• BLOG DIDATTICO DI SOSTEGNO

    Si dice di solito "nero sul bianco" per marchiare negativamente qualcuno, io invece provo a cancellare questa macchia nera cercando di trasmettere non solo risorse ma anche valori umani. Se siete perplessi non preuccupatevi è un buon segno, in quanto la perplessità è l'inizio della conoscenza...

mercoledì 23 luglio 2014

Ecco a voi alcune schede scaricabili gratuitamente, tratte dalla collana "IOCAPISCO". In particolare riguardano la grammatica e la matematica, peccato che non sono interamente scaricabili ma per chi li trova utili e ben fatti c'è la possibilità di comprarli con un prezzo davvero basso, intorno ai 2 euro... ecco il sito di riferimento http://www.saperepiuonline.com .

Intanto potete stamparne alcune pagine:
Scheda didattica Titolo e Obiettivo Scarica Gratis
sdpregrf06 cop 220x275 
   
Io capisco - Grammatica
LE ANDATURE DEGLI ANIMALI


Obiettivo di apprendimento e
competenza attesa: eseguire percorsi
e saper tracciare linee spezzate e curve.
 pdf download
 sdpregrf20 cop 220x275
Io capisco - GrammaticaPAROLE E FRASI CON VOCALI
Obiettivo di apprendimento e
competenza attesa: riconoscere e
produrre le vocali; saper riconoscere
e scrivere le vocali.
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 sdpregrf43 cop 220x275
Io capisco - Grammatica
LA CONSONANTE "D"

Obiettivo di apprendimento e
competenza attesa: riconoscere e
produrre le unità fonematiche connesse
alla consonante “D”;
saper riconoscere e produrre
le unità fonematiche Da – De
Di – Do – Du.
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sdorto72 cop 220x275
Io capisco - GrammaticaGRUPPI SC - GN - GL
Obiettivo di apprendimento e
competenza attesa: saper
riconoscere e produrre i
digrammi SC - GN – GL.
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 sdorto93 cop 220x275
Io capisco - Grammatica
HO
- HAI - HA - HANNO
Obiettivo di apprendimento e
competenza attesa: saper
intuire la funzione del verbo
avere “HAI”: sentire, possedere,
avere.
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 sdorto97 cop 220x275


Io capisco - Grammatica
"H" OPPURE SENZA "H"?

HAI - AI
Obiettivo di apprendimento e
competenza attesa: saper
intuire la funzione del verbo
“AVERE” nella seconda persona
singolare e distinguerlo dalla
preposizione articolata.
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 sdmat04 cop 220x275
Io capisco - Matematica
GLI INSIEMI E LE MANI


Obiettivo di apprendimento e

competenza attesa: conoscere
i numeri fino a 10 contando con
le dita, comprendere la quantità
e operare con essa.
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 sdmat08 cop 220x275
Io capisco - Matematica
QUANTITA' MAGGIORE,
MINORE E UGUALE
Obiettivo di apprendimento e
competenza attesa: paragonare
le quantità e operare con la quantità.
 pdf download

 sdmat11 cop 220x275
Io capisco - Matematica
NUMERI CHE FORMANO ALTRI
NUMERI: LE COPPIE DA 5 A 7

Obiettivo di apprendimento e
competenza attesa: paragonare
le quantità e operare con la quantità.
 pdf download

lunedì 21 luglio 2014

Diverse sono le risorse/strumenti compensativi acquistabili anche on line. Ma basta alcuni accorgimenti per aiutare un bambino in difficoltà... ricordate i vecchi "binari" che solitamente si usano in prima elementare? Beh è una tecnica che può aiutare un disgrafico a scrivere meglio e un dislessio a leggere senza saltare rigo...

I quaderni possono essere personalizzati... basta creare delle righe evidenziate dove si deve scrivere, riga laterale dove si inizia di colore verde e riga di bordo finale di colore rosso.
In generale sono strumenti utili per apprendere la scrittura in corsivo, iniziando con esercizi di pregrafismo, riducendo la possibilità di future difficoltà del bambino.

Ecco un esempio che potete adottare... :-)


(Fonte: Pagina fb di Educatrice Sara Lazzeri Empoli).

domenica 20 luglio 2014

Questo Kit nasce da un progetto per i bambini della scuola primaria promosso dal Ministero della Salute e realizzato dall'Istituto superiore di sanità, in collaborazione con Il Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, Uniamo, Ospedale pediatrico Bambin Gesù e con il patrocinio del Centro per la pastorale della salute del Vicariato di Roma. Un'iniziativa per il Rare disease day 2014.
Metodi e materiali per parlare di malattie rare nella scuola primaria" è un percorso formativo ideato per agevolare l'uso della videofavola Con gli occhi tuoi. Una storia d'amore e d'amicizia (clicca qui per saperne di più) nella scuola primaria. Si tratta di una sorta di kit didattico, diretto a promuovere la conoscenza dei temi delle malattie rare anche ai fini dell'inclusione sociale e articolato in quattro attività:
  1. Conosciamo le malattie rare
  2. La videofavola: le due alternative
  3. La videofavola: continuiamo la storia
  4. Giochiamo con le malattie rare?
Ciascuna attività è pensata per le classi II e III insieme oppure IV e V insieme. A discrezione dell'insegnante, le attività per il gruppo II e III possono essere realizzate anche con allievi delle classi prime.
Per ogni attività sono inclusi nel kit una scheda per l'insegnante, con tutte le informazioni necessarie per realizzare l'attività (destinatari, obiettivi, istruzioni, fasi); i materiali per metterla in pratica (moduli, tabelle), da fotocopiare e/o ritagliare.
DOWNLOAD
A chi non è ma capitato di dover spiegare in classe una situazione di disabilità di un compagno?? Oppure una menomazione o handicap di un insegnante? Spesso a livello educativo si fa davvero fatica a trovar le modalità corrette, le parole che possono far comprendere una situazione come una malattia rara...
Ci hanno pensato alcuni bambini di II e III elementare che tramite le maestre e il Ministero della salute hanno autoprodotto una videofavola dal titolo «Con gli occhi tuoi».  Questa iniziativa nasce da un progetto per i bambini della scuola primaria promosso dal Ministero della Salute e realizzato dall'Istituto superiore di sanità, in collaborazione con Il Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, Uniamo, Ospedale pediatrico Bambin Gesù e con il patrocinio del Centro per la pastorale della salute del Vicariato di Roma. Un'iniziativa per il Rare disease day 2014.

La  favola racconta di Robertino, un bambino che soffre di una malattia rara. Nella sua vita di ogni giorno deve vedersela con una banda di «odiatori» cattivi che lo escludono dai giochi e lo isolano solo perché è diverso da loro. Robertino infatti ha la testa grande e le gambe magre magre; non può correre, non può giocare a pallone e fa fatica a sentirsi accettato nella sua nuova scuola. Ma quando il pony Musica lo porta con sé nel Regno della Generezza, dove tenerezza e generosità si tengono per mano, finalmente capisce la bellezza di essere quello che è, unico e raro come ciascuno di noi, e neanche la cattiveria di Zurlo può fargli più paura.

Una favola nata dalla fantasia di alcuni bambini di II e III elementare e dell’artista Vera Puoti,che ha rielaborato i loro disegni e le trame da loro ideate. Una favola per grandi e piccoli che affronta i temi dell’inclusione e dell’integrazione attraverso la vicenda di un bambino fragile divenuto eroe grazie alla musica e ai suoi amici. Un bambino che riesce a vincere l’isolamento e la paura partendo dalla scuola. Oltre agli allievi delle scuole Ermenegildo Pistelli e Giacomo Leopardi di Roma, hanno contribuito anche gli allievi della Scuola di musica Sylvestro Ganassi, che hanno eseguito le musiche del video.



Vedi il portale, troverai altre risorse video sull'argomento! http://www.congliocchituoi.salute.gov.it/ , 

Vedi anche : KIT DIDATTICO PER PARLARE DELLE MALATTIE RARE A SCUOLA, SCARICALO GRATUITAMENTE!

sabato 19 luglio 2014

CorsoCompletoDSA1
Ecco una bellissima opportunità di autoformazione, un corso on-line in 12 lezioni completamente scaricabile sui DSA!
“Se stai cercando un corso sui DSA che ti permetta di formarti in modo serio ed esaustivo sull’argomento, per saperli riconoscere precocemente ed impostare in maniera semplice ed efficaci gli interventi di recupero,  senza spostarti da casa e senza spendere una fortuna, questo è il corso che fa per te“. CLICCA QUI per scarivare o visualizzare questa risorsa!

La Nota del 5 luglio 2011 della Regione Lombardia afferma che in allegato alla diagnosi devono essere forniti i punteggi ottenuti ai diversi test somministrati.
Inoltre, come riferimento di prassi diagnostica, indica di rifarsi alla Consensus Conference 2007, che suggerisce di accettare come “norma” un quoziente intellettivo parziale di 85 punti o più (- 1 deviazione standard), al di sotto del quale si ritiene prevalente la diagnosi di ritardo mentale.
Tuttavia il criterio clinico per la diagnosi di Ritardo mentale colloca il confine inferiore della fascia di normalità a circa 70 punti ( – 2 deviazioni standard). E’ così possibile che - se il clinico non si attiene strettamente alla Nota Regionale del5 luglio 2011 - si riscontrino due “tipologie” di diagnosi, con riferimento a differenti assetti intellettivi.
Nel caso di utilizzo del riferimento a -2 deviazioni standard, il ricorso alle misure compensative e dispensative appare una risposta soltanto parziale alle difficoltà di apprendimento scolastico dell’alunno diagnosticato.
DM 5669 Art. 6 comma 6. - Solo in casi di particolari gravità del disturbo di apprendimento, anche in comorbilità con altri disturbi o patologie, risultanti dal certificato diagnostico, l’alunno o lo studente possono – su richiesta delle famiglie e conseguente approvazione del consiglio di classe - essere esonerati dall’insegnamento delle lingue straniere e seguire un percorso didattico differenziato. In sede di esami di Stato, i candidati con DSA che hanno seguito un percorso didattico differenziato e sono stati valutati dal consiglio di classe con l’attribuzione di voti e di un credito scolastico relativi unicamente allo svolgimento di tale piano, possono sostenere prove differenziate, coerenti con il percorso svolto, finalizzate solo al rilascio dell'attestazione di cui all'art.13 del D.P.R. n.323/1998.
La L. 170 e il DM 12.07.2011 non riportano indicazioni in merito, se ne deduce che la relazione diagnostica consegnata alla scuola non ha una scadenza temporale.
Si segnala il fatto che situazioni diagnosticate nei primi anni della scuola primaria siano maggiormente soggette ad evoluzione – sia naturale che a seguito di riabilitazione ed abilitazione – e a distanza di anni una puntualizzazione funzionale possa essere utile a fornire informazioni per calibrare gli interventi.
In queste situazioni – in base alle verifiche operate attraverso gli aggiornamenti dei PDP - sarebbe opportuno concordare una rivalutazione funzionale.

Nella Nota Assessorato Sanità Lombardia 21 novembre 2012 in applicazione della L.170/2010 - Prot. H1 2012.0033445, si precisa che la diagnosi ha validità per tutto il periodo del percorso scolastico, mentre:
La valutazione funzionale e le indicazioni d'intervento (B2, B3, C, D, E ed F) sono da aggiornare, da parte dell'operatore referente:
  • Al termine dell'anno scolastico
  • Al termine della scuola primaria
  • Al termine della scuola secondaria di primo grado
  • Al termine degli studi
Novità dall’ Accordo tra Governo, Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano su “Indicazioni per la diagnosi e la certificazione dei Disturbi specifici di apprendimento (DSA)” 25.07.2012 Quando i contenuti dell’accordo entreranno in vigore, i profili funzionali contenuti nelle relazioni diagnostiche dovranno essere aggiornati secondo quanto prevede l’art.3 comma 3: “Il profilo di funzionamento è di norma aggiornato: – al passaggio da un ciclo scolastico all’altro e comunque, di norma, non prima di tre anni dal precedente; – ogni qualvolta sia necessario modificare l’applicazione degli strumenti didattici e valutativi necessari, su segnalazione della scuola alla famiglia o su iniziativa della famiglia.” 

domenica 13 luglio 2014

Questo manuale è stato pubblicato da Cindy Peters per un Seminario di addestramento sul comportamento verbale dei soggetti con spettro autistico... 
Nella guida troverete anche delle tecniche d'insegnamento per la combinazione di parole e per la formazione di frasi e molto altro ancora!!! 
Questo manuale trovo molto utile, pieno di tecniche e suggerimenti educativi! Per scaricarlo gratuitamente clicca qui:


sabato 12 luglio 2014

L'autismo è una delle sindromi più difficili da gestire e capire... non per questo ovviamente non possiamo ottenere grandi risultati! E' importante documentarsi, non aver paura e combattere tanta gente ignorante che ha poca umanità nel proprio cuore...
Per combattere la disinformazione sono nati nel tempo diverse guide, tra cui opuscoli di facile lettura... uno di questi è stato prodotto dalla Provincia Autonoma di Trento - Servizio Antincendi e Protezione Civile, Scuola Provinciale Anticendi e dall'Associazione Genitori Soggetti Autistici del Trentino. Questa guida è un po' più particolare poichè tratta un tema caro a tutti, insegnanti, genitori e le varie associazioni... cioè la sicurezza nella gestione dello spettro autistico!

lunedì 7 luglio 2014

Tutti siamo stati insegnanti precari, anche io per molti anni ho presentato la famosa domanda di disoccupazione, chiamata ora, a partire dal 2013, con la sigla ASPI e Mini-ASPI ( in pratica sostituisce la disoccupazione ORDINARIA e a REQUISITI RIDOTTI.

- Per poter richiedere l'ASpI è necessario possedere i seguenti tre requisiti:
  • essere in stato di disoccupazione involontaria cioè essere nella “condizione del soggetto privo di lavoro, che sia immediatamente disponibile allo svolgimento ed alla ricerca di una attività lavorativa secondo modalità definite con i servizi competenti” (D.Lgs 181/00 Art. 1 comma 2 lettera c). La condizione di disoccupazione e l'immediata disponibilità allo svolgimento e alla ricerca di attività lavorativa vanno comunicare al Centro per l'Impiego.
  • avere un'anzianità assicurativa per la disoccupazione di almeno due anni dalla data di scadenza del contratto (ciò significa che si deve avere almeno un contributo versato prima dei due anni che precedono la data di fine del rapporto di lavoro. Esempio: ultimo rapporto di lavoro cessato il 30 giugno 2014; esistenza di un contributo versato ad una data qualsiasi antecedente il 1° luglio 2012).
  • avere almeno 52 contributi settimanali, anche non consecutivi, nel biennio antecedente la data di cessazione dell'ultimo rapporto di lavoro. Esempio: ultimo rapporto di lavoro cessato il 30 giugno 2014; nel biennio 1° luglio 2012 - 30 giugno 2014 devono risultare versati almeno 52 contributi settimanali.
La domanda va presentata esclusivamente per via telematica entro 2 mesi dalla data a partire dalla quale spetta il trattamento, attraverso i seguenti canali:
  • Patronati
  • WEB - servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell’Istituto
  • Contact Center multicanale attraverso il numero telefonico 803164 da rete fissa (gratuito)o il numero 06164164 da rete mobile (a pagamento).
- Per poter richiedere la Mini ASpI è necessario possedere i seguenti due requisiti:
  • essere in stato di disoccupazione involontaria così come previsto per l'ASpI (vedi sopra).
  • avere almeno 13 settimane di contribuzione (versata o dovuta) nei 12 mesi precedenti la scadenza del contratto. Per la Mini ASpI non è richiesto il requisito dell'anzianità assicurativa, Esempio: ultimo rapporto di lavoro cessato il 30 giugno 2014; nel periodo 1° luglio 2013 - 30 giugno 2014 devono risultare versati (o dovuti) almeno 13 contributi settimanali.
Le modalità e i tempi di presentazione della domando per la Mini ASpI sono le stesse previste per l'ASpI (vedi sopra).

Come detto sopra le domande vanno inoltrate online ed è necessario richiedere il "pin d'accesso" per il sito dell'Inps (richiedibile online ma richiede un po' di tempo, oppure basta recarsi direttamente in una qualsiasi sede per ottenerlo subito).

Attenzione agli allegati da inserire sulla piattaforma dell'inps oppure da consegnare a mano verso la propria sede di riferimento. Per gli insegnanti la situazione è ben complessa... poichè mancano sul sistema i dati contributivi dell'anno in corso e quindi è strettamente necessario allegare tutti i cedolini e il contratto di lavoro!



giovedì 26 giugno 2014

Il sito della nota marca "Barilla" offre un materiale didattico per i nostri piccoli alunni, utile e divertente! Si tratta di un libro scaricabile gratuitamente formato da più di 100 pagine piene di attività ludiche, ricreative ma anche con risvolti didattici!
Così i nostri alunni possono divertirsi durante l'estate oppure possiamo prepararlo come attività propedeutica per l'inizio del nuovo anno scolastico! Utile per i genitori che vogliono preparare i bambini per il prox anno senza stressarli troppo...
Nel sito è anche presente l'area DOWNLOAD con altre risorse interessanti!

Tapparsi le orecchie come strategia contro la difficoltà di integrazione sensoriale

Le persone con disturbi dello spettro autistico (ASD) hanno difficoltà a integrare le informazioni visive e uditive simultaneamente. E’ il risultato di uno studio Vanderbilt pubblicato su The Journal of Neuroscience. .
Lo studio , condotto da Mark Wallace , Ph.D. , direttore del Brain Institute Vanderbilt , è il primo ad illustrare il legame tra i due sensi e suggerisce che i deficit nei blocchi sensoriali per il linguaggio e la comunicazione in ultima analisi può ostacolare le abilità sociali e comunicative nei bambini con l’autismo. I risultati inoltre potrebbero avere applicazioni molto più ampie , perché il funzionamento sensoriale varia anche in altri disturbi come la dislessia e la schizofrenia.
Nello studio , i ricercatori della Vanderbilt University hanno confrontato 32 bambini con sviluppo tipico di età compresa tra i 6 e18 anni con 32 bambini con autismo ad alto funzionamento. I partecipanti allo studio hanno eseguito una batteria di compiti diversi , in gran parte tramite computer e usando diversi tipi di stimoli audiovisivi i ricercatori indagavano se gli stimoli visivi e uditivi venissero percepiti come eventi presentati nello stesso momento.
Lo studio ha riscontrato che i bambini con autismo hanno un allargamento nella cosiddetta finestra temporale vincolante ( TBW ), dimostrando che il cervello ha difficoltà associare eventi visivi e uditivi che avvengono entro un certo periodo di tempo .
“I bambini con autismo hanno difficoltà a elaborare un ‘comando’ simultaneo in canali audio e visivi, ovvero vi è una difficoltà a integrare le informazioni simultaneamente da occhi e orecchie” , ha detto il co -autore Stephen Camarata , Ph.D. “E ‘ come se stessero guardando un film straniero doppiato male: nel loro cervello i segnali uditivi e visivi non corrispondono.”
“Una delle immagini classiche dei bambini con autismo è che hanno le mani sopra le orecchie “, ha detto Wallace . “Crediamo che una delle ragioni possa essere la compensazione dei loro cambiamenti nella funzione sensoriale, semplicemente cercando di attivare un senso alla volta . Può trattarsi quindi di una vera e propria  strategia per minimizzare la confusione tra i sensi . “
Wallace ha osservato inoltre il nuovo  DSM – 5 , che funge da autorità universale per la diagnosi psichiatrica , ora riconosce l’elaborazione sensoriale come un deficit fondamentale nell’autismo.

Ecco un video in inglese che spiega questo aspetto:

venerdì 13 giugno 2014

E' la circolare ministeriale n. 156/2000 a regolamentare l'obbligo delle scuole nella comunicazione di una eventuale bocciatura di un qualunque alunno, anche con DSA, BES o Disabilità!

Questa circolare annuncia che le famiglie degli alunni riceveranno in anticipo il giudizio finale, in caso di esito negativo degli scrutini e degli esami, ma saranno le scuole a decidere tempi e le modalita`. Questa circolare ribadisce la piena autonomia delle scuole circa le modalita` da adottare per la comunicazione alle famiglie. Il tutto dovra` essere effettuato "secondo il prudente apprezzamento derivante dalla conoscenza e peculiarita` dei singoli casi". Piena autonomia viene concessa alle istituzioni scolastiche anche per la scelta dei termini di pubblicazione degli scrutini. 

Da leggere anche:
- Circolare Ministeriale n. 156 Prot.n. 5632/B/1/A.
- O.M.n.126 del 20.4.2000;
- O.M. 22 aprile 1999, n.110, e O.M. 2 maggio 2000, n.134.


lunedì 9 giugno 2014

Da qualche anno a questa parte e in modo sempre più diffuso, nelle scuole elementari vengono utilizzate le ore di ex compresenza tra insegnanti di una stessa classe per sostituire i colleghi assenti. Questa pratica costituisce un bel risparmio per l’Amministrazione ma crea un grave danno al processo di insegnamento- apprendimento che dovrebbe invece costituire l’azione principe della scuola. Le diverse riforme e i tagli hanno rivoluzionato i modelli orari della scuola... per garantire il tempo pieno (specialmente al nord d'Italia) le scuole si sono adattate come possono anche per evitare un figgi fuggi di alunni e di future iscrizioni... chi ci va di mezzo ovviamente sono gli insegnati e i ragazzi. Le problematiche che la scuola deve affrontare sono molteplici, la presenza sempre maggiore di alunni stranieri, il disagio socio-culturale, l’handicap, l’insuccesso, la dispersione hanno come risposta l’organizzazione di un lavoro didattico coordinato e didatticamente qualificato che preveda l’insegnamento individualizzato, il lavoro di gruppo, attività creative ludico-espressive, attività di recupero. Tutto ciò comporta la messa in atto di procedure che non possono esimersi dal lavoro svolto durante le ore di compresenza.
La compresenza, oltre che favorire la gestione degli alunni in tutte quelle attività che non sono svolte "seduti al banco", dà la possibilità, infatti, di organizzare piccoli gruppi di lavoro, di realizzare interventi individualizzati, di porre maggiore attenzione al singolo, di gestire in ogni caso in modo più agevole la vita della classe stessa. Attraverso le ore di compresenza, è quindi possibile la realizzazione dei laboratori, cioè di quei luoghi vivi dell’ordinarietà del fare scuola, ambienti in cui si mettono alla prova ipotesi, si costruiscono percorsi, in cui siano congruenti progetto e gestione del gruppo che apprende. Per un singolo insegnante, praticare alcune fondamentali attività con l'intero gruppo classe è molto complesso,ad esempio la manipolazione per il controllo della motricità fine, per la coordinazione oculo-manuale, e non meno importante, per lo sviluppo della creatività espressiva utile alla rimozione delle difficoltà comunicative. Oppure la drammatizzazione, essenziale anch'essa per il superamento di tutti i problemi legati alla comunicazione verbale; o ancora ai giochi sensoriali e le attività psicomotorie propedeutici all'apprendimento della lettura, della scrittura e della matematica. Inoltre, durante le ore di compresenza, è possibile realizzare più agevolmente tutti quei lavori di approfondimento, di ricerca e di osservazione indispensabili per un apprendimento consapevole.

Oggi non è più cosi... penso che vi possa essere utile la normativa e i riferimenti che purtroppo sono privi di ogni fondamento... più che altro serve per capire un po' la situazione..in poche parole nessun riferimento normativo indica l’obbligatorietà dell’utilizzo delle ore eccedenti l’orario frontale di copertura dei tempi scuola per le supplenze; ogni fonte normativa individua nel Collegio docenti l’unico organo decisionale... Clicca qui per la regolamentazione!

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