• BLOG DIDATTICO DI SOSTEGNO

    Si dice di solito "nero sul bianco" per marchiare negativamente qualcuno, io invece provo a cancellare questa macchia nera cercando di trasmettere non solo risorse ma anche valori umani. Se siete perplessi non preuccupatevi è un buon segno, in quanto la perplessità è l'inizio della conoscenza...

lunedì 27 novembre 2017

Diverse sono le tecniche che possono essere messe a disposizione degli alunni con DSA; oltre a fornire lo strumento compensativo va anche istruiuto l'alunno su come utilizzare le risorse a sua disposizione.
Oggi vi segnalo un piccolo QUADERNINO DELLE REGOLE di matematica, è scaricabile gratuitamente, pronto per essere usato o/e personalizzato secondo le proprie esigenze. La miglior pratica ovviamente è quello di costruire un quadernino tutto vostro che pian piano nel tempo diverrà punto di riferimento nel lavoro in classe. La stessa cosa vale per l'italiano.

Questo semplice quaderno di matematica è pensato sia per bambini e bambine che hanno problemi specifici di apprendimento sia per quei bambini e bambine che hanno solo bisogno di un ripasso prima di un test o di un’interrogazione. E’ costituito da un indice. L’alunno potrà aggiungere, durante l’anno scolastico, altre schede relative agli argomenti presentati dagli insegnanti, così da avere una visione completa di tutta la matematica.

domenica 26 novembre 2017

Ecco a voi una serie di verifiche utili per il primo quadrimestre. Sono state predisposte dalla DIREZIONE DIDATTICA STATALE “A. D’ANDRADE” (PAVONE CANAVESE), ovviamente possono essere personalizzatee adattate in base alle necessità.

Le tabelline sono un ostacolo abbastanza complesso nella scuola primaria, specialmente per i bambini con DSA affrontare il calcolo è davvero complicato così come lo studio delle tabelline. Inizio dicendo che gli alunni discalculici devono essere esonerati dallo studio mnemonico delle tabelline, esse devono essere fornite come strumento compensativo per operare con i numeri.
Diverse sono le strategie per facilitare esecuzione di operazioni come le divisioni. Le tabelle della moltiplicazione ci vengono di aiuto e si prestano benissimo come strumento che aiuti l'alunno a superare le difficoltà. Vi fornisco un esempio per farvi capire meglio.

Osservate:
 
 L'esempio è chiaro, vediamo la seconda fase: 
 
Quindi basta avere le tabelle della moltiplicazione (in linea) per facilitare l'esecuzione della divisione.
Le tabelline possono essere costruite in classe con gli alunni oppure preparati al pc o scaricate dal web.
Il-sito www.pianetamatematta.lamatematta.net offre diverse risorse didattiche, mi ha copito nel particolare delle tabelle utili come strumento compensativo per gli alunni discalculici o che hanno difficoltà nell'esegure le divisioni. Sono delle tabelle da scaricare e stampare gratuitamente, tabelle che riportano già quante volte il divisore sta nel dividendo. OSSERVATE L' ESEMPIO. Basta cercare (nella riga relativa al divisore) il numero a 2 o 3 cifre con cui inizia il dividendo e il gioco è fatto. Certo, restano da calcolare i resti, ma di solito sottrazioni e moltiplicazioni non sono un problema! il vero problema è capire tutti i passaggi da svolgere, quindi, togliendo un ostacolo la fatica diminuirà. Non appena i bambini saranno più sicuri di sè la tabella potrà essere sostituita dal calcolo a mente. Ecco il funzionamento (anche per le altre è identico il meccanisco):

- Tabella_compensativa_per_divisioni_con_divisore_da2_a_9_.pdf - Scarica file
- Secondo_schema_divisioni_a_due_cifre.pdf - Scarica file 
- Tabella_compensativa_per_divisioni_con_divisore_da_11_a_20_pdf   - Scarica file
- Tabella_compensativa_con_divisore_da_21_a_30.ppt - Scarica file
- Tabella_compensativa_con_divisore_da_31_a_40.ppt - Scarica file
- Tabella_per_divisioni_con_divisore__a_tre_cifre_da_101_a_500.pdf - Scarica file 

sabato 25 novembre 2017

Questo blog si è occupato diverse volte di Bisogni educativi speciali e sull'importanza di seguire attentamente le fasi dettate dalla normativa (vedi ad esempio BES E CONSIGLI DI CLASSE, L'IMPORTANZA DI REDIGERE IL VERBALE PER EVITARE SENTENZE TAR.). Continuando il "lavoro operativo di divulgazione di buone e corrette pratiche" ecco i principali compiti e fasi che il consiglio di classe deve seguire nei confronti degli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES):

1)  individuare in  “quali  casi  sia  opportuna  e  necessaria  l’adozione  di  una personalizzazione della  didattica  ed  eventualmente  di  misure  compensative  o dispensative…” “…tali tipologie di BES dovranno essere individuate sulla base di elementi oggettivi (come ad es. una segnalazione degli operatori dei servizi sociali), ovvero di ben fondate considerazioni psicopedagogiche e didattiche…”  (C.M. n°8 Prot. 561 del 6 marzo 2013);
 
2)  verbalizzare, possibilmente nel 1^ Consiglio di Classe le rilevazioni, utilizzando la seguente dicitura e la tabella come da esempio“  il Consiglio della classe …. , ai sensi  e  per  gli  effetti  della  direttiva  ministeriale  del  27/12/2012  e  della  CM n°8/2013,  stante  la  sussistenza  delle  condizioni  previste  dalle  norme  sopra richiamate, rileva la presenza dei seguenti alunni con Bisogni Educativi Speciali:


Descrizione dei casi di bisogno educativo  speciale: inserire le lettere e i numeri, indicati nelle legende,  che interessano i singoli casi; se si preferisce riportare la dicitura per intero:
 

3)  predisporre proposta Piano Didattico Personalizzatoconforme con le prescrizioni di cui all’art. 5 del DM N° 5669 del 12/7/2011 ed al punto 3.1 delle “linee guida”;

4)  approvare PDP   firmato da  tutti i soggetti indicati dalla CM 8/2013 entro la fine di ottobre/novembre.


*** Alunni BES e procedure ***
 
A)  alunni diversamente abili (Protocollo alunni diversamente abili) L.104 = PEI
NB il PEI può essere: 1) per obiettivi didattici e formativi non riconducibili ai programmi ministeriali (certificato di frequenza); 2) per obiettivi didattici e formativi riconducibili ai programmi ministeriali (titolo di studio)

B)  alunni di recente immigrazione (Protocollo alunni stranieri) = PDP

C)  DSA (disturbi evolutivi specifici) Certificazione Asl o enti accreditati L.170
1)  consegna certificazione alla scuola;
2)  attività di osservazione;
3)  verbalizzazione nel Consiglio di Classe di programmazione con compilazione scheda di rilevazione BES e elaborazione PDP che deve essere firmato da tutti i docenti;
4)  incontro,  genitori  e/o  alunno  per  condivisione  del  PDP  e  firma.  Il coordinatore curerà  la  convocazione  dei  genitori  per  la  condivisione  del  progetto;  qualora venissero  sollevate  eccezioni,  si  attiverà  immediatamente  per  convocare  un Consiglio di Classe straordinario alla presenza dei genitori.

D)  disturbo da deficit di attenzione e iperattività ADHD (disturbi evolutivi specifici)
dichiarazione medica; Direttiva M.27/12/13 – Circolare M. n°8 6/03/13 = PDP
1)  consegna certificazione alla scuola;
2)  attività di osservazione;
3)  verbalizzazione nel Consiglio di Classe di programmazione con compilazione scheda di rilevazione BES e elaborazione PDP che deve essere firmato da tutti i docenti;
4)  incontro, genitori e/o alunno per condivisione del  PDP e  firma.  Ilcoordinatore  curerà la convocazione dei genitori per la condivisione del progetto; qualora venissero sollevate eccezioni, si attiverà immediatamente per convocareun Consiglio di Classe straordinario alla presenza dei genitori.

E)  Altro: svantaggio socio economico, linguistico, culturale
1)  certificazione (es. servizi sociali) e/o autocertificazione della famiglia consegnata a scuola e/o segnalazione docenti;
2)  attività di osservazione;
3)  verbalizzazione nel Consiglio di Classe di programmazione con compilazione scheda di
rilevazione BES e elaborazione PDPche deve essere firmato da tutti i docenti;
5)  incontro, genitori e/o alunno per condivisione del  PDP e  firma.  Il coordinatore  curerà la convocazione dei genitori per la condivisione del progetto; qualora venissero sollevate eccezioni, si attiverà immediatamente per convocareun Consiglio di Classe straordinario alla presenza dei genitori.

sabato 18 novembre 2017

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento DSA coinvolgono una percentuale in crescita tra gli studenti della scuola secondaria in Italia. Si tratta, in gran parte, di un progressivo riconoscimento dell’esistenza dei disturbi, dovuto soprattutto all’applicazione della legge 170/2010, che definisce i DSA e fornisce - insieme alle successive linee guida del 2011 - strumenti e indicazioni per la didattica.
Privilegiare una didattica inclusiva e consapevole, che tenga conto delle esigenze individuali, ma che non crei discriminazioni e ulteriori occasioni di fatica e penalizzazione per ciascun studente, è un must, soprattutto per il docente di lingua Straniera (lS). 
La legge 170 del 2010 indica tra le aree di criticità nel caso di alunni con DSA proprio l’apprendimento della lingua inglese. Per far fronte a tale criticità, si tratterà pertanto “solo” di dotarsi di strumenti e stili di insegnamento, che possano creare un clima di apprendimento adeguato e il più possibile corrispondente alle esigenze di classi numerose, con abilità miste e diversi e diffusi bisogni educativi speciali BES). Queste "indicazioni operative" cercheranno di guidarvi, in modo da prendere tutti quei accorgimenti didattici utili per facilitare l'apprendimento della lingua inglese nella scuola secondaria.


giovedì 16 novembre 2017

Le assenze sono collegate al rendimento e alla valutazione degli apprendimenti, infatti la Legge 30 ottobre 2008, n. 169 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1º settembre 2008, n. 137, recante disposizioni urgenti in materia di istruzione e università”  pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 256 del 31 ottobre 2008 che all’art. 3 recita:
1. Dall’ anno scolastico 2008/2009, nella scuola primaria la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite sono effettuati mediante l’attribuzione di voti espressi in decimi e illustrate con giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall’alunno.
1-bis. Nella scuola primaria, i docenti, con decisione assunta all’unanimita’, possono NON ammettere l’alunno alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione.

Tale norma è richiamata nel DPR 122/09 che pur trattando nello specifico della scuola di I e II grado all’art. 2 specifica:
“La valutazione, periodica e finale, degli apprendimenti e’ effettuata nella scuola primaria dal docente ovvero collegialmente dai docenti contitolari della classe e, nella scuola secondaria di primo grado, dal consiglio di classe, presieduto dal dirigente scolastico o da suo delegato, con deliberazione assunta, ove necessario, a maggioranza.”

Questo sta a significare che mentre nella scuola secondaria c'è un regolamento ben preciso, nella scuola primaria non c'è una vero riferimento normativo che indica un limite nelle assenze. Pertanto, anche questo aspetto deve essere valutato collegialmente dai docenti contitolari della classe con decisione assunta all’unanimità. Va ricordato di controllare eventuali delibere del collegio docenti, spesso molte scuole 40 ore gli alunni non devono superare circa i 41 giorni di assenza per 40 ore settimanali di lezione (circa 25% su 200 giorni di scuola).

Vedi anche questa normativa:
Circolare MIUR n. 20 prot. n. 1483 - del 04/03/11
Dlgs 62/2017

giovedì 2 novembre 2017

Le Tavole pitagoriche analogiche (n° 1 - 4 - 5), quelle ridotte e furbe   sono utili strumenti compensativi per tutti gli alunni che incontrano difficoltà nella memorizzazione delle tabelline; sono a disposizione più modelli in modo che ciascuno possa scegliere quello più adatto alle proprie necessità; si consiglia di fare annerire gli incroci (prodotti) memorizzati in modo da ridurre  il carico visivo.

Scarica le tavole pitagoriche:
Scarica questo file (1 TAVOLA PITAGORICA GRANDE VUOTA DA COMPLETARE.pdf)1 TAVOLA PITAGORICA GRANDE VUOTA DA COMPLETARE.pdf

Scarica questo file (10 TAVOLA PITAGORICA FURBA PICCOLA A DX.pdf)10 TAVOLA PITAGORICA FURBA PICCOLA A DX.pdf

Scarica questo file (11 TAVOLA PITAGORICA SUPER FURBA GRANDE.pdf)11 TAVOLA PITAGORICA SUPER FURBA GRANDE.pdf

Scarica questo file (12 TAVOLA PITAGORICA SUPER FURBA PICCOLA.pdf)12 TAVOLA PITAGORICA SUPER FURBA PICCOLA.pdf

Scarica questo file (2 TAVOLA PITAGORICA GRANDE COMPLETA DA 0.pdf)2 TAVOLA PITAGORICA GRANDE COMPLETA DA 0.pdf

Scarica questo file (3 TAVOLA PITAGORICA  PICCOLA COMPLETA DA 0.pdf)3 TAVOLA PITAGORICA PICCOLA COMPLETA DA 0.pdf

Scarica questo file (4 TAVOLA PITAGORICA GRANDE SENZA ZERO.pdf)4 TAVOLA PITAGORICA GRANDE SENZA ZERO.pdf

Scarica questo file (5 TAVOLA PITAGORICA PICCOLA SENZA 0.pdf)5 TAVOLA PITAGORICA PICCOLA SENZA 0.pdf

Scarica questo file (6 TAVOLA PITAGORICA RIDOTTA PICCOLA 1.pdf)6 TAVOLA PITAGORICA RIDOTTA PICCOLA 1.pdf

Scarica questo file (6.1 TAVOLA PITAGORICA RIDOTTA GRANDE.pdf)6.1 TAVOLA PITAGORICA RIDOTTA GRANDE.pdf

Scarica questo file (7 TAVOLA PITAGORICA FURBA GRANDE.pdf)7 TAVOLA PITAGORICA FURBA GRANDE.pdf

Scarica questo file (8 TAVOLA PITAGORICA  FURBA PICCOLA.pdf)8 TAVOLA PITAGORICA FURBA PICCOLA.pdf

Scarica questo file (9 TAVOLA PITAGORICA GRANDE FURBA A DX.pdf)9 TAVOLA PITAGORICA GRANDE FURBA A DX.pdf

Il corsivo è la forma di scrittura a mano più evoluta, quella in cui le forme sono eseguite con il minor numero di tratti e sollevamenti di penna, consentendo al pensiero di fluire sul foglio. La scrittura a mano è intimamente legata all'espressione della persona e può affiancarsi naturalmente all'uso di strumenti elettronici, ampliando così i linguaggi e i mezzi espressivi. A tal proposito vi presento una sperimentazione condotta dalla Dott. Anna Rochi sull'apprendimento del corsivo a scuola. E' un documento da leggere e conservare, diversi sono i suggerimenti da adottare.

Chi è Anna Ronchi: Diplomata in Calligrafia e Rilegatura a Londra nel 1989, fondatrice nel 1991 dell’Associazione Calligrafica Italiana, lavora come calligrafa sia in campo commerciale che in campo artistico. Ha insegnato in numerose scuole di grafica e design e ha tenuto laboratori di calligrafia in Italia e all’estero. Negli ultimi anni ha iniziato ad interessarsi di temi relativi alla scrittura dei bambini, influenzata dall’insegnamento di Rosemary Sassoon. 

domenica 29 ottobre 2017

Ecco a voi alcuni dei siti e blog in cui troverete diverse raccolte di mappe concettuali pronte all'uso... 

Vi consiglio di dare un'occhiata e navigare tra questi siti poiché troverete di tutto.




1. Mappe di storia, anatomia, scienze, arte, letteratura, diritto, geometria -> Clicca qui http://mapper­mapper.blogspot.it  

2. Mappe di: arte, letteratura, storia, anatomia, scienze -> Clicca qui http://mapperdue.blogspot.it

3. Mappe per la scuola divise per disciplina -> Clicca qui http://www.mappe­scolastiche.blogspot.it 

4. Mappe di: scienze, geografia e corpo umano -> Clicca qui http://www.mappe­scuola.com

lunedì 23 ottobre 2017

Nel caso in cui un alunni presenti un disagio, un comportamento oppositivo con la tendenza episodica a scappare da scuola, risulta fondamentale intervenire in maniera tempestiva per evitare che la situazione possa degenerare, anche per le possibili conseguenze ad alunno e personale scuola.

Il docente deve presentare una relazione scritta al Dirigente informandolo di quanto accaduto ogni qualvolta accade un episodio che non si riesce a gestire. Lo stesso vale per il docente di sostegno che è contitolare di classe per cui non firmerà da solo, perché in classe c’è presente anche il docente curriculare.
Per quanto riguarda la questione alunno H, ritengo sia indispensabile intervenire immediatamente; bisogna convocare un GLHO (gruppo di lavoro operativo ) alla presenza della famiglia, dell’equipe di neuropsichiatria che ha in carico il ragazzo, di tutto il Consiglio di Classe al completo e del Dirigente scolastico. Quella è sede per decidere e concordare il da farsi: in questi casi è necessario richiedere all’Ente locale di competenza (comune se si tratta di scuola primaria e Secondaria di I gr.; provincia per la Scuola superiore) altre figure professionali (assistente igienico ed educatore) che sono di supporto alla scuola. Ovviamente per inoltrare tale richiesta è necessario che dette figure siano previste nella documentazione dell’alunno che c’è a scuola (PDF, PEI). Se così non fosse , in tempi brevissimi si può rivede la documentazione e si inoltra la richiesta (PEI E PDF).
Ricordiamoci quindi di relazionare tutto e dare tempestiva comunicazione al Digente Scolastico, anche perchè è il capo d’istituto e risponde in toto per ciò che accade nella sua scuola ( legge sull’autonomia … codice civile..).

Per la normativa con art. e casistica vedi qui http://www.edscuola.it/archivio/ped/vigilanza.html

sabato 21 ottobre 2017

I Consigli di classe, di interclasse e di intersezione sono gli organi collegiali in cui le diverse componenti scolastiche (docenti, genitori e studenti per la scuola secondaria di II grado) si incontrano per pianificare e valutare costantemente l’azione educativa e didattica.
Tale organo si occupa dell’andamento generale della classe, si esprime su eventuali progetti di sperimentazione, ha il compito di formulare proposte al Collegio Docenti relative all’azione educativa e didattica e di proporre gli strumenti e le modalità per agevolare e rendere più efficace il rapporto scuola-famiglia e il rapporto tra docenti e studenti.
In particolare il Consiglio di classe, di interclasse e di intersezione esercita le sue competenze in materia di programmazione, valutazione e sperimentazione.
Un compito importantissimo del Consiglio di classe è la predisposizione della  Programmazione educativo-didattica , che deve essere stilata nelle prime riunioni al fine di programmare l’anno scolastico stabilendo tutte le attività che i docenti della classe intendono portare avanti con gli studenti, esplicitando modalità, metodologia, mezzi e strumenti, in sintonia con quanto previsto in sede di Dipartimenti disciplinari e in armonia con le indicazioni contenute nel P. T. O.F. (ex POF) dell’Istituto.
Rientrano nelle competenze dei Consigli di classe anche i provvedimenti disciplinari a carico degli alunni, che comportano l’allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo inferiore a quindici giorni.
Quando esercita la competenza in materia disciplinare il Consiglio di classe deve operare nella composizione allargata a tutte le componenti, compresi, quindi, gli studenti e i genitori. E’ necessaria, però, l’astensione dei rappresentanti e conseguente surroga nel caso in cui lo studente sanzionato o il genitore di questi fa parte del Consiglio di classe
Con la sola presenza dei docenti ha competenza riguardo alla realizzazione del coordinamento didattico e dei rapporti interdisciplinari e alla valutazione periodica e finale degli alunni.

---> Per quanto riguarda l'individuazione degli alunni BES e i relativi PDP è necessario sottolineare nel VERBALE DEL CONSIGLIO la situazione, anche la normativa ci aiuta... infatti la C.M. n. 8 del 6 marzo 2013 dice "è’ compito doveroso dei Consigli di classe o dei teams dei docenti indicare in quali altri casi sia opportuna e necessaria l'adozione di una personalizzazione della didattica ed eventualmente di misure compensative o dispensative, nella prospettiva di una presa in carico globale ed inclusiva di tutti gli alunni". Nei successivi consigli è oppornuto specificare i benefici o le difficoltà degli alunni BES dopo l'applicazione della personalizzazione degli apprendimenti (PDP, delle misure compensative e dispensative, inoltre è necessario verbalizzare l'atteggiamento collaborativo o meno della famiglia. Negli ultimi anni assistiamo a molte sentenze TAR che vedono condannati insegnanti per NON aver svolto bene il proprio lavoro ma si nota anche una certa "minaccia" dalle famiglie anche se noi docenti accettiamo le sfide educative con cognizione di causa e seguiendo il buon senso, oltre la normativa e le linee guida emanate dal Ministero.

mercoledì 18 ottobre 2017

Le scienze è una materia spesso utilizzata per l’approccio CLIL perché permettono di fare esperimenti e laboratori: forse è l’unica disciplina per cui la lezione frontale è relativamente poco usata, anche in una scuola tradizionale. Uno dei vantaggi del clil di scienze è la possibilità di descrivere l’esito degli esperimenti usando diagrammi, grafici, mappe e quindi aggirare facilmente le difficoltà linguistiche anche ad un livello basso. Ciò rende perfettamente fattibile applicare il CLIL sin dal primo biennio della scuola primaria.

In particolare i vantaggi di fare delle attività di CLIL in Scienze sono cosi sintetizzabili:
  • È una materia che può coprire molti diversi ambiti, con una ottica multidisciplinare (particolarmente adatto è lo sviluppo multidisciplinare tra geografia e scienze)
  • Si presta facilmente ad attività laboratoriali, anche con uso di strumenti.
  • Si presta molto bene a creare attività che sviluppano competenze di pensiero critico (Hots: higher order thinking skills), in particolare deduzione e applicazione.
  • Si presta all’organizzazione di gruppi di lavoro cooperativo più che non alla lezione frontale.

 ESEMPI DI ATTIVITA' :

  • IL CICLO DELL’ACQUA

Durante questo progetto CLIL, realizzato con i bambini di 5 elementare e di prima media, i ragazzi hanno potuto imparare il lessico relativo al ciclo dell’acqua ed le sue varie fasi attraverso canzoni, video e testi adattati. Hanno inoltre avuto la possibilità di allenare le loro capacità di scrittura creativa e di esposizione orale, oltre che le loro abilità di lavoro di gruppo e di collaborazione con i compagni.
Le prime ore del progetto sono state dedicate ad introdurre il lessico necessario per capire il ciclo dell’acqua in inglese attraverso giochi ed attività interattive. Si è passati poi all’esame più teorico e propriamente scientifico dell’argomento, sempre attraverso modalità interattive, multimediali e di ricerca individuale. A casa sono stati assegnati vari esercizi divertenti di rinforzo sia della lingua sia del contenuto.
Si è poi passati ad una fase più creativa attraverso la scrittura da parte dei bambini divisi in piccoli gruppi di una storia con protagonista una gocciolina d’acqua, che ha permesso ai bambini di manipolare, riutilizzare e divertirsi con il lessico e i concetti acquisiti.  L’ultima fase è stata quella della presentazione orale delle propria storie davanti alla classe e la realizzazione di un poster con le varie composizioni. 
 
  • I 5 SENSI

clil scienzeQuesto progetto CLIL è stato svolto nelle classi prime e seconde della scuola primaria e ha permesso ai bambini di imparare i 5 sensi e le loro implicazioni nella vita quotidiana in modo divertente, intuitivo e sperimentando in prima persona.
L’esame di ognuno dei 5 sensi è stato collegato all’apprendimento di un’unità di lessico relativo alla vita quotidiana, spaziando dal cibo, alla scuola, ai verbi di movimento introdotti da una canzone che ha fatto da filo conduttore all’intero modulo CLIL.
Dopo aver imparato il nome dei 5 sensi, i relativi verbi per esprimerli e le parti del corpo relative, i bambini sono stati chiamati a svolgere un task per familiarizzarsi sulle sue implicazioni pratiche. È seguita una fase di sperimentazione a gruppi, in cui attraverso diverse challenges i bambini hanno vissuto in prima persona ciò che succede quando sono chiamati ad usare uno dei 5 sensi. È inoltre stato realizzato un book riassuntivo dei 5 sensi per ripassare, manipolare e riutilizzare il lessico e i concetti appresi.
Nelle classi seconde è anche stato possibile realizzare una piccola attività di drama, in cui bambini hanno dato vita ai 5 sensi in un vero e proprio puppet show comico e eccitante!
La pubblicazione del quaderno operativo PIÙ ORTAGGI, LEGUMI E FRUTTA è stata elaborata nell’ambito del programma di intervento “Educazione nutrizionale per promuovere comportamenti alimentari corretti”, con l’obiettivo principale di aumentare il consumo di frutta, verdura e legumi nei bambini. Il progetto, di cui Dina D’Addesa è stata coordinatore e responsabile scientifico, è stato realizzato dall’INRAN nell’ambito del programma strategico “Qualità alimentare”, Area “Stili alimentari e qualità della vita”, finanziato dal MiPAAF e coordinato da Giuseppe Maiani.
Il pacchetto didattico sviluppato per la sperimentazione comprende il Manuale di formazione per l’insegnante, la Guida per l’insegnante e il Quaderno di esercizi per l’alunno.

Clicca qui sotto per scaricare gratuitamente le risorse:

sabato 14 ottobre 2017

La geografia è particolarmente adatta all’insegnamento CLIL perché è, per antonomasia, un sapere esplorativo, concreto e sperimentale, in grado di stimolare competenze trasversali e “thinking skills” di alto livello. 
E’ inoltre adatta al CLIL perché:

  • coinvolge molto lavoro non linguistico bensì visuale tramite mappe e diagrammi;
  • permette il lavoro autonomo di ricerca di informazioni;
  • è particolarmente adatto per l’esposizione tecnologica, sia in classe che a casa: ad esempio, sono entrati nello studio della geografia strumenti interattivi assolutamente efficaci, gratuiti e facili da trovare ed usare come google maps.
  • in mancanza di risorse tecnologiche, si possono usare modelli tridimensionali per aiutare i bambini a costruire con la massima verosimiglianza ambienti naturali che probabilmente non conoscono di prima mano, in modo che le informazioni reperite possano ancorarsi ad una realtà tattile e più facile da ricordare;
  • è un approccio moderno alla geografia permette facilmente di trovare connessioni  all’Intercultura (e quindi al contesto che molte classi vivono quotidianamente)
  • lo sviluppo di correlazioni multidisciplinari con scienze, storia, lingua è estremamente naturale. 
Noi riteniamo che la geografia sia una disciplina che possa dare enormi spunti a livello di programmazione CLIL a partire dalla prima elementare fino a livelli assai più alti di complessità, sia di funzioni che di contenuto.

1. Attività per sviluppare il pensiero spaziale

Il pensiero spaziale è una delle più importanti abilità dell’uomo, connesso alla capacità di visualizzare la composizione e rotazione degli oggetti, la loro dimensione e posizione nello spazio…sono abilità cruciali connesse con l’orientamento (e quindi con le abilità evolutivamente fondamentali per la sopravvivenza!) e con le abilità cognitive superiori come la matematica. 

Ecco alcune attività/accorgimenti consigliati per aiutare lo sviluppo delle abilità spaziali:
  • Introdurre e fare sperimentare il lessico spaziale (sopra/sotto/su/giù/destra/sinistra): è una bellissima attività da fare anche in inglese!!
  • Introdurre e fare sperimentare il lessico delle forme (quadrato, cerchio, triangolo) e incoraggiare i bambini a trovare le forme nel mondo circostante: è una attività bellissima da fare in inglese!
Incoraggiare i bambini a creare mappe degli ambienti dove studiano/vivono/giocano (la scuola, la casa, il parco…) e incoraggiarli a spiegare le mappe grazie alle legende! E’ una attività interessante e utile da fare in inglese!

2. Attività per sviluppare il concetto di mappa ed il suo uso (tutto in inglese!)

Il National Geographic ha condiviso alcune indicazioni per genitori e indicatori, finalizzati alla creazione di mappe con i bambini. Sono attività che possono diventare bellissimi progetti CLIL  (http://nationalgeographic.org/activity/mapping-classroom/). A questo proposito, è bene sottolineare alcune indicazioni metodologiche generali:
  • Parlare dell’utilità delle mappe ed interessare i bambini alle mappe;
  • Insistere sulle relazioni tra gli oggetti rappresentati nella mappa (questo è a destra di quello/questo è di fronte a quello…);
  • Praticare la lettura di mappe, anche grazie ad attività ludiche come la caccia al tesoro (treasure hunt);
  • Usare Google Maps in classe: tramite alcune facili ed intuitive (e gratuite) applicazioni, google maps può essere il più efficace aiutante dell’insegante di geografia. Il fatto che si possa usare in inglese rende inoltre questo strumento perfetto per la lezione CLIL. 
  • Come usare Mymaps in classe: vedi il video allegato
  • Come usare Video tour di Google: una fantastica applicazione per rendere concreta la lettura delle mappe aiutare i bambini a passare dalla dimensione bidimensionale a quella tridimensionale https://www.google.com/edu/training/

ESEMPI DI ATTIVITA’ CLIL  DI GEOGRAFIA 

PREREQUISITI IN INGLESE: LE DIREZIONI:

Ai livelli più basici, sottolineiamo che già dallo sviluppo dei prerequisiti all’apprendimento (primo quadrimestre della prima elementare), i bambini di trovano a manipolare i fondamentali concetti geografici:
  • Corpo nello spazio
  • Destra, sinistra
  • Sopra, sotto
Questi concetti sono facilmente traducibili in una lezione CLIL: un approccio giocoso e pratico, che coinvolga video canzoni e giochi di movimento è naturalmente quello più indicato per fare assimilare senza fatica questi concetti fondamentali, sia pure in lingua straniera. 

 

IL CORPO NELLO SPAZIO: 

La posizione del corpo nello spazio è forse il primo concetto in geografia, che si sposa benissimo con un’attività CLIL in lingua inglese finalizzata sia a creare una mappa della classe e collocarvi se stessi e i compagni (ottima per memorizzare i nomi dei compagni, all’inizio del primo quadrimestre), sia ad imparare il nome degli arredi fondamentali della classe (presupposto fondamentale del classroom English). 

Ecco i passi dell’attività:

  • L’insegnante disegna un grande rettangolo (o quadrato: quale è la forma della classe?) su un cartellone bianco  70*100
  • L’insegnante disegna e ritaglia tanti rettangoli di cartoncino marrone quanti sono i banchi
  • Insieme ai bambini, facendo capire che si tratta di una immagine aerea della classe, l’insegnante colloca i banchi nella classe (cioè: i rettangoli marroni sul cartellone bianco). I bambini scrivono cartellini con il proprio nome (eventualmente aiutati dall’insegnante) e li attaccano sul proprio banco nel cartellone
  • Assieme ai bambini, l’insegnante disegna gli altri arredi della classe sul cartellone: armadi, computer, finestre, lavagne. E’ una occasione per imparare i nomi degli arredi della classe.
  • A piacere, l’insegnante può anche chiedere ai bambini di fare questo tipo di diagramma su quanto i bambini hanno intorno al proprio banco.

clil geografia

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ESEMPIO DI ATTIVITA' (PROGETTO): I bambini sono organizzati in piccoli gruppi di 3-4 persone, secondo una logica di apprendimento cooperativo. Lavorando con questa logica, i gruppi vengono formati mettendo insieme bambini con diverse attitudini e diversi livelli di inglese, ogni partecipante ha un suo specifico ruolo e responsabilità. I bambini più dotati hanno il compito di aiutare gli altri bambini a portare a termine il loro compito, senza però sovrapporsi a loro. Tra gli obiettivi didattici esplicitati dall’insegnante c’è proprio l’implementazione di questa collaborazione: questo consente di fare funzionare anche gruppi nei quali ci siano bambini da diverse classi e di diversa età (dagli 8 ai 10 anni).
clil geografia 3Durante questo progetto CLIL, inserito in un progetto più ampio di realizzazione di un vero e proprio museo di scienze (vedi progetto successivo), i bambini hanno potuto imparare il lessico relativo ai vulcani, creare un modello 3D di un vulcano scegliendone la collocazione (isola vulcanica, montagna ecc…), allenare le loro capacità di esposizione orale ed infine sperimentare l’esplosione del vulcano attraverso una reazione chimica.
Le prime ore del progetto sono state dedicate ad introdurre il lessico necessario per capire le parti, la struttura e il funzionamento dei vulcani attraverso giochi, attività interattive e video. I bambini sono poi stati divisi in gruppi in cui ognuno aveva un ruolo specifico: direttore del museo, guida turistica, ricercatore/scienziato e designer. 
clil geografia 4Si è quindi passati alla fase pratica di realizzazione del progetto, in cui il designer ha messo a punto in modello, il ricercatore ha curato la realizzazione delle etichette e dei poster illustrativi insieme alla guida turistica, il direttore ha diretto i lavori e assistito il designer nella progettazione. 
L’ultima fase è stata quella della preparazione della presentazione orale del modello da fare durante il giro guidato del museo organizzato per i genitori. La presentazione ha permesso ai bambini di utilizzare e manipolare il lessico appreso e di allenarsi sulle abilità di speaking e fluency.  Ad ogni ‘stazione’ in cui sono stati esposti i diversi modelli di vulcano realizzati, i genitori e i compagni hanno potuto ascoltare la presentazione dei bambini ed assistere all’esplosione del vulcano.

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