• BLOG DIDATTICO DI SOSTEGNO

    Si dice di solito "nero sul bianco" per marchiare negativamente qualcuno, io invece provo a cancellare questa macchia nera cercando di trasmettere non solo risorse ma anche valori umani. Se siete perplessi non preuccupatevi è un buon segno, in quanto la perplessità è l'inizio della conoscenza...

venerdì 14 settembre 2012

Vi propongo un dettato (testo unico e breve) contenente le principali difficoltà ortografiche... Il dettato è di G. Stella, risale al 1963:

Testo del dettato

“I bambini riposano nel silenzio ovattato della sera, tacciono le loro voci chiassose e gioconde. Nella stanza a soqquadro l’irrequieta compagnia ha lasciato alla rinfusa quaderni, taccuini e oggetti di scuola. Oh, che guaio! – dice la mamma – Me l’ hanno fatta un’altra volta e ora tocca a me riordinare: rassetta i cuscini sgualciti e sorride, pensando ai ghiotti piccini che hanno tanto gradito la torta.”

Cliccate in campo grigio (vedi sotto PRINT oppure PDF) per la versione in pdf, per stampare o salvare sul proprio pc!
 
Scuola protetta suggerisce una lista di atteggiamenti da assumere nei confronti di bambini e bambine con ADHD, ovvero sindrome da deficit di attenzione e iperattività.

Essa è il frutto dell’armonizzazione di due libri a tema: "La sindrome di Pierino: il controllo dell’iperattività" del dott. Daniele Fedeli, docente di Psicopatologia Clinica dell’università di Udine, e "How to operate an ADHD clinic or subspecialty practise" di M. Gordon - GSI Pubblications.

Si tratta di alcune facili regole per la loro gestione in classe e a casa, utili per creare una relazione serena:

- AIUTAMI A FOCALIZZARE L’ATTENZIONE SU DI TE: considera il mio "Modo" di entrare in contatto con l’ambiente. Ho bisogno di movimento, gesti e mani alzate!
- PERCHE’ TUTTE QUESTE REGOLE?: le regole vanno commisurate alle mie possibilità. Poche regole e molto chiare.
- MI SPIEGHI COSA DEVO FARE?: mi devi descrivere - di volta in volta e con molta linearità - il comportamento o il risultato che ti aspetti da me.
- SEI TROPPO COMPLICATO: i messaggi vanno formulati in maniera molto diretta, senza "giri di parole".... sennò mi confondo!
- PERCHE’ QUANDO MI PARLI NON TI FAI SENTIRE?: devi mostrarmi come un compito va eseguito, dandomi delle istruzioni con voce chiara. Per me è utile ripetere le tue istruzioni, esprimendole ad alta voce, finchè non avro’ interiorizzato la sequenza.
- MI DICI TROPPE COSE TUTTE ASSIEME: i messaggi vanno trasmessi uno per volta, altrimenti io li "cumulo" e poi me li dimentico! Se tu segmenti i comportamenti in una sequenza operativa (ora prendi il libro, cerca la pagina, leggila tutta senza interruzioni), per me è tutto più facile. Se poi i compiti sono troppo lunghi o complessi... spezzettali in parti più piccole, così mantengo la capacità d’attenzione e il controllo sull’obiettivo da raggiungere.
- NON L’HO DIMENTICATO... E’ SOLO CHE NON L’HO SENTITO LA PRIMA VOLTA: dammi le indicazioni un passo alla volta e chiedimi che cosa penso tu abbia detto, e se non capisco subito... ripetimelo usando parole diverse.
- SONO NEI GUAI NON RIESCO A FARLO: offrimi delle alternative alla soluzione dei problemi. Aiutami ad usare una strada secondaria se la principale è bloccata.
- HO QUASI FINITO ADESSO?: dammi dei periodi di lavoro brevi, con obiettivi a breve termine.
- HO BISOGNO DI SAPERE COSA VIENE DOPO: dammi un ambiente in cui ci sia una routine costante, ed avvertimi se ci saranno dei cambiamenti.
- SE NON TI DO RETTA... E’ PERCHE’ MI ANNOIO: io mi stanco facilmente, mi annoio, e peggioro nettamente in situazioni poco motivanti. Quindi se, in extremis, ti chiedo un momento di pausa per guardarmi attorno e mettermi in comunicazione con l’ambiente che mi circonda, stabiliamolo assieme, ma non me lo negare.
- SE HO FATTO BENE DIMMELO SUBITO: dammi un feedback "nutriente" ed immediato su quello che sto facendo e ricordami delle mie qualità, specialmente nelle giornate negative.
- E’ SEMPRE TUTTO SBAGLIATO?: premiami anche solo per un successo parziale, non solo per la perfezione.
- NON MI PUNIRE DURAMENTE SE FACCIO QUALCOSA CHE NON VA BENE PER TE: quando disturbo o mi oppongo, le punizioni dure servono a poco. Così avviamo un’escalation senza fine!
- ...E SE FACCIO BENE DAMMI UN PREMIO: se mi gratifichi o mi fai pagare un simbolico "prezzo" per i miei comportamenti, mi incentivi ad autocorreggermi (gli adulti lo chiamano autocontrollo cognitivo).
-  DISORDINE CHIAMA DISORDINE: certo che se l’ambiente nel quale mi fai lavorare mi ditrae... possiamo eliminare tutte queste distrazioni? Per esempio, quando faccio i compiti, fammi tenere sul tavolo solo cio’ che è realmente indispensabile.
- NON SAPEVO CHE NON ERO AL MIO POSTO: ricordami di "ascoltarmi", di ascoltare le mie emozioni, e ricordami di pensare prima di agire. Se imparo a mettere del tempo tra il pensiero e l’azione... faro’ meno disastri.
- SE ASCOLTO VERRO’ ASCOLTATO: m’insegni anche a coltivare la capacità di ascoltare gli altri? Aiutami a capire che se non ascolto difficilmento verro’ ascoltato quando ne avro’ bisogno. Così imparero’ a comprendere i sentimenti altrui e, quindi, i miei.
- MI INSEGNI A FARMI VOLER BENE?: dimmi cosa è adeguato per Voi adulti, come posso chiedere qualche cosa senza essere aggressivo, come posso risolvere un conflitto, come posso conversare senza interrompere sempre l’interlocutore. Se facciamo delle simulazioni io e Te da soli, per me sarà tutto più facile quando mi capiterà veramente.
- PREVENIRE E’ MEGLIO CHE REPRIMERE: prima di portarmi in ambienti in cui posso scatenarmi con comportamenti troppo agitati ( come le feste di compleanno), ricordami come mi dovro’ comportare... ed intervieni subito quando capisci che sto per perdere il controllo di me.
- OGNI AZIONE HA UNA REAZIONE: se mi fai comprendere bene che ogni mia azione avrà poi una reazione, da parte dell’ambiente e delle persone, mi aiuterai molto. Fammi esempi a me vicini e facilmente comprensibili, anche mediante il gioco degli opposti (se maltratto il gatto, il gatto mi graffia - se aiuto il cane, il cane mi vorrà bene etc.)
- MA IO NON VALGO NULLA?: spesso ho un basso senso di autostima e mi sento un "fallimento". Mi puoi valorizzare nei miei aspetti positivi, sostenendomi e incoraggiandomi? Fammi percepire la tua fiducia in me, per favore.
- IO SONO COME MI COMPORTO?: io non sono "sbagliato". E’ pericoloso e dannoso confondermi con i miei comportamenti, perchè così divento "totale effetto" di essi e non posso più intervenire per modificarli e risolverli. Cio’ che c’è di sbagliato non sono io, ma il modo in cui mi comporto. Fammi comprendere che io posso sempre decidere di far qualcosa di concreto per impegnarmi a migliorare.


giovedì 13 settembre 2012

DI007 - COMPRENSIONE DEL TESTO

E' un programma didattico utile per la comprensione del testo, serve per far esercitare l'alunno con problemi di apprendimento dalle scuole elementari alle prime classi delle medie.
Il programma propone un breve testo per la lettura e, in seguito, delle domande relative al testo stesso. Il ragazzo dopo aver letto il testo, deve rispondere a tali domande scegliendo una risposta fra le tre presentate.
Si possono avere da una a nove domande sullo stesso testo. Alla fine verrà fatta una valutazione delle risposte con un confronto con quelle corrette.
I testi possono essere scelti dall'insegnante, che li digita assieme alle domande e alle risposte che dovranno essere presentate. Quindi li salva su disco e li utilizzati al momento voluto.
E' possibile avere numerosi testi a corredo pronti per l'uso, prodotti durante l'attività scolastica.



Comprens.zip
(dim.
72 Kb)

  
        
       Il programma necessita       
  
           solo del file .exe  
  
                  fill.exe 
               
        sono presenti anche 
           dei file accessori


DatiComp.zip
1
    2    3    4
5    6    7
  
        
       cliccare sui numeri     
        
         per scaricare i 
          
         blocchi di dati

 (Fonte: http://www.vicariweb.it/).

giovedì 6 settembre 2012

Uno stumento molto utile, utilizzabile iniziando dalla quarta elementare in poi, è una calcolatrice virtuale online fornita da Microsoft Mathematics. 

Microsoft Mathematics fornisce un insieme di strumenti matematici che consentono agli studenti di svolgere i compiti in modo semplice e rapido. Grazie a Microsoft Mathematics gli studenti possono imparare gradualmente a risolvere equazioni acquisendo, allo stesso tempo, una maggiore comprensione dei concetti fondamentali di pre-algebra, algebra, trigonometria, fisica, chimica e calcolo.

Microsoft Mathematics comprende una calcolatrice grafica ricca di funzionalità progettata per funzionare esattamente come una calcolatrice. Ulteriori strumenti matematici consentono di risolvere triangoli, effettuare conversioni da un sistema di unità di misura all'altro e risolvere sistemi di equazioni.  

 

Download gratuito da Microsoft http://www.microsoft.com/it-it/download/details.aspx?id=15702#overview Ricordatevi di leggere la licenza durante l'installazione per verificare che il software sia sempre gratuito.

Vi segnalo un testo che parla di uno strumento di valutazione e programmazione molto utile specialmente per le disabilità gravi...

Il test BAB (Behavior Assessment Battery) è un test sistematico di assessment comportamentale. È adatto per la valutazione educativa di persone con handicap grave e gravissimo; suddivide l’intero repertorio comportamentale e cognitivo in 12 aree che coprono adeguatamente i livelli di base. Costituisce uno strumento indispensabile sia di valutazione iniziale che di programmazione. Il test può essere utilizzato anche nei casi di soggetti meno gravi, quando le abilità cognitive, presenti in modo frammentario e disomogeneo, facciano pensare a deficit di base nelle prime fondamentali organizzazioni della funzionalità intellettiva.Uno dei problemi maggiori che continuamente si pongono all’insegnante o all’educatore di bambini diversamente abili è senz’altro la difficoltà di individuare gli obiettivi più adatti per ciascuno di essi. In sostanza, sapere ogni giorno con precisione "cosa fare" (cioè quali attività didattiche organizzare) e, eventualmente, "perché" lo si fa (cioè, sapere perché quello che si fa è utile allo sviluppo del bambino). Questa funzione (di programmazione educativa) deve essere tanto più individualizzata e mirata quanto più è grave l’handicap con cui si ha a che fare. Si tratta quindi di una funzione delicata e molto impegnativa; una funzione certamente difficile da svolgere con sufficiente competenza ed efficacia se non si dispone di strumenti adeguati.

IL LIBRO: Test BAB - Per disabilità gravi
di Chris Kiernan , Malcolm Jones
http://www.erickson.it/erickson/product.do?categoryId=131&id=127
A cura di ANGSA Emilia-Romagna, contatti su www.autismo33.it
L'insegnante V. O. di Imola illustra il suo lavoro e la sua esperienza che ha consentito a un bambino autistico a imparare a scrivere...

Ecco una raccolta di applicazioni, programmini e strumenti utili a lavorare con i più piccoli ma anche per i  bambini con deficit gravi, pubblicati nel gruppo facebook DOCENTI E LIM:
Drawing for children
http://drawing.gamemaker.nl/

mercoledì 5 settembre 2012

L'osmosi delle Idee è una piattaforma che raccoglie risorse didattiche, sempre molto utili! In questo sito si trova una pagina con una raccolta molto numerosa di giochi didattici online. E' una pagina in contunuo aggiornamento e fin'ora si trovano caricati più di 150 giochi di diversi ambiti disciplinari e di ogni ordine e grado... vi consiglio di visitare e provare i giochi, alcuni davvero utili e divertenti per un apprendimento di tipo ludico! Clicca qui per visitare la pagina con i giochi...

Ecco a voi una simpatica canzoncina fatta con le lettere animate... aiuterà gli alunni a memorizzare più facilmente la pronuncia dell'alfabeto in lingua inglese. (Fonte:http://maestratitty.blogspot.it).

martedì 4 settembre 2012

Tra pochi giorni l'8 settembre 2012 sarà la GIORNATA MONDIALE PER L’ALFABETIZZAZIONE...

Si riporta il messaggio del Segretario Generale delle Nazioni Unite in occasione della scorsa Giornata Mondiale dell'Alfabetizzazione, celebrata il giorno 8 settembre 2011.



"Quest’anno il tema della Giornata Internazionale dell’alfabetizzazione, ”Alfabetizzazione e pace”, offre un ulteriore stimolo per affrontare con maggior vigore le difficili sfide contemporanee. Prevenire la violenza, diminuire le tensioni e porre fine ai conflitti, sono sforzi che richiedono una particolare attenzione nei confronti di questo aspetto fondamentale della dignità umana.


L’alfabetizzazione libera le capacità individuali di immaginare e creare un futuro migliore. Apre la strada verso una più grande giustizia, eguaglianza e progresso. L’alfabetizzazione aiuta le società a guarire, ad avanzare nel processo politico e contribuisce al bene comune.


Nonostante il progresso, l’analfabetizzazione contina ad affliggere milioni di persone, in particolar modo donne e bambine. Nel 2009 circa due terzi dei 793 milioni di analfabeti erano donne. Lo stesso anno, inoltre, si sono visti negare il diritto all’istruzione circa 67 millioni di bambini in età scolare e 72 millioni di adolescenti.


Il prezzo da pagare è altissimo. L’analfabetismo aumenta il circolo della povertà, malattie e privazioni. Indebolisce le comunità e mina i processi democratici attraverso l’emarginazione e l’esclusione. Quest’ultime insieme ad altri fattori possono essere utilizzati per destabilizzare le società.


La Giornata Internazionale per l’alfabetizzazione rappresenta una grande opportunità per riaffermare il nostro impegno a raggiungere l’obiettivo di assicurare che tutte le persone siano in grado di leggere e scrivere. Grazie a questo noi potremo migliorare la dignità individuale e promuovere l’obiettivo della pace universale."


Fonte: UNRIC
Il Sito PIANETA DISLESSIA offre diversi spunti e consigli in materia di DSA...

Molto interessante risultano le strategie proposte per far affrontare in modo adeguato e positivo una interrogazione... 

Ecco alcune strategie utili:
  • Non più di 1 verifica al giorno;
  • Interrogazioni programmate;
  • Interrogazioni che possono essere “finite” la volta successiva.
Inoltre, un soggetto con DSA può avere difficoltà di pianificazione e organizzazione. Quindi è utile:
  • Fare domande precise e dirette, senza che si debbano tenere a mente più concetti da gestire e da confrontare;
  • Valutare il contenuto più della forma;
  • Con diagnosi di DSA, valutare in maniera differente gli errori ortografici, soprattutto in Italiano e nelle Lingue straniere. 
Vedi anche legge n° 170 dell'8 ottobre 2010. 

Il blog Alessia scrap &craft... propone uno strumento davvero utile per aiutare i vostri bambini ad imparare a leggere l'ora. Si tratta di un orologio magico!!!

Cosa serve per realizzarlo?
- un sotto torta piuttosto grande
- pentole e piatti per disegnare i cerchi interni, da colorare in colori contrastanti
- cartone di recupero
- punch rotondo da 2,5 cm. circa (oppure un piccolo oggetto rotondo per riportare i cerchi in cui scrivere ore e minuti)
- pennarelli a punta grossa e punta fine, meglio indelebili
- compasso e righello
- forbicine a punta (per bucare il sotto torta e le lancette)
- fermacampione
- normografo (facoltativo)

 

lunedì 3 settembre 2012

Ecco a voi delle slides interessanti... trattano i DSA e le esigenze educative.

mercoledì 29 agosto 2012

“Identificazione precoce dei disturbi dello spettro autistico. Una guida per gli operatori degli asili nido” è una pubblicazione che segue, a distanza di qualche tempo, Disturbi dello spettro autistico. Una guida per il pediatra e che rientra così, a pieno titolo, nel più ampio progetto “Percorsi assistenziali nell’autismo. Dalla diagnosi precoce alla continuità della presa in carico tra età evolutiva ed età adulta.
Il progetto è realizzato dall’ARESS in stretta collaborazione con Centro Autismo e Sindrome di Asperger dell’Asl CN1 e l’Università degli Studi di Torino (Facoltà di Psicologia) ed ha come finalità primaria l’individuazione di soggetti a rischio di autismo prima dei 3 anni di vita, in modo da poter permettere ai Servizi sanitari specialistici di attivare un monitoraggio su ogni singola situazione, di formulare un’eventuale diagnosi tempestiva e, conseguentemente, di attivare precocemente gli interventi riabilitativi necessari al bambino.
Diverse ricerche hanno dimostrato, infatti, che i genitori esprimono al pediatra le loro preoccupazioni per lo sviluppo del bambino già verso i 18 mesi, e talora anche prima, ma che nella maggior parte dei casi il bambino viene inviato al servizio specialistico di Neuropsichiatria Infantile  solo tra i tre e i quattro anni e riceve una diagnosi dopo i quattro anni, quando ormai può essere troppo tardi.
La necessità di anticipare il più possibile l’età della diagnosi, ha così portato all’avvio della sensibilizzazione degli operatori che, per primi, si trovano in contatto con bambini a rischio di sviluppare un disturbo dello spettro autistico.
Il pdf del volumetto è disponibile gratuitamente cliccando qui, oppure controllate nella sezione DOCUMENTI (a destra del blog).

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