• BLOG DIDATTICO DI SOSTEGNO

    Si dice di solito "nero sul bianco" per marchiare negativamente qualcuno, io invece provo a cancellare questa macchia nera cercando di trasmettere non solo risorse ma anche valori umani. Se siete perplessi non preuccupatevi è un buon segno, in quanto la perplessità è l'inizio della conoscenza...

martedì 18 settembre 2012

E' un prontuario, un insieme di regole e consigli per controllare e gestire l'iperattività a scuola... documento messo a disposizione dal sito AUTISMO E AMORE...

1. E’ opportuno controllare le fonti di distrazione all’interno della classe: non è indicato far sedere il ragazzo vicino alla finestra, al cestino, ad altri compagni rumorosi o ad oggetti molto interessanti. Non è, ugualmente, produttivo collocare l’allievo in una zona completamente priva di stimolazioni, in quanto egli diventa più iperattivo perché va alla ricerca di situazioni nuove e interessanti.
2. Disporre i banchi in modo che l’insegnante possa passare frequentemente in mezzo ad essi, per controllare che i più distratti abbiano capito il compito, stiano seguendo la lezione e stiano eseguendo il lavoro assegnato.
  • Alcuni suggerimenti per la gestione delle lezioni…
1. Accorciare i tempi di lavoro. Fare brevi e frequenti pause soprattutto durante i compiti ripetitivi e noiosi.
2. Rendere le lezioni stimolanti e ricche di novità: i bambini iperattivi con disturbi dell’attenzione hanno prestazioni peggiori quando i compiti sono noiosi e ripetitivi (usare figure, schemi, variare spesso il tono della voce, ecc).
3. Interagire frequentemente, verbalmente e fisicamente, con gli allievi.
4. Fare in modo che essi debbano rispondere spesso durante la lezione.
5. Utilizzare il nome degli allievi distratti per richiamarne l’attenzione.
6. Costruire situazioni di gioco per favorire la comprensione delle spiegazioni.
7. Utilizzare il gioco dei ruoli per spiegare concetti storici e sociali in cui siano coinvolti vari personaggi.
8. Abituare il bambino impulsivo a controllare il proprio lavoro svolto.
  • Anche l’ordine può aiutare…
1. E’ importante stabilire delle attività programmate e routinarie, in modo che il bambino impari a prevedere quali comportamenti deve produrre in determinati momenti della giornata.
2. E’ importante definire con chiarezza i tempi necessari per svolgere le attività giornaliere, rispettando i tempi del bambino (questo lo facilita anche ad orientarsi meglio nel tempo).
3. Aiutare l’allievo iperattivo a gestire meglio il proprio materiale, insegnandogli l’organizzazione e lasciandogli cinque minuti al giorno per ordine le sue cose.
4. L’insegnante deve proporsi come modello per mantenere in ordine il proprio materiale e mostrare alcune strategie per fare fronte alle situazioni di disorganizzazione.
5. Utilizzare il diario per una efficace comunicazione giornaliera con la famiglia (non per scrivere note negative sul comportamento del bambino, mortificandolo).
  • E per gestire il comportamento cosa si può fare…
1. Innanzitutto è opportuno definire e mantenere regole chiare e semplici all’interno della classe (è importante ottenere un consenso unanime su tali regole).
2. Rivedere e correggere le regole della classe, quando se ne ravvede la necessità.
3. Spesso è necessario spiegare chiaramente agli alunni disattenti/iperattivi quali sono i comportamenti adeguati e quali quelli inappropriati.
4. E’ molto importante far capire agli allievi impulsivi quali sono le conseguenze dei loro comportamenti positivi e quali quelle derivanti da azioni negative.
5. E’ più utile rinforzare i comportamenti positivi (stabiliti in precedenza), piuttosto che punire quelli negativi.
6. Sottolineare i comportamenti adeguati del bambino attraverso ampie ed evidenti gratificazioni.
7. Avere la possibilità, creativamente, di cambiare i rinforzi quando tendono a perdere d’efficacia.
8. Si raccomanda di non punire il bambino togliendo l’intervallo, perché il bambino iperattivo necessita di scaricare la tensione e di socializzare con i compagni.
9. Le punizioni severe, note scritte o sospensioni, non modificano il comportamento del bambino, se non in peggio.
10. E’ importante stabilire giornalmente o settimanalmente semplici obiettivi da raggiungere.
11. E’ utile informare spesso il bambino su come sta lavorando e come si sta comportando (feedback), soprattutto rispetto agli obiettivi da raggiungere.
  • Due cose da evitare: non creare situazioni di competizione durante lo svolgimento dei compiti con altri compagni e non focalizzarsi sul tempo di esecuzione dei compiti, ma sulla qualità del lavoro svolto (anche se questo può risultare inferiore a quello dei compagni).
  • E due da non dimenticare: occorre utilizzare i punti forti ed eludere il più possibile i lati deboli del bambino: ad esempio, se dimostra difficoltà fine-motorie, ma ha buone abilità linguistiche, può essere utile favorire l’espressione orale, quando è possibile sostituirla a quella scritta. la seconda: bisogna enfatizzare i lati positivi del comportamento quali la creatività, l’affettuosità, l’estroversione.

lunedì 17 settembre 2012

Vi segnalo una risorsa importante... un utile strumento compensativo, ottimo anche per ripassare velocemente le principali regole della grammatica Italiana, in "Grammatica in schede" c'è davvero di tutto: dall'uso della punteggiatura all'analisi logica e del periodo!!!!
Il suo uso è consigliato iniziando dalla 4 elementare in poi, in modo paziale (cioè non date l'intero documento al  bambino ma solamente la parte che gli serve e man mano integrate con le altre schede).

E' anche utile per i bambini stranieri (come L2) che possono consultare queste schede riassuntive durante le attività scolastiche...

domenica 16 settembre 2012

La scuola pubblica Italiana è in crisi da parecchio tempo... è utile conoscere i propri diritti e come potersi difendere...

Ecco a voi dei consigli e il tipo di documentazione necessaria per presentare ricorso al TAR.... per chiedere l’aumento di ore di sostegno (di Salvatore Nocera, vicepresidente nazionale Fish).
 
A causa di una forte concentrazione di ore di sostegno o di assistenza per l'autonomia e la comunicazione rispetto all'anno precedente o di riduzione rispetto alle ore richieste per il corrente anno scolastico, le famiglie dovrebbero inviare una diffida (come da documenti allegati) e, qualora questa non sortisca effetto, proporre ricorso al Tribunale amministrativo regionale (Tar) con spese a carico dell'amministrazione. La raccomandata con ricevuta di ritorno va inviata senza busta (piegando il foglio in tre spillandolo e scrivendo sul retro da un lato il mittente e dall'altro il destinatario) al dirigente scolastico e all'ufficio scolastico regionale (e per conoscenza anche alle direzioni generali per lo studente e per il personale scolastico del Ministero dell'Istruzione) per le ore di sostegno, mentre per le ore di assistenza al Comune di residenza (per la scuola materna, elementare e media) o alla Provincia (per le scuole superiori).
Qualora si rendesse necessario fare ricorso al Tar occorre avere: la determinazione del dirigente scolastico con il numero di ore di sostegno o di assistenza per l'autonomia e la comunicazione assegnate allo studente disabile per l'anno scolastico in corso, la determinazione dell'ufficio scolastico provinciale o regionale con il numero di ore assegnate alla scuola per l'anno scolastico in corso, la comunicazione del Comune o della Provincia alla scuola che indica il numero di ore di assistenza per l'autonomia e la comunicazione assegnate alla scuola per il corrente anno scolastico e, nel caso in cui ci sia stata una diminuzione di ore rispetto all'anno scolastico precedente, un'attestazione della scuola del precedente anno che indichi quante ore di sostegno o assistenza per l'autonomia e/o la comunicazione erano state assegnate.
È poi necessario rivolgersi a un avvocato (presso anche le associazioni o sindacati) che impugni tali documenti presso il Tar.
Nel caso sia necessario richiedere contemporaneamente un aumento di ore sia per il sostegno che per l'assistenza occorre fare due ricorsi distinti, perché sono diverse le autorità contro cui ricorrere, gli atti da impugnare, le richieste da prospettare, nonché le fonti normative cui appellarsi.
Il ricorso può essere presentato entro 60 giorni dall'inizio dell'anno scolastico o da quando si è avuta la certezza documentabile che sono state assegnate meno ore (talora all'inizio dell'anno il dirigente dice che è in attesa di altre ore) anche se è prudente non superare il limite dei 60 giorni.
Modello di diffida per ottenere ore di assistenza
Modello di diffida per ottenere le ore in deroga

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Quindi per semplificare occorre avere:
1. la determinazione del Dirigente Scolastico con il numero di ore di sostegno assegnate a vostro/a figlio/a per quest’anno scolastico.
2. la determinazione dell’Ufficio Scolastico Provinciale o Regionale con il numero di ore assegnate alla scuola per quest’anno scolastico.
3. Se c’è stata una diminuzione di ore rispetto all’anno scolastico precedente, un’attestazione della scuola del precedente anno che indichi quante ore di sostegno erano state assegnate.
Poi bisogna rivolgersi ad un avvocato che impugni tali documenti presso il TAR.
Il ricorso si può presentare entro 60 giorni dal’inizio dell’anno scolastico o da quando si è avuta la certezza documentabile che sono state assegnate meno ore (talora all’inizio dell’anno il dirigente dice che è in attesa di altre ore, comunque è prudente non superare i 60 giorni dall’inizio dell’anno scolastico).

Vi consiglio anche la lettura di questo articolo:

venerdì 14 settembre 2012

Vi propongo un dettato (testo unico e breve) contenente le principali difficoltà ortografiche... Il dettato è di G. Stella, risale al 1963:

Testo del dettato

“I bambini riposano nel silenzio ovattato della sera, tacciono le loro voci chiassose e gioconde. Nella stanza a soqquadro l’irrequieta compagnia ha lasciato alla rinfusa quaderni, taccuini e oggetti di scuola. Oh, che guaio! – dice la mamma – Me l’ hanno fatta un’altra volta e ora tocca a me riordinare: rassetta i cuscini sgualciti e sorride, pensando ai ghiotti piccini che hanno tanto gradito la torta.”

Cliccate in campo grigio (vedi sotto PRINT oppure PDF) per la versione in pdf, per stampare o salvare sul proprio pc!
 
Scuola protetta suggerisce una lista di atteggiamenti da assumere nei confronti di bambini e bambine con ADHD, ovvero sindrome da deficit di attenzione e iperattività.

Essa è il frutto dell’armonizzazione di due libri a tema: "La sindrome di Pierino: il controllo dell’iperattività" del dott. Daniele Fedeli, docente di Psicopatologia Clinica dell’università di Udine, e "How to operate an ADHD clinic or subspecialty practise" di M. Gordon - GSI Pubblications.

Si tratta di alcune facili regole per la loro gestione in classe e a casa, utili per creare una relazione serena:

- AIUTAMI A FOCALIZZARE L’ATTENZIONE SU DI TE: considera il mio "Modo" di entrare in contatto con l’ambiente. Ho bisogno di movimento, gesti e mani alzate!
- PERCHE’ TUTTE QUESTE REGOLE?: le regole vanno commisurate alle mie possibilità. Poche regole e molto chiare.
- MI SPIEGHI COSA DEVO FARE?: mi devi descrivere - di volta in volta e con molta linearità - il comportamento o il risultato che ti aspetti da me.
- SEI TROPPO COMPLICATO: i messaggi vanno formulati in maniera molto diretta, senza "giri di parole".... sennò mi confondo!
- PERCHE’ QUANDO MI PARLI NON TI FAI SENTIRE?: devi mostrarmi come un compito va eseguito, dandomi delle istruzioni con voce chiara. Per me è utile ripetere le tue istruzioni, esprimendole ad alta voce, finchè non avro’ interiorizzato la sequenza.
- MI DICI TROPPE COSE TUTTE ASSIEME: i messaggi vanno trasmessi uno per volta, altrimenti io li "cumulo" e poi me li dimentico! Se tu segmenti i comportamenti in una sequenza operativa (ora prendi il libro, cerca la pagina, leggila tutta senza interruzioni), per me è tutto più facile. Se poi i compiti sono troppo lunghi o complessi... spezzettali in parti più piccole, così mantengo la capacità d’attenzione e il controllo sull’obiettivo da raggiungere.
- NON L’HO DIMENTICATO... E’ SOLO CHE NON L’HO SENTITO LA PRIMA VOLTA: dammi le indicazioni un passo alla volta e chiedimi che cosa penso tu abbia detto, e se non capisco subito... ripetimelo usando parole diverse.
- SONO NEI GUAI NON RIESCO A FARLO: offrimi delle alternative alla soluzione dei problemi. Aiutami ad usare una strada secondaria se la principale è bloccata.
- HO QUASI FINITO ADESSO?: dammi dei periodi di lavoro brevi, con obiettivi a breve termine.
- HO BISOGNO DI SAPERE COSA VIENE DOPO: dammi un ambiente in cui ci sia una routine costante, ed avvertimi se ci saranno dei cambiamenti.
- SE NON TI DO RETTA... E’ PERCHE’ MI ANNOIO: io mi stanco facilmente, mi annoio, e peggioro nettamente in situazioni poco motivanti. Quindi se, in extremis, ti chiedo un momento di pausa per guardarmi attorno e mettermi in comunicazione con l’ambiente che mi circonda, stabiliamolo assieme, ma non me lo negare.
- SE HO FATTO BENE DIMMELO SUBITO: dammi un feedback "nutriente" ed immediato su quello che sto facendo e ricordami delle mie qualità, specialmente nelle giornate negative.
- E’ SEMPRE TUTTO SBAGLIATO?: premiami anche solo per un successo parziale, non solo per la perfezione.
- NON MI PUNIRE DURAMENTE SE FACCIO QUALCOSA CHE NON VA BENE PER TE: quando disturbo o mi oppongo, le punizioni dure servono a poco. Così avviamo un’escalation senza fine!
- ...E SE FACCIO BENE DAMMI UN PREMIO: se mi gratifichi o mi fai pagare un simbolico "prezzo" per i miei comportamenti, mi incentivi ad autocorreggermi (gli adulti lo chiamano autocontrollo cognitivo).
-  DISORDINE CHIAMA DISORDINE: certo che se l’ambiente nel quale mi fai lavorare mi ditrae... possiamo eliminare tutte queste distrazioni? Per esempio, quando faccio i compiti, fammi tenere sul tavolo solo cio’ che è realmente indispensabile.
- NON SAPEVO CHE NON ERO AL MIO POSTO: ricordami di "ascoltarmi", di ascoltare le mie emozioni, e ricordami di pensare prima di agire. Se imparo a mettere del tempo tra il pensiero e l’azione... faro’ meno disastri.
- SE ASCOLTO VERRO’ ASCOLTATO: m’insegni anche a coltivare la capacità di ascoltare gli altri? Aiutami a capire che se non ascolto difficilmento verro’ ascoltato quando ne avro’ bisogno. Così imparero’ a comprendere i sentimenti altrui e, quindi, i miei.
- MI INSEGNI A FARMI VOLER BENE?: dimmi cosa è adeguato per Voi adulti, come posso chiedere qualche cosa senza essere aggressivo, come posso risolvere un conflitto, come posso conversare senza interrompere sempre l’interlocutore. Se facciamo delle simulazioni io e Te da soli, per me sarà tutto più facile quando mi capiterà veramente.
- PREVENIRE E’ MEGLIO CHE REPRIMERE: prima di portarmi in ambienti in cui posso scatenarmi con comportamenti troppo agitati ( come le feste di compleanno), ricordami come mi dovro’ comportare... ed intervieni subito quando capisci che sto per perdere il controllo di me.
- OGNI AZIONE HA UNA REAZIONE: se mi fai comprendere bene che ogni mia azione avrà poi una reazione, da parte dell’ambiente e delle persone, mi aiuterai molto. Fammi esempi a me vicini e facilmente comprensibili, anche mediante il gioco degli opposti (se maltratto il gatto, il gatto mi graffia - se aiuto il cane, il cane mi vorrà bene etc.)
- MA IO NON VALGO NULLA?: spesso ho un basso senso di autostima e mi sento un "fallimento". Mi puoi valorizzare nei miei aspetti positivi, sostenendomi e incoraggiandomi? Fammi percepire la tua fiducia in me, per favore.
- IO SONO COME MI COMPORTO?: io non sono "sbagliato". E’ pericoloso e dannoso confondermi con i miei comportamenti, perchè così divento "totale effetto" di essi e non posso più intervenire per modificarli e risolverli. Cio’ che c’è di sbagliato non sono io, ma il modo in cui mi comporto. Fammi comprendere che io posso sempre decidere di far qualcosa di concreto per impegnarmi a migliorare.


giovedì 13 settembre 2012

DI007 - COMPRENSIONE DEL TESTO

E' un programma didattico utile per la comprensione del testo, serve per far esercitare l'alunno con problemi di apprendimento dalle scuole elementari alle prime classi delle medie.
Il programma propone un breve testo per la lettura e, in seguito, delle domande relative al testo stesso. Il ragazzo dopo aver letto il testo, deve rispondere a tali domande scegliendo una risposta fra le tre presentate.
Si possono avere da una a nove domande sullo stesso testo. Alla fine verrà fatta una valutazione delle risposte con un confronto con quelle corrette.
I testi possono essere scelti dall'insegnante, che li digita assieme alle domande e alle risposte che dovranno essere presentate. Quindi li salva su disco e li utilizzati al momento voluto.
E' possibile avere numerosi testi a corredo pronti per l'uso, prodotti durante l'attività scolastica.



Comprens.zip
(dim.
72 Kb)

  
        
       Il programma necessita       
  
           solo del file .exe  
  
                  fill.exe 
               
        sono presenti anche 
           dei file accessori


DatiComp.zip
1
    2    3    4
5    6    7
  
        
       cliccare sui numeri     
        
         per scaricare i 
          
         blocchi di dati

 (Fonte: http://www.vicariweb.it/).

giovedì 6 settembre 2012

Uno stumento molto utile, utilizzabile iniziando dalla quarta elementare in poi, è una calcolatrice virtuale online fornita da Microsoft Mathematics. 

Microsoft Mathematics fornisce un insieme di strumenti matematici che consentono agli studenti di svolgere i compiti in modo semplice e rapido. Grazie a Microsoft Mathematics gli studenti possono imparare gradualmente a risolvere equazioni acquisendo, allo stesso tempo, una maggiore comprensione dei concetti fondamentali di pre-algebra, algebra, trigonometria, fisica, chimica e calcolo.

Microsoft Mathematics comprende una calcolatrice grafica ricca di funzionalità progettata per funzionare esattamente come una calcolatrice. Ulteriori strumenti matematici consentono di risolvere triangoli, effettuare conversioni da un sistema di unità di misura all'altro e risolvere sistemi di equazioni.  

 

Download gratuito da Microsoft http://www.microsoft.com/it-it/download/details.aspx?id=15702#overview Ricordatevi di leggere la licenza durante l'installazione per verificare che il software sia sempre gratuito.

Vi segnalo un testo che parla di uno strumento di valutazione e programmazione molto utile specialmente per le disabilità gravi...

Il test BAB (Behavior Assessment Battery) è un test sistematico di assessment comportamentale. È adatto per la valutazione educativa di persone con handicap grave e gravissimo; suddivide l’intero repertorio comportamentale e cognitivo in 12 aree che coprono adeguatamente i livelli di base. Costituisce uno strumento indispensabile sia di valutazione iniziale che di programmazione. Il test può essere utilizzato anche nei casi di soggetti meno gravi, quando le abilità cognitive, presenti in modo frammentario e disomogeneo, facciano pensare a deficit di base nelle prime fondamentali organizzazioni della funzionalità intellettiva.Uno dei problemi maggiori che continuamente si pongono all’insegnante o all’educatore di bambini diversamente abili è senz’altro la difficoltà di individuare gli obiettivi più adatti per ciascuno di essi. In sostanza, sapere ogni giorno con precisione "cosa fare" (cioè quali attività didattiche organizzare) e, eventualmente, "perché" lo si fa (cioè, sapere perché quello che si fa è utile allo sviluppo del bambino). Questa funzione (di programmazione educativa) deve essere tanto più individualizzata e mirata quanto più è grave l’handicap con cui si ha a che fare. Si tratta quindi di una funzione delicata e molto impegnativa; una funzione certamente difficile da svolgere con sufficiente competenza ed efficacia se non si dispone di strumenti adeguati.

IL LIBRO: Test BAB - Per disabilità gravi
di Chris Kiernan , Malcolm Jones
http://www.erickson.it/erickson/product.do?categoryId=131&id=127
A cura di ANGSA Emilia-Romagna, contatti su www.autismo33.it
L'insegnante V. O. di Imola illustra il suo lavoro e la sua esperienza che ha consentito a un bambino autistico a imparare a scrivere...

Ecco una raccolta di applicazioni, programmini e strumenti utili a lavorare con i più piccoli ma anche per i  bambini con deficit gravi, pubblicati nel gruppo facebook DOCENTI E LIM:
Drawing for children
http://drawing.gamemaker.nl/

mercoledì 5 settembre 2012

L'osmosi delle Idee è una piattaforma che raccoglie risorse didattiche, sempre molto utili! In questo sito si trova una pagina con una raccolta molto numerosa di giochi didattici online. E' una pagina in contunuo aggiornamento e fin'ora si trovano caricati più di 150 giochi di diversi ambiti disciplinari e di ogni ordine e grado... vi consiglio di visitare e provare i giochi, alcuni davvero utili e divertenti per un apprendimento di tipo ludico! Clicca qui per visitare la pagina con i giochi...

Ecco a voi una simpatica canzoncina fatta con le lettere animate... aiuterà gli alunni a memorizzare più facilmente la pronuncia dell'alfabeto in lingua inglese. (Fonte:http://maestratitty.blogspot.it).

martedì 4 settembre 2012

Tra pochi giorni l'8 settembre 2012 sarà la GIORNATA MONDIALE PER L’ALFABETIZZAZIONE...

Si riporta il messaggio del Segretario Generale delle Nazioni Unite in occasione della scorsa Giornata Mondiale dell'Alfabetizzazione, celebrata il giorno 8 settembre 2011.



"Quest’anno il tema della Giornata Internazionale dell’alfabetizzazione, ”Alfabetizzazione e pace”, offre un ulteriore stimolo per affrontare con maggior vigore le difficili sfide contemporanee. Prevenire la violenza, diminuire le tensioni e porre fine ai conflitti, sono sforzi che richiedono una particolare attenzione nei confronti di questo aspetto fondamentale della dignità umana.


L’alfabetizzazione libera le capacità individuali di immaginare e creare un futuro migliore. Apre la strada verso una più grande giustizia, eguaglianza e progresso. L’alfabetizzazione aiuta le società a guarire, ad avanzare nel processo politico e contribuisce al bene comune.


Nonostante il progresso, l’analfabetizzazione contina ad affliggere milioni di persone, in particolar modo donne e bambine. Nel 2009 circa due terzi dei 793 milioni di analfabeti erano donne. Lo stesso anno, inoltre, si sono visti negare il diritto all’istruzione circa 67 millioni di bambini in età scolare e 72 millioni di adolescenti.


Il prezzo da pagare è altissimo. L’analfabetismo aumenta il circolo della povertà, malattie e privazioni. Indebolisce le comunità e mina i processi democratici attraverso l’emarginazione e l’esclusione. Quest’ultime insieme ad altri fattori possono essere utilizzati per destabilizzare le società.


La Giornata Internazionale per l’alfabetizzazione rappresenta una grande opportunità per riaffermare il nostro impegno a raggiungere l’obiettivo di assicurare che tutte le persone siano in grado di leggere e scrivere. Grazie a questo noi potremo migliorare la dignità individuale e promuovere l’obiettivo della pace universale."


Fonte: UNRIC
Il Sito PIANETA DISLESSIA offre diversi spunti e consigli in materia di DSA...

Molto interessante risultano le strategie proposte per far affrontare in modo adeguato e positivo una interrogazione... 

Ecco alcune strategie utili:
  • Non più di 1 verifica al giorno;
  • Interrogazioni programmate;
  • Interrogazioni che possono essere “finite” la volta successiva.
Inoltre, un soggetto con DSA può avere difficoltà di pianificazione e organizzazione. Quindi è utile:
  • Fare domande precise e dirette, senza che si debbano tenere a mente più concetti da gestire e da confrontare;
  • Valutare il contenuto più della forma;
  • Con diagnosi di DSA, valutare in maniera differente gli errori ortografici, soprattutto in Italiano e nelle Lingue straniere. 
Vedi anche legge n° 170 dell'8 ottobre 2010. 

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