• BLOG DIDATTICO DI SOSTEGNO

    Si dice di solito "nero sul bianco" per marchiare negativamente qualcuno, io invece provo a cancellare questa macchia nera cercando di trasmettere non solo risorse ma anche valori umani. Se siete perplessi non preuccupatevi è un buon segno, in quanto la perplessità è l'inizio della conoscenza...

lunedì 29 settembre 2014

Il sito www.pianetamatematta.lamatematta.net  offre un'ottima raccolta di schede operative di matematica. Le schede sono ragruppate per classi, basta cliccare sulle relative lavagne per visualizzare il materiale raccolto!

 classe 1^

                                                                      

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 classe 2^

                                                                         

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classe 3^

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  classe 4^

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 classe 5^
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domenica 28 settembre 2014

Nella carriera di un insegnante capita di tutto e di più! Può capitare di avere in classe bambini disabili privi di certificazione o meglio la cui certificazione non è stata presa in carico dalla scuola per una mancanza della famiglia. Non è il caso di sentenziare le possibili motivazioni che possono spingere la famiglia a nascondere tale certificazione e di non usufruire dell'insegnante di sostegno, però è necessario sapere come la scuola e i suoi operatori possono muoversi:
 
La circolare n. 363/1994 afferma che un docente può segnalare per iscritto il caso  al D S, il quale invia una raccomandata alla famiglia, chiedendo di  provvedere entro dieci giorni a recapitare una certificazione positiva o negativa a scuola al fine di attivare, in caso positivo di certificazione di disabilità,  le richieste per l’attuazione dei diritti degli alunni con disabilità, avvertendo che in mancanza provvederà la scuola. Se la famiglia vieta formalmente alla scuola di provvedere e non provvede essa stessa, la scuola si rivolge ai servizi sociali che possono a sua volta rivolgersi al tribunale per i minori che può emettere un provvedimento di visita obbligatoria nell’interesse del minore.
L'imboccamento o somministrazione del cibo è oggetto di accordi tra scuola, ASL ed Enti locali; talora se ne trova pure notizia nei contratti collettivi; so di una prassi presente in alcune realtà, secondo cui se l’alunno ha solo l’impossibilità fisica a mangisare da solo ( caso de non uso delle mani), tratterebbesi di assistenza materiale che, in base al CCNL del 2007 art 47,48 e YTAB A è di competenza dei collaboratori scolastici ai quali è assegnata l’assistenza igienica degli alunni con disabilità; se invece trattasi di una mancata educazione all’assunzione autonomadel cibo in alunni fisicamente sani, allora sarebbe competenza degli assistenti per l’autonomia di cui all’art 13 comma 3 l.n. 104/92 che svolgono mansioni educative; per gli alunni non certificati  che pero  hanno questi problemi, si potrebbe pensare o ad un incarico ai collaboratori scolastici ,con pagamento di straordinario in base ad accordi con le RSU o ad incarichi agli assisttenti educativi che però dovrebbero eventualmente ricevere una maggiorazione di stipendio dagli enti locali che li hanno nominati.

Ovviamene prevale il buon senso, ma è utile conoscere la normativa ai fini delle responsabilità.

venerdì 26 settembre 2014

La Costituzione riserva una decisa attenzione su questo argomento. L'articolo 34, ad esempio, recita: "La scuola è aperta a tutti. L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita". La scuola è aperta a tutti, quindi anche alle persone con disabilità. Su questo, oggi, non c'è ombra di dubbio, almeno in linea di principio.
Sessant'anni fa non era così ed era assai lontana qualsiasi ipotesi di integrazione, basti ricordare le scuole speciali e le classi differenziali scomparse dall'ordinamento scolastico solo negli Anni Settanta.

Perché la scuola sia veramente "aperta a tutti", e quindi anche alle persone con disabilità, lo Stato non deve solo garantirne la presenza sul territorio, ma deve anche renderne possibile la frequenza. È chiaro quindi che la garanzia del trasporto scolastico è uno dei prerequisiti essenziali per l'accesso al diritto allo studio, un diritto altrimenti non perfettamente esigibile.
È altrettanto ovvio che il trasporto rappresenta un prerequisito ancora più importante per i soggetti che, per la natura delle loro disabilità, hanno problemi di autonomia e di mobilità.
Trascorrono quasi 25 anni dall'entrata in vigore della Costituzione e tale aspetto viene affrontato finalmente dal Legislatore. Lo fa nel 1971 con la legge 118. L'articolo 28 prevede, fra gli interventi per garantire la frequenza scolastica, anche "il trasporto gratuito dalla propria abitazione alla sede della scuola o del corso e viceversa (…)".
Purtroppo quella disposizione circoscrive l'indicazione alla scuola dell'obbligo, limitandosi a concedere che "sarà facilitata, inoltre, la frequenza degli invalidi e mutilati civili alle scuole medie superiori ed universitarie". Questo significa che il trasporto scolastico, se ci si ferma a quella norma, deve essere garantito solo nella scuola dell'obbligo. Ma la Legge è del 1971, e nel frattempo qualcosa è cambiato.
Ha segnato una svolta quasi storica una sentenza della Corte Costituzionale del 1987, la numero 215 per la precisione.
Con estrema chiarezza la Corte sancisce l'illegittimità costituzionale del passaggio della Legge 118/1971 che recita: "sarà facilitata, inoltre, la frequenza degli invalidi e mutilati civili alle scuole medie superiori ed universitarie". La frequenza scolastica non può essere semplicemente "facilitata": deve essere "assicurata".
È molto importante questa precisazione perché da quel momento in poi anche per le scuole non dell'obbligo deve essere garantito il supporto necessario, e quindi anche i trasporti, alle persone con disabilità. L'indicazione è ribadita, senza ombra di dubbio, dalla nota Legge quadro sull'handicap (Legge 104/1992, in particolare agli articoli 12 e 13).

Riepilogando: il diritto al trasporto scolastico per la scuola dell'obbligo è previsto dall'articolo 28 della Legge 118/1971. Il trasporto scolastico per le scuole superiori è, nella sostanza, assicurato dalla Sentenza 215/1987 della Corte Costituzionale e dagli articoli 12 e 13 della Legge 104/1992.

Ma  di chi è la competenza e le responsabilità?

Nel 1998, dopo un lungo travaglio, è stata approvata la norma che ha fissato i criteri per il decentramento amministrativo. Il Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 ridisegna le competenze dello Stato, delle Regioni, delle Province e dei Comuni rispetto alle più importanti materie: attività produttive, infrastrutture, territorio, ambiente e servizi alla persona e alla comunità. Fra questi ultimi è compresa anche l'istruzione scolastica.
L'articolo 139 di questo importante decreto precisa in modo netto quali siano i compiti e le funzioni attribuiti alle Province e quali ai Comuni. Le Province si devono occupare dell'istruzione secondaria superiore, mentre i Comuni hanno competenza sulle scuole di grado inferiore.
Fra le funzioni che Province e Comuni devono svolgere, ci sono anche quelle che a noi qui interessano, e cioè "i servizi di supporto organizzativo del servizio di istruzione per gli alunni con handicap o in situazione di svantaggio". Quindi anche (e, oseremmo dire, soprattutto) il trasporto scolastico.
Nel caso non fosse sufficientemente chiaro, riepiloghiamo: spetta alle Province il compito di provvedere al trasporto scolastico relativo alle scuole superiori (articolo 139, Decreto Legislativo 112/1998). Spetta ai Comuni garantire il trasporto per tutti i gradi inferiori di istruzione, scuola materna inclusa (il riferimento legislativo è lo stesso).
Va detto che molte Regioni, fatti salvi i principi espressi dalla normativa nazionale, hanno disciplinato le modalità organizzative del trasporto scolastico.
E va detto anche che molte Province fanno ancora orecchio da mercante nonostante i loro compiti siano ben chiari.

lunedì 22 settembre 2014

Oggi vi segnalo una risorsa online davvero utile per tutti in nostri bambini, volendo la si può usare in classe con la lim, oppure con i singoli pc.
International Children’s Digital Library (ICDL)  è che una biblioteca digitale multilingue dove ricercare e leggere gratuitamente una vastissima collezione di libri scritti dal 1800 ad oggi.
Con un’interfaccia colorata e una grafica semplice ed intuitiva il visitatore può sfogliare i testi catalogati secondo svariati criteri. Lo scopo della fondazione è quello di costituire una raccolta di libri che rappresentino i volumi più significativi, storici e contemporanei, da tutto il mondo [...] la fondazione aspira a rappresentare ogni cultura e ogni lingua in modo tale che ogni bambino possa conoscere e apprezzare la ricchezza della letteratura per l’infanzia di tutta la comunità mondiale.

Per visitare la bibblioteca digitale puoi cliccare qui:

giovedì 11 settembre 2014

Utile per le difficoltà di comunicazione, per i casi di autimo e per i deficit di linguaggio.
Il quaderno dei resti si realizza utilizzando un quadernone ad anelli con "buste trasparenti" dove vengono raccolti i "resti" delle esperienze significative che il bambino vive (gite, feste, ecc..). I "resti" possono essere oggetti concreti o parti di essi (sabbia, conchiglie, stelle filanti, ecc.), fotografie, e quanto possa essere utilizzato dal bambino per raccontare ciò che ha vissuto. Questo strumento inoltre fornisce all’interlocutore argomenti ed elementi che possano arricchire il dialogo con il bambino stesso. Il quaderno dei resti deve "girare” tra casa, scuola e gli altri ambienti frequentati e tutti devono partecipare al suo incremento contribuendo ad un ulteriore scopo di questo strumento: consentire di poter comunicare su elementi non presenti nell’ambiente in cui si trova e su esperienze vissute in altri contesti. 


Tutto risulta utile nel nostro lavoro, complesso ma pieno di soddisfazioni! Ci sono diversi insegnanti che tramite i loro spazi web diffondono ottime risorse! In questo specifico caso la Maestra Flavia offre in rete un suo lavoro, ottimo come guida e come spunto per l'insegnamento della letto-scrittura in classe prima! In formato ebook troverete un intero quaderno con diverse attività svolte. Ovviamente l'autrice sottolinea che percorso di apprendimento della letto-scrittura è complesso e non si riduce a quello che si vede in questo quaderno; l'insegnante ha arricchito di attività pratiche e orali, lavori di gruppo, discussioni, uscite sul territorio che, per ovvi motivi, non è stato possibile documentare (vedi blog http://maestraflaviafranco.blogspot.it/). 

Clicca qui per visualizzarlo o scaricarlo gratuitamente!!
  

 

martedì 9 settembre 2014

Si segnala un quaderno operativo ricco di attività e suggerimenti per l'educazione alimentare.
Edito da GIUNTI in collaborazione con CULTURA CHE NUTRE e il MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE.
Scarica il quaderno cliccando qui!

 
I siti sono elencati in ordine alfabetico.


Schede di fonetica, con la pronuncia corretta delle vocali, delle s, e delle z.

Funzioni comunicative da apprendere ad un livello base.
Esercizi lessicali e grammaticali, spiegazioni in italiano. Per anglofoni.

Molti materiali per l’insegnamento della lingua per comunicare e per studiare, sia per ragazzi che per adulti.
Progetti e materiali per l’accoglienza e l’inserimento nella scuola.

“Metasito” con ricchi elenchi di risorse.

File mp3 per la narrazione e l’ascolto di storie.

http://www.iluss.it/schede_gram_free.html
Demo online della scuola di italiano ILUSS. Test interattivi di grammatica e lessico, letture.

http://www.iprase.tn.it/
Testi di facile lettura per lo studio delle discipline scolastiche.

Materiali per corsi di lingua per ragazzi e adulti.

Oltre 130 materiali disciplinari per lo studio per studenti stranieri. In continuo ampliamento.

Demo del corso in rete della ICON, consorzio di università italiane: solo l’unità 7 è scaricabile.

Percorsi didattici per i diversi stili d’apprendimento.

http://www.locuta.com/classroom.html
“The Italian electronic classroom” – progetto del Centro Studi Italiani. Esercizi di grammatica, lessico, fonetica, spiegazioni grammaticali, ecc.

http://www.puntolingua.it/esercizi_intro_ita.asp
Esercizi di grammatica suddivisi per livello

http://www.impariamoitaliano.com/
“Impariamo l’italiano” – esercizi di lingua italiana, Esercizi da svolgere a computer su grammatica, lessico, modi di dire, ecc.

Fornisce una valutazione dei materiali presenti online su siti specifici per l'insegnamento/apprendimento dell'italiano.
“Quattro passi nell’italiano” – Attività di comprensione e di riflessione grammaticale. Per studenti adulti, di livello B2.

Scheda di analisi dell’attitudine linguistica, usabile anche per l’auto-analisi.

http://www.zanichellibenvenuti.it//index.html
“Benvenuti nella scuola italiana” – sito dedicato agli studenti immigrati inseriti nella scuola italiana. Schede di storia, geografia, civiltà.


domenica 7 settembre 2014

Generalmente i lavoratori pubblici incorrono in situazioni spiacevoli se nella nostra vita abbiamo accanto familiari disabili. Spesso ci si può sentire con le spalle al muro se si decide di assistere personalmente per un certo periodo la persona con disabilità... gli impegni lavorativi non lasciano scampo! Per fortuna alcuni diritti consentono al lavoratore dei congedi speciali... mi riferisco al congedo biennale retribuito:

il coniuge, i genitori, il fratello/sorella o il figlio convivente di una persona con disabilità, con riconoscimento dello stato di handicap in situazione di gravità (ai sensi della Legge n. 104/1992) possono usufruire fino a due anni di congedo retribuito previsto dall'articolo 42, comma 5, del Decreto Legislativo n. 151 del 26 marzo 2001. Con Sentenza n. 203 del 18 luglio 2013 , la Corte Costituzionale ha esteso anche ai parenti e agli affini conviventi entro il terzo grado della persona con disabilità la possibilità di richiedere il congedo, purché tutti gli altri siano mancanti, impossibilitati con motivazione oggettive, deceduti o in condizioni di salute invalidanti tali da impedire di poter prestare assistenza alla persona con disabilità.
I periodi di congedo possono essere fruiti in modo continuativo o frazionato anche a giorni interi.

Vai alla pagina http://biancosulnero.blogspot.it/p/il-coniuge-i-genitori-il.html  per ulteriori informazioni e per scaricare i moduli del congedo!

sabato 6 settembre 2014

Tutti gli alunni in situazione di handicap (anche grave) hanno diritto a frequentare le classi comuni delle scuole di ogni ordine e grado (scuola materna, elementare, media e superiore) Ex art. 12 Legge 104/92. Si tratta di un vero e proprio diritto soggettivo esigibile: la scuola non può rifiutare l’iscrizione e se lo fa commette un illecito penale. Il diritto all’integrazione è garantito anche per l’asilo nido e l’università (art. 12 Legge 104/92)... ecco alcuni nozioni provenienti da Anffas onlus e LEDHA:
ISCRIZIONE: cosa fare
Prima di procedere all’iscrizione i genitori devono recarsi presso la propria ASL di residenza e richiedere:
- L’attestazione di alunno in situazione di handicap redatta da uno specialista (art. 2 DPR 24/2/94). Questo documento può anche essere compilato da un medico privato convenzionato.
- La diagnosi funzionale: si tratta di un documento fondamentale per attivare il processo di integrazione, diversamente dalla certificazione medica, non si limita ad accertare il tipo e la gravità del deficit ma pone anche in evidenza le potenzialità dell’alunno. (art. 3 DPR 24/2/94).
Prima di effettuare l’iscrizione è utile prendere contatti con i Capi d’Istituto delle scuole del proprio bacino di utenza per verificare se ci sono tutti i presupposti per un adeguato inserimento (consultare P.O.F. - Piano dell’Offerta Formativa). All’atto dell’iscrizione i genitori debbono: presentare oltre alla documentazione prevista per tutti gli alunni, anche i documenti sopra menzionati e segnalare particolari necessità (es. trasporto, esigenze alimentari, terapie da seguire, assistenza per l’autonomia)
IMPORTANTE: le iscrizioni degli alunni individuati in situazione di handicap non possono essere rifiutate anche nel caso in cui vi sia un numero di iscrizioni superiore alla capacità ricettiva della scuola (art. 3 Legge 104/92; C.M. 364/1986).
Lo stesso vale per le scuole PARITARIE, rifiutare l'iscrizione ad un alunno disabile è vietato. Qualunque sia la tipologia di disabilità: fisica, intellettiva, relazionale, sensoriale. Anche i dirigenti scolastici delle scuole paritarie che lo fanno agiscono in contrasto con la legislazione vigente e corrono un grosso rischio: la perdita per la loro scuola dello status di "paritaria". Le scuole private paritarie, infatti, per il solo fatto di aver deciso di fruire della legge sulla parità, devono garantire il diritto allo studio, sono responsabili dell'eliminazione delle barriere architettoniche e dell'uso di personale ausiliario per l'assistenza igienica e l'igiene personale degli alunni disabili. E' la legge 62/2000 a regolare il quadro: le paritarie hanno gli stessi obblighi delle scuole statali. E l'Ufficio scolastico regionale, secondo un decreto ministeriale firmato dal ministro Gelmini nell'ottobre 2008, può revocare lo status di paritarie a quelle scuole che non siano in regola con anche uno solo dei requisiti previsti dalla legge.

lunedì 25 agosto 2014

Il progetto di pre-accoglienza ed accoglienza intende motivare, guidare e sostenere il percorso scolastico dell’alunno diversamente abile, dandogli la possibilità di sviluppare e affinare le competenze relative alla personalità, alla vita di gruppo, alla cura della propria persona, alla capacità di vivere con pienezza la vita familiare e amicale. Scopo del progetto è quello di aiutare l’allievo con iniziative didattiche, che hanno lo scopo di facilitare l’alunno a compiere la scelta più consona alla propria personalità del percorso scolastico e formativo.

sabato 9 agosto 2014

La riserva N ha diritto al posto di lavoro ma non alla scelta della sede, quindi non sceglie per prima; ma prende la cattedra, che le viene accantonata, solo dopo che hanno scelto tutti quelli che sono prima di lei; quindi la riserva N prende l'ultima cattedra non scelta oppure sceglie in base alla sua posizione. Cosa diversa se la riserva ha anche la 104: in questo caso la 104 dà il diritto delle scelta della sede, pertanto sceglierà per prima, ma sceglierà la cattedra al 30 giugno o al 31 agosto a seconda della sua posizione in graduatoria; facciamo un esempio pratico: la 104 è in posizione 10 e ci sono 11 cattedre di diritto, a quel punto sceglie per prima la cattedra di diritto; altro esempio la 104 è in posizione 10 ma ci sono 8 cattedre di diritto, la 104 sceglierà per prima una cattedra al 30 giugno; se non ha diritto alla cattedra prenderà spezzone, Attenzione al fatto che la 104 deve prioritariamente scegliere cattedre o spezzoni in scuole che si trovano nel comune o distretto di residenza del disabile assistito, anche di sè stessi; quindi una 104 che ha il disabile residente fuori provincia, non ha diritto alla scelta della sede.
La 104 ha anche la possibilità a rinunciare al diritto, e quindi scegliere in base alla posizione, se la scelta prioritaria può danneggiarla ad esempio.
 

Ogni quanti posti scatta la riserva? Le riserve hanno diritto al 50% delle disponibilità, fino a che non si raggiunge la percentuale del 7% di occupati tra tutti i docenti della provincia in quella cdc, sia di ruolo che precari. Ciò vuol dire che su 10 posti la disponibilità per le riserve è di 5 posti: quindi la riserva scatta su due cattedre, di cui una va alla riserva. Se in quella provincia 7 docenti su 10 sono riserva N, anche tra quelli di ruolo, in quella determinata cdc, non si possono assumere altre riserve con priorità, ma dovranno aspettare il loro turno da graduatoria. Spero di aver chiarito la faccenda e state attenti alle convocazioni , perché il diritto di uno è il diritto di tutti.

(Fonte: Giulia Boffa moderatrice e collaboratrice di orizzontescuola.it e Miur).

Vedi anche qui Immissioni in ruolo: come calcolare quanti posti per le riserve

venerdì 8 agosto 2014

Triste sentire che il garante del sistema audiovisivo della tv Francese abbia censurato il video “Dear Future Mom”, dedicato al riconoscimento e alla valorizzazione delle persone affette da trisomia 21, più nota come Sindrome di Down. La motivazione è che tale spot pubblicitario secondo loro risulta “Sconveniente” perché “disturba la coscienza”. Continuano dicendo che il video “non può essere guardato come messaggio di interesse generale perché indirizzandosi a una futura madre, la sua finalità può apparire ambigua e non suscitare un'adesione spontanea e consensuale”. “Disturba”, quindi, “la coscienza delle donne che, nel rispetto della legge, hanno fatto altre scelte di vita personale”.

Per associazioni e politici, però, questo messaggio tra le righe incoraggia l'aborto terapeutico, e la questione è diventata un caso. Dopo la censura, l'authority francese ha provato a spiegarsi, facendo più danni che altro! Dopo un mare di belle parole sui poveri bambini Down che non devono essere discriminati, l’autorità francese afferma che uno spot che ha come scopo di 'mostrare che è possibile essere orgogliosi delle persone con trisomia 21 e che queste possono inserirsi nella società e riuscire nella vita malgrado le difficoltà' non deve essere trasmesso in pubblico per non offendere quelle donne che hanno deciso di abortirli”.
La Fondazione Jerôme Lejeune afferma che “la Francia è il Paese leader nell’eliminazione dei bambini con trisomia 21 prima della loro nascita (96%)”...

Ovviamente queste polemiche NON sono vengono assolutamente condivise... anche perchè c'è in gioco la vita, il rispetto e i diritti di tante persone con sindrome di Down... in più il coraggio e la forza di tante famiglie che lottano sempre per il bene dei propri figli...  l'authority francese censura il video, invece io lo diffondo perchè possiede quelle caratteristiche tali da mostrare la gioia di combattere ogni santo giorno per raggiungere risultati soddisfacenti e ricevere amore da questi splendidi ragazzi/bambini!!


mercoledì 30 luglio 2014

Orizzontescuola.it propone utilità davvero ottime, un portale unico! Interessante, proprio in questo periodo, è un articolo su come leggere le Graduatorie ad Esaurimento (GaE), ricche di lettere e sigle! Le graduatorie riportano: Posizione, con numero progressivo - Cognome - Nome - Data e provincia di nascita - codice fiscale (non visibile) e numero identificativo (ossia il numero assegnato dall'Ufficio alla vostra pratica)... andiamo a vedere il loro significato!

PREC . = punteggio precedente (in III fascia si trova sempre 0, perchè il punteggio viene inserito nel PREGR)

PREGR. = il punteggio maturato fino all'ultimo aggiornamento, quello del 2011.

ABIL. = punteggio di abilitazione (da 4 a 12 a seconda del voto finale, + 6 punti, + 24 punti per le abilitazioni per i quali sono previsti)

SERV . = servizio relativo agli anni scolastici 2011/12, 2012/13, 2013/14 (aggiornato al 10 maggio 2014). Il servizio potrà essere max 36 punti (12 punti per ognuno degli anni di chiusura delle graduatorie), o minore se il docente non ha lavorato per l'intero periodo, o maggiore se al punteggio massimo si aggiunge
- successivo al 1° giugno 2011
- servizio svolto precedentemente e mai dichiarato.
Si ricorda che il servizio prestato dall'a.s. 2003/04 all'a.s. 2006/07 nelle scuole primarie pluriclassi dei Comuni di montagna, di cui alla legge 1° marzo 1957, n. 90, nonché nelle scuole delle isole minori e degli istituti penitenziari è valutato in misura doppia
Controllate quindi le graduatorie precedenti, per accertarvi che il totale del servizio dichiarabile sia esatto.
Ancora, il numero potrebbe essere diverso per effetto della valutazione del servizio non specifico.

TIT. = punteggio attribuito per i titoli, in base ai punti C1- C10 del DM 27/07 ; il punteggio totale massimo può essere di 30, con la precisazione che per corsi di perfezionamento, master e diploma di specializzazione è consentito un punteggio totale (considerati anche gli anni precedenti) di 10. In quest'ultimo caso sembra che il sistema informatico del ministero funzioni correttamente e che escluda qualsiasi punteggio che superi il 10.

ART. = titoli artistici per le graduatorie di strumento musicale

N FIG . = Numero figli

PREF = preferenze

PRE = precedenze

SPE = Specializzazioni. D, J, P, X, T per la specializzazione polivalente rispettivamente per infanzia, primaria, media, personale educativo, scuola superiore. E e K Metodo Montessori per scuola di infanzia e primaria, F 
per gli altri metodi differenziati per infanzia e primaria

SD   = servizio senza demerito, contrassegnato da X [assegnata a chi ha lavorato in altra amministrazione, diversa dalla scuola]

PART SUP = La S indica "partecipa alle supplenze" (ossia è interessato agli incarichi a tempo determinato fino al 31 agosto o 30 giugno)

PUNT TOT = punteggio totale

INS = anno di inserimento in graduatoria

TRASF = anno di trasferimento nella nuova provincia

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