• BLOG DIDATTICO DI SOSTEGNO

    Si dice di solito "nero sul bianco" per marchiare negativamente qualcuno, io invece provo a cancellare questa macchia nera cercando di trasmettere non solo risorse ma anche valori umani. Se siete perplessi non preuccupatevi è un buon segno, in quanto la perplessità è l'inizio della conoscenza...

venerdì 6 maggio 2011

VIVO Portable USB è una straordinaria risorsa che rende parlante il computer. Pagine WEB, testo, documenti, posta elettronica, programmi, finestre, ecc.. vengono letti da qualsiasi computer in cui inseriamo la chiavetta. Non serve l'installazione e non sporca il registro. Questo e tanto altro con un click del mouse...
Il progetto è promosso dal noto Istituto Majorana di Gela che, da tempo, cerca di promuovere i benefici del software libero.
Il promotore dell'iniziativa Vivo Portable USB è Silvio Affaticati (Ylvo COMPANY), che è stato capace di racchiudere, in uno, numerose applicazioni indispensabili a quanti hanno problemi di vista (ipovedenti, non vedenti, dislessici, ecc…) o a quanti vogliono, per qualsiasi motivo, che il computer legga tutto quanto visualizzato sullo schermo.

ViVo presenta numerose caratteristiche e funzionalità, ma quella che lo rende unico al mondo, oltre che avere tutto a portata di click, è la portabilità. Inserendo ViVo in una chiavetta USB possiamo averlo disponibile su qualsiasi computer. Pensate ad un ipovedente che sia fuori dalla propria abitazione: con ViVo avrà la possibilità di potere usare, dovunque, il computer di altri (amici, vacanze, internet point, uffici pubblici, scuole, ecc..).

Sommario delle caratteristiche principali della versione portable

Compatibilità: ViVo Portable USB è compatibile con Windows XP e con Vista.

Vivo Portable-USB italiana, si distingue perchè:

-è totalmente distaccata dal sistema ospite (Windows);

-non sporca il registro di sistema (Windows).

La finestra principale di ViVo è parlante ed è curata nella grafica e nei colori, per facilitare la visualizzazione delle opzioni offerte, anche a chi ha problemi di vista. Dalla stessa finestra, con un semplice click del mouse possiamo:

-navigare con una versione di Firefox parlante e con caratteri ingranditi;
-avere una lente d’ingrandimento per lo schermo (configurabile);
-accedere direttamente al disco principale;
-gestire la posta elettronica;
-attivare la lettura dello schermo;
-aprire la tastiera a schermo;
-ascoltare tantissime emittenti radio via internet;
-aprire la sintesi vocale con molte voci;
-ridurre ad icona;
-uscire dal programma;
-rimuovere le periferiche USB (chiavette, ecc..);
-avere le informazioni su ViVo (descrizione, guida in italiano, sito, blog, ecc..).

Inoltre abbiamo un bip-puntatore (coordinate audio) che cambia tonalità con lo spostamento del mouse per indicare se il puntatore si trova in alto, in basso, a sinistra o a destra. Ovviamente il bit-puntatore è disattivabile.

Se ViVo otterrà il successo che, sicuramente, merita, nella prossima versione avremo:
Aggiunta della suite OpenOffice.org 3.x, con interfaccia di grandi dimensioni, screen reader integrato e pacchetto accessibilità. Questa è una versione unica al mondo in quanto integra tutto ciò che rende OpenOffice Accessibile e Portable.
Aggiunta di un evidenziatore a schermo. Questo programma risulta essere molto utile a persone affette da maculopatie o deficit di campo visivo.
L'interfaccia completamente gestibile dalla tastiera, con l'ausilio dello screen reader.

Per installare VIVO Portable USB, cliccate qui

Nome file Installa_ViVo.exe, di 197.172.759 byte = 192.552 Kb = 188,04 Mb
Controllate il nome e la grandezza del file exe scaricato.


martedì 3 maggio 2011

Il sito http://www.orizontescuola.it/ propone un ottimo schema per la realizzazione della relazione finale dell'anno di formazione dei docenti neo immessi in ruolo... cliccate qui per visualizzare lo schema.

Vi consiglio inoltre di visitare la sezione di Bianco Sul Nero dedicata all'anno di prova...

lunedì 2 maggio 2011

Pubbico e condivido pienamente questo articolo...


Ci risiamo: arrivato in sordina e ora diffuso capillarmente a due settimane dalla pubblicazione si affaccia il provvedimento indirizzato alle scuole, emanato non dal Miur, ma da un ente di diritto pubblico, l’Invalsi, sulle modalità per lo svolgimento delle prove di apprendimento per gli alunni con bisogni educativi speciali. La nota, che nota resta e non ha per me forza di legge è dimentica di buonsenso e dà tassative disposizioni…

- incongruenti con la legge 170 varata pur in attesa di linee guida

- discordanti con il regolamento sulla valutazione del 2009

- al di fuori delle basilari disposizioni in tema d’inclusione delle persone con disabilità che a pieno titolo frequentano le scuole italiane da quando fu abolita l’istruzione separata.

L’impianto normativo vigente, che mai in nessun caso prevede da trent’anni l’allontanamento in un giorno di lezione, in orario scolastico, dell’alunno disabile o con disturbo di apprendimento dato l’ipotetico intralcio arrecato allo svolgimento delle lezioni, è sovvertito dalle disposizioni contenute nella “Nota sullo svolgimento delle prove del SNV 2010‐2011 per gli allievi con bisogni educativi speciali” che oserei dire lontano dal determinare un vantaggio espresso dal complemento, “per” interpreto personalmente con il complemento di svantaggio “contro”.

Questo il testo.

Mi chiedo: Dov’è il vantaggio in queste disposizioni per gli alunni in questione?

Mi riferisco a questioni fondamentali sulle quali cerco di chiarirmi, ma non trovo vantaggio, piuttosto penalizzazione!

Sottopongo alla vostra riflessione i quesiti:

- Si possono allontanare dalla classe in un normale giorno di frequenza quegli alunni che "potrebbero disturbare" Disturbare cosa? Il rendimento di quelli "normodotati” che devono dimostrare la loro preparazione, al netto di chi non può essere sottoposto a criteri relativi di stima delle performance?

- Si può dare disposizione che il docente di sostegno "non può essere presente in classe"? Si badi bene: non che non possa intervenire, ma esserci...

- Si può non far partecipare a una o a tutte le prove SNV gli alunni con disabilità intellettiva o altra disabilità grave, impegnandoli nei giorni delle prove in un'altra attività?

L’attività, che non si può svolgere dentro la classe dove stanno avvenendo le prove, che è esplicito monito all’allontanamento dell'alunno “sacrificato” in nome dell’affidabilità e attendibilità di prove, è lecita in termini di non discriminazione?

- Si può far ricadere sulla discrezionalità del dirigente scolastico un’indicazione che recita “E’ consentito che gli allievi con disabilità intellettiva o altra disabilità grave svolgano una o a tutte le prove SNV in un locale differente da quello utilizzato per gli altri”? Un dirigente, garante delle linee guida per l’integrazione scolastica, può prendere disposizioni contrastanti provenienti da una nota di un ente di diritto pubblico?

- Gli alunni ipovedenti o non vedenti, che fin dalle prime prove pilota, a differenza di ogni altra tipologia di disturbo, sono stati inclusi a pieno titolo nelle valutazioni da parte di Invalsi, possono da ora essere sottoposti a questa disposizione ovvero rinunciare completamente a supporti e modo di svolgimento che dal principio delle fasi pilota ne hanno garantita la piena partecipazione? Cito testualmente:“ Se ritenuto opportuno dal Dirigente scolastico, è consentito che gli allievi ipovedenti o non vedenti svolgano le prove in un locale differente da quello utilizzato per gli altri allievi della classe. Solo in questo caso, è anche possibile la lettura ad alta voce della prova e la presenza dell'insegnante di sostegno, se previsto.”

Beh, se conoscete qualche caso in cui non sia previsto un docente di sostegno per un alunno minorato della vista, significa solo che i tagli sono arrivati all’en plein!!! Potrebbe essere autonomo? Perché no! Mi chiedo: la discrezionalità a quale titolo viene demandata al dirigente scolastico da parte di questo ente? Che sia cambiato qualcosa anche per gli alunni non vedenti rispetto a tutte le prove svolte del 2004 a oggi? Mistero!

Io modestamente non credo che tutto ciò possa essere permesso durante un normale giorno di scuola in una situazione che, dichiarando di riconoscere i bisogni educativi speciali dal titolo di una nota, di fatto impone una mortificazione dal punto di vista minimo, minimo, dell'autostima e della pesante ricaduta psicologica di alunni che, ove consapevoli di tali disuguaglianze, porteranno ancora una volta i segni di un'ingiustizia che passa inosservata.

Ripeto: rispetto a queste indicazioni che non sono, a mio avviso, nella gerarchia delle fonti normative, al di sopra di nessuna norma espressamente prevista da trenta anni di legislazione scolastica, non vi è "ratio" che imponga disposizioni contrarie alle leggi , tanto più se come alcune organizzazioni sostengono, non vi sarebbe per niente obbligo di svolgere monitoraggi con prove di apprendimento così come sono proposte e organizzate allo stato attuale dei fatti.

Salviamo le prove di apprendimento e come si suol dire “buttiamo il bambino con l’acqua sporca” ?

Di fatto questo avverrà!

Gli studi comparativi se avvengono tra paesi che non contemplano l’integrazione scolastica e l’Italia e propongono monitoraggi dei livelli di apprendimento conseguiti dal sistema scolastico, nel suo insieme e nelle sue articolazioni sacrificano per noi anni di lavoro e di lotte di famiglie, docenti, organizzazioni e istituzioni mettendo fuori dall’uscio materialmente e simbolicamente chi ha portato alto il nome della scuola italiana nel mondo: gli alunni con disabilità e chi vi si dedica con professionalità e abnegazione.

Se poi non si tratti di discriminazione, ma rigore, di scientificità degli studi statistici, gli esiti per gli alunni non sono "egualitari" e dunque non appartengono a buone prassi inclusive.

A conclusione di questo ennesimo articolo primaverile, tappa fissa dal 2004, in difesa della dignità di chi passa inosservato ribattezzerei con una battuta la nota:

Nota sullo svolgimento delle prove del SNV 2010‐2011 “contro” gli allievi con bisogni educativi speciali

Grottaferrata 18 aprile 2011

Ins. Elena Duccillo
Vi segnalo la possibilità di consultare e scaricare in formato .pdf un materiare prezioso riguardante i distrurbi specifici d'apprendimento e i famosi strumenti compensativi... Questa risorsa è il frutto del Convegno DSA e ADHD. Scuole e servizi, ruolo e competenze - Marsala (Tp). Cliccate download per scaricare il documento in formato .pdf

Una risorsa preziosa è la mappa della grammatica della lingua Italiana che sitetizza le varie parti del discorso e la sintassi... Questa risorsa utilissima, che rappresenta un ottimo strumento compensativo, è stata costruita, progettata dall'ins. Giusy Landi ed è scaricabile in formato .pdf dal sito di Marika Rongo o direttamente da qui... clicca download.
(Fonte: www.tuttiabordo-dislessia.blogspot.com).

lunedì 4 aprile 2011


La Fabbri Editori rende disponibili una serie di percorsi interattivi progettati per alunni della scuola primaria, allo scopo di favorire un approccio stimolante e giocoso con le discipline fondamentali.

Le materie in questione sono:

- Italiano: troverete due percorsi guidati per promuovere l'ascolto, la comprensione e la sintesi di un testo semplice e un percorso operativo graduale che porta l'alunno ad apprendere in modo attivo e divertente a leggere e a scrivere correttamente in italiano, dal riconoscimento della parola fino alle particolarità ortografiche

- Matematica: In matematica viene proposta la Tombola delle tabelline.

- Geografia: In geografia i bambini dovranno esercitarsi con le carte mute.

- Informatica: Per l'informatica viene proposto un percorso multimediale per imparare a usare il computer. L'obiettivo è quello di insegnare, attraverso le animazioni, a distinguere le parti del computer, gestire i file in Windows, scrivere, disegnare, usare fogli di calcolo, creare grafici e presentazioni.

(Fonte: www.robertosconocchini.it).

venerdì 1 aprile 2011

La matematica insegnata nelle scuole dovrebbe sostanziarsi lungo due direttrici operative principali: da una parte, la risoluzione di problemi; dall'altra il calcolo mentale.

E proprio perchè convinto dell'importanza del calcolo mentale, segnalo la pagina del sito BASE Cinque - Appunti di matematica ricreativa dedicata proprio ai "15 migliori trucchi di calcolo mentale". Preceduti da un sintetico richiamo alle "cose da sapere" come pre-requisiti imprescindibili (possedere la cognizione della struttura posizionale in base 10 del nostro sistema di numerazione, conoscere bene le tabelline e alcune proprietà delle operazioni...), ecco i 15 trucchi o tecniche migliori per calcolare mentalmente, esposti in modo chiaro e sempre seguiti da esempi pratici.

(Fonte: quadernoneblu.splinder.com).


Vi segnalo che sono disponibili e scaricabili gli atti del secondo convegno nazionale "In classe ho un bambino che...".
Il convegno aveva lo scopo di fornire un quadro aggiornato dei contributi che la ricerca psicologica può dare al mondo della scuola, in cui spesso l’insegnante si trova a dover gestire da solo gli esiti derivanti da problematiche di tipo emotivo o comportamentale che necessariamente esercitano un’influenza forte sull’apprendimento e sul rendimento scolastico dell’alunno.
Tra le tematiche proposte, ci si è soffermati sia sugli aspetti dell’apprendimento, sia sulle dinamiche emotive, motivazionali e relazionali che si sviluppano nel contesto della scuola, presentando contributi ed esperienze didattiche focalizzate sui principali disturbi dell’apprendimento (lettura, scrittura, comprensione, calcolo ecc.), e sulle abilità cognitive che possono essere considerate precursori di un buon apprendimento scolastico.
Come detto, le slides e gli abstract dei vari interventi sono liberamente disponibili e scaricabili in PDF da questa pagina.
(Fonte: quadernoneblu.splinder.com).

martedì 29 marzo 2011


Verrà distribuito per adesso solo nelle scuole toscane un vademecum per affrontare i disturbi specifici dell'apprendimento, come la dislessia. L'iniziativa è stata realizzata dall'Ufficio scolastico regionale insieme all'Asl 10 di Firenze, l'Associazione italiana dislessia, e i Lions della Toscana: si stanno muovendo nello stesso senso anche Lombardia, Piemonte, Puglia, Trentino, Veneto.

Obiettivo dell'opera di sensibilizzazione sono i docenti, che riceveranno il libretto, e le famiglie, allo scopo di offrire un percorso armonico di sviluppo e di apprendimento agli studenti dislessici (circa il 3% della popolazione scolastica in Toscana).

"Gli insegnanti - ha spiegato Angela Palamone, direttore dell'ufficio scolastico regionale - spesso li vedono come studenti svogliati e li penalizzano, mentre le famiglie sono molto restie ad accettare i problemi dei loro figli". Un riconoscimento precoce del disturbo, affermano i promotori dell'iniziativa, può consentire di ridurne l'incidenza o di superarlo con una didattica personalizzata; in caso contrario si rischia l'insuccesso scolastico, l'abbandono, e lo sviluppo di forme depressive.

In questo blog troverete diversi vademecum sulla dislessia... basta sfogliare le pagine o effettuare una ricerca per argomento (vedi sul lato destro del blog).

Per scaricare questo vademecum clicca qui.

lunedì 28 marzo 2011

Gli audiolibri rappresentano una grande risorsa nel campo della disabilità... In questo articolo vi segnalo un presentazione su come cercare e autoprodursi gli audiolibri da soli.

Le slide possono essere visualizzate a questo indirizzo.

La presentazione fa riferimento ad un documento sugli audiolibri reperibile qui. Le slide non sono in PowerPoint, ma in xhtml, perciò accessibili a tutti via internet.

(Fonte: www.albertopiccini.it).


giovedì 17 marzo 2011

Finalmente dopo un po' di ricerche su internet sono riuscito a trovare i fac-simili dei documenti che devono essere allegati alla domanda di mobilità...
Diversi sono i docenti che mi hanno richiesto aiuto... vi ricordo che la domanda scade il 21 marzo 2011! Se già avete compilato e inviato la domanda di mobilità siete ancora in tempo per bloccarne l'invio e modificarla...
CLICCA QUI PER VISUALIZZARE I FAC-SIMILE DEGLI ALLEGATI PER LA DOMANDA DI MOBILITA' 2011.

mercoledì 9 marzo 2011


"Maths Zone" (del portale Woodlands Games) propone una serie di simpatici giochi didattici on line adatti agli alunni di scuola primaria, si va dalle 4 operazioni alle frazioni, dai numeri decimali alla probabilità e alla percentuale, le principali nozioni di geometria e tanto altro ancora.
Il portale presenta anche altre due ricche sezioni, che propongono giochi di inglese e scienze.
(Fonte: quadernoneblu).
Diversi sono gli strumenti compensativi che bambini e ragazzi possono utilizzare per le attività didattiche...
In passato ho già pubblicato una serie di strumenti compensativi davvero utili, tutti sperimentati personalmente!
Oggi vi presento una lista di errori comuni, vi consiglio di stamparli e inserirla nella famosa busta degli aiuti... Clicca qui per visualizzare questa risorsa!
(Fonte: tuttiabordo-dislessia).

martedì 8 marzo 2011

Ecco vi segnalo alcuni modelli di registro di sostegno per la scuola dell'infanzia, primaria e secondaria...

1 registro (in formato pdf);
2 registro (in formato pdf);
3 registro (in formato pdf);
4 registro (in formato pdf);
5 registro (in formato Microsoft Office Word 97 - 2003);
6 registro (in formato Rich Text Format);
7 registro (in formato pdf);
8 registro (in formato pdf);
9 registro (in formato Microsoft Office Word 97 - 2003);
10 registro scuola secondaria (in formato Microsoft Office Word 97 - 2003);
11 registro scuola infanzia (in formato Microsoft Office Word 97 - 2003);
12 registro scuola infanzia (in formato Microsoft Office Word 97 - 2003).

mercoledì 2 marzo 2011

Bianco Sul Nero non vuole occuparsi solo di risorse didattiche ecc... ma vuole diffondere il più possibile informazioni anche sulle MALATTIE RARE.
Su facebook sono entrato in contatto con Marco papà di Simone (ragazzo affetto da A.T.) che cerca di far conoscere, porre attenzione e diffondere informazioni su una malattia rara: Atassia Teleangectasia. Così nasce questo articolo... grazie Marco!!!
Per tutti coloro che vogliono entrare in contatto con questo papà vi consiglio di chiedergli l'amicizia su facebook cliccando qui...

Atassia Teleangectasia è una malattia pediatrica ereditaria molto rara, che colpisce un bambino ogni 30.000-100.000 nuovi nati. E' autosomica recessiva: i genitori sono sempre sani, ma portatori, ed hanno una probabilità su quattro di avere un figlio affetto.
Inizia a manifestarsi nell'infanzia, tra i due ed i tre anni, con difficoltà nella coordinazione dei movimenti di gambe e braccia (atassia cerebellare). Peggiora progressivamente. La malattia prende il nome dalle telangiectasie, piccoli capillari dilatati per lo più presenti nella sclera dell'occhio e sulla cute. Quando viene acquisito il linguaggio, i bambini hanno difficoltà nell'articolare le parole. La malattia è accompagnata da problemi immunologici, che portano i bambini affetti a sviluppare frequenti infezioni broncopolmonari, spesso difficili da superare. In oltre in un terzo dei pazienti si sviluppa un tumore, spesso linfomi o leucemie, che dopo i problemi respiratori rappresentano il principale rischio di morte.

Segni e sintomi:
A livello del sistema nervoso centrale è presente una grave degenerazione del cervelletto, quella parte del cervello che presiede alla coordinazione dei movimenti.
Le caratteristiche principali includono:
(a) atassia progressiva del tronco e dell'andatura con esordio dal primo fino al terzo anno d'età;
(b) alterazioni progressive del linguaggio;
(c) aprassia oculomotoria, in altre parole l'inabilita di seguire un oggetto attraverso il campo visivo;
(d) telangiectasie oculocutanee, di solito entro i 6 anni d'età;
(e) infezioni frequenti, accompagnate da immunodeficienza umorale e cellulare;
(f) predisposizione alle neoplasie, generalmente leucemia o linfoma;

Altre caratteristiche includono l'invecchiamento precoce e le anomalie endocrine.
Caratteristica principale e maggiormente disabilitante dell'Atassia Teleangiectasia è l'atassia progressiva cerebellare. L'esordio della malattia coincide generalmente con l'acquisizione del cammino, che è impacciato e instabile; entro i 4-5 anni, i movimenti degli arti divengono in coordinati (atassia), espressività facciale tipica e linguaggio impacciato (disartrico). I movimenti degli occhi diventano a scatti; inoltre, il paziente gira la testa ma non gli occhi nel tentativo di guardare lateralmente (aprassia oculare). La scrittura viene interessata entro i 7-8 anni d'età. Sono presenti tremori. Entro i 9-10 anni, si stabilisce un lieve declino intellettivo. Intorno ai 10 anni d'età, sono generalmente costretti all'uso della sedia a rotelle; l'aspettativa di vita media è intorno ai 25 anni.
Questi bambini necessitano d'aiuto per vestirsi, mangiare, lavarsi e per l'uso del bagno.
Con il passare degli anni, i problemi neurologici continuano a progredire: la potenza muscolare diminuisce, soprattutto a livello delle gambe e si evidenziano le contratture delle dita delle mani e dei piedi.
I bambini con Atassia Teleangiectasia possiedono normali capacita intellettive, sebbene la lentezza delle risposte renda difficile la valutazione tramite il test del QI. Dimostrano inoltre spesso un temperamento positivo, ed equilibrato.
La diagnosi di A-T non è semplice, vista la rarità di questa patologia. Con il tempo la malattia diventa evidente: l'atassia progredisce in modo importante, i movimenti oculari tendono a seguire meno un oggetto con lo sguardo e quando il linguaggio diventa sempre più impacciato.
A livello cellulare, è presente un'ipersensibilità alle radiazioni ionizzanti (raggi X o gamma), verificabile attraverso test di laboratorio, che per anni sono stati diagnostici di questa malattia. I bambini affetti da Atassia Teleangiectasia non possono essere sottoposti a dosi convenzionali di radiazioni ionizzanti, e in caso si sviluppino neoplasie devono essere trattati con terapie attenuate specifiche.

La malattia è progressiva e porta a morte generalmente nella seconda decade a causa delle infezioni intercorrenti broncopolmonari o a causa di neoplasie.

Praticamente in tutti i bambini è stata riscontrata l'assenza o la diminuzione di diverse immunoglobuline: IgA, IgE ed isotipi, IgG2, IgG4. Queste alterazioni sono dovute da una diminuita sintesi e sono associate ad ipoplasia del timo, perdita dei follicoli nei linfonodi, mancanza della reazione ritardata di ipersensibilità, linfopenia e lenta formazione degli anticorpi circolanti.
Questo stato di immunodeficienza spiega l'evidente suscettibilità di questi pazienti ad infezioni polmonari ricorrenti e alle bronchiectasie.
La risonanza magnetica evidenzia il cervelletto ridotto di volume.
La maggior parte dei soggetti non presenta livelli apprezzabili di proteina ATM (mutata) nelle cellule, anche se alcuni bambini possiedono piccole quantità di questa proteina ed hanno sintomi più lievi.

Terapia: non esiste ancora una terapia efficace per arrestare la progressione dell'atassia. Poiché il difetto genetico presente nell'A-T suggerisce una sensibilità delle cellule allo stress ossidativo, sono in corso nel mondo trial con antiossidanti tra i quali l'acido alfalipoico. Si tratta tuttavia di palliativi.

Marco consiglia di visitare anche questi siti:
www.unverosorriso.it
www.gliamicidivalentina.eu
www.noiperlorenzo.it

(Articolo scritto dal Sig. Marco).

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