Ecco a voi 60 schede didattiche (un intero volumetto) utile per lo sviluppo di abilità trasversali logico-lessicali. Le schede sono adatte alle 5^ classi della primaria, utilizzabili in parte anche nella secondaria per attività con alunni con disabilità.
giovedì 28 dicembre 2017
By Carmelo Di Salvo / Posted on 16:25 / 1 comment / Categories: Apprendimento letto-scrittura, risorsa didattica
martedì 26 dicembre 2017
By Carmelo Di Salvo / Posted on 18:09 / No comments / Categories: abilità percettivo-motorie, Apprendimento letto-scrittura, tecnica educativa-didattica
Vi possono essere dei metodi molto casalinghi, economici e sicuramente efficaci.
Un esercizio che alleni le dita, meglio
proprio le punte delle dita atte alla prensione (indice e pollice), è
l’utilizzo di un semplice contagocce, che costringe il bimbo a calibrare
la forza sulle estremità delle sue dita in modo da gestire il risultato
desiderato.
Se la prensione è difficoltosa perché la
matita tende a scivolare in continuazione si può utilizzare anche un
tappo di sughero orizzontale (quello delle bottiglie normali non
spumeggianti per intenderci) e fare un buco al centro per inserire la
matita, in tal modo la prensione, essendo allargata da qualcosa di
comunque morbido e che si adatta alle dita, renderà la prensione più
facile sino a diventare sicura.
Oppure esistono in commercio ed in
cartoleria, a prezzo assai modico, infinite forme di clip, gommini o
stile grip che dir si voglia, le più adatte a risolvere ogni problema di
prensione, ed anche molto colorate che sapranno divertire il vostro
bimbo facendogli scordare la sua momentanea difficoltà.
Ma ecco un altro metodo astuto insegnato dal Dr. Gianluca Lo Presti: il metodo del fazzolettino accartocciato.
Prendete un fazzolettino e
accartocciatelo, quindi sistematelo in mano al bambino e chiedetegli di
reggerlo con l’anulare e il mignolo come nella foto in basso.
In questo modo le tre dita libere
saranno già nella posizione adatta ad impugnare una matita e il bambino
troverà meno difficoltà a scrivere.
Divertenti esercizi per un’impugnatura corretta
- Prendete un foglio di carta e ritagliate un quadratino di 1,5 cm, il bambino dovrà mantenerlo premuto, con il mignolo e anulare, sul palmo della mano mentre le tre dita restanti (pollice indice e medio) dovranno mantenere la matita.
- L’uso dei semplici e colorati mattoncini di mais (che potete trovare facilmente in commercio). Infilate la matita all’interno del mattoncino di mais e poi eseguendo il gesto numero tre (con pollice, indice e medio) dite al bambino di immaginare un leone che ruggisce e sbadiglia (aprendo e chiudendo le dita). In questo modo alla chiusura della bocca del leone nonché delle tre dita fate creare un’impronta sul mattoncino, facendo così il bambino avrà creato un pencil grips personalizzato. I mattoncini sono una soluzione per creare un supporto anatomico ad impronta, fondamentale per un’impugnatura corretta che favorisca la vista ed un più veloce ed efficiente apprendimento.
Altri ausili per aiutare a impugnare correttamente
Ci sono altri metodi più semplici ed economici. Consiglio di mettere un elastico che impedisca di posizionare le dita troppo vicine alla punta della matita ed aiuta la presa.
Se la matita viene tenuta sollevata
e non appoggiata alla mano, si può realizzare un’impugnatura per polso
con facilità: una perla colorata e un buon elastico per capelli.
Vedi anche: IMPUGNATURA CORRETTA DELLA MATITA, SUGGERIMENTI UTILI
Fonte: http://www.marilenacremaschini.it/
http://www.6inradio.net
By Carmelo Di Salvo / Posted on 17:52 / No comments / Categories: abilità percettivo-motorie, Apprendimento letto-scrittura, tecnica educativa-didattica
Qual è la corretta impugnatura e quanto può aiutare i bambini a prevenire “disturbi” della scrittura? Ce lo spiega la dottoressa Angela Zerbino, logopedista relazionale: «l'impugnatura corretta va insegnata fin dalla materna, attraverso un lavoro graduale e rispettoso dei
tempi e della individualità di ogni bambino, al fine di poter
discriminare successivamente tra difficoltà scolastiche e disturbi
specifici dell'apprendimento, riducendo al minimo il rischio di
disgrafia».
1. L'IMPUGNATURA CORRETTA
«Nel bambino è presente un'evoluzione della prensione dello strumento grafico. Per arrivare alla corretta impugnatura il bimbo deve attraversare diverse fasi:
«Nel bambino è presente un'evoluzione della prensione dello strumento grafico. Per arrivare alla corretta impugnatura il bimbo deve attraversare diverse fasi:
- Inizialmente la prensione è di tipo palmare, afferrando con forza la matita con tutto il palmo della mano (senza utilizzo delle dita). Ciò limita le variazioni dei movimenti e del campo visivo della traccia lasciata sul foglio.
- In seguito, generalmente, il bambino inizia ad appoggiare il gomito e a produrre maggior varietà di linee, muovendo l’avambraccio.
- Poi passa gradualmente a una impugnatura di tipo digitale.
- Infine, arriva all'opposizione indice-pollice che dirige lo strumento grafico, mentre il dito medio sostiene lateralmente la penna (presa a pinza). La presa a pinza, a circa 2 cm dalla punta, rappresenta quindi l'impugnatura corretta a cui il bambino deve giungere».
2. LA POSTURA
«La corretta postura da osservare ed eventualmente insegnare prevede: piedi ben appoggiati al pavimento,
seduto comodamente, busto eretto e leggermente inclinato in avanti ma
non appoggiato al tavolo, spalle rilassate, gomiti entrambi sul tavolo, mano non scrivente appoggiata aperta sul foglio, sotto la mano scrivente».
3. PREVENIRE I "DISTURBI" DELLA SCRITTURA
«L'impugnatura, così come la pressione esercitata, sono determinanti ai fini di una corretta ed economica esecuzione grafica.
Esistono vari tipi di impugnatura disfunzionale che è bene vengano
corretti. Ad esempio, la “presa a pinza piatta”, con mancata flessione
di pollice e indice, che risultano appiattiti sulla matita: ciò comporta
una mancanza di forza motoria e instabilità della matita. Anche la
tendenza a scrivere dall'alto rispetto alla linea grafica, con estrema
flessione del polso verso l'interno, tipica del mancino, va corretta e
può essere risolta piegando il foglio verso destra. Per quanto riguarda
la pressione esercitata sul foglio, in caso fosse eccessiva, si può mettere sotto il foglio un cartone o utilizzare un foglio molto sottile
per far notare al bambino che la pressione è troppo forte. Al
contrario, se è troppo debole, si può mettere, sotto il foglio, un
foglio di carta vetrata o di superficie irregolare per aumentare la
resistenza ai movimenti di scrittura».
4. ESERCIZI UTILI
«È importante allenare fin dalla scuola dell'infanzia
un armonioso sviluppo della motricità globale, motricità fine, schema
corporeo, orientamento spaziale e coordinazione oculo- manuale. Ecco alcuni esercizi da proporre ai bambini per aiutarli in questo percorso:
- esercizi globali: lanciare e prendere una palla, esercizi di consapevolezza corporea, etc..
- esercizi di motricità fine: ritaglio con le forbici, labirinti, prensione digitale di oggetti, etc...
- esercizi per la coordinazione oculo-manuale: unire due punti, tenendo la matita sul punto sinistro e occhi fissi sul punto destro di arrivo, eseguendo un tratto netto rettilineo (in tal modo sono gli occhi che imparano a guidare la mano e non viceversa).
- esercizi pittografici e di disegno
- esercizi di tracciati rettilinei e geometrici
- esercizi di pregrafismo: movimenti circolari, a ghirlanda, etc...».
5. GLI STRUMENTI
«Inizialmente è meglio utilizzare matite triangolari grosse ergonomiche o gommini,
da infilare alle matite, che hanno la sagoma dei 3 punti di appoggio
(pollice, indice, medio). Il bambino deve poter utilizzare vari
materiali (pennello, gessetti, pastelli, matite) per poter sperimentare
le varie sensazioni tattili e le differenze di pressione che richiedono i
diversi strumenti».
Inizialmente è meglio utilizzare matite triangolari grosse ergonomiche o gommini, da infilare alle matite.
Si possono usare anche degli elastici da attorcigliare intorno a matite e penne, un modo economicoda usare a posto dei gommini.
6. I MANCINI
«I mancini utilizzano gli stessi strumenti dei destrimani.
Nel caso dei gommini da infilare alle matite, esistono quelli con sagome
adatte alla impugnatura con mano sinistra».
Fonte: https://www.nostrofiglio.it/
lunedì 25 dicembre 2017
By Carmelo Di Salvo / Posted on 17:41 / No comments / Categories: Apprendimento letto-scrittura, BES, Dislessia, risorsa didattica
Questa pagina contiene le schede per il recupero e il potenziamento di Italiano. Le schede sono tratte dal libro Grammatica Lessico Scrittura pubblicato da SEIEDITRICE; le schede risultano utili per un ripasso veloce ma sono da arricchire ulteriormente per un serio recupero. Per accedere alle schede basta cliccare il simbolo - pdf :
- Scheda recupero – pag.38 – Download PDF
Gli esercizi di base per chi ha difficoltà con fonologia e ortografia. - Scheda potenziamento – pag.38 – Download PDF
Gli esercizi per potenziare le conoscenze su fonologia e ortografia. - Scheda recupero – pag.51 – Download PDF
Gli esercizi di base per chi ha difficoltà con la forma e il significato delle parole. - Scheda potenziamento – pag.51 – Download PDF
Gli esercizi per potenziare le conoscenze sul significato delle parole. - Scheda recupero – pag.85 – Download PDF
Gli esercizi di base per chi ha difficoltà con la forma e il significato delle parole. - Scheda potenziamento – pag.85 – Download PDF
Gli esercizi per potenziare le conoscenze sul significato delle parole. - Scheda recupero – pag.178 – Download PDF
Gli esercizi di base per chi ha difficoltà con il verbo. - Scheda potenziamento – pag.178 – Download PDF
Gli esercizi per potenziare le conoscenze sul verbo. - Scheda recupero – pag.206 – Download PDF
Gli esercizi di base per chi ha difficoltà con il nome. - Scheda potenziamento – pag.206 – Download PDF
Gli esercizi per potenziare le conoscenze sul nome. - Scheda recupero – pag.220 – Download PDF
Gli esercizi di base per chi ha difficoltà con l'articolo. - Scheda potenziamento – pag.220 – Download PDF
Gli esercizi per potenziare le conoscenze sull'articolo. - Scheda recupero – pag.255 – Download PDF
Gli esercizi di base per chi ha difficoltà con l'aggettivo. - Scheda potenziamento – pag.255 – Download PDF
Gli esercizi per potenziare le conoscenze sull'aggettivo. - Scheda recupero – pag.281 – Download PDF
Gli esercizi di base per chi ha difficoltà con il pronome. - Scheda potenziamento – pag.281 – Download PDF
Gli esercizi per potenziare le conoscenze sul pronome. - Scheda recupero – pag.297 – Download PDF
Gli esercizi di base per chi ha difficoltà con l'avverbio. - Scheda potenziamento – pag.297 – Download PDF
Gli esercizi per potenziare le conoscenze sull'avverbio. - Scheda recupero – pag.307 – Download PDF
Gli esercizi di base per chi ha difficoltà con la preposizione. - Scheda potenziamento – pag.307 – Download PDF
Gli esercizi per potenziare le conoscenze sulla preposizione. - Scheda recupero – pag.318 – Download PDF
Gli esercizi di base per chi ha difficoltà con la congiunzione. - Scheda potenziamento – pag.318 – Download PDF
Gli esercizi per potenziare le conoscenze sulla congiunzione. - Scheda recupero – pag.323 – Download PDF
Gli esercizi di base per chi ha difficoltà con l'interiezione. - Scheda potenziamento – pag.323 – Download PDF
Gli esercizi per potenziare le conoscenze sull'interiezione. - Scheda recupero – pag.344 – Download PDF
Gli esercizi di base per chi ha difficoltà con la sintassi della proposizione. - Scheda potenziamento – pag.344 – Download PDF
Gli esercizi per potenziare le conoscenze sulla sintassi della proposizione. - Scheda recupero – pag.367 – Download PDF
Gli esercizi di base per chi ha difficoltà con la sintassi della proposizione. - Scheda potenziamento – pag.367 – Download PDF
Gli esercizi per potenziare le conoscenze sulla sintassi della proposizione. - Scheda recupero – pag.388 – Download PDF
Gli esercizi di base per chi ha difficoltà con la sintassi della proposizione. - Scheda potenziamento – pag.388 – Download PDF
Gli esercizi per potenziare le conoscenze sulla sintassi della proposizione. - Scheda recupero – pag.408 – Download PDF
Gli esercizi di base per chi ha difficoltà con la sintassi della proposizione. - Scheda potenziamento – pag.408 – Download PDF
Gli esercizi per potenziare le conoscenze sulla sintassi della proposizione. - Scheda recupero – pag.434 – Download PDF
Gli esercizi di base per chi ha difficoltà con la sintassi della proposizione. - Scheda potenziamento – pag.434 – Download PDF
Gli esercizi per potenziare le conoscenze sulla sintassi della proposizione. - Scheda recupero – pag.467 – Download PDF
Gli esercizi di base per chi ha difficoltà con la sintassi del periodo. - Scheda potenziamento – pag.467 – Download PDF
Gli esercizi per potenziare le conoscenze sulla sintassi del periodo. - Scheda recupero – pag.494 – Download PDF
Gli esercizi di base per chi ha difficoltà con la sintassi del periodo. - Scheda potenziamento – pag.494 – Download PDF
Gli esercizi per potenziare le conoscenze sulla sintassi del periodo - Scheda recupero – pag.528 – Download PDF
Gli esercizi di base per chi ha difficoltà con la sintassi del periodo. - Scheda potenziamento – pag.528 – Download PDF
Gli esercizi per potenziare le conoscenze sulla sintassi del periodo.
sabato 23 dicembre 2017
Sia la Direttiva 27/12/12 che la C.M. n.8/2013 fanno riferimento al
riconoscimento di un Bisogno Educativo Speciale di uno studente a
partire anche semplicemente dall’osservazione sistematica dei docenti,
per tutti quei casi in cui non esista alcuna certificazione, ma l’alunno
mostri un disagio o una difficoltà anche solo transitori (si pensi al
caso classico del bambino sofferente per una separazione conflittuale
dei genitori, o per un lutto o per la perdita di lavoro di uno dei
genitori, e così via). Si tratta di situazioni in cui il team docente
può ravvisare un Bisogno Educativo Speciale momentaneo e decidere di
approntare, fino a quando la situazione non sia rientrata, un Piano
Educativo Personalizzato.
Laddove, per motivi medici o clinici, la famiglia di uno studente
consegni a scuola una certificazione anche privata (e non
necessariamente di una struttura pubblica, come per la Legge 170 o 104)
che attesti una situazione di difficoltà di uno studente (ad esempio per
cure mediche o fobia scolare o attacchi di panico, solo per citare
alcuni esempi), la scuola può già attivare un PDP.
Riporto parte della Premessa della Direttiva 27/12/12, che fuga ogni dubbio in proposito:
“…è opportuno assumere un approccio decisamente educativo, per il
quale l’identificazione degli alunni con disabilità non avviene sulla
base della eventuale certificazione, che certamente mantiene utilità per
una serie di benefici e di garanzie, ma allo stesso tempo rischia di
chiuderli in una cornice ristretta”.
Fonte: http://bes-dsa.it/ - blog di orizzonte scuola.
By Carmelo Di Salvo / Posted on 18:57 / No comments / Categories: Apprendimento lingue straniere, apprendimento logico-matematica, risorsa didattica
Interessante il binomio CLIL-matematica, andrebbe approfondito in modo particolare. Una delle suggestioni
più interessante è che l’intelligenza linguistica e quella matematica
sono “ospiti” del medesimo emisfero: i centri deputati al linguaggio e
alla risoluzione dei calcoli si trovano entrambi nell’emisfero sinistro,
come lo è il pensiero logico e sequenziale.
Ma come è possibile insegnare la matematica in inglese, poiché i bambini fanno fatica a comprendere la lingua? Gli studi ribaltano completamente le diverse difficoltà. Ciò che
dobbiamo tenere a mente è che il dominio mentale della matematica e
quello della comunicazione verbale sono distinti, però poiché i bambini non hanno una conoscenza e comprensione approfondita
dell’inglese, il lavoro verrebbe fatto molto di più con il pensiero
visivo, spaziale, intuitivo e logico, e molto meno con definizioni e
procedure descrittive.
Ecco alcune idee e suggerimenti per implementare un insegnamento moderno della matematica in lingua inglese:
IL RISTORANTE (esperienza diretta)
Costruire un Ristorante è motivante per i bambini, per
loro è un gioco naturale e sono pieni di idee. Alle volte si penserebbe
che i bambini siano tutti un po’ imprenditori, dato l’entusiasmo con cui
si danno ai progetti dove c’è da costruire da zero una azienda propria.
Abbiamo cominciato dividendo per gruppi i bambini: ogni gruppo avrebbe
creato la propria pizzeria. In ogni gruppo c’era un Direttore e uno
Chef.
I bambini hanno scelto il nome della propria pizzeria e hanno disegnato
l’insegna. Abbiamo poi disegnato e ritagliato tutti insieme delle sagome
rotonde (le sagome delle pizze). Avevo portato alcuni cartoni (puliti)
per pizza per rendere più realistica e divertente la cosa. Abbiamo anche
disegnato, colorato e ritagliato le sagome dei funghetti, delle fette
di mozzarella, del salame.
Durante questa prima fase abbiamo lavorato sul vocabolario:
- vocabolario della pizzeria (pizza, fetta, mozzarella, funghi, salame ...)
- vocabolario della matematica: numeri, frazioni, 4 operazioni.
E poi, abbiamo cominciato a giocare con la matematica.
I bambini dovevano pescare dei bigliettini da una scatola e in ogni bigliettino c’era un task che riguardava il loro ristorante. Il task era scritto schematicamente, ma era un piccolo problema.
I bambini dovevano pescare dei bigliettini da una scatola e in ogni bigliettino c’era un task che riguardava il loro ristorante. Il task era scritto schematicamente, ma era un piccolo problema.
Per esempio: Quante pizze sono 6/3 di Pizza?
Oppure
Per fare una pizza ci vuole 1/3 di mozzarella. Quante mozzarelle ci vogliono per fare 9 pizze?
I primi problemi li abbiamo fatti tutti insieme, in modo che tutti
capissero come erano costruite le schede. I problemi erano facili perché
i bambini stavano lavorando in inglese per la prima volta. Quando sono
stata certa che tutti più o meno avevano capito, ho distribuito i task.
C’erano sia i problemi per lo chef (In una pizza ci vanno 15 funghetti,
di quanti funghetti ho bisogno per fare 6 pizze?) e problemi per il
direttore (Se ogni pizza gigante costa 15 Euro, quanto costano 3 fette
(3/5) di Pizza?).
giovedì 21 dicembre 2017
By Carmelo Di Salvo / Posted on 17:00 / No comments / Categories: normative e diritti
Bisogna in merito precisare che i GRUPPI H (GLH o GLI - Gruppo di Lavoro Inclusione) rientrano nelle 40 ore (della partecipazione ai consigli di classe), si fa riferimento dal punto di vista normativo all'ART. 29 - ATTIVITÀ FUNZIONALI ALL’INSEGNAMENTO
(ART.29 DEL CCNL 2006-2009) che al comma 3. dice:
Le attività di carattere collegiale riguardanti tutti i docenti sono costituite da:
a) partecipazione alle riunioni del Collegio dei docenti, ivi compresa l'attività di programmazione e verifica di inizio e fine anno e l'informazione alle famiglie sui risultati degli scrutini trimestrali, quadrimestrali e finali e sull'andamento delle attività educative nelle scuole materne e nelle istituzioni educative, fino a 40 ore annue;
b) la partecipazione alle attività collegiali dei consigli di classe, di interclasse, di intersezione. Gli obblighi relativi a queste attività sono programmati secondo criteri stabiliti dal collegio dei docenti; nella predetta programmazione occorrerà tener conto degli oneri di servizio degli insegnanti con un numero di classi superiore a sei in modo da prevedere un impegno fino a 40 ore annue.
a) partecipazione alle riunioni del Collegio dei docenti, ivi compresa l'attività di programmazione e verifica di inizio e fine anno e l'informazione alle famiglie sui risultati degli scrutini trimestrali, quadrimestrali e finali e sull'andamento delle attività educative nelle scuole materne e nelle istituzioni educative, fino a 40 ore annue;
b) la partecipazione alle attività collegiali dei consigli di classe, di interclasse, di intersezione. Gli obblighi relativi a queste attività sono programmati secondo criteri stabiliti dal collegio dei docenti; nella predetta programmazione occorrerà tener conto degli oneri di servizio degli insegnanti con un numero di classi superiore a sei in modo da prevedere un impegno fino a 40 ore annue.
Della lettera B fanno parte le riunioni del gruppo H, infatti rientrano nelle 40 ore dei consigli di classe trattandosi di allievi disabili e docenti che fanno parte appunto di una classe. Giova ricordare che non è obbligatorio in quanto non espressamente previsto che tutti i docenti della classe debbano presenziare, ma in ogni caso per chi vi presenzia tali ore devono essere conteggiate nel monte ore dedicato alle riunioni del consiglio di classe di cui all’art. 29, comma 3, lett. b) del CCNL.
In base agli impegni gli incontri di
GLI vengono svolti durante il servizio, difficilmente in questo caso un Dirigente vi
chiederà di recuperare tali ore (non sono mai ore ma momenti brevi di
condivisione) ma può accadere anche il contrario... in questi caso è corretto che il D.S scelga (attenti al collegio docenti e a quello che viene deciso) di un orario diverso dal servizio in modo da evitare il recupero frontale.
martedì 19 dicembre 2017
By Carmelo Di Salvo / Posted on 17:42 / No comments / Categories: Autismo, LAPBOOK, risorsa didattica, Risorse scuola Media/Superiore, scuola dell'infanzia
Continua l'impegno di questo blog verso la didattica speciale e in particolar modo verso tutte quelle utilità e risorse che riguardano lo spettro autistico. In particolar modo la costruzione dei
LAPBOOK sono di nostro interesse, ma cosa sono? Il lapbook è un insieme dinamico e creativo di materiali che rientra
nella sfera del «learning by doing» (imparare facendo), in cui l’alunno è
al centro del proprio apprendimento. Si tratta della costruzione di
cartellette di cartoncino di diverse dimensioni e formati che servono
per contenere tutti gli elementi (disegni, fotografie, brevi
descrizioni, ecc.) realizzati su un argomento. Quindi dei quaderni didattici dove i bambini possono partecipare
non solo alla costruzione ma anche per giocarci e apprendere diverse
conoscenze e abilità.
Il sito internet (in lingua inglese ma di facile lettura) http://www.fairypoppins.com offre molti contenuti a pagamento ma anche alcune risorse gratutite (facilmente modificabili poichè in lingua inglese) che qui metto a disposizione... sono suddivise per categorie e scaricabili gratuitamente!!!
LETTO-SCRITTURA - Clicca sull'immagine...
PER LA CLASSE - Clicca sull'immagine..
MATEMATICA - Clicca sull'immagine...
martedì 12 dicembre 2017
By Carmelo Di Salvo / Posted on 16:15 / No comments / Categories: apprendimento logico-matematica, Autismo, BES, LAPBOOK, tecnica educativa-didattica
Il sito EMERGENZAUTISMO, mette a disposizione diversi materiali ed informazioni sullo spettro autistico. Interessante mi sembrano i materiali predisposti per l'apprendimento della matematica; tali risorse sono dei .pdf gratuitamente scaricabili, schede di esempio o descrizioni su come affrontare gli argomenti dell'ambito logico-matematico. Basta cliccare i links e visualizzare i pdf o scaricarli gratuitamente sul proprio pc:
ADDIZIONI
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/add/istruzioni.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/add/tavola_addizioni.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/add/numeri_1_20.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/add/percontare_varie.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/add/percontare_veicoli.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/add/add.zip (CARTELLA INTERA)
MULTIPLI DI 5 E 10
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/multipli_di_5_e_10/istruzioni.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/multipli_di_5_e_10/100_per_5.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/multipli_di_5_e_10/100_per_10.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/multipli_di_5_e_10/multipli_di_5_e_10.zip (CARTELLA INTERA)
CORRISPONDENZA 1 A 1
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/corrispondenza_1_a_1/istruzioni.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/corrispondenza_1_a_1/pagine_1_2.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/corrispondenza_1_a_1/pagine_3_4.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/corrispondenza_1_a_1/pagina_5_e_copertina.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/corrispondenza_1_a_1/cani.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/corrispondenza_1_a_1/corrispondenza_1_a_1.zip (CARTELLA INTERA)
CONTARE SENZA ERRORI
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/contare_senza_errori/istruzioni.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/contare_senza_errori/pagine_1_2.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/contare_senza_errori/pagine_3_4.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/contare_senza_errori/pagina_5_e_copertina.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/contare_senza_errori/tavola_quante_sono.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/contare_senza_errori/contare_senza_errori.zip (CARTELLA INTERA)
PARI E DISPARI
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/pari_e_dispari/istruzioni.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/pari_e_dispari/carte_numerate.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/pari_e_dispari/tavola_in_bianco.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/pari_e_dispari/tavola_numeri_dispari.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/pari_e_dispari/tavola_numeri_pari.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/pari_e_dispari/pari_e_dispari.zip (CARTELLA INTERA)
TOCCARE/CONTARE E LIBRETTI DI ADDIZIONI
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/contare_e_fare_addizioni/istruzioni.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/contare_e_fare_addizioni/tessere_e_copertina.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/contare_e_fare_addizioni/prompt_numerico_3_5_8.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/contare_e_fare_addizioni/prompt_numerico_6_4_7.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/contare_e_fare_addizioni/prompt_puntini_3_5_8.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/contare_e_fare_addizioni/prompt_puntini_6_4_7.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/contare_e_fare_addizioni/senza_prompt_3_5_8.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/contare_e_fare_addizioni/senza_prompt_6_4_7.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/contare_e_fare_addizioni/contare_e_fare_addizioni.zip (CARTELLA INTERA)
CONTARE CON LE DITA
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/contare_con_le_dita/istruzioni.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/contare_con_le_dita/copertine.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/contare_con_le_dita/tessere_numerate.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/contare_con_le_dita/pagine_1_2.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/contare_con_le_dita/pagine_3_4.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/contare_con_le_dita/pagine_5_6.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/contare_con_le_dita/pagine_7_8.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/contare_con_le_dita/pagine_9_10.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/contare_con_le_dita/contare_con_le_dita.zip (CARTELLA INTERA)
SERIE DI NUMERI E CONTEGGIO
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/serie_di_numeri_e_conteggio/istruzioni.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/serie_di_numeri_e_conteggio/copertina.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/serie_di_numeri_e_conteggio/immagini.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/serie_di_numeri_e_conteggio/numeri.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/serie_di_numeri_e_conteggio/quante_monete.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/serie_di_numeri_e_conteggio/quante_rane.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/serie_di_numeri_e_conteggio/quanti_computer.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/serie_di_numeri_e_conteggio/quanti_hamburger.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/serie_di_numeri_e_conteggio/serie_di_numeri_e_conteggio.zip (CARTELLA INTERA)
MAGGIORE, MINORE, UGUALE
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/maggiore_minore_uguale/istruzioni.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/maggiore_minore_uguale/tessere.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/maggiore_minore_uguale/maggiore_minore_uguale.zip (CARTELLA INTERA)
GRANDE PICCOLO
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/grande_piccolo/istruzioni.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/grande_piccolo/calcio_baseball_basket_grandi.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/grande_piccolo/golf_tennis_grandi.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/grande_piccolo/tavola1_immagini_grandi.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/grande_piccolo/tavola1_vuota_immagini_grandi.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/grande_piccolo/tavola2_immagini_grandi.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/grande_piccolo/tavola2_vuota_immagini_grandi.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/grande_piccolo/tavola_immagini_piccole.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/grande_piccolo/tavola_vuota_immagini_piccole.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/grande_piccolo/grande_piccolo.zip CARTELLA INTERA)
STRISCE DI MODELLI
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/strisce_di_modelli/istruzioni.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/strisce_di_modelli/striscia1.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/strisce_di_modelli/striscia2.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/strisce_di_modelli/striscia3.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/strisce_di_modelli/striscia4.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/strisce_di_modelli/strisce_di_modelli.zip (CARTELLA INTERA)
TROVARE LA GIUSTA LUNGHEZZA
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/trovare_la_giusta_lunghezza/istruzioni.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/trovare_la_giusta_lunghezza/Strisce_da_applicare.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/trovare_la_giusta_lunghezza/tavola_bianca.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/trovare_la_giusta_lunghezza/tavola_colori.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/trovare_la_giusta_lunghezza/trovare_la_giusta_lunghezza.zip (CARTELLA INTERA)
CONTARE
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/contare/istruzioni.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/contare/contare1.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/contare/contare2.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/contare/contare3.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/contare/contare4.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/contare/tessere1.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/contare/tessere2.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/contare/numeri.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/contare/contare.zip (CARTELLA INTERA)
MATERIALE VARIO
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/numeri_per_bambini_piccoli.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/numeri_con_le_mani.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/puzzle_matematica.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/puzzle_matematica2.pdf
http://www.emergenzautismo.org/images/nur/mat/tabelline.pdf
domenica 10 dicembre 2017
By Carmelo Di Salvo / Posted on 21:27 / No comments / Categories: normative e diritti
E' caso di questi giorni di una docente di sostegno che ha
addirittura perso il proprio bambino (era incinta) a causa di un morso
da parte dell'alunno psicotico che seguiva (uno dei tanti fatti di cronaca scolastica). La domanda è: come
possiamo tutelarci da questa sempre maggior violenza nelle scuole,
spesso legata a patologie gravi che vengono minimizzate? In particolare
in caso di danni a persone o cose come tutelarsi?
Risponde Flavio Fogarolo, ex insegnante e per diversi anni referente per la disabilità presso
l'Ufficio Scolastico di Vicenza:
"Precisiamo
intanto che eventuali danni a oggetti personali subiti a scuola vanno
rimborsati, o dall'assicurazione o dalla scuola stessa. Non ovviamente
dai genitori degli alunni. Le insegnanti di sostegno in gravidanza vanno tutelate e, in base alla normativa
sui lavori a rischio ( DL 151 del 2001), hanno diritto ad avere assegnati alunni che non
presentano problemi di questo tipo. La responsabilità è del dirigente. Detto
questo, il consiglio che posso dare è di cercare di gestire sempre
queste faccende in condivisione con dirigente e colleghi, mai
trasformare il problema in un affare personale degli insegnanti di
sostegno. E di fronte a problemi gravi la scuola deve chiedere il
supporto di altri soggetti (comune, ASL, famiglia per quel che può fare)
per organizzare assieme una risposta adeguata".
By Carmelo Di Salvo / Posted on 20:37 / No comments / Categories: risorse su compilazione Registro, valutazione
Ecco a voi un'altra risorsa, sono degli schemi
utili alla formulazione dei giudizi analitici da inserire nel documento
di valutazione trimestrale/quadrimestrale in uso nella scuola primaria. In questo blog ne troverete altri, sotto i links di riferimento.
| GIUDIZIO INTERMEDIO (1° QUADRIMESTRE) | ||
|---|---|---|
Classe prima
|
||
Classe seconda
|
||
Classe terza
|
||
Classe quarta
|
||
Classe quinta
|
||
| GIUDIZIO FINALE (2° QUADRIMESTRE) | ||
Classe prima
|
||
Classe seconda
|
||
Classe terza
|
||
Classe quarta
|
||
Classe quinta
|
||
VEDI ANCHE (clicca qui):
- GIUDIZI DESCRITTIVI PER LA VALUTAZIONE (PAGELLE, REGISTRO E RELAZIONI)
- "RIFERIMENTI VALUTATIVI-DESCRITTIVI" PER LA COMPILAZIONE PAGELLE E RELAZIONI
domenica 3 dicembre 2017
By Carmelo Di Salvo / Posted on 17:54 / No comments / Categories: alunni stanieri, Autismo, deficit grave, Problemi di comunicazione, scuola dell'infanzia, tecnica educativa-didattica
Cos’è, di preciso, un silent book? Un albo che affida il racconto esclusivamente alle immagini. Si tratta dunque di un libro per tutti,
che ha la capacità di superare le barriere linguistiche e di favorire
l’incontro e lo scambio anche tra culture diverse. Un libro democratico e
aperto. Ma non solo.
I silent book sono preziosi per favorire l’apprendimento di un vocabolario delle immagini, per aiutare i bambini a “leggere” le figure e a dar loro un significato, un valore, un merito.
I silent book sono preziosi per favorire l’apprendimento di un vocabolario delle immagini, per aiutare i bambini a “leggere” le figure e a dar loro un significato, un valore, un merito.
I libri senza parole rispettano una logica e sottendono una sceneggiatura. Il fatto che non abbiano parole non significa certo che siano privi di senso!
Non
è affatto semplice realizzarli perché bisogna avere ben chiaro
quello che si vuole raccontare. Non basta una semplice situazione, ma
una narrazione completa: un principio, uno svolgimento, una conclusione.
Altre caratteristiche fondamentali:
- le immagini devono essere riconoscibili
- le immagini delle varie pagine devono essere ben collegate tra di loro in una successione
- i protagonisti devono distinguersi dagli altri personaggi ed essere facilmente individuabili
- garantire una continuità nelle illustrazioni non significa che queste debbano ripetersi in modo monotono
- il ritmo di lettura non deve annoiare ma essere vivo e riservare sorprese
- arrivato alla fine il lettore è soddisfatto perché ha riscontrato che la storia si chiude perfettamente, che tutto ha una logica.
Leggere un libro senza parole: esempio
Per dimostrarvi che leggere un libro senza parole ai bambini è alla portata di tutti, faccio qualche esempio:
Tortintavola. Ma la torta dov’è?
Thé Tjong-Khing, Beisler Editore 2011
Il libro comincia così

Voce adulta: “Dove siamo qui? Che succede?”
Possibile risposta bambino: “I topi stanno rubando la torta!”
Voce adulta: “Sì, è vero! E a chi la rubano?”
Possibile risposta bambino: “Ai cani!”
Voce adulta:
“E che stavano facendo secondo te i cani? Come si chiamano i topi
ladruncoli? E gli altri animali della foresta si sono accorti del
furto?”
Possibile risposta bambino: “I cani stanno organizzando una festa e…”
E così via…

Il
bello di un libro di questo tipo è la presenza, in contemporanea, di
tanti personaggi e storie parallele che è divertente scovare e
interpretare. Offre davvero una miriadi di spunti per dialogare e
inventare col proprio bambino.
Le domande che potete rivolgere ai
vostri interlocutori per farli entrare nello spirito del libro sono le
più varie (quelle che ho riportato io sono soltanto esempi) e, in base
alle loro risposte, potrete seguire percorsi e strade imprevedibili.
Se volete provare a crearne uno vi consiglio di visitare il sito web TOOLS.pdf24 https://tools.pdf24.org/it/images-to-pdf, uno dei tanti servizi gratuiti disponibili.
sabato 2 dicembre 2017
By Carmelo Di Salvo / Posted on 20:12 / 2 comments / Categories: Autismo, deficit grave, LAPBOOK, risorsa didattica, Risorse scuola Media/Superiore, Ritardo Mentale, scuola dell'infanzia, tecnica educativa-didattica
Noi insegnanti di sostegno abbiamo un compito importantissimo, sostenere in tutto per tutto i nostri alunni (come una piccola squadra), anche chi ha grandi difficoltà. L'autismo e il ritardo mentale sono due disabilità assai gravi da gestire a scuola, il problema maggiore è aiutarli a crescere con lo scopo di raggiungere obiettivi che vanno dall'autonomia fino alla conoscenza di concetti utili nella quotidianità. Una attività da realizzare in modo LABORATORIALE è la costruzione dei LAPBOOK cioè dei quaderni didattici dove i bambini possono partecipare non solo alla costruzione ma anche per giocarci e apprendere diverse conoscenze e abilità. In questo ci aiuta un sito scoperto da poco... INSEGNAMI A GIOCARE è un portale creato da una super mamma... direi una super fantastica mamma!!!! Si descrive così...
Ciao sono Marinella Drudi, moglie e mamma lavoratrice. "Insegnami a giocare" nasce dalla
richiesta di mio figlio più grande, un bimbo davvero speciale che mi ha
chiesto proprio di insegnargli a giocare.
Le attività riportate sono state tutte sperimentate e sono frutto della
mia ricerca costante. Si tratta di attività educative e attività di
logica e motricità per tutti i bimbi, in particolare per i bimbi con
qualche difficoltà in più. Il segreto è la semplicità, fatta di piccoli
passi e la costanza di saper trasformare ogni cosa in opportunità. Nel
tempo, con la nascita del mio secondo figlio, ho sperimentato che queste
attività sono per tutti!
Le attività di Mariella sono davvero eccezionali, in pratica come ho detto sopra sono quello che noi chiamiamo LapBook... quaderni didattici plastificati utili specialmente per i bambini con lo spettro autistico. Questa mamma ne ha creati tantissimi e tutti scaricabili gratuitamente! Una vera miniera per noi insegnanti che amiamo il nostro lavoro e vogliamo contribuire nel progetto di vita dei nostri alunni. Il sito è corredato anche di foto e video, spunti necessari per poter costruire anche altre risorse simili.
Per poterli scaricare dovete iscrivervi alla Newsletter o farne richiesta attraverso il modulo "Contatti"
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mercoledì 29 novembre 2017
Le verifiche scolastiche o compiti in classe sono documenti a tutti gli effetti che comprovano l'effettivo livello di apprendimento dei contenuti delle discipline.
- Dal punto di vista NORMATIVO: non esiste alcuna regolamentazione delle modalità con le quali il docente della Scuola Primaria deve effettuare le verifiche (scritte o orali che siano). Le modalità vengono al massimo programmate dal team e dai docenti titolari della classe, sulla base dei criteri adottati annualmente in merito alla programmazione didattica.
- I GENITORI possono prenderne visione? I genitori possono prenderne visione laddove i docenti ritengano opportuno far conoscere i contenuti degli elaborati e gli esiti della loro valutazione, ma non in termini “istituzionali”; la presentazione delle verifiche in sede di colloqui concordati nel corso dell’anno scolastico è una prassi normale, nell’ambito di un corretto rapporto tra la scuola e le famiglie degli alunni e rientra nell’attività che viene programmata annualmente dal collegio dei docenti. Anche l’eventuale comunicazione “a domicilio” può essere una forma di rapporto con la famiglia, che non può essere esclusa a priori, appartenendo ai singoli docenti la scelta delle modalità con le quali svolgerlo nel modo più proficuo.
Quindi non esiste una disciplina giuridica della questione, che è demandata all’autonomia delle istituzioni scolastiche.
Il vincolo normativo esiste, invece, in riferimento alla
valutazione intermedia e finale degli alunni (cfr. il decreto del
Presidente della Repubblica 22 giugno 2009, n. 122).
martedì 28 novembre 2017
By Carmelo Di Salvo / Posted on 15:54 / No comments / Categories: Apprendimento letto-scrittura, risorsa didattica, valutazione
Ecco a voi una serie di verifiche di italiano utili per il primo quadrimestre. Sono
state predisposte dalla DIREZIONE DIDATTICA STATALE “A. D’ANDRADE”
(PAVONE CANAVESE), ovviamente possono essere personalizzatee adattate in
base alle necessità.
- Prima elem. 1° quadrimestre - Scarica;
- Seconda elem. 1° quadrimestre - Scarica;
- Terza elem. 1° quadrimestre - Scarica;
- Quarta elem. 1° quadrimestre - Scarica;
- Quinta elem. 1 quadrimestre - Scarica.
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