 

- chi sono i bambini con Disturbo Oppositivo Provocatorio (DOP) e perchè si comportano in un certo modo;
- l’importanza delle tue reazioni, per prevenire i comportamenti dirompenti;
- La regola della nonna, per aumentare il livello di collaborazione del bambino; 
- La tecnica del rinforzo strutturato per aumentare i comportamenti positivi;
- La strategie della “scelta”, per facilitare il rispetto delle regole;  
…e molto altro ancora.
Per scaricare la guida gratuitamente clicca e compila il modulo che troverete a destra http://www.adhdbambiniiperattivi.com/guidadop/

venerdì 16 maggio 2014

Didapages è un programma per creare libri elettronici interattivi e multimediali; facilmente e rapidamente permette a tutti di diventare “autori” di un e-book. 
Didapages è un programma pensato per l’uso didattico. Una volta avviato è veramente utile leggere i libri-tutorial presenti nel programma e fare qualche prova prima di utilizzarlo con i bambini o passare a un progetto definitivo. Per saperne di più prima di scaricarvelo guardate questa presentazione ottenuta con il programma medesimo. La versione italiana di Didapages (4,22 Mb) si può scaricare a questo indirizzo: http://nilocram.altervista.org/materiali/didapages/Didapages.zip.
Talk Typer è un’applicazione web per dettare email, testi, fogli di calcolo e quant’altro ci venga in mente, usando semplicemente i comandi vocali, ossia la voce. Noi dettiamo e il programma scrive per noi.
Essendo un programma assolutamente gratuito, l’interfaccia spartana non è il massimo ma in compenso la funzionalità di riconoscimento vocale è ottima.
Dopo aver creato e modificato se necessario il nostro testo, dobbiamo importarlo nella finestra sottostante tramite il tasto con la freccia verde.
Potremo quindi stamparlo, cancellarlo, condividerlo via Twitter o inviarlo via email. Il servizio è disponibile anche in altre 20 lingue oltre all’inglese e all’italiano.

Post più popolari