• BLOG DIDATTICO DI SOSTEGNO

    Si dice di solito "nero sul bianco" per marchiare negativamente qualcuno, io invece provo a cancellare questa macchia nera cercando di trasmettere non solo risorse ma anche valori umani. Se siete perplessi non preuccupatevi è un buon segno, in quanto la perplessità è l'inizio della conoscenza...

domenica 27 luglio 2014

Sempre a caccia di utilità da usare con i nostri piccoli alunni, questa volta vi segnalo 4 mini-libri!!! Sono adatti per i bambini di 5 e 6 anni... ovviamente utilizzabili per i bambini con disabilità in base alle necessità che presentano!

Queste risorse provengono dal sito homemademamma gestito da Paola, una mamma a tempo pieno, una pedagogista part-time... 

Ecco tutti i libretti che potete scaricare gratuitamente:
Vedi anche: LAP-BOOK DIDATTICI, 20 MINI-LIBRI DA SCARICARE GRATUITAMENTE

 

venerdì 25 luglio 2014

A volte ci mancano le parole per spiegare cosa sia una specifica sindrome o disabilità, ma spesso notiamo come ci sia la necessità di un intervento educativo mirato verso il gruppo classe! 
E' essenziale rendere coscienti i bambini fin da subito della situazione di uno dei compagni in modo da aiutarlo maggiormente nel suo percorso di crescita... In alcuni casi bastano alcune parole dette con il cuore, in altri casi c'è la necessità di imprimere maggiormente la sensibilità e l'attenzione! 

Vi propongo la visione di questo video che sicuramente aiuta maggiormente a comprendere le difficoltà di una persona con sindrome di ASPENGER...

Anche i consigli educaivi sono essenziali per la gestione di un bambino con disabilità, per molti casi gravi le figure di riferimento hanno bisogno di consigli e suggerimenti per aiutare i propri figli o i propri alunni... Oggi vi segnalo il sito http://salute.uncome.it/ ricco di spunti! Da questo portale ho tratto alcuni punti essenziali per la gestione educativa dei bambini/ragazzi affetti da autismo!

1. Nell'educazione di un figlio autistico, è importante sapere che cosa deve imparare a seconda della sua età di sviluppo nelle diverse aree. Se il bambino autistico non impara allo stesso ritmo dei bambini della sua età, non bisogna rinunciare. È importante offrirgli diversi tipi di supporto e strumenti, e insistere ma senza assillarlo.Bisogna sapere:
  • segnalare visivamente quello che desideriamo da lui e ciò che non desideriamo;
  • l'eccesso di informazioni verbale potrebbe infastidirlo molto, bloccandolo;
  • dividere il suo compito in piccoli passi, con le immagini corrispondenti;
  • insistere sempre con affetto e pazienza per le azioni necessarie.
2. Le istruzionivanno fornite in modo adeguato, altrimenti non capirà ciò che gli viene detto, dandoci l'impressione di non ascoltare.
Prima inizia con istruzioni semplici: fermo, siediti, dammi, prendi, guarda, posa, togli dal cassetto... L'adulto deve dare l'istruzione guardandolo in faccia e pronunciando frasi brevi non più lunghe di tre parole (per assicurarti che colga il messaggio). Se dopo qualche istante il bambino non esegue ciò che abbiamo chiesto, lo guidiamo nell'azione richiesta. Una volta realizzato il compito, è positivo elogiarlo, in modo che capisca che ha fatto esattamente ciò che ci si aspettava da lui e sia incentivato a ripeterlo da solo.
Quando sarà in grado di farlo da solo, puoi chiedere a un parente o conoscente di chiedergli la stessa cosa affinché non si limiti a farlo solo quando glielo chiedono suo padre o sua madre. Quando avrà familiarizzato con una richiesta, puoi aumentare gradualmente le parole che usi per formularla.
È importante:
  • Non dare istruzioni quando il bambino è distratto.
  • Non fare la richiesta da lontano, o quando il bambino sta facendo un'altra cosa.
  • Dare l'istruzione faccia a faccia.
  • Non ripetere l'istruzione. Una volta è sufficiente.
  • Non lasciare che la richiesta resti incompiuta.
  • Evita parole o frasi che possono confondere il bambino.
3. Le norme di comportamento sono importanti in casa, come per qualsiasi altro bambino. Non bisogna giustificarlo perché è autistico, ed è importante chiedergli un comportamento adeguato.
Anticipagli i comportamenti richiesti. Esponi, in una parte della casa in cui siano ben visibili, le norme o abitudini che ci si aspetta e non ci si aspetta da lui.
4. Come qualsiasi altro bambino, quando riesce a fare un progresso gli piace essere elogiato per lo sforzo compiuto. E, come tutti, il fallimento è difficile da digerire. È molto utile con i bambini e le bambine con autismo utilizzare frasi positive e gesti per indicare che hanno fatto un buon lavoro e questo è ciò che ci aspettavamo da loro.
Inoltre, è importante potenziare ciò che sanno fare bene, ad esempio cantare, disegnare, fare cartoline... scopri cosa sa fare bene tuo figlio e potenzialo.

giovedì 24 luglio 2014

Sul tema e' intervenuta la Circolare Prot. Div6 98013/23.03.05 del 25/10/2007 con cui il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dispone che ''i candidati al conseguimento delle patenti di guida delle categorie A e B affetti da dislessia potranno fruire dei files audio durante la prova di teoria, allegando alla documentazione di rito, oltre al certificato di uno dei sanitari di cui all'art. 119, comma 2, del Decreto Legislativo del 30 aprile 1992, n. 285 "Nuovo Codice della Strada" (o laddove ricorrano i presupposti, della commissione medica locale), un certificato di un medico neuropsichiatra in cui e' specificamente attestato che il candidato ''e' affetto da disturbo specifico di apprendimento della lettura (o dislessia) e/o scrittura (o disortografia)''.

  • Art 116 del Codice della strada: certificazioni richieste per il conseguimento del patentino: in giallo gli articoli di interesse clicca qui  (doc)
 

mercoledì 23 luglio 2014

Ecco a voi alcune schede scaricabili gratuitamente, tratte dalla collana "IOCAPISCO". In particolare riguardano la grammatica e la matematica, peccato che non sono interamente scaricabili ma per chi li trova utili e ben fatti c'è la possibilità di comprarli con un prezzo davvero basso, intorno ai 2 euro... ecco il sito di riferimento http://www.saperepiuonline.com .

Intanto potete stamparne alcune pagine:
Scheda didattica Titolo e Obiettivo Scarica Gratis
sdpregrf06 cop 220x275 
   
Io capisco - Grammatica
LE ANDATURE DEGLI ANIMALI


Obiettivo di apprendimento e
competenza attesa: eseguire percorsi
e saper tracciare linee spezzate e curve.
 pdf download
 sdpregrf20 cop 220x275
Io capisco - GrammaticaPAROLE E FRASI CON VOCALI
Obiettivo di apprendimento e
competenza attesa: riconoscere e
produrre le vocali; saper riconoscere
e scrivere le vocali.
 pdf download

 sdpregrf43 cop 220x275
Io capisco - Grammatica
LA CONSONANTE "D"

Obiettivo di apprendimento e
competenza attesa: riconoscere e
produrre le unità fonematiche connesse
alla consonante “D”;
saper riconoscere e produrre
le unità fonematiche Da – De
Di – Do – Du.
 pdf download

sdorto72 cop 220x275
Io capisco - GrammaticaGRUPPI SC - GN - GL
Obiettivo di apprendimento e
competenza attesa: saper
riconoscere e produrre i
digrammi SC - GN – GL.
 pdf download

 sdorto93 cop 220x275
Io capisco - Grammatica
HO
- HAI - HA - HANNO
Obiettivo di apprendimento e
competenza attesa: saper
intuire la funzione del verbo
avere “HAI”: sentire, possedere,
avere.
 pdf download

 sdorto97 cop 220x275


Io capisco - Grammatica
"H" OPPURE SENZA "H"?

HAI - AI
Obiettivo di apprendimento e
competenza attesa: saper
intuire la funzione del verbo
“AVERE” nella seconda persona
singolare e distinguerlo dalla
preposizione articolata.
 pdf download

 sdmat04 cop 220x275
Io capisco - Matematica
GLI INSIEMI E LE MANI


Obiettivo di apprendimento e

competenza attesa: conoscere
i numeri fino a 10 contando con
le dita, comprendere la quantità
e operare con essa.
 pdf download

 sdmat08 cop 220x275
Io capisco - Matematica
QUANTITA' MAGGIORE,
MINORE E UGUALE
Obiettivo di apprendimento e
competenza attesa: paragonare
le quantità e operare con la quantità.
 pdf download

 sdmat11 cop 220x275
Io capisco - Matematica
NUMERI CHE FORMANO ALTRI
NUMERI: LE COPPIE DA 5 A 7

Obiettivo di apprendimento e
competenza attesa: paragonare
le quantità e operare con la quantità.
 pdf download

lunedì 21 luglio 2014

Diverse sono le risorse/strumenti compensativi acquistabili anche on line. Ma basta alcuni accorgimenti per aiutare un bambino in difficoltà... ricordate i vecchi "binari" che solitamente si usano in prima elementare? Beh è una tecnica che può aiutare un disgrafico a scrivere meglio e un dislessio a leggere senza saltare rigo...

I quaderni possono essere personalizzati... basta creare delle righe evidenziate dove si deve scrivere, riga laterale dove si inizia di colore verde e riga di bordo finale di colore rosso.
In generale sono strumenti utili per apprendere la scrittura in corsivo, iniziando con esercizi di pregrafismo, riducendo la possibilità di future difficoltà del bambino.

Ecco un esempio che potete adottare... :-)


(Fonte: Pagina fb di Educatrice Sara Lazzeri Empoli).

domenica 20 luglio 2014

Questo Kit nasce da un progetto per i bambini della scuola primaria promosso dal Ministero della Salute e realizzato dall'Istituto superiore di sanità, in collaborazione con Il Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, Uniamo, Ospedale pediatrico Bambin Gesù e con il patrocinio del Centro per la pastorale della salute del Vicariato di Roma. Un'iniziativa per il Rare disease day 2014.
Metodi e materiali per parlare di malattie rare nella scuola primaria" è un percorso formativo ideato per agevolare l'uso della videofavola Con gli occhi tuoi. Una storia d'amore e d'amicizia (clicca qui per saperne di più) nella scuola primaria. Si tratta di una sorta di kit didattico, diretto a promuovere la conoscenza dei temi delle malattie rare anche ai fini dell'inclusione sociale e articolato in quattro attività:
  1. Conosciamo le malattie rare
  2. La videofavola: le due alternative
  3. La videofavola: continuiamo la storia
  4. Giochiamo con le malattie rare?
Ciascuna attività è pensata per le classi II e III insieme oppure IV e V insieme. A discrezione dell'insegnante, le attività per il gruppo II e III possono essere realizzate anche con allievi delle classi prime.
Per ogni attività sono inclusi nel kit una scheda per l'insegnante, con tutte le informazioni necessarie per realizzare l'attività (destinatari, obiettivi, istruzioni, fasi); i materiali per metterla in pratica (moduli, tabelle), da fotocopiare e/o ritagliare.
DOWNLOAD
A chi non è ma capitato di dover spiegare in classe una situazione di disabilità di un compagno?? Oppure una menomazione o handicap di un insegnante? Spesso a livello educativo si fa davvero fatica a trovar le modalità corrette, le parole che possono far comprendere una situazione come una malattia rara...
Ci hanno pensato alcuni bambini di II e III elementare che tramite le maestre e il Ministero della salute hanno autoprodotto una videofavola dal titolo «Con gli occhi tuoi».  Questa iniziativa nasce da un progetto per i bambini della scuola primaria promosso dal Ministero della Salute e realizzato dall'Istituto superiore di sanità, in collaborazione con Il Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, Uniamo, Ospedale pediatrico Bambin Gesù e con il patrocinio del Centro per la pastorale della salute del Vicariato di Roma. Un'iniziativa per il Rare disease day 2014.

La  favola racconta di Robertino, un bambino che soffre di una malattia rara. Nella sua vita di ogni giorno deve vedersela con una banda di «odiatori» cattivi che lo escludono dai giochi e lo isolano solo perché è diverso da loro. Robertino infatti ha la testa grande e le gambe magre magre; non può correre, non può giocare a pallone e fa fatica a sentirsi accettato nella sua nuova scuola. Ma quando il pony Musica lo porta con sé nel Regno della Generezza, dove tenerezza e generosità si tengono per mano, finalmente capisce la bellezza di essere quello che è, unico e raro come ciascuno di noi, e neanche la cattiveria di Zurlo può fargli più paura.

Una favola nata dalla fantasia di alcuni bambini di II e III elementare e dell’artista Vera Puoti,che ha rielaborato i loro disegni e le trame da loro ideate. Una favola per grandi e piccoli che affronta i temi dell’inclusione e dell’integrazione attraverso la vicenda di un bambino fragile divenuto eroe grazie alla musica e ai suoi amici. Un bambino che riesce a vincere l’isolamento e la paura partendo dalla scuola. Oltre agli allievi delle scuole Ermenegildo Pistelli e Giacomo Leopardi di Roma, hanno contribuito anche gli allievi della Scuola di musica Sylvestro Ganassi, che hanno eseguito le musiche del video.



Vedi il portale, troverai altre risorse video sull'argomento! http://www.congliocchituoi.salute.gov.it/ , 

Vedi anche : KIT DIDATTICO PER PARLARE DELLE MALATTIE RARE A SCUOLA, SCARICALO GRATUITAMENTE!

sabato 19 luglio 2014

CorsoCompletoDSA1
Ecco una bellissima opportunità di autoformazione, un corso on-line in 12 lezioni completamente scaricabile sui DSA!
Se stai cercando un corso sui DSA che ti permetta di formarti in modo serio ed esaustivo sull’argomento, per saperli riconoscere precocemente ed impostare in maniera semplice ed efficaci gli interventi di recupero,  senza spostarti da casa e senza spendere una fortuna, questo è il corso che fa per te“. CLICCA QUI per scarivare o visualizzare questa risorsa!

La Nota del 5 luglio 2011 della Regione Lombardia afferma che in allegato alla diagnosi devono essere forniti i punteggi ottenuti ai diversi test somministrati.
Inoltre, come riferimento di prassi diagnostica, indica di rifarsi alla Consensus Conference 2007, che suggerisce di accettare come “norma” un quoziente intellettivo parziale di 85 punti o più (- 1 deviazione standard), al di sotto del quale si ritiene prevalente la diagnosi di ritardo mentale.
Tuttavia il criterio clinico per la diagnosi di Ritardo mentale colloca il confine inferiore della fascia di normalità a circa 70 punti ( – 2 deviazioni standard). E’ così possibile che - se il clinico non si attiene strettamente alla Nota Regionale del5 luglio 2011 - si riscontrino due “tipologie” di diagnosi, con riferimento a differenti assetti intellettivi.
Nel caso di utilizzo del riferimento a -2 deviazioni standard, il ricorso alle misure compensative e dispensative appare una risposta soltanto parziale alle difficoltà di apprendimento scolastico dell’alunno diagnosticato.
DM 5669 Art. 6 comma 6. - Solo in casi di particolari gravità del disturbo di apprendimento, anche in comorbilità con altri disturbi o patologie, risultanti dal certificato diagnostico, l’alunno o lo studente possono – su richiesta delle famiglie e conseguente approvazione del consiglio di classe - essere esonerati dall’insegnamento delle lingue straniere e seguire un percorso didattico differenziato. In sede di esami di Stato, i candidati con DSA che hanno seguito un percorso didattico differenziato e sono stati valutati dal consiglio di classe con l’attribuzione di voti e di un credito scolastico relativi unicamente allo svolgimento di tale piano, possono sostenere prove differenziate, coerenti con il percorso svolto, finalizzate solo al rilascio dell'attestazione di cui all'art.13 del D.P.R. n.323/1998.
La L. 170 e il DM 12.07.2011 non riportano indicazioni in merito, se ne deduce che la relazione diagnostica consegnata alla scuola non ha una scadenza temporale.
Si segnala il fatto che situazioni diagnosticate nei primi anni della scuola primaria siano maggiormente soggette ad evoluzione – sia naturale che a seguito di riabilitazione ed abilitazione – e a distanza di anni una puntualizzazione funzionale possa essere utile a fornire informazioni per calibrare gli interventi.
In queste situazioni – in base alle verifiche operate attraverso gli aggiornamenti dei PDP - sarebbe opportuno concordare una rivalutazione funzionale.

Nella Nota Assessorato Sanità Lombardia 21 novembre 2012 in applicazione della L.170/2010 - Prot. H1 2012.0033445, si precisa che la diagnosi ha validità per tutto il periodo del percorso scolastico, mentre:
La valutazione funzionale e le indicazioni d'intervento (B2, B3, C, D, E ed F) sono da aggiornare, da parte dell'operatore referente:
  • Al termine dell'anno scolastico
  • Al termine della scuola primaria
  • Al termine della scuola secondaria di primo grado
  • Al termine degli studi
Novità dall’ Accordo tra Governo, Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano su “Indicazioni per la diagnosi e la certificazione dei Disturbi specifici di apprendimento (DSA)” 25.07.2012 Quando i contenuti dell’accordo entreranno in vigore, i profili funzionali contenuti nelle relazioni diagnostiche dovranno essere aggiornati secondo quanto prevede l’art.3 comma 3: “Il profilo di funzionamento è di norma aggiornato: – al passaggio da un ciclo scolastico all’altro e comunque, di norma, non prima di tre anni dal precedente; – ogni qualvolta sia necessario modificare l’applicazione degli strumenti didattici e valutativi necessari, su segnalazione della scuola alla famiglia o su iniziativa della famiglia.” 

domenica 13 luglio 2014

Questo manuale è stato pubblicato da Cindy Peters per un Seminario di addestramento sul comportamento verbale dei soggetti con spettro autistico... 
Nella guida troverete anche delle tecniche d'insegnamento per la combinazione di parole e per la formazione di frasi e molto altro ancora!!! 
Questo manuale trovo molto utile, pieno di tecniche e suggerimenti educativi! Per scaricarlo gratuitamente clicca qui:


sabato 12 luglio 2014

L'autismo è una delle sindromi più difficili da gestire e capire... non per questo ovviamente non possiamo ottenere grandi risultati! E' importante documentarsi, non aver paura e combattere tanta gente ignorante che ha poca umanità nel proprio cuore...
Per combattere la disinformazione sono nati nel tempo diverse guide, tra cui opuscoli di facile lettura... uno di questi è stato prodotto dalla Provincia Autonoma di Trento - Servizio Antincendi e Protezione Civile, Scuola Provinciale Anticendi e dall'Associazione Genitori Soggetti Autistici del Trentino. Questa guida è un po' più particolare poichè tratta un tema caro a tutti, insegnanti, genitori e le varie associazioni... cioè la sicurezza nella gestione dello spettro autistico!

lunedì 7 luglio 2014

Tutti siamo stati insegnanti precari, anche io per molti anni ho presentato la famosa domanda di disoccupazione, chiamata ora, a partire dal 2013, con la sigla ASPI e Mini-ASPI ( in pratica sostituisce la disoccupazione ORDINARIA e a REQUISITI RIDOTTI.

- Per poter richiedere l'ASpI è necessario possedere i seguenti tre requisiti:
  • essere in stato di disoccupazione involontaria cioè essere nella “condizione del soggetto privo di lavoro, che sia immediatamente disponibile allo svolgimento ed alla ricerca di una attività lavorativa secondo modalità definite con i servizi competenti” (D.Lgs 181/00 Art. 1 comma 2 lettera c). La condizione di disoccupazione e l'immediata disponibilità allo svolgimento e alla ricerca di attività lavorativa vanno comunicare al Centro per l'Impiego.
  • avere un'anzianità assicurativa per la disoccupazione di almeno due anni dalla data di scadenza del contratto (ciò significa che si deve avere almeno un contributo versato prima dei due anni che precedono la data di fine del rapporto di lavoro. Esempio: ultimo rapporto di lavoro cessato il 30 giugno 2014; esistenza di un contributo versato ad una data qualsiasi antecedente il 1° luglio 2012).
  • avere almeno 52 contributi settimanali, anche non consecutivi, nel biennio antecedente la data di cessazione dell'ultimo rapporto di lavoro. Esempio: ultimo rapporto di lavoro cessato il 30 giugno 2014; nel biennio 1° luglio 2012 - 30 giugno 2014 devono risultare versati almeno 52 contributi settimanali.
La domanda va presentata esclusivamente per via telematica entro 2 mesi dalla data a partire dalla quale spetta il trattamento, attraverso i seguenti canali:
  • Patronati
  • WEB - servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell’Istituto
  • Contact Center multicanale attraverso il numero telefonico 803164 da rete fissa (gratuito)o il numero 06164164 da rete mobile (a pagamento).
- Per poter richiedere la Mini ASpI è necessario possedere i seguenti due requisiti:
  • essere in stato di disoccupazione involontaria così come previsto per l'ASpI (vedi sopra).
  • avere almeno 13 settimane di contribuzione (versata o dovuta) nei 12 mesi precedenti la scadenza del contratto. Per la Mini ASpI non è richiesto il requisito dell'anzianità assicurativa, Esempio: ultimo rapporto di lavoro cessato il 30 giugno 2014; nel periodo 1° luglio 2013 - 30 giugno 2014 devono risultare versati (o dovuti) almeno 13 contributi settimanali.
Le modalità e i tempi di presentazione della domando per la Mini ASpI sono le stesse previste per l'ASpI (vedi sopra).

Come detto sopra le domande vanno inoltrate online ed è necessario richiedere il "pin d'accesso" per il sito dell'Inps (richiedibile online ma richiede un po' di tempo, oppure basta recarsi direttamente in una qualsiasi sede per ottenerlo subito).

Attenzione agli allegati da inserire sulla piattaforma dell'inps oppure da consegnare a mano verso la propria sede di riferimento. Per gli insegnanti la situazione è ben complessa... poichè mancano sul sistema i dati contributivi dell'anno in corso e quindi è strettamente necessario allegare tutti i cedolini e il contratto di lavoro!



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